24.04.2009
La sella di Fausto
Menthos in Altro | 30 commenti
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oggi il nostro affezionato Astolfo ha mantenuto la promessa portandoci in visione la mitica sella Brooks di Fausto Coppi regalatagli dal fratello Serse negli anni ’40. Asto per anni l’ha usata sulla sua bici da corsa saldandola al canotto per paura che glie la fottessero.
30 commenti su “la sella di Fausto”
Questa è l’Italia che vorrei conoscere, girandola in bici e incontrando tanti altri Astolfo, che ci sono nasconti in ogni paesino…
http://lanerossi.altervista.org
OT:
BUON 25 APRILE A TUTTI
Come ha detto Paolo Rossi da Fazio ieri sera "Pensate come sarebbe l’Italia senza il 25 Aprile: i fascisti in parlamento, la sinistra in ginocchio, il poter in mano ad uno che vuole fare tutto da solo, l’informazione in mano ad una sola persona…."
@Valentina: c’è stato chi dalla parte giusta ne ha fatte di tutti i colori (a volte peggio di chi è stato dalla parte sbagliata), e forse sono stati molti di più di chi è stato dalla parte sbagliata (per mille ragioni…) e si sono comportati da persone civili.
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Vale, in teoria sarei d’accordo con te (potrei far passare l’ubriacatura fascista che ha coinvolto l’intero paese o quasi, di certo non la perversione repubblichina, ekkekkazzo!…) anche se prolungare i rancori non serve a nulla, anzi (è l’Unto di sangue slavo che parla stavolta….).
Non commettiamo però l’errore ipocrita di dividere tutti in parte giusta e parte sbagliata, perchè ormai non possiamo più raccontarci la balla che dalla parte "giusta" c’erano i "giusti".
Anch’io il 25 aprile resto a casa ed ho poca voglia di festeggiare, perchè quella che era una festa di liberazione dalla dittatura è stata trasformata negli anni (dalla sinistra che ha cercato di monopolizzarla) in una mera festa di partito, come la Festa dell’Unità o la Convention di Forza Italia. Quando tornerà ad essere una Festa Nazionale di Liberazione allora tornerò a festeggiare…..
Chiudo la polemica politica e chiedo scusa per l’OT…
Più d’accordo di così io e Unto non potevamo trovarci: abbiamo perfino postato simultaneamente.
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unto e lanerossi
mio..ehm…suocero? (so’ parole difficili per me, ma giusto per capirci) è stato un partigiano, suo padre invece era il podestà di un paesello del gardesano che coltivava tabacco dando lavoro a tantissime donne, fino agli anni ’70 quando ormai ci sminchiava una marea di soldi ma non voleva chiudere e lasciare tante famiglie a spasso. suo figlio in quegli anni aveva fatto un buco per andare a sfamarsi con tutta l’allegra brigata nella sua cantina, il padre faceva finta di non sapere.
poi il patigiano di casini ne ha combinati parecchi in zona, infatti dopo la liberazione è stato mandato da suo padre, il podestà, a coltivare banane in somalia (dove l’unica attività di sua moglie è stata giocare a tennis), che era meglio cambiasse aria prima che qualcuno gli rendesse pan per focaccia, mentre il podestà ha spazzato per un giorno il paese e amici come prima, almeno questo è quello che raccontano, questo per dire che il mondo non è sicuramente in bianco e nero!
mi rendo conto che questo sia una spazio riduttivo ed improprio per approfondire, però se basta mettersi un fazzoletto partigiano al collo al posto di una bandana in testa, al posto dell’elmetto da pompiere o il berretto da ferroviere…per poi, l’unica volta che "accetti la sfida", uscirsene che sarebbe meglio chiamarla "festa delle libertà"…( e forza itaaaliaaa e l’italiaaaa…)…bhe…a me mi girano di brutto!!!
tra l’altro non ha mai pronuciato la parola fascismo e antifascismo…che avrà pensato…"vabbene prestarsi a queste farse dei partigiani…vabbene mettersi il fazzoletto al collo di questo coglione qui che me l’ha dato…però cribbbio…a tutto c’è un limite!!!"
e ora…consigli per gli acquisti!
e votate votate votate…vota silvio
ps poi ci sono stati morti, confinati, deportati, tanti che hanno combattuto per liberarci, tanto per tornare all’essenza del discorso. a me dei morti dell’altra parte non me ne frega niente, come non me ne frega niente di chi si è fatto saltare in aria per tirare giù le torri gemelle, tanto per capirci!
pps mi scuso per il lunghissimo OT
Vale chiudo questo OT (continueremo a litigare via mail…
), tranquillizzandoti sul fatto che non era mia intenzione dirti di chi devi o no piangere la morte (ho idee diverse sulle guerre civili ma ammetto di esser condizionato dalle esperienze personali). Solo evitatemi almeno la retorica del "tanti che hanno combattuto per liberarci", perchè tanti non erano affatto (pochissimi eroi, tutti gli altri erano canaglie più o meno del livello delle canaglie che combattevano per abbattere una dittatura e cercare di istituirne un’altra di colore diverso…) e perchè senza i vituperati americani non avrebbero liberato manco la propria cantina dalle cianfrusaglie.
Limitiamoci ai complimenti e all’invidia per Astolfo e stop…
Ok, c’erano tante canaglie, c’erano brave persone dall’altra parte… Tutto quello che volete, ma qui stiamo parlando di principi.
Il principio era combattere il fascismo ed il nazismo. Il principio, oggi, resta combattere il fascismo.
Ma mettendo tutti sullo stesso piano e perfino dicendo che dalla parte ‘buona’ c’erano canaglie, si tende a dimenticare il fatto semplicissimo che dalla parte ‘buona’ c’era la ragione (la ragione di quelli che non tolleravano un regime). Mi interessa poco quello che fecero i singoli, la questione resta che da un lato c’erano i fascisti e i nazisti (in buona o cattiva fede, farabutti o brava gente, non me ne può fregare di meno) e dall’altra parte chi combatteva i fascisti. Da una parte c’erano quelli che avevano promulgato le leggi raziali, quelli delle ronde, delle squadre, quelli con il culto della patria e l’amico tedesco con i baffetti (ma troppe di queste cose le vedo attorno ancora oggi, manca solo l’amico con i baffetti), dall’altra parte c’erano quelli che hanno combattuto queste cose. A volte bene, a volte male, ma non stiamo giudicando questo.
Non tollero, oggi, che gli amici di quella gente, quelli che vanno ancora in giro facendo il saluto romano (i La Russa, gli Alemanno, gli stessi Berlusconi) vengano a fare lezioni di ‘volemose bene’ a noi, soprattutto ai giovani che neanche capiscono di che si parla e dunque dsi bevono qualsiasi cazzata, perchè nessuno gli racconta la storia, nè a scuola nè a casa.
Resto antifascista, ogni giorno della mia vita, e quindi continuerò a negare il mio rispetto a chiunque abbia combattuto a favore del regime, continuerò a concederlo a chiunuqe abbia combattuto contro.
Scusate anche me per l’OT.
Appunto, principi, e di questioni di principio sono pieni i cimiteri.
Adimant, in teoria sarei d’accordo con te, sono antifascista anch’io e non concedo nessuna attenuante a nessuna dittatura (la mia famiglia è sfuggita a tre dittature di tre colori diversi…). A nessuna dittatura, lo ripeto, senza se e senza ma.
Però non si può interpretare i principi in maniera parziale, sennò si è ipocriti nella migliore delle ipotesi e intellettualmente disonesti nella peggiore: dobbiamo dire bravo a Stalin perchè ha combattutto Hitler?!…questi sono i principi a cui fai riferimento?!…gli stessi principi che hanno portato "il Partito dei Lavoratori" a scegliere ‘ex presidente democristiano dell’IRI come leader per battere "Mr
" ?!…mi vengono i brividi…
Io non faccio parte della cricca di Alemanno e Berlusconi e non è per quello che sono intervenuto, solo non sopporto la retorica della "parte buona che stava dalla parte della ragione". Quale ragione?! Quella di un’altra agognata dittatura (dettata da un altra ideologia folle che sarebbe poi caduta nel 1989…) che non è riuscita a prendersi il potere solo perchè avendo il Vaticano in mezzo ai coglioni "tra i due litiganti il terzo gode"?!…
Come ho detto partigiani eroici (di qelli che aprtigiani lo furono da sempre, non solo dopo la caduta del regime…) ce ne saran stati da contarli sulle dita delle mani, gli altri chi erano?! Flaiano diceva che "i partigiani si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti", questo perchè fino al 7 settembre erano ancora tutti sotto il balcone, poi in una notte han buttato la camicia nera e si son messi la bandana rossa al collo (sotto il balcone dovevano essere 4 o 5, perchè a a sentire i racconti dei vecchi eran tutti partigiani. Gli italiani son sempre gli stessi: trovate uno per la strada che ammetta di votare Forza Italia! Eppure vince sempre, ma chi cazzo la vota, lo Spirito Santo?!…)… Poi, chi c’era?! Ah, sì, quelli che propugnavano l’istituzione di un modello comunista in stile sovietico e che trattarono con Tito la cessione di territori friulani in cambio di una mano (armata) per fondare una dittatura comunista anche in Italia (che figata le Adidas in vendita a 25.000 lire!…uhmmm…). Poi c’erano i cazzari che si nascondevano in montagna e scendevano in città per qualche azione disturbatrice per poi riscappare sulle montagne quando in città la rappresaglia nemica colpiva gli innocenti. Poi c’erano gli ideologi folli che tentavano la presa del potere e per far questo non si preoccupavano nemmeno di eliminare gli altri partigiani di colore diverso. Poi i propugnatori della democrazia, che molto democraticamente si lasciarono andare a rappresaglie selvagge con processi sommari svolti in un bosco dopo condanna a morte già avvenuta, etc…
E io oggi dovrei festeggiare ed onorare tale gentaglia e tali principi, solo perchè ha vinto?! Mi spiace ma non ci sto, al massimo posso festeggiare la liberazione da parte degli anglo-sassoni che mi hanno evitato di dover studiare il tedesco a scuola: a loro devo qualcosa, a chi voleva sostituire l’ora di tedesco con l’ora di russo non devo nulla, mi spiace. E proprio per una questione di principi, che vanno valutati a priori e non a seconda di quello che ci fa comodo: altrimenti io da antipapista quale sono, dovrei ringraziare il Vaticano perchè ho scampato la dittatura comunista grazie alla mafia democristiana. E stikazzi, alla faccia del turarsi il naso: qua parliamo di mezzo secolo di maschera a gas…
p.s.: la guerra civile resta sempre una guerra civile, in Italia ha vinto la sinistra, in Spagna ha vinto la destra ma nessuno in Spagna si sogna di dire "ha vinto la parte giusta che stava dalla parte della ragione". Là hanno rispetto per i morti, da una parte e dall’alta, e per i rispettivi leader. Difatti han messo la freccia per il sorpasso da anni, mente noi siamo qua ancora a raccontarci vecchie storie a cui ormai solo gli ingenui possono credere. Io sto coi "gambizzati"…..
unto, avevo detto che la chiudevo, però la storia è un po’ più complessa e non erano quattro gatti "comunisti" che volevano insegnare il russo al posto del tedesco, pensa solo a "giustizia e libertà"…
http://it.wikipedia.org/wiki/Giustizia_e_Libert%C3%A0
e ora la chiudo.
La chiudo anch’io, questa è discussione da OMB, qui diventerebbe inutile e, forse, controproducente. Ma ci sarebbe da dire tanto.
Avete ragione, chiedo scusa ma non sopportando l’ipocrisia non son riuscito a trattenere la provocazione. Gli italiani hanno alcuni punti fermi intoccabili: la pizza, la mamma, la resistenza, etc…
Io ritengo la pizza la causa di quelle pance che agli italiani spuntano 20 anni prima degli altri popoli europei, attribuisco alle mamme italiane almeno un 30% di responsabilità dell’assenza di coscienza civica nel paese e ritengo i partigiani una provinciale bufala retorica. Ho un caratteraccio, che volete che vi dica…
Dicevamo della sella?! Ah, sì: io ho recuperato un mesetto fa una ruota Fir a tre razze utilizzata da un gregario di Saronni che correva anche in pista. Non vale una sella regalata da Coppi, ma per 50€ uno spicchio di storia del Vigorelli si può ancora comprare…
p.s.: Donna Valentina, non mi prenda alla lettera: ero volutamente provocatorio. Non sono un negazionista, è che mi piace scoperchiare le pietre e vedere gli scarafaggi che si agitano impazziti: massimo rispetto per i pochi veri eroi, massimo disprezzo per chi ha sfruttato la loro opera per attribuirsi medaglie fasulle e lavare le proprie malefatte. Nel ciclismo li chiamano succhiaruote…
ok, incidente chiuso, anche perchè siamo veramente OT e forse noiosi
Addirittura "incidente"?!…
No, no, non direi proprio così.
Io nelle scuole parlerei più di Resistenza che di Romani, Greci, Sacro Romano Impero, Impero Britannico, Rivoluzione Francese, Americana e Russa.
E, come sempre, vi invito a leggervi "I Piccoli maestri" di quel grande uomo che fu Luigi Meneghello per capire un piccolo lato della Resistenza qui dalle mie parti. Dentro ci potrebbero benissimo stare tutti i racconti in merito che potrei farvi e che vi risparmio…
http://lanerossi.altervista.org
e allora suggerirei anche:
nuto revelli – le due guerre
nuto revelli – il mondo dei vinti
dante livio bianco – guerra partigiana
bocca – una repubblica partigiana.
ma soprattutto i due di nuto revelli
Ma quale incidente chiuso!!
La pizza!! Non mi toccate la pizza! L’alimento fondamentale di qualsiasi sana alimentazione partenopea!
Se volete dite pure che i partigiani erano tutti dei gran farabutti, ma la pizza NO!!
E poi la pancia mi è venuta solo a ventisei anni… E poi mia mamma fa una pastiera e una parmigiana di melenzane spettacolari, quindi la mamma non si tocca… Altro che resistenza…
Scusate ancora l’OT…
P.S.: da qualche parte ho un autografo di Maradona… non ci si è seduto sopra, non lo usava per pedalare, ma vale qualcosa anche quello, no?
Allora vedi che la città di Napoli rappresenta il peggio dell’Italia?!…
A parte gli scherzi Adimant, io ho una maglia indossata da Maradona durante Colombia-Argentina di qualificazione ai Mondiali 90. Questa vale almeno quanto la sella di Coppi, però cercavo di restare in tema ciclistico (quando si dice l’ipocrisia di chi ha la coscienza sporca…)…
Napoli non è il peggio: Napoli è il laboratorio. Tutto quello che di peggio si può sperimentare in campo sociale, edilizio, sportivo… viene sperimentato qui a Napoli. Dopo qualche tempo viene rivenduto al resto d’Italia. Però la maglia di Maradona è meglio della sella di Coppi: almeno sulla maglia Maradona non ci ha poggiato il posteriore…
Scherzi a parte, e tornando ai cimeli, con gli anni sono diventato più disincantato e meno propenso a dare importanza agli oggetti in quanto appartenuti a qualcuno. Però poi ho l’impressione che davanti a certe cose si ritorni un po’ bambini e confesso che oggi, per l’immagine del ciclismo che avevo io a dieci anni, mi piacerebbe sapere che fine ha fatto, per esempio la bicicletta con cui Moser fece il record dell’ora…
Comunuqe, non mi toccate la pizza, la mamma e Maradona…
Vabbè, allora diciamo che Napoli è il laboratorio dove si sperimenta il peggio, diciamo il CNR del trash sociale!…
A parte gli scherzi, anch’io non sono un appassionato di memorabilia e resto disincantato di fronte agli oggetti appartenuti a qualcuno (mai chiesto un autografo in vita mia…). Non è infatti il culto della persona che mi interessa ma l’utilizzo dell’oggetto che mi affascina. Un po’ come quando Piero Manzoni diceva che l’opera d’arte non conta niente, perchè il fatto artistico consiste nel gesto dell’artista di cui l’opera d’arte è solo la testimonianza.
Ecco allo stesso modo non me ne frega niente che la 51’151" sia appartenuta a Moser, mi lascia sgomento l’idea di tutto lo studio che c’è stato diero per arrivare al record dell’ora e che quella bici simboleggia e sintetizza. Idem per la ruota che ha corso al Vigorelli (Diomio!…il Vigorelli, io ho una ruota che ha corso al Vigorelli!…) o la maglia del più grande giocatore di tutt i tempi (che portò alla qualificazione al Mondiale 90, il "mio" Mondiale…)…..
Tornando al topic; un grosso applauso ad Astolfo per aver prima usato e poi conservato con cura reliquiare la sella del campione della sua gioventù.
Gli OT non riesco a commentarli, gli zii di mia madre, tra loro fratelli, sono stati uno repubblichino e l’altro partigiano, con grosso patema d’animo della mia bisnonna che ha fatto di tutto per non farli incontrare all’epoca e riabbracciare successivamente; mi ricordo bene i loro racconti anche se all’epoca non ero in grado di chiedere sulle ragioni delle loro scelte.
M!!!
tranquillo unto, l’avevo già chiusa, se hai voglia di litigare la mia mail la conosci!
scherzo eh!!!! chiudiamola qui che è meglio.
Son proprio ignorante, manco sapevo questa storia di Coppi e Brooks.
Comunque quella sella è veramente bella. Mi sembra che sia molto simile ad un modello attuale. Ma è anche comoda da usare tutti i giorni? Oppure, estetica a parte, meglio quelle con le molle?
io ho una sella che vagamente la ricorda e ti posso assicurare che è comodissima, basta ingrassarla spesso.
ps concordo con adimant
anche da parte mia…mai come oggi.
oggi che chi in questo giorno è sempre stato a casa, chiede “rispetto per chi è stato dalla parte sbagliata”.
io questo rispetto non ce l’ho e non ce lo voglio avere, voglio continuare a distinguere chi è stato dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata.
ps bella la sella.
ma quella bestiola in foto con astolfo che è? un lemure?
Mah, sembra più un pipistrello a cui hanno strappato le ali…
si chiama Osvaldo ed e’ un amore (;
A more tanta bona gente…
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