29.03.2008
Ma ‘sto monteverdi in bici ci sarà mai salito?
Alberto in Altro | 66 commenti
Milano, 28 mar. (Adnkronos) – “Auspichiamo che a livello
nazionale si renda obbligatorio l’uso del casco sulle biciclette, come
avvenuto quattro anni fa per chi scia sulle piste”. L’invito viene da
Alberto Monteverdi, responsabile della comunicazione dell’Ente
nazionale italiano di unificazione (Uni), in seguito al recepimento da
parte dei Paesi comunitari delle nuove norme europee Uni che
definiscono una serie di requisiti su sicurezza e parametri
costruttivi delle biclette.
“Attualmente il casco e’ obbligatorio solo durante le
competizioni ciclistiche”, spiega all’ADNKRONOS Monteverdi, invitando
i Comuni italiani “a proseguire nella costruzione di piste ciclabili
all’interno dei centri abitati, utili a preservare la sicurezza di chi
va sulle due ruote”. “Le norme europee Uni sono un importante
traguardo – commenta poi Monteverdi – che permettono di uniformare a
livello europeo i parametri di un prodotto fondamentale per la
mobilita’ sostenibile. La bicicletta e’ inoltre un prodotto del
divertimento, momento in cui, com’e’ noto, il livello di attenzione si
abbassa. Garantire la sicurezza diventa quindi ancora piu’
importante”.
“Pur essendo europee, le leggi sono state fortemente volute da
un gruppo di lavoro italiano ed e’ rilevante che l’Italia abbia
giocato un ruolo fondamentale vista la produzione di biciclette
proveniente dal nostro Paese” sottolinea il rappresentante Uni. “Le
nuove norme – conclude Monteverdi – avranno anche un importante
risvolto sul mercato. Ora, finalmente, e’ stato definito un livello di
qualita’ e sicurezza che permettera’ di avere una concorrenza piu’
equa”.
(Bal/Pe/Adnkronos)
28-MAR-08 18:16
66 commenti su “Ma ‘sto monteverdi in bici ci sarà mai salito?”
Beh, che le nuove norme avranno un importante risvolto di mercato è chiaro: aumenteranno gli utili di chi fabbrica e vende caschi.
Comunque se sto tizio è convinto che la bici è un prodotto del divertimento lo invito a farsi un giro in bici con me, io mi divertirò di sicuro, lui non so…
Beh, l’unico paese in europa in cui è obbligatorio il casco è la spagna. Qui lo hanno reso obbligatorio in modo da evitarsi il fastidio di investire nella sicurezza. Quasi nessuna pista ciclabile, niente stradine secondarie, quasi impossibilità di entrare nelle grandi città evitando di finire in autostrada (esperienza personale). Il casco obbligatorio è una scelta comoda per le amministrazioni per dimostrare di aver aumentato la sicurezza stradale senza muovere un dito. Ciò non toglie che le corna sono le nostre e che mettere il casco è un’abitudine molto igienica al di là dell’obbligo.
a Parma c’è una bellissima pista ciclabile che finisce in un distributore AGIP.
oggi vado a comprarmi il caschetto.
non ci avevo pensato, effettivamente è una cautela ulteriore.
sai che bel bozzo che fai su un suv se lo urti col caschetto sul cofano…
ma si possono mettere i rostri sul caschetto? no perché io voglio quello…
per carità sarei felice di essere smentito ma il casco da bici è utile esclusivamente a ripararsi dal sole quando si fa cicloturismo in sicilia o in climi affini. Inoltre è provato che gli automobilisti quando il ciclista che stanno per superare ha il casco hanno comportamenti più aggressivi.
…per me, una boiata
Giusto, magari io lo metto quando vado in montagna sul fuoristrada, ma in città dai l’idea dello scooterista.
“Le nuove norme – conclude Monteverdi – avranno anche un importante risvolto sul mercato.”
Non avevamo dubbi!!!…basta un marchietto e il prezzo raddoppia…
“ma si possono mettere i rostri sul caschetto? no perché io voglio quello…”
Io ho un vecchio elmo tedesco da Kaiser, quello con la baionetta sopra…..quasi, quasi…..è pure nero come la mia bici….
considerato che sono pochi i ciclisti che si schiantano piu’ o meno deliberatamente (e chi e’ nella categoria a rischio gia’ lo indossa per buonsenso) resta una sola possibilita’ ossia il ciclista investito: ma che differenza c’e’ fra un ciclista investito con il casco e uno investito senza? dicono che ha piu’ probabilita’ di _sopravvivere_? o e’ piu’ facile riconoscerne i resti?
non si dovrebbe evitare che sia investito invece di rendergli obbligatoria l’armatura?
e’ come se per ridurre i morti da armi da fuoco fosse obbligatorio l’uso del giubbetto antiproiettile, non basterebbe rispettare e fare rispettare le leggi gia’ esistenti e il buon senso?
per l’appunto, accordandomi a rotafixa e al suo pensiero, bisogna imparare a decrescere, invece di aggiungere orpelli controproducenti.
Semplicità, ci vuole
mah io il casco lo vedo come una cosa utile.
secondo me si può cadere dalla bici anche senza andare contro un treno, ma semplicemente cercando di evitare magari un pedone che attraversa la strada a caso .
c’è anche il gatto nero che può attraversare la strada nel momento meno opportuno.
proviamo tutti a sbattere la testa contro il bordo del marciapiede… mi sa che non si rialza nessuno.
mettetevi il casco è meglio!
volevo prenderlo ma attendo i modelli ovviamente omologati e più costosi.
io proteggo la testa con una bandana che è stata benedetta da changò e da babalù ayé attraverso una santera……spero vada bene con le norme europee.
hasta siempre…..il telefonino
beh, in caso di investimento il casco evita inestetici spargimenti di materia cerebrale sull’asfalto…almeno al tipo che ti ammazza si evita la spiacevole visione della suddetta quando scende dall’auto (se scende) per vedere il danno subito alla carrozzeria.
>a Parma c’è una bellissima pista ciclabile che finisce in un distributore AGIP.
A Villaverla (Vicenza) ce n’è una che finisce in mezzo ad un prato, a qualche metro da una strada trafficata.
Facciamo una petizione per non fare le piste ciclabili che è meglio? O almeno che le faccia uno che ha i neuroni collegati con le dita con cui batte sul computer…
Io il casco lo metto sempre in bici da corsa, sulla bici da spostamenti no… La vedo come una cosa utilissima, ma finirebbe per allontanare la gente dalla bici come mezzo di trasporto, mentre i ciclisti “appassionati” lo metterebbero a breve…
Sono assolutamente contrario all’obbligo del casco, però lo uso sempre anche se vado a passeggio.
A volte basta poco per salvarsi la vita.
hahahah volgio vedere a napoli quanti rispetteranno l’obbligo del casco in bici hahahahahahaha
Rileggendo il titolo del topic m’è venuto in mente quando qualche giorno fa qualcuno mi ha chiesto “per quale motivo un candidato sindaco dovrebbe andare in bici?!…”……
Ma il buon monteverdi chi è?
@sandro: sempre e cmq a quantificare. Io mi domanderei più che altro CHI rispetterebbe tale ipotetico obbligo. Su scala mondiale, certo non solo a napoli.
Bèh, quella su Napoli era una battuta facile, non credo avesse un’accezione razzista. Chiaro poi che il problema riguardi anche altre metropoli…
E le scarpe? Nessuno pensa alle scarpe… nessuna omologazione per quelle. Pensiamo a tutte le ragazze milanesi che utilizzando delle scarpe da tortura balcanica (credendo di essere più attraenti) e costringono i loro fidanzati a parcheggiare a non più di tre metri dal locale, dato che in sostanza hanno perso l’uso delle gambe. Diventando più grandi avranno poi dei problemi ai loro piedi deformati, per cui continueranno a non camminare, avendo una salute ancora più precaria e soprattutto più costosa per la sanità pubblica. (Senza parlare dei milioni di litri di carburante usati per scarrozzarle). Voglio una legge che costringa l’omologazione di scarpe. Devono essere tutte tipo trekking, senza tacco e con materiale robusto, così per consumarle e ricomprarle, si dovrà camminare a lungo.
…
Per il caschetto da ciclista… credo che si debba cominciare ad affilare delle buone scuri a doppio filo, così, tanto per dare più incisività alla comunicazione che sarebbe una legge poco gradita…
della scarsa applicazione delle leggi in generale a Napoli ne siamo tutti a conoscenza e a volte mi viene anche da dire un bel chissene…. ( solo a volte)
visto il vostro accanimento contro tale strumento spero proprio che la legge che ne obbliga l’utilizzo venga proposta e approvata.
sarò il primo a metterlo!
così come feci a suo tempo col motorino!
(non risulta da nessuna parte infatti che l’introduzione del casco obbligatorio per moto e motorini abbia fatto calare le vendite delle 2 ruote motorizzate, mentre sono calati drasticamente i morti.
le piste ciclabili: secondo me dobbiamo chiamare qualcuno dlal’estero magari sono più pratici di noi a progettare le piste ciclebili.
“sarò il primo a metterlo!”
scusa feffe, ma se ti sembra giusto e saggio perchè non lo metti già adesso senza aspettare che te lo imponga mammina la legge!
io in vespa lo mettevo già da prima che qualcuno mi dicesse cosa fare, in bici non lo voglio mettere. ma quando cresceremo?!
@Giovanni: “credo che si debba cominciare ad affilare delle buone scuri a doppio filo”
Si dice Ascia Bipenne…
Anch’io lo indosso sempre e da quando Lui me l’ha regalato per me è diventato un compagno inseparabile. Il design atipico ed il fronte finemente intarsiato ne fanno un oggetto quasi unico.
E’ formato da due pezzi di stoffa rigida di forma approssimativamente pentagonale (cuspidi), uniti parzialmente nella parte laterale in modo tale che le due punte superiori siano libere e che nella parte inferiore si formi lo spazio per poterlo indossare. Nella parte posteriore ha due infule (nastri di tela ), che scendono sino alle spalle…
@feffe, credo che il paragone con le moto e i motorini non sia opportuno, restano troppe le differenze con la bici. (velocità, rapporto con gli altri mezzi nel traffico ecc..)
Io ce l’ho il casco ed è pure uno buono, ma a a guardarlo mi vengono molte perplessità sulla sua efficacia. Non è che non VOGLIO metterlo, è che mi sembra un orpello inefficace, un bisogno indotto.
ho scritto sopra “attendo modello omologato”
però se la legge non arriva lo metterò lo stesso.
Ecca magari è meglio se spiego: a monte di tutto sono convinto che bisogna rivedere ( leggi rifare ) tutte, ma proprio tutte le strade d’Italia, in quanto non consento la mobilità in sicurezza di tutti gli utenti ( pedoni, auto , moto, bici , mezzi agricoli e quadrupedi).
ovvio che la cosa è un filino complicata … intanto usiamo qualche rimedio alla portata di tutti… piuttosto che niente.
se vi dico che qui hanno ridotto tutte le carreggiate delle strade senza fare le piste ciclabili e hanno introdotto in alucuni punti un cordolo per separare i 2 sensi di marcia… è chiaro che è un palese attentato a tutti coloro che viaggiano su 2 ruote!
“costruzione di piste ciclabili all’interno dei centri abitati, utili a preservare la sicurezza di chi va sulle due ruote”
monteverdi: torna a comporre madrigali invece di sparar cazzate
“>a Parma c’è una bellissima pista ciclabile che finisce in un distributore AGIP.
A Villaverla (Vicenza) ce n’è una che finisce in mezzo ad un prato, a qualche metro da una strada trafficata.”
a quanto vedo la fantasia non ha limiti: a milano si sono limitati a quella che finisce contro il muro
“ho scritto sopra “attendo modello omologato””
feffe, viste le norme di omologazione dei caschi da bici, ricordati di non superare mai i 20km/h.
Ma qualcuno di voi è mai caduto di testa andando in bici? Sono sicuro che nel momento immediatamente successivo l’impatto col suolo, uno ringrazia ogni millimetro di materiale che abbia attutito l’urto…
@ilpinz : in 46 annetti che pedalo (la prima willier rossa a 4 primavere) mai caduto di testa, grat..grat, forse sarò una mosca mora con pochi peli sul cupolo ma mi sa troppo di marketing come l’obbligo del salvacranio per le moto, ma solo se omologato.
L’uso della bici sempre e comunque sta prendendo piede in molte città e gli squali delle lobby vedono tanti bei pesciolini nelle loro vasche….
Idem per il 3d sull’omologazione dei telai, componentistica, ecc.
I miei cog….i stanno diventando grossi come angurie, saranno omologabili o devo montarne un paio di nuovi col marchietto ?
TEST
Franz C., devi testarli: chiudili nelle porte dell’ascensore, e se non si sbriciolano…
Sull’argomento caschetto, cambiai idea dopo una caduta quasi da fermo… Ora lo uso nella maggior parte dei casi in cui prendo la bici, lo usavo sul motorino prima dell’arrivo della legge e sugli sci prima della stessa, così come usavo e uso la cintura di sicurezza in macchina e metodi anticoncezionali adeguati quando mi mischio con una donna.
Non posso esprimermi sul discorso omologativo, credo però che se una cosa è imposta per legge, ne debba essere regolamentata la produzione (cosa non sempre adeguata).
Abbinare un caschetto al buon senso non è poi la fine del mondo.
M!!!
“(non risulta da nessuna parte infatti che l’introduzione del casco obbligatorio per moto e motorini abbia fatto calare le vendite delle 2 ruote motorizzate, mentre sono calati drasticamente i morti.”
)
Ma che c’entrano i migliaia di giovani che si schiantano a 100 all’ora con le biciclette??! Ma che è tutta stà voglia di imporre nuovi obblighi. Se ci sono ciclisti che muoiono è perchè vengono stirati dalle maghine. A Feffe resèttate il cervello e se vuoi mettite il giubbetto salvagente antiproiettili con l’armatura medievale, due caschi la mascherina e una scodella in testa, nun aspettà che ti obblighino ad andare in giro come don chisciotte per legge.
E se Donna Valentina ci presta il ciuco, vengo a fare il Sancho Panza…
lascia stare ‘u scecco…
M!!!
“Ma qualcuno di voi è mai caduto di testa andando in bici?”
Ebbene sì…stranamente indossavo il casco e si è diviso in metà.Risultato:escoriazioni su tutto il corpo,alla fine dell’estate sembravo un leopardo,casco da buttare e testa integra.
Non sono d’accordo con l’obbligo del casco imposto dalla legge,ma di certo non posso dire che sia (sempre) inutile
catechismo a domanda e risposta:
http://www.cascobici.ch/neufaq.htm
normativa:
http://www.uni.com/uni/controller/it/comunicare/articoli/2005_2/cs_caschi_bici.htm
“Rileggendo il titolo del topic m’è venuto in mente quando qualche giorno fa qualcuno mi ha chiesto “per quale motivo un candidato sindaco dovrebbe andare in bici?!…””
La mia affermazione (che andrebbe pero’ corredata dal fatto che comunque il sindaco deve sempre consultare i cittadini e gli esperti) e’ dimostrata proprio dalle risposte a questo post.
Dove su 100 praticanti il 50 per cento e’ favorevole al casco ed
50 per cento e’ contrario.
Cosa fa’ un sindaco ciclista in questi casi?
tira la monetina ? oppure impone al 50 per cento la sua decisione ?
Oppure salomonicamente decide di fare pubblicita’ all’uso del casco invece di imporlo a tutti per legge.
Personalmente vado in bici da decenni ma portavo il casco solo con la bici da corsa, perche’ pensavo che avendo i piedi agganciati ai pedali avrei avuto piu’ probabilita’ di cadere.
Tre settimane fa ho scoperto che tutta la mia esperienza e prontezza di riflessi e’ inutile quando qualcuno che apparentemente non ho visto nell’auto posteggiata (forse era piegato) apre lo sportello nell’istante esatto in cui tu stai passando oltre… un puro miracolo che durante la capriola non ho battuto la testa.
Ero in giro per commissioni, “non pensavo di aver bisogno del casco” ed andavo pianissimo.
Nono sono d’accordo sul renderlo obbligatorio per gli adulti ma per i bambini si.
marco
imporre l’obbligo di proteggersi, anche se fosse animato dalle intenzioni più pure del mondo, è una delle peggiori sconfitte dell’umanità.
se poi si conta che di puro nelle intenzioni delle varie e vaste lobbies che si agitano come zanzare velenose intorno a noi non c’è nulla, è (più) facile essere contrari all’introduzione di questo obbligo.
ma si sa che ormai ragioniamo con pensieri indotti, è quasi impossibile introdurre elementi di logica in una popolazione formata in larga parte da solo intestino.
vorrei sottolineare che il punto non è l’utilità del casco ma l’introduzione di un obbligo di indossarlo.
personalmente sono caduto e non ne ho mai avuto bisogno, forse perché ho imparato a cadere fin da piccolo. mi auguro che lo imparino pure i bambacioni che gli stati-mamma imbottiscono di cuscini.
A proposito di cuscini: senza i loro 5-6 airbag e tutte le altre diavolerie, i bambacioni motorizzati andrebbero certamente più piano. Ieri ne ho visti molti sulla Pontina, due almeno a 180 Km/h.
Bikediablo, ti rispondo subito prima che tu te lo chieda: non hai vinto niente.
Per il resto, la seconda frase di Rota ti ha risposto in maniera completa.
quoto rotafixa
e poi di questo passo per la nostra “sicurezza” ci imporranno anche scarpe omologate per andare a piedi e caschetto da pedoni…hai visto mai ti crollasse una tegola in testa.
unto, ‘u sceccu tu poi scurdàri, metti due belle orecchione e una coda alla milonga!!
Uèh, uèh, uèh: un po’ di rispetto per Madama Milonga, la mia era una battuta!…
@rotafixa
caro rota io capisco il tuo ragionamento, un’imposizione di norma è il riflesso di un comportamento o di una serie di comprtamenti scorretti da parti di altri individui.
però mi risulta difficile far convivere 6 miliardi di persone senza che ci si metta d’accordo su regole di comportamento.
se non sei d’accordo, non ti piace lo stato mamma credo che l’unica strada che tu possa percorrere sia quella di attivarti per cambiarlo.
Vabbè non voglio trasformare al discussione e portarla su un piano politico social /filosofico, però laddovè le piste cilabili sono kilometriche e funzionano si muore poco per le strade guarda caso sono gli stati ( socialdemocratici ) più mamme di tutti.
il problema non è l’imposizione, è l’imposizione senza l’educazione: ecco la funzione dello stato mamma.
LO STATO IMPONE E AL CONTEMPO EDUCA: SENZA LA SECONDA AZIONE SON D’ACCORDO E’ UN FALLIMENTO.
o no???
“credo che l’unica strada che tu possa percorrere sia quella di attivarti per cambiarlo.”
ma va?
Il casco, anche se non risolve tutti i problemi, è utile, sia sulla strada, dove si cade solo accidentalmente, ma sul duro, che fuoristrada dove si cade molto più spesso e perchè ce la siamo cercata, ma (mediamente) un pò più sul morbido. Poi uno per questioni di principio può anche non metterlo, di questioni di principio son pieni i cimiteri, uno più uno meno, cambia poco. Vorrei però che la coerenza arrivasse almeno a non denunciare comune e nazione dopo che si è caduti (o è caduto il proprio figlio che anche lui deve imparare a cadere e non deve essere mammone a portare il casco) e chiedere milioni di risarcimento perchè il marciapiede era duro e spigoloso, o quel po’ di terriccio dovuto al temporale finito due ore prima non era stato rimosso prontamente dall’addetto (che rigorosamente dev’essere munito di ciclofurgone con scopa di saggina, guai se avesse l’apecar con la scopa di plastica).
Io non devo mettermi il casco perchè ci son dieci cm tra ogni lastra del pavè e l’altra. Se permetti…
Il problema cruciale del casco, e anche delle bici “a norma” nell’altro post, mi sembra quello della responsabilità verso terzi. Puoi danneggiare terzi senza casco? No. Puoi danneggiare terzi senza una bici a norma, con airbag e freno a mano? No. Se non sistemo bene un freno a una delle mie bici, sono affari miei in tutti i sensi; se qualcuno mi allenta lo sgancio rapido alla bici parcheggiata, non c’è norma che tenga: devo avere le antenne e controllare rapidamente la bici prima di ripartire. Pretendere di mettere il mondo a norma iso è un’assurdità. Va bene per gli aerei.
Bèh, in linea di massima sarei d’accordo invece su un controllo della salute dei cittadini: la sanità ci costa una cifra e molte cure vanno ad idioti o a gente che non ha avuto rispetto per sè stessa (vedi caschi in moto o danni ai polmoni per il fumo).
Il problema è che quando vedi che lo Stato passa il silicone al seno mentre l’operazione per la miopia te la devi pagare ti girano un po’ i coglioni.
Ora, allo stesso modo, se tutti corressero giù dalle montagne in bici allora capirei l’obbligo del casco per evitare di far la fine di Casartelli. Ma che io debba essere obbligato a mettere il casco perchè il pavè è un campo minato, perchè le strade fanno schifo, perchè le auto debbano avere il diritto di sfrecciarti affianco o di sportellarti in curva, o perchè qualche marchiatore appaltatore o qualche industriale debbano lucrarci sopra…….eh, no cazzo!…allora sono contro il casco in bici!…
tranquillo unto, credo che il ssn passi le protesi al silicone solo a seguito di mastectomia per tumore al seno.
le norme prevedono che il casco abbia una capacità di assorbimento degli urti fino alla velocità di 19,5 km/h (ridotti a 16,5 km/h nel caso di simulazione di urto contro il bordo del marciapiede. in altre parole sono testati per velocità più simili a quelle che si tengono in città che non sulle discese alpine.
comunque anch’io, in bdc o in mtb uso il casco, in città no.
quanto all’obbligo, ho sempre il dubbio che sia più una pretesa delle assicurazioni; ma sarebbe giusto osservare che, se tu in un qualunqe modo involontario facessi cadere un ciclista, probabilmente preferiresti che questi avesse la massima protezione possibile. rimane il fatto che siamo sempre qui a parlare di problemi causati più che altro dal traffico automobilistico.
Ecco, hai centrato il punto. Se investi un bambino in bici e ti attacchi (o ci si attacca la tua assicurazione) al fatto che il bimbo non aveva il casco, per me hai vinto un buono omaggio per la forca…
@ feffe “però laddovè le piste cilabili sono kilometriche e funzionano si muore poco per le strade guarda caso sono gli stati ( socialdemocratici ) più mamme di tutti.”
Definire gli stati continentali “mamme” è ridicolo. E comunque ribadisco i ciclisti per strada non muoiono..vengono ammazzati! E’ qui che il discorso cambia. E’ un mezzo a trazione muscolare, non una moto dove un piccolo muscolo del polso ti proietta a 100 all’ora e a quel punto anche con una motogp se ti distrai caschi e hai bisogno si di un casco, e pure integrale; certo in bici le discese possono creare qualche rischio, ma ci sono pure le scale in ogni edificio, mettiamoci il casco pure lì allora.
Comunque sinceramente Unto dal Pignone s’è rotto i coglioni di fare un’ora di bici al giorno rischiando la vita e dovendo litigare con cani e porci. In settimana gli consegnano l’auto nuova (niente suv, tranquilli…..almeno un po’ di coerenza…) e da settimana prossima si fa la circonvallazione in auto. Stesso tempo di percorrenza ma al caldo (o al fresco con l’aria condizionata), al sicuro, col lettore CD e se vuole anche con smoking e camicia stirata!…
Bici nel tempo libero, almeno finchè questo non sarà un paese civile…
qualcuno ha dati sui morti in incidenti stradali in Germania, Belgio, Olanda e Paesi scandinavi così discutiamo dati alla mano???
Qui la probabilità è un po’ un opinione vedo: uno in bici può morire a 19,5 KMH se cozza la testa contro il marciapiede o anche contro uno di quei bei platani che ornano i nostri viali.
Uno può morire in bici contro una auto che sfreccia a 40 /50/100 KMH. Ma forse se si prende bene la mira col gippone il ciclista lo ammazzi anche a 25KMH.
ora è chiaro che all’aumentare della velocità aumenta la probabilità del cozzo auto ciclista e la possibilità che il ciclista ci lasci le penne.
Se vale questa regola vale anche la regola che il ciclista che ha il casco ha maggiori probabilità di salvarsi in caso di cozzo contro platano, marciapiede o auto che va a velocità consentite dal codice…
avete 2 pesi e 2 misure qui da queste parti??
continuo a pensare che compito dello stato sia educare: educare tutti all’utilizzo della strada visto che ci giriamo in tanti.
“Se investi un bambino in bici e ti attacchi al fatto che il bimbo non aveva il casco”
non mi attacco a niente: riconosco solo di non essere immune da errori che comunque la coscienza non mi perdona.
feffe73, tu parti da presupposti che ti sembrano oggettivi e invece sono altissimamente discutibili, sono stati discussi, a volte sono stati accantonati. in questo senso sì, qui si hanno due pesi e due misure. tre, quattro, dieci, duemila.
restando sul due, qui si sostiene che:
- pericolose sono le automobili
- indecente è il sistema che tollera comportamenti belluini a bordo di queste MA ANCHE vuole lavarsi le mani della tua incolumità addossantodi l’obbligo di proteggerti con una forma light di armatura, essendo impotente contro le masse di boriosi deficienti che manovrano attrezzi di qualche tonnellata in mezzo alla folla, fottendosene delle vite altrui ma piangendo calde lacrime per la propria.
la tua presunta ragionevolezza per me è cecità, al meglio. se non connivenza.
opinione mia.
ps
parafrasando il sommo vate, educatore fa chi educato è.
Parafrasando le dichiarazioni di Monteverdi o Monteverde: “Auspichiamo che a livello nazionale si rispettino i limiti di velocità”. Per non parlare della “inciclabilità” delle nuove strade: raccordi, gallerie, sottopassaggi, svincoli di tipo autostradale in piena città (pensando a mi barrio, Monte Mario). L’utopia di fluidificare il traffico allargando le strade, piene di gente incavolata che rimane imbottigliata e non si rende conto che il semaforo a 10 metri è rosso. Di fronte a una che ti apre lo sportello guardando il cellulare, giuro m’è successo qualche giorno fa, non c’è rimedio. Ma quale casco? Io lo metto, ma è una coperta di Linus, meglio che niente. Poi sullo stato che deve educare, forse è meglio lasciar perdere questi discorsi.
Franck, ho usato il “tu generico” ma non ce pa’vevo con te in particolare, Rota e Luca hanno chiarito al meglio il mio pensiero, che ribadisco io pretendo che motoscafi e motoscooter viaggino lontano dalle coste, qualcun’altro invece fra un po’ chiederà di obbligare i bagnanti a mettere caschi infrangibili e fosforescenti!…
@Unto
mannaggia mannaggia ho perso ancora una volta ?
Ho capito comunque che per te le discussioni hanno solo due conclusioni: vincere o perdere.
Troppo limitante io preferisco discussioni che arricchiscano altrimenti si chiamano litigi.
@Rotafixa
Sei troppo cinico. Troppo diffidente.
Io ho superato da molto la 40ina ma non me la sento di cedere alla disillusione totale.
bikediablo
due anni fa, distraendomi per guardare il culo a una poliziotta (sic!), ho infilato la ruota davanti (700x28C) in una rotaia del tram e ho cappottato col faccione sul pave’ grosso di via Mercato, MI, Itaglia. Mi sono scheggiato uno zigomo e si e’ spostata la piramide nasale, ho infilato tre dita sulla rotaia e me le sono affettate sullo spigolo. Se avessi avuto il casco forse avrebbe aiutato a rallentarel’impatto della faccia a terra, ma non penso mi avrebbe risparmiato il danno… il problema e’ il fondo stradale, non la protezione al cranio (e la concentrazione deviata da un fondoschiena femminile, anche se in divisa, ma questo, alla fine, e’ solo un piacere…)
“Sei troppo cinico. Troppo diffidente.”
ti quoto in pieno.
aggiungo che so anche sognare e realizzare i miei sogni, a volte; e che anche se appare impossibile, voglio cambiare con le mie mani la realtà, almeno quella che fa fulcro su di me e poi si allarga in cerchi concentrici. questa io la chiamo illusione pura, ma inderogabilmente perseguita.
richiedo ancora i dati su incidenti e morti in germania belgio olanda paesi scandinavi e aggiungo la francia.
sono troppo curioso.
non riesco a trovarli
mi date una mano???
mi piace l’esempio di unto è chiarissimo motoscuter e motoscafi lontani dalle coste… la gente affoga a volte perchè non sa nuotare.
era meglio se si tuffava in mare col salvagente no???
attendo i dati di cui sopra….magari ci capiamo qualcosa in più.
aggiungo, non sei coglione per nulla, peccato che a volte il cinismo e la diffidenza pur di raggiungere la meta* capitolano a favore dell’ipocrisia.
*forse è più corretto dire: mietere vittime; creare adepti; proseliti; seguaci; ecc.
” (e la concentrazione deviata da un fondoschiena femminile, anche se in divisa, ma questo, alla fine, e’ solo un piacere…)”
quoto, anche per il fondoschiena di qualche vigilessa milanese.
Feffe, richiama all’ordine i neuroni così riuscirai a capire il mio discorso senza ch’io ti faccia un disegnino. Dai, sono certo che ce la puoi fare…
p.s.: in ogni caso, i motoscooteristi per me possono pure affogare…
@Cello, ma cosa c’entra il fondo stradale? Hai ammesso tu stesso che l’incidente è dovuto ad una tua distrazione! Perchè dare ad altri colpe tue…
Io una volta sono caduto perchè guardavo il contakm e c’era una curvetta a sx… Per non sbattere contro il muro sono caduto, ma mica è colpa del muro che era lì, no?
Lanerossi, d’accordo sul fatto che bisogna stare attenti, ma il fondo stradale di una città dovrebbe esser un po’ diverso da un campo minato. Se no anche i tombini lasciati aperti in mezzo alla strada hanno diritto ad un’attenuante…