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Macchina contro fissa

Ciclocafone in Altro | 22 commenti

oggi una macchina mi voleva mettere sotto, non so cosa è passato per la testa all’automobilista!!

mi ha affiancato e poi mi ha stretto tra la sua macchina e quelle parcheggiate, non è stata una distrazione, mi aveva suonato e ci siamo guardati fianco a fianco,  tranquillamente parlando al cellulare mi ha fatto richiare di brutto, io ho fatto tutto il possibile per non fare danni a me e alla sua macchina e l’ho lasciato passare, poi ha iniziato a fare zig zag come se avesse un motorino per scappare via, mi sono innervosito perchè ero con il battito alto e avevo rischiato troppo, quando l’ho recuperato gli ho chiuso lo specchietto, un gesto simbolico senza danni a cosa o persona per fargli capire che il tentato omicidio con fuga è un comportamento da pirata della strada ed è punito dalla legge.

lui mi ha inseguito!! ho pensato "sto tizio è davvero pericoloso", sono salito sul marciapiede perchè ho  pensato che volesse farmi fuori con la macchina, lui ha sgommato è uscito dalla vettura ed ha iniziato ad inseguirmi a piedi!?!?! ovviamente non è riuscito nel suo intento.

ma in che mondo viviamo? io ho sbagliato a rispondere alla sua violenza anche se era solo un gesto simbolico, non consiglio questo comportamento, fossi stato a mente fresca non l’avrei fatto, il problema che andando in fissa il cuore batte, il sangue e caldo e rischiare di farsi male ti fa salire quella adrenalina malsana, in più io sono un sostenitore della superiorità della bici, cosa che ho dimostrato abbondantemene oggi a quel pirata.

sia in macchina che a piedi si è reso ridicolo, io ho vinto scappando, lui cercava la violenza e non è riuscito ad averla, è un caso raro nella vita, ma la fuga in bici porta alla vittoria,

quello che ho imparato oggi è

1 mai rispondere alle provocazioni anche nei casi gravi in cui ti vogliono mettere sotto

2 nel dubbio scappare

3 prendere il numero di targa " non si sa mai, c’è gente molto violenta per strada"

 

22 commenti su “macchina contro fissa

  • Michelangelo scrive:

    In questi casi mi pervade sempre il dubbio:

    lo pisto addobbandolo come un albero di natale o gli sorrido?

    Cerco sempre di optare per la seconda ma, si sa, l’uomo è fatto anche di piccole e basse pulsioni.

    M!!!

  • ilpinz scrive:

    So che in molti non saranno d’accordo, ma io uno scontro, anche solo verbale, lo avrei affrontato.

    O quanto meno lo avrei fatto correre un po’ facendogli credere di potermi raggiungere.

  • adimant scrive:

    Hai fatto male, nel senso che hai fatto poco.

    Sei più veloce, sei più agile, sei in vantaggio. Se lui resta in macchina non ti può raggiungere sul marciapiede.

    Se lui scende dalla macchina tu lo puoi lasciare lì sul posto, come hai fatto.

    Avresti dovuto:

    1 – prendere il numero di targa e perdere una mezz’ora in commissariato per una denuncia. Non avrebbe avuto alcun seguito, ma gli avresti fatto passare un brutto quarto d’ora.

    2 – Nel momento in cui è sceso dalla macchina affrontarlo verbalmente con il piede in posizione di partenza per evitare lo scontro fisico.

    In generale credo che non si debba lasciar passare queste cose sotto silenzio, non devono avere la percezione della nostra paura (che c’è) perchè altrimenti si sentiranno più forti (e lo sono, per il momento).

    Comunque, viviamo in un paese di merda.

  • rotating-pole scrive:

    ok, so che la violenza non è ben vista, ma se uno cerca la scontro scendendo dalla macchina dite che se l’aspetta una bici sulla faccia o no? mi sono sempre chiesto se fosse abbastanza facile e doloroso per l’avversario lanciare una fissa con tutta la forza contro il muso di un imbecille come quello descritto qui…

    Però forse il nervoso che gli è venuto per non averti preso gli fa male dentro…e forse è peggio…sicuramente sarà tornato a casa bullandosi con amici o moglie…

     I due Gioielli: BMX & FIXED

  • 999marti scrive:

    massima solidarita’.

    avresti dovuto denunciarlo per tentato omicidio.

    poi hai fatto bene a non cercare lo scontro. c’e’ gente davvero pericolosa in giro ed e’ stupido essere scampati ad un pericolo per finire dritti in bocca ad un altro.

    e’ veramente un paese di merda.

  • 999marti scrive:

    aggiungo una cosa, una boutade:

    foste stati in due in bici, quando quello e’ sceso dall’auto uno si faceva rincorrere e l’altro gli fregava le chiavi.

    sai che ridere dopo!

    • barbababbo scrive:

      Yum, yum, quante idee interessanti. Quella di fregare le chiavi nella auto è un’idea che mi frulla spesso in testa. Specie quando viene lasciata in doppia fila, col motore acceso per andare a prendere un caffè, comprare le sigarette e giocare al superenalotto.

      La condivisione di queste esperienze è utile per non farsi trovare impreparati.

      • adimant scrive:

        Ma dove vivete! Dalle parti mie se lasci la macchina in doppia fila con le chiavi dentro nessuno pensa neanche lontanamente di fregarti le chiavi… ecchecazzo!!

  • fatvinet scrive:

    allora, se uno fa una cosa del genere per sbaglio ok, io personalmente lascio correre, ma se mi accorgo che sta facendo di tutto per asfaltarmi, bè li allora le cose cambiano e anche molto , mi accosto sul marciapiede e aspetto che scende il mio u-lock è sempre caldo, e 8 anni di pugilato aiutano sempre… amen 

  • casbah01 scrive:

    Un comportamento del genere porta a pensare che l’automobilista era sotto l’effetto di cocaina oppure che si volesse vendicare perchè gli ciuli la moglie.

    In entrambi i casi hai fatto bene a dileguarti subito dopo avergli assestato un bel calcio nella portiera.

  • haldo scrive:

    Benedetto l’ u-lock!

    Bella l’idea di chiudergli lo specchietto!

     

  • andrea_sonc scrive:

    Mmhh, anche a me era capitata una cosa simile. Un tipo mi aveva inseguito in macchina e tagliato anche la strada (perchè al momento non mi era venuta la pensata di salire sul marciapiede, ma solo quella di pedalare al max). Mi ha fatto riflettere molto l’accaduto e la mia conlcusione è di lasciar perdere lucchetti e bici in faccia, violenza verbale o fisica che sia. La reazione istintiva del momento ci sta, è incontrollabile, se hai rischiato di farti male non puoi restare impassibile. Tuttavia non credo sia nè utile nè costruttivo reagire facendo gli aggressivi a nostra volta. Non voglio fare morali o prediche, ma credo sia utile rispondere con un sorriso (mentre si memorizza la targa), o tutt’al più cercare di instaurare un dialogo e se il soggetto non ne è in grado meglio lasciar perdere.

  • Karinthy scrive:

     a me ieri, facendo la salita di villa borghese, l’autista di un pulman elettrico mi ha indicato di passare dal suo lato di attaccarmi al finestrino e mentre mi trascinava sulla salita abbiamo amabilmente parlato di fisse e bici con il cambio nel mozzo e telai in acciaio

    non disperate ci sono ancora persone normali in giro! 

    anche se i conflitti sono più numerosi mi aggrappo a queste cose piacevoli :o )

     

  • rombolo scrive:

    ieri, giornata di consegne abbastanza frenetica, arrivo sparato in via Larga , mi infilo tra due macchine: ci sto, non ci sto, ci sto non ci sto… non ci sto e prendo dentro lo specchietto della macchina alla mia destra.

    Guardo la signora la volante che mi guarda e scoppia a ridere… e vedo che è straniera…

    Fosse stato un milaensse sniffante mi avrebbe minimo minimo insultato. In altri casi  ho rischiato l’inseguimento… non vale nenache la pena provarci a discutrere con questi… comunque l’u lock è pronto x legittima difesa

     

    • andrea_sonc scrive:

      Beh dai, già due testimonianze che la gente non è tutta cocainomane, isterica con istinti omicidi.

      Questo fa senza’altro piacere!

       

  • milleraggi scrive:

    Abito a Torino, che ha livelli di coca un pochino infeiori a Milano (penso), ma dalle mie parti i rumeni hanno la brutta abitudine di cercare di stirarti; più di una volta mi è capitato di rischiare la vita perchè gruppetti di questi energumeni schignazzanti, in uscita domenicale con le loro Volkswagen, prima strombazzano e poi tentano di stringerti verso le macchine parcheggiate. Personalmente non sono un leghista razzista, ho solo notato questa spiacevole usanza barbarica importata nel nostro paese che già di suo non è messo bene!

  • Gaetano scrive:

    Da un punto di vista di vivibilità urbana: Perchè andare a vivere in Europa? (visto che qui non lo siamo) Perchè abbandonare tutta sta merda per andare a stare in svezia, olanda, ma anche germania…

    La risposta me la sono data da solo. Qui c’è guerrilla. Qui si suda per far capire un concetto basilare come quello del rispetto della bici come MEZZO DI TRASPORTO tanto quanto lo sono le auto. Qui si urla a chi svolta senza freccia, a chi è parcheggiato alla ca*** e SOPRATTUTTO ci si DEVE scontrare con pirla del genere. Cercando OVVIAMENTE di non essere mai i primi a cercare lo scontro, e rispondendo sempre in modo proporzionale all’offesa, con un’adeguata difesa. (certo, se arrivano dietro e ti stirano, puoi far poco…) Il tutto non senza aver preso o meglio ripreso il numero di targa.

    Roosevelt diceva "La prima cosa di cui dovremmo avere paura, è la paura stessa". E questo è non un, ma IL concetto che il ciclista urbano e in particolar modo chi si avvicina al ciclismo urbano deve avere ben saldo nella mente.

     

    Forse sono troppo estremista in questo pensiero, ma sono stanco di sentire queste storie e di sentire le solite scuse di gente che, sentendo o leggendo notizie volte a disincentivare l’uso della bici, ha paura di usarla per le troppe auto.

    Il dovere dei ciclisti urbani E’ di far capire ad auto e motosauri che CERTE COSE NON LE ACCETTIAMO PIU’.

    Sarò un Don Chisciotte??!? E come me tanti altri??!? Non lo so. Qui a Catania la situazione ovviamente è tragica, altro che Milano. Ma me questa Guerrilla piace, finchè non mi tiran sotto. L’ho scritto in un post precedente. Non esco mai senza aver montato la telecamerina sul manubrio, ho sempre il casco in testa (beh, quasi sempre) e più si lamentano, più io gli dò addosso.

  • leudh scrive:

    D’istinto, l’avrei assalito tirando calci e pugni e la bici in faccia poi avrei sfregiato l’auto con il pignone che uso come portachiavi poi sarei salito sul tetto dell’auto ballando poi gli avrei fottuto le chiavi e sputato sul suo cadavere.

    Ma è fin troppo facile, dalla mia comoda scrivania. E’ pieno di matti, drogati e malavitosi in giro, spesso e volentieri armati. Basta un niente per una coltellata o peggio un BUM! E violenza istiga violenza maggiorata in un folle crescendo. Salviamo la pellaccia, è meglio…

    Tuttavia, nessuna reazione, o una risposta timida, o la fuga o anche (ahimé) il sorriso del buddha fanno poco con pazzi, drogati e malivitosi, e il messaggio è che se l’arrogante prova di forza ha funzionato una volta può funzionare sempre. Alla fine, la cosa migliore è piazzarsi lì e dire: embé, balliamo? Tutto qui. Pura presenza. (ovvio, a mente il numero di targa…).

    E il buon seme che il ciclista urbano/extraurbano getta sta nella sua incrollabile presenza sulla strada. Coraggio, un giorno le auto scompariranno, come già le bighe. Ma non non ci saremo, noi non ci saremo…

     

  • Ilpilota scrive:
    è vero non bisogna abbassarsi a certi livelli, lo scontro fisico è sempre deprecabile e non sai mai chi ti trovi a fronteggiare, e a prescindere non è con la violenza che puoi risolvere certe situazioni e maleducazioni diffuse però almeno tre madonne con la gigulare pulsante si possono anche cacciare.

    Più che "paese" "gente" di merda ….

    P.S.: sputi sulle maniglie e sui vetri delle auto parcheggiate in seconda fila, sui marciapiedi o sulle piste ciclabili …..

  • eccomi scrive:

    A me hanno rincorso a piedi e in macchina più di una volta. In genere quelli a piedi sono dei tamarri con le loro donne mentre quelli in auto sono uomini stressati da soli. In entrambi i casi a seguito di miei insulti, o nei peggiori casi scarpate sull’auto, per avermi quasi investito o tagliato la strada. Sono dei poveracci stressati. Per ora non mi ha mai legnato nessuno xchè in genere continuo ad insultarli tenendoli a debita distanza e continuando sulla mia strada, ma non escludo che in futuro forse mi troverò a usare il mio kryptonite in una maniera creativa.

     

    Aggiungo che vanno insultati gli automobilisti incivili, non bisogna subire in silenzio le loro scortesie da pigri maleducati. Io quando uno mi fa’ il pelo apposta per superarmi per poi finire 20 metri più avanti fermo al semaforo rosso, magari bloccandomi pure la strada , gli busso sul finestrino e gli mostro l’indice e lo insulto. Sai come si incazzano ad un affronto del genere sti stronzi…è una grandissima soddisfazione.

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