22.09.2008
Meno spazio alle auto? Non sia mai!
Redazione in Attivismo | 22 commenti
Scrive Ciclobby: Una notizia apparsa in queste ore, ma prontamente smentita dal Comune, riferisce di esplicite ostilità, all’interno della Giunta, nei confronti dei progetti sulla ciclabilità in centro, in quanto “toglierebbero spazio alle auto”.
Se non fosse che è in corso la Settimana europea della mobilità, il cui motto di quest’anno è “Clean air for all” (Aria pulita per tutti), e che oggi 22 settembre ricorre la Giornata europea senz’auto, potremmo pensare a un pesce d’aprile, e lasciar correre. Ma siamo, appunto, a settembre…
Ci preme allora ricordare che le auto, già oggi, occupano ogni spazio, e non sempre in modo lecito, legittimo e civile: non solo le strade, infatti, ma anche i marciapiedi, gli scivoli per disabili e carrozzine, i passaggi pedonali; auto in sosta vietata, anche in seconda e in terza fila, magari con le luci di emergenza accese per consumare l’aperitivo; auto incolonnate con una sola persona a bordo; auto nelle corsie dei mezzi pubblici; auto sopra e sotto terra. Con tutto quel che ne consegue.
Qualunque intervento, fosse pure di mero ripristino della legalità (es. togliere le auto dai marciapiedi), finirebbe palesemente col togliere spazio alle auto, e allora?
E’ inevitabile, se si vuole rimediare a una situazione di tale gravità, sottrarre spazio alle auto e favorire le mobilità alternative: davvero non si capisce perché stupirsene. Sì, togliere spazio alle auto: esattamente quello che accade più o meno ovunque, da tempo, in Europa.
La vera scelta di campo, per la nostra città, è se si voglia creare un ambiente a misura d’auto o invece a misura di persona: questo è il punto che il partito dell’auto continua a rifiutarsi di affrontare. Ma è qui anche il vero nodo della mobilità a Milano: atteso che lo spazio urbano è per definizione un bene scarso, limitato e finito, si preferisce darlo alle auto o alle persone? Questione di buon senso.
Noi non chiediamo piste ciclabili, ma una città ciclabile nel suo complesso, cioè permeabile all’utilizzo diffuso della bicicletta: questo concetto fatica ad essere compreso, da parte di chi non sente ragioni diverse da quelle dei cavalli fiscali e dei pistoni, ma è fondamentale.
Giova ricordare che una città a misura di bici è una città a misura d’uomo.
Le piste ciclabili in centro possono anche non essere necessarie – e di fatto non lo sono – ma occorrono comunque provvedimenti per ridurre il numero di auto circolanti e per consentire un utilizzo della bici in condizioni di sicurezza. A partire quindi da interventi di moderazione del traffico e dai provvedimenti che finalmente diano strada alla bici. Tutte questioni analizzate diffusamente anche all’interno del Piano della Mobilità Ciclistica, un importante documento del Comune alla cui elaborazione abbiamo attivamente collaborato ma che ancora attende la sua approvazione in sede politica.
Noi vorremmo che, gettata definitivamente alle spalle la politica degli annunci permanenti, si potesse iniziare a trattare e confrontarsi su ciò che Milano “ha fatto” per favorire la bici, ossia sulle realizzazioni. Perché a quella delle dichiarazioni, preferiamo una politica pragmatica, che si confronta responsabilmente sulle cose fatte, animata da un desiderio di miglioramento continuo, nell’interesse della città e per il bene di coloro che ci vivono.
Eugenio Galli (presidente Fiab CICLOBBY – Milano)
22 commenti su “Meno spazio alle auto? Non sia mai!”
Tranquilli, hanno già trovato la soluzione per i ciclisti:
LODI, CICLISTA IMPALLINATA DA UN CACCIATORE
NELLA GIORNATA DI APERTURA DELLA CACCIA IN LOMBARDIA
Il fatto è accaduto a Lodi domenica 21 settembre, primo giorno della stagione di caccia in Lombardia, verso le ore 18.20. Un gruppo di una cinquantina di ciclisti stava pedalando in una zona molto frequentata da lodigiani in bici e a piedi, di fianco al Parco Belgiardino, all’interno del Parco Adda Sud. Da qui comincia uno dei percorsi più belli che si inoltrano nel parco Adda Sud e portano anche alle ciclabili del Canale Muzza.
“Stavamo tranquillamente pedalando – racconta Pina Spagnolello – quando abbiamo sentito uno sparo e subito ho avvertito male al braccio. Ci siamo fermati e ci siamo messi a gridare, chiedendo ai cacciatori di venire fuori. Invece sono arrivati solo i cani. Passato lo spavento ho visto un buco nel braccio sinistro e del sangue: niente di grave, per fortuna, ma potevano colpirci in faccia o negli occhi!”
p.s.: Ciclista impagliato in salotto come nuova moda?!
una soluzione multipla ci sarebbe: aprire la caccia alle auto. Si stabilirebbero i calendari venatori di concerto con le case automobilistiche, ogni cacciatore sarebbe munito di rimorchio al posto del carniere per trasportare le sue prede fino al più vicino punto di macellazione. Si assisterebbe a divertenti scene di mimetismo urbano, le auto vagherebbero compatte come stormi di uccelli o branchi di pesci per disorientare il predatore…
No, no, ma quando mai. Molto più comodo sparare ai ciclisti. E poi, la stronzaggine acuta che li accomuna (cacciatori e automobilisti) mi fa pensare che molti siano l’una e l’altra cosa: sarebbe come chiedergli di suicidarsi.
NIente piste ciclabili perchè toglierebbero spazio alle auto… questa è davvero ridicola… e poi vorrei far notare che LE AUTO SI TOLGON GIA’ SPAZIO DA SOLE!!! ahahah…
Come leggevo nei commenti di un libro interessantissimo (ELOGIO ALLA BICICLETTA di Ivan Ilich)…le AUTO sono un OSSIMORO: la risposta individuale alla mobilità finisce per impedire all’individuo di spostarsi.
Grasse risate agli automobilisti in coda…
Grossa tristezza per le decisioni politiche…
Ho sentito l’Assessore all’Arredo Urbano dire che i ciclisti sono una percentuale minima (non ricordo il numero esatto) e la maggior parte degli utenti delle strade sono automobilisti, non si può ingnorare questo.
Questa scellerata dichiarazione che non considera quanti in più potrebbero essere gli utenti della strada con la bici, se fosse più sicura, se fossero attuati incentivi, la dice lunga sulla attenzione dei POLITICI in genere. Pensiamo alle prossime elezioni, le soluzioni rischiose sono da utopisti. Governare e Gestire sono cose che i cittadini non capiscono (ma ne avrebbero bisogno).
mi viene da osservare che l’attuale sindaco di milano sia moglie di un petroliere; quello precedente fu segretario di federmeccanica, associazione di imprenditori in cui fiat probabilmente conta più di bianchi, colnago e simili
anche il mai abbastanza rimpianto André Gorz, sulla scia di Ilich, diceva una cosa simile: l’auto era in origine un bene di lusso che, massificatosi, ha perso il suo valore. E’ uno specchietto per le allodole da far luccicare agli occhi di chi non comprende la natura dei beni comuni come lo spazio pubblico. Dare in potenza a ciascuno la stessa possibilità di muoversi come chi è ricco o potente, oltre un certo limite, vuol dire “auto-limitarsi”, senza peraltro che ciò accada per senso di responsabilità, ma per il muso contro muso (o paraurti contro paraurti, se preferite) a cui inevitabilmente si arriva. E nessuno accenna a fare un passo indietro, al contrario si lotta per il centimetro al parcheggio, lo scatto bruicante al semaforo, la manovra assassina.
Questa è la triste idiozia che ci troviamo ad affrontare, oggi.
Noooooooooo, dici che sarà per quello?!…
Per l’angolo dell’umrismo segnalo un commento sulla notizia pubblicato su un altro forum: “La bici la puoi usare (sempre se hai voglia di pedalare e sudare, cosa che io NON HO e non trovo giusto mi venga imposta) per coprire distanze brevi, non per andare dall’altra parte della città a lavorare. Magari presentandoti in giacca, cravatta e pezze di sudore peggio di un cuoco di kebab. D’estate poi….
No, la bicicletta è un vezzo e poco più. E’ l’hobby del Visconte Cobram. La gente che si diverte si mette a pedalare – e allora ha ragione sex de ferr, bisogna levare un po’ di quel pericolossisismo pavet e magari insegnare ai ciclisti il buon senso (non sai quante manovre assurde li si vede compiere). NON BISOGNA che per pochi emuli di Bettini ci rimetta un’intera, enorme categoria che usa l’automobile per necessità senza poter fare altrimenti.
Quelli da potenziare, e potenziare enormemente, sono i mezzi pubblici. Ma NULLA, E ASSOLUTAMENTE NULLA che sia d’impiccio alla circolazione ed al parcheggio delle automobili. Se anche un solo posteggio dovesse venire a mancare, saprei io dove i nobili emuli di Cunego possono mettersi ruote a raggi e campanellino.
Sembra (con tutto il rispetto) che facciate apposta a non capire.
Volete pedalare? Siete liberi di farlo.
Io non voglio pedalare? Sono libero di non farlo, pago il giusto prezzo alla mia pigrizia (pago la benzina, la manutenzione dell’auto, il parcheggio ecc.) e uso l’auto. Ma VOI non siete, e non dovreste essere, liberi di peggiorarmi la situazione, che a parcheggi è già critica.
Già mi vedo la scena alla sera: vado al pub per farmi la mia birretta, mi dirigo verso la viuzza dove sono solito lasciare l’auto e non trovo più il posteggio perchè ne è stata fatta una pista ciclabile. Beh, non vi consiglierei di essere nei paraggi
Moltiplicate questa scena per il numero di posti auto sacrificati alle sacre piste.
L’automobile è e deve rimanere il mezzo privato più “incoraggiato” e facilitato. Questo per l’indubbia praticità e la versatilità che consente. Il mio posto di lavoro dista da casa più di 10 chilometri: quanti di voi sarebbero disposti a percorrerli, andata e ritorno, in bicicletta? Come la mettiamo quando si devono sbrigare commissioni? Quando d’inverno ci sono tre gradi, e d’estate trenta con umidità impossibili?
Mi ripeto: solo un minus habens può pensare di facilitare la mobilità in bicicletta PENALIZZANDO quella in auto…”
questo è uno dei milioni di completamente bevuti dal sistema di cui diceva rotafixa nel post “DIFFIDA”, individui che non riescono a vedere sè stessi persi come sono nella totale omologazione sistemica. Cose di cui il gerarca inquisitore di Orwell avrebbe letto con piacere.
Unto, ci segnali il sito? voglio tanto farci una visitina…
02blog
va detto però che in quel blog,(almeno fino a ieri mattina) era l’unico a sostenere una simile “teoria”.
” Questo per l’indubbia praticità e la versatilità che consente”-Non per prendermela con uno che non so chi sia ma questa frase è emblematica, dimostra come i processi di elaborazione di un pensiero vengono pilotati dal sistema,dalle immagini, dalla tv, dalle riviste e dalle pubblicità.Praticità e versatilità.Quante volte sono scritte su quattroruote questi aggettivi, nelle pubblicità in tv. La macchina non è pratica e versatile, in città poi!E’ esattamente il contrario,ma il nostro amico dice che è indubbio il suo pseudo-raginamento,cioè non è confutabile ed è vero perchè non c’è un ragionamento. Orwell era un genio!
già praticità… l’auto è talmente poco pratica che basta una bicicletta a togliergli spazio. è come se un’elefante volesse andare in cantina e dicesse a un topo: occupi spazio, spostati che non riesco a passare.
Hai centrato il punto Massi. Ho ritenuto interessante il post di quel cretino non tanto per il contenuto quanto per il tono dei suoi pensieri: “Ma come fate ad esser così cretini da non accorgervi di quanto sostengo!…”
Già, come facciamo?!…..
Questo va a farsi la birretta, non trova il parcheggio e noi siamo così ottusi da non capire il problema…..dovremmo aprire un po’ la mente per una sincera autocritica…
Che tra l’altro se ha bevuto poi non puo’ nemmeno guidare. vada a piedi (in bici non si puo’, se sie e’ ubriachi: vedi post piu’ sopra!) e vedra’ che non avra’ di questi problemi!
andrea
Un caro amico e professore Scozzese di zoologia mi ha sempre spronato a guardare tutto:
“keeping an open mind”.
Quando si smette di vedere alternative, vuoi perchè hai chiuso la portiera del tuo cervello o peggio perchè ormai sei assuefatto a ciò che ti è stato detto… beh.. si diventa dei ricoglioniti che dicono cose assurde. Questo vale in ogni campo. E peggio si diventa pure pericolosi perchè si è convinti di essere i depositari della Verità e si guardano gli altri come dei pazzi.
@Unto: finalmente hai trovato qualcosa che davvero mi manda in bestia!!! La non volontà di dialogare razionalmente…
Ecco, lo vedi?!…
@massi, Unto e tutti voi; non dite cazzate e aprite le vostre menti.
Il tizio hapienamente ragione, sono 24 ore che ci rimugino,anche noi dovremmo fare come lui, se non si prende l’auto e consuma benzina perchè io ciclista del cazzo voglio la ciclabile, come fa a girare l’economia? Come fa lo Stato a intascare le tasse, le accise e le gabelle che servono a migliorare la viabilità e la vivibilità delle nostre città?
Siete i soliti TIRCHI IGNORANTI, scarsamente ancorati alla realtà dei fatti.
Il tizio mette giustamente in evidenza la necessità di potenziare la rete dei trasporti pubblici, senza arrecare danno alcuno alla mobilità veicolare motorizzata, questo permetterebbe appunto di continuare ad usare l’auto e sostenere la spesa pubblica attraverso le imposte sui carburanti.
Se non capite questo siete una banda di BIFOLCHI retrogradi che non sanno vedere più lontano del loro manubrio.
MALEDETTI CICLISTI TACCAGNI E ANTISOCIALI.
Quelli con le fisse poi, incitati da quell’aizza popolo di Rotafixa, pur di non spendere soldi per due tacchetti dei freni, sono addirittura capaci di toglierli… mi fate schifo.
Chiedere a dei poveri esseri umani automuniti di rinunciare alla loro povera birretta per delle ciclabili dove magari fare dei brutti incontri, che so, magari la LIBERTA’!
M!!!
hai ragione M!!! mi hai aperto la mente, siamo proprio dei PEZZENTI invidiosi!
sto andando da una finanziaria per comprarmi un HUMMER, così la prossima volta vediamo se mi fate parcheggiare o no!! ve le riduco in polpette quelle cazzo di bici!
Mick, a me non mi aizza nessuno anche perchè non faccio parte del popolo, che sono tirchio è evidente: sennò non costruirei bici come Milonga…
@Unto, proprio tu, che oltre ad aver tolto i tacchetti dei freni, hai tolto pure il manubrio, sostituendolo con un maniglione antipanico…
E tu Vale, che pur di non usare l’auto affetichi ‘u Sceccu,
vergognare vi dovreste…
M!!!
m!!! veramente fino ad oggi soni io che “travagghiu e m’affatico ppi lui”!
sapessi quante carriolate di m……..
spero che un giorno sappia ricompensarmi, dicono che i somari hanno buona memoria e non si scordano mai degli “amici”.
@Vale, se veramente è intelligente e ha buona memoria, insegnali ad andare in bagno e digli di ricordarsi di tirare la catena altrimenti, digli che le carote non gliele dai più da mangiare ma…
Se non è stupido capisce al volo.
M!!!