22.11.2007
Mi sono fatta il SUV
Alberto in Altro | 71 commenti
Valentina ha scritto a Ciclistica: Stalin, un asino di 10 mesi che mi è appena stato regalato.
Erano anni che parlavo di asini e finalmente eccolo..il mio “fuoristrada” che va ad erba!
71 commenti su “Mi sono fatta il SUV”
È un bellissimo modello. L’accoppiata bici asino fa molto Prima guerra mondiale…I suv sono guidati da asini…Ciao
Caspita, complimenti! In che contesto si trova? Lo tieni solo per passione o pensi di usarlo anche per lavoro?
“L’accoppiata bici asino fa molto Prima guerra mondiale”
per la verità in bici ci andavano i bersaglieri, mentre la prima guerra fu più un’affare da alpini
“I suv sono guidati da asini…”
più che altro da fessi.
questo invece ha l’aria molto simpatica e intelligente.
se ti piace viaggiare in bici, potresti approfittare del nuovo mezzo e fare una cosa così
http://lasino.org/
vale sei un mito
e chi te l’ha regalato è un genio
non vedo l’ora di andarci all’argimusco, montagnamontagna: me lo presenti/presti?
msg privati da
- gigia: il tuo asino è bello come una stella. auguri valentina
- turca: il tuo asino sembra un cerbiatto, ha degli occhi vispissimi e spero di cavalcarlo se si può.
porca miseria….e io che mangio carne di asino perchè mi hanno detto che è ricca di proteine e fanno muscolo per pedalare
rotabellino bello, menomale che ci sei tu.
un amico che mi appoggia spesso in questo caso mi ha detto che sono completamente sonata:” me che minghia te n’hai fare de lu sceccu” (lui è livornese, te l’ho tradotto in siciliano)
comunque prima di andarci all’argimusco bisogna che il bambino si faccia ometto e che si riesca a diventare amici (doma è una parola che non mi piace e cambia anche il concetto).
x gigia e turca: ha gli occhi belli come quelli di alì…cavalcarlo vedremo, se ne avrà voglia e lo convinceremo sarete le prime, con teo che ci segue.
racing, ovviamente solo per passione, se poi avrà voglia di lavorare/divertirsi, gli costruirò un carretto, magari in carbonio, così viaggia leggero!
siamo nella campagna siciliana e dalla porta della cucina gli lancio le carote nel recinto.
frank, siamo insieme da pochi giorni e hai ragione; è simpatico e sospetto che sia anche moooolto intelligente, al contrario dei suvvisti e le smartiste.
in tanti anni di frequentazione della montagna-collina-campagna, da cittadino piedo-ciclizzato, ho scambiato parecchi sguardi con mucche, cavalli, maiali, somari, cani, gatti, cicogne, aironi, salamandre, ramarri e tanti altri. mi sono convinto che loro – a differenza di noi – hanno capito tutto sulla vita e sul mondo.
Bellissima la associazione Stalin-Asino!
si, aveva divertito anche me…solo che da ieri si chiama giulio!!!
ha degli occhi troppo dolci per portare quel nome, e poi suonava male.
…e poi le orecchia da giulio ce l’ha
ops…orecchie, mi sa che sto già diventando “asina”
Sono d’accordo sul cambio di nome. Pareva un’insulto all’animale, non tanto per il paragone quanto per lo stucchevole utilizzo dell’asino come esempio di stupidità. Basta con ste eredità culturali ottuse, che hanno già fatto estinguere i lupi italiani…
p.s.: sono d’accordo con Frank: a volte quando becco una lepre girando in bici al Bosco in Città questa mi guarda in un modo da farmi sentire invadente come se entrassi col suv in una piscina…
Caro Frank, vedo che sei un esperto di prima guerra mondiale: l’associazione asino-bicicletta-Prima guerra mondiale m’è sorta spontanea, perché mio nonno, che non era bersagliere ma lanciere di Montebello, l’ha fatta in bici: conservo il suo diario. Si portavano appresso una quantità incredibile di equipaggiamento. Purtroppo non so di che modello si trattasse.
“Caro Frank, vedo che sei un esperto di prima guerra mondiale: l’associazione asino-bicicletta-Prima guerra mondiale m’è sorta spontanea, perché mio nonno, che non era bersagliere ma lanciere di Montebello, l’ha fatta in bici: conservo il suo diario. Si portavano appresso una quantità incredibile di equipaggiamento. Purtroppo non so di che modello si trattasse.”
vabbè dai non te la prendere
: lo stereotipo italiano della grande guerra è quello dell’alpino sulle dolomiti o sul carso. piuttosto, chissà quali storie ci sono sul diario di tuo nonno: hai nelle mani un tesoro personale.
questa invece riguarda me
http://www.ciclistica.it/archives/2004_02.html (angelo se ne è andato).
“questa invece riguarda me
http://www.ciclistica.it/archives/2004_02.html (angelo se ne è andato)”.
Ti ringrazio, è una storia molto bella.
“p.s.: sono d’accordo con Frank: a volte quando becco una lepre girando in bici al Bosco in Città questa mi guarda in un modo da farmi sentire invadente come se entrassi col suv in una piscina”
a questo punto devo svelare il mister hyde che è dentro di me: d’inverno al buio, quando torno in bici dal lavoro attraversando il parco delle cave mi diverto a puntare la luce su un laghetto, per intravedere le anatre andarsene in un concerto di “qua!qua!” piuttosto seccati.
“sciccareddu di lu me cori,
ca cuannu ragghiava faciva”…?
complimenti!
anche per gli ulivi.
il recinto scomparira’ non appena sarete diventati amici?
bella storia frank.
anche mio nonno era nato nel 1908 e mi ha regalato la prima graziellina e tanti racconti “virati seppia”.
sugli animali come potrei non concordare…qui tra un po’ diventa uno zoo!
unto, mai pensato che l’asino sia scemo, altrimenti non sarebbe qui visto che non ho intenzione di “utilizzarlo”. al contrario al momento sono io che lavoro per lui, visto che ho appena tirato via dalla vecchia stalla 10 carriole di sterco antichissimo!
quel nome era uscito fuori a cena giocando appunto sul luogo comune dell’asino capoccione e caparbio e ci ha fatto rotolare dalle risate, poteva anche essere benito detto benny, ma è durato poco.
ps. giulio gli si addice ma se avete suggerimenti sul nome sono ben accetti
sensi, il recinto esistava già, magari rimarra aperto
ragliofixo?
rota, speriamo che se mova e che non ragli fixo!
no, solo che è lungo inizi a chiamarlo e non finisci più.
Bhe’ come lavoro pensa vo a qualcosa tipo agriturismo o trekking tipo questo offerto proprio in sicilia:
http://www.lasomarotrekking.com/
certo che potendo tenerlo anche cosi’ deve essere una bella soddisfazione!
“anche mio nonno era nato nel 1908 e mi ha regalato la prima graziellina e tanti racconti “virati seppia””
E qui viene fuori la montatrice che è in te! (sto parlando di cinema, Amerigo…stai calmo!…)
“unto, mai pensato che l’asino sia scemo”
Massì, non ce l’avevo con te, parlavo in generale….per il nome, qualcosa di ironicamente solenne, tipo Vercingetorige?! Oppure Callisto…..
valentina,
quando ho visto il perissodattilo nell’immediato sono rimasto di stucco (Onoterapia), poi, superato il disagio, le domande e le risposte si sono avvicendate in rapida successione con una ridondanza che non ha paragoni, infine, la ratio ha preso il sopravvento ed il sorriso ha cambiato i lineamenti del mio volto.
ora ti chiedo: come sai che vado matto per lo stracotto d’asino?
unto,
dopo aver appreso quanto valentina tiene alla nostra amicizia… sono sereno più che mai.
racingCats, grazie per il link, li contatterò in cerca di consigli, ho tutto da imparare.
diciamo che lo spirito è quello – riscoperta di un animale purtroppo in via di estinzione e tutto il resto – ma senza voler monetizzare, non ne ho l’aspirazione. spero solo di riuscire ad allevarlo al meglio.
è come l’amore per l’andar per mare senza dover fare charter…
valentina,
“spero solo di riuscire ad allevarlo al meglio.”
…e noi che ce l’avevamo già nel piatto…
scherzavo.
saluti a te ed al ragusano.
“scherza coi santi e lascia stare i matti”
polenta e musso.
Eccezionale.
per lanerossi,
Stracotto alla mantovana
I pezzi di carne, tagliati grossolanamente, vengono messi in una zuppiera
con cipolla e aglio, sale grosso, pepe, aromi (alloro, salvia, rosmarino)
e vino rosso corposo, almeno una decina di ore prima di cucinarli.
Poi in una casseruola, possibilmente di terracotta, si fa sciogliere un po’ di lardo con olio
e si prepara un soffritto con cipolle, carote e poco sedano, ben tritati; si aggiungono i pezzi di carne, scolati dalla salamoia, alcuni chiodi di garofano, qualche bacca di ginepro,
il pepe e il sale, un mezzo bicchiere di acqua e si copre il tutto con altro vino rosso.
Si mette a cuocere a fuoco lentissimo per circa 3,5/4 ore,
ricordandosi di aggiungere a metà cottura qualche cucchiaio di salsa di pomodoro.
La tradizione vuole che questo piatto succulento venga servito
con buona polenta abbrustolita e poi, se ne rimane una parte,
si taglino i pezzi dello stracotto a dadini e si condiscano ottimi maccheroni al torchio.
visto che siete delle bestioline che ne dite se domani vi cuocessi a puntino e vi mangiassi per cena! forse farei pure un favore all’umanità.
amici, domani ho dei tizi per cena!
vegetariani esclusi…
si accettano dritte per come brasarli, che in cucina sono una sega!
no grazie, non serve cucinare, preferisco la carne cruda
ma quelle inserzioni che vedo qui sopra di qualche riga sono:
a – una presa per il qlo per il sito e per chi ci scrive;
b – un depistaggio (=presa per il qlo)per i servizi segreti;
c – una presa per il qlo per quelli che pagano per pubblicarle in questo sito illudendosi di farsi chissà che pubblicità.
d – comunque sia, una presa per il qlo. ????
tranquillo leopardo, in ogni caso non saresti invitato.
per i convitati parlavo di amici e la carne di leopardo non la mangerei mai.
sei fuori dal giro.
vale, suggerirei un paio di chili di sasizze e chi s’é visto s’é visto.
e mezzo chilo condite, va’, crepi l’avarizia
bc ar sola
sòla e sasizze mal si accoppiano, che fai provochi?
Per una occasione futura.
Ingredienti (per 4 persone): 800 g di polpa di “equino”(AAA), 1 bottiglia di vino rosso corposo, 1 cipolla, 1 carota, 2 coste di sedano, pepe in grani, 2 foglie di lauro, 30 g di lardo, sale, burro, fecola, farina.
Preparazione: In una terrina mettete a marinare, (almeno per una nottata) nel vino, la carne con le verdure tagliuzzate e qualche granello di pepe. Al momento di cuocere, sgocciolate la carne, asciugatela, infarinatela e rosolatela nel burro e il lardo. Bollite, intanto, la marinata per restringerla un po’ e filtratela. Quando la carne avrà preso colore, bagnatela con la marinata, regolate di sale e fate cuocere per circa 2 ore e mezzo a fuoco basso, aggiungendo al bisogno la marinata. Quando la carne sarà cotta toglietela dalla pentola e tenetela in caldo. Allungate intanto il fondo di cottura con un pò di marinata e addensatelo con un cucchiaio di fecola stemperata in un pò d’acqua. Frullate le verdure della marinata e aggiungetele al fondo di cottura. Tagliate la carne a fette, disponetela su un piatto di portata e copritela con la salsa.
Vino Consigliato: Barbazzale Cottanera 2003
Sarei lieto di far parte della vostra tavola.
gambero@rosso.it
(AAA) almeno tredici mesi, baio scuro, garrese poco rilevato e frollato per venti giorni in frigorifero.
Periodo ideale: fine febbraio inizio marzo.
ma vai a cagare
e ho sbagliato a risponderti, non lo meriti.
eddai valentina, voleva essere solo un consiglio, togli equino e metti vitello, la ricetta è uguale e la descrizione pure.
facile,veloce,gustosa e alla portata di tutti ma ciò che conta è che anche un somaro come me riuscirebbe a far bella figura.
alla prossima, un abbraccio.
ohi…ohi…ohi… torno or ora da un breve esilio e cosa leggo?
valentina…la spendida valentina che con linguaggio imbarazzante e senza precedenti, manda gambero(?)rosso a svirgolettare col dito indice l’interno basso dell’uscio di un cesso.
La regina del mio futuro è apparsa in veste sconosciuta: sono preoccupato.
che ci vuoi fare amerigo, ogni tanto esce fuori la mia parte migliore! ciao
almeno siamo sicuri che il buon stalin/giulio sarà difeso a dovere!!
A chi potesse interessare segnalo che il 6-7-8 giugno 2008 a Salvarano di Quattrocastella (Reggio Emilia)ci saranno gli “Asino days” il più grande raduno mondiale di asini con un sacco di manifestazioni!
valentina, splendide fleur parfumée, réjouie d’un vol de papillons
oggi, di ritorno da un breve confino consacrato all’astinenza, scorrendo ciclistica sono rimasto colpito dal l’ennesimo 3d rivolto al fissaggio. Ne ho letto di ogni; c’è chi consiglia il recupero di tutto, c’è chi professa per cultura la decrescita e vuole una bici smunta di ogni cosa superflua, c’è chi la preferisce rossa e chi verde, c’è chi a piedi scimmiotta i movimenti tipici del sacro strumento, insomma, i pareri sono diversi, discordanti e variegati. Devo dire che mi sono divertito, un oretta di sano relax.
Tu ora ti chiederai, -embè… machemmefrega a me-
Vero, non te ne può fregare di meno, ma era solo un introduzione per un idea stravagante, che all’improvviso mi è saltata in mente.
L’idea è la seguente, aprire un 3d che come titolo recita: “Quanto costa fissare un asino?”
So che è balzana ed irreale, ma sono convinto che se lo facessimo troveremmo persone disponibili a spremere le meningi come se fosse una cosa fattibile.
Tu che ne pensi?
Fammi sapere
ahahah…amerigo, ma non te lo volevi mangiare il ciuchino??? vai avanti te che a me…
in quale tundra ti hanno esiliato ‘sta volta?
ps. perchè invece non mi disegni un calessino (ha pur sempre due ruote) da realizzare in carbonio? hai due anni di tempo.
Bello il calessino in carbonio…..con uno stile tipo quello della Rana?!…
bè, sul calessino la rana ci starebbe pure!!
No, no, io parlavo di un calessino in Modern Style. Pensa che bello il contrasto col ciuchino: come quando montano cerchi ad altissimo profilo in carbonio sui telai anni 70….
si unto, avevo capito, non volevo mica mettere una rana sul calesse!!!
Lavoro in un rifugio in montagna nel week end e d’estate. Trasportiamo su dalla fine della strada al rifugio tutto a zaino (non molto, un’ora di sentiero) e con due muli. Noi li chiamiamo le “geep a pelo”.
Unto,
”
“Io intendevo un telaio integrale, non il solito carretto con le stanghe attaccate al ciuco, ma una cosa che li rendesse corpo unico. Cià, aspetta che guardo cos’ho in cantina …
1) cosa intendi: una specie di macchina a pedali dentro la quale l’asino sta comodamente seduto?
2 ) il gruppo dice che oltre a gestire un magazzino rottami sei pure un eccelso designer, inoltre la facilità con cui progetti le tue opere grafiche è pari alla faccia di culo dei nostri politici nel raccontar balle. Fatti i complimenti, non perdo tempo, ti do 7 (sette) giorni di tempo per disegnare un calesse completo in tutti i suoi particolari.
Se l’opera presentata sarà di nostro gradimento (amerigo&splendor), garantisco personalmente che faremo il possibile per farla realizzare in tempi brevi dal duo Rota&Mauro.
Ovviamente le spese del materiale saranno a tuo carico e di royalties neanche a parlarne.
valentina, splendor of my eyes and goddess of my heart,
i miei esili hanno un alto valore spirituale che solo i luoghi di culto possono offrire, per cui niente tundra ma solo conventi di clausura.
Detto questo, ora vediamo, se in unto prevarrà il politico mi metterò sotto io.
saluti
tic toc
tic toc
tic toc
due anni di tempo che il ciuchino deve crescere
sulla realizzazione in qualsiasi composito è il mio pane quotidiano, sulla progettazione meno, sulle royalties ne possimao parlare…
go*d night and go*d luck
Vado ad aggiornare 3d Studio Max….
ciao beautiful,
“sulla realizzazione in qualsiasi composito è il mio pane quotidiano”
bene, bene un problema in meno.
“sulla progettazione meno”
abbiamo qui il miglior designer della piazza, sfruttiamolo. nel frattempo, dagli pesi e misure (gli interassi delle zampe sono di fondamentale importanza, se ho ben capito abbiamo trovato chi riesce a fissare un asino). prevedi anche l’ipotetico ingrasso.
sulle royalties ne possimao parlare”
se c’è da guadagnare, perchè no. l’importante è non cacciare una lira.
greased from bertone,
“Vado ad aggiornare 3d Studio Max”
fallo in tempi brevi, un (1) giorno è già passato.
Caro il mio chierichetto, io a differenza di voi picciotti vaticani l’Ici la pago e quindi devo lavorare. Nelle feste mi ritaglierò una mezz’oretta per il progetto, che ho già in mente…
“una mezz’oretta per il progetto, che ho già in mente…”
i seimilaottocento cliccatori giornalieri di questo blog non stanno più nella pelle. io poi ho perso il sonno. nel frattempo non potresti anticipare sinteticamente* il progetto che hai in mente.
saluti.
ciao darling,
hai spedito i dati al nostro simpatico fenomeno?
pensa te in mezz’ora riesce a fare tutto!
*ho già chiesto all’editore del blog 280-300 righe, che anche se scettico sulla tua sintesi, ha concesso senza battere ciglio.
Don Giussani, sarò sinteticissimo: sei ‘na palla al cazzo!…
ohibo… l’evasore è incavolato con don Giussani.
è chi è costui, che ha fatto di male questo povero prete?
mahh… evasore ogni tanto scampani un pò e diventi incomprensibile. fra tre giorni è Natale sii buono e perdona, anzi segui un consiglio, paga le tasse e devolvi l’otto per mille, permetti anche a loro di andare in bicicletta… domani sarai contento.
auguri a tutti
ame
Don Amerigo Giussani, io le tasse le pago ma di 8 per mille alla Chiesa non se ne parla. Tanto anche l’8 per mille che devolvi allo stato viene usato per restaurare o costruire Chiese…
Ahh… allora don Giussani sarei io. Accipicchia, non mi chiamo più Giovanna. Buono a sapersi.
Evasore, smorza i toni, siamo tutti nella stessa barca: irpef, iva, inps, ici, ecc. sono frustrazioni che toccano tutti, ovvio chi più e chi meno. Io sono nella fascia più bassa, quella dei meno abbienti (vivo con le miserie indirette dell’otto per mille) e pago poco, tu probabilmente avrai guadagni maggiori e paghi molto, tuttavia tutto è in proporzione.
Parliamo di biciclette e lasciamo i problemi almeno per un attimo dietro di noi.
Io e Valentina * stiamo ancora aspettando la sintesi ** del progetto. Non abbiamo ancora capito se l’asino sarà carenato e camminerà come da natura, sarà seduto e pedalerà, bla bla bla… insomma, facci sapere, rendici partecipi. Non dormiamo più.
Valentina, ………………………………..,dove sei finita?
Saluti e di nuovo buon natale a tutti.
* del quale sono solo un interlocutore e niente più.
** non ti arrabbiare se ti prendiamo in giro, se tu fossi veramente invadente ai nostri occhi ce ne guarderemmo bene dal chiederti le cose
‘u sceccu, dove ho sbagliato?
forse qui: -è chi è costui-?
come sei pignola.
beccata!!!
mi è scappata quella della maestina dalla penna rossa…
come disse jack lemmon in a qualcuno piace caldo: “nessuno è perfetto”.
ciao giovanna!!
mein geliebtes Valentina
eingefettet vom steuerhinterzieher
zum esel Giulio
und zu allen anderen
gutes jahr
Amerigo sei un genio!!!
ma come hai fatto a sapere che non parlo il tedesco?
neanch’io lo parlo , ho usato un traduttore.
qui tutti cacciano balle…ci ho provato anch’io.
ciao, auguri per ieri
l’avevo intuito, è che non volevo essere pedante, ma Giulio mi ha suggerito che hai toppato perfino geliebtes!!!! geliebter? cambia traduttore!!
ciao amerì…stammi bene!!!
auguri per domani
Valentina,
la frase in origine era: mia cara valentina (http://www2.worldlingo.com/it/products_services/worldlingo_translator.html)…prova tu.
poi: tu non sei mai pedante
poi: ho usato quattro traduttori, il risultato era sempre uguale
poi: è da un pò che non ti fai sentire, perchè?
poi: che festa è oggi?
saluti
l’asino è bello, però Vale chiamarlo come mio figlio…..
gian, infatti gli ho cambiato nome appena ho scoperto che è un animale molto intelligente