28.10.2007
Niente più autostrade in Francia
Alberto in Altro | 2 commenti
Lorenzo ha scritto a Ciclistica: Niente più costruzione di nuove autostrade…
sembra l’inizio di una barzelletta e invece guardate un po’ che hanno annunciato al di la delle alpi… sarà un trovata, sarà quello che volete, ma vuol dire che qualcosa inizia a muoversi… se poi scoprono che per far muovere questa “cosa” bastassero due pedali e delle buone gambe…
2 commenti su “Niente più autostrade in Francia”
la differente politica del territorio d’oltralpe è percepibile anche ad occhio, basta attraversare il confine per esempio con il tunnel del monte bianco
la valle d’aosta è un cantiere permanente non solo per la costruzione di gallerie, autostrade, villette a schiera ma anche per la cementificazione del letto di torrenti e ruscelli
sul versante francese le strade di percorrenza sono nascoste alla vista dei paesi, le costruzioni sembrano tutte del secolo scorso e la protezione del territorio è affidata ad una diffusa rete di controlli
in vista dell’evento meteo straordinario per le strade si aggirano i furgoni dell’agenzia delle acque e solerti addetti controllano e registrano computer palmare alla mano la funzionalità di ogni fosso, pozzetto o scarico anche sui sentieri più impervi
purtroppo in italia dominano alcuni centri di potere (p.es. costruttori e speculatori immobiliari, medici, giornalisti e pubblicitari, produttori di auto/moto/bici, assicuratori e banche ecc.ecc.) i quali hanno interesse a proteggere questa struttura medioevale e corporativistica dello stato con la burocrazia debole ed inetta dei lacci e lacciuoli che si accontenta dell’inciucio e del malaffare, al fine di ottenere il massimo profitto al minimo costo senza doversi confrontare con la vera risoluzione dei problemi
E a quanto pare l’hanno scoperto!
Basta guardare il programma VEeLib (Velò-Libertè) a Parigi che ha ridotto in modo significativo il traffico urbano e che ha meritato la prima pagina del Sole24ore e il servizio di Bike sharing a Lione che in poco tempo è diventato oggetto di studio (vedi sito FIAB /www.fiab-onlus.it/)
Michele D’Anna