22.12.2007
“noi ciclisti d’assalto che svettiamo” ecc.
Alberto in Altro | 34 commenti

ovvero la sputtanatina di natale, visto che dobbiamo essere buoni…
in questo santo periodo di bontà obbligatoria vorrei raccontarvi una storiella che è giunta alle mie rapaci orecchie.
vi ricordate, tempo fa, quel post dal titolo un po’ sborone, “noi ciclisti d’assalto che svettiamo in mezzo al traffico”?. anche il testo, a dire il vero (anche se caruccio e volutamente sopra le righe), era particolarmente altezzoso. il pezzo citato, a firma di tiziano scarpa, veniva da una rivista che nessuno di mia conoscenza comprebbe, “abitare”, ponderoso tomo mensile che parla d’arredamento e in genere di trend.
ora avviene che qualche tempo fa, ad una cena, c’erano anche ‘sto tiziano scarpa e vari altri, tra cui una persona che di ciclismo urbano ne mastica un attimino. e cominciano a parlare, anche del pezzo sborone.
piano piano il mio informatore comprende che scarpa, di questo “fenomeno”, non sa niente. alla fine ha ammesso che la rivista gli aveva commissionato il pezzo e che lui si era messo a ravanare su internet, che su una fissa non ci è mai salito eccetera.
tanto vi dovevo, gentili lettori di ciclistica, a onor di verità.
siate buoni.
34 commenti su ““noi ciclisti d’assalto che svettiamo” ecc.”
Sinceramente la cosa non mi turba nè mi stupisce.
E’ sempre facile sbandierare delle cose e fare tutto il contrario. Il che vale anche e soprettutto per me.
Mah, a volte si scrive in prima persona non perchè si voglia millantare qualcosa ma per scelta artistica, come se si volesse mettere il discorso in bocca ad un personaggio immaginario (si fa la stessa cosa in cinema). Certo che in quel caso bisognerebbe chiarirlo inequivocabilmente; ora non ricordo a memoria il pezzo ma in ogno caso mi meraviglio poco perchè la qualità della stampa italiana è questa. Io se penso ai giornalisti italiani che stimo e salverei, non so se arrivo alle dita di una mano….
Non mi sembra poi uno sputtanamento tanto grave; uno scrittore – perché questo Scarpa è, e pure bravo – scrive, appunto, ed è ridicolo presumere che abbia davvero vissuto ciò che mette in bocca ai suoi personaggi. Personalmente, il pezzo in questione l’ho trovato bello, molto forte, forse un po’ sborone ma nulla che non si sia mai visto da parte dei “ciclisti d’assalto”. Uno scrittore non “sbandiera” niente, si fa affascinare da un’idea o da un’atmosfera; Melville non ha mai dato la caccia alla balena, ma non per questo il suo romanzo è una truffa. È, appunto, un romanzo. No?
bé, che dell’argomento non ci capisse una mazza mi sembrava lampante, l’avevo già detto su OMB e qui mi ero rifiutata di ricommentare il marchettone!
l’articolo sborone era pieno di chicche come questa:
“La nostra pedivella è fissa, agganciata alla catena, gira sempre…”
che avrà voluto dì ????
” Melville non ha mai dato la caccia alla balena”
sbagliatissimo. si imbarcò su balenire e mercantili.
per questo la sua scrittura è così potente (altri esempi conrad, capitano di mercantili; london, che fece o partecipo’ a tutto ciò di cui scrisse, compreso il mare, vedere ad esempio “la crociera dello snark”, introvabile ed esilarante racconto di un giro del mondo su una barca, sua).
melville aveva semmai un fantastico vizio, quello di ammutinarsi di quando in quando.
questa sua magnifica abitudine ci ha regalato ad esempio “taipi”, romanzone sul suo periodo post ammutinamento nascosto tra e dai cannibali.
certo che ammetto le licenze poetiche. ma so per certo che una cosa è immaginare, un’altra vivere e poi immaginare.
e comunque tra melville e scarpa ce ne corre.
fate i bravi!!!
volete paragonare moby dik a un qualsiasi libro di scarpa?
rota, quando hai notizie scrivi, quando hai non-notizie… pedala! letto l’articolo (definire abitare rivista di arredamento trendy?!?! boh…) ho immediatamente contattato scarpa. che mi ha risposto altrettanto immediatamente, dicendo che il suo mestiere è di inventare storie, elaborare spunti, etc… secondo me l’ha fatto bene e ha capito molto di più e meglio di molti di noi che vedono la fissa come una scorciatoia per lo shopping centre.
se tu hai messo su quel gran bel sito che hai messo su… lascia che i cool-hunters vengano a te, con pinzette o accetta stacchino i brani che meglio gli aggradano, ne adornino le loro lance e conquistino le desideratissime femmine o maschi, facendone trofei per la prossima sfilata.
invel, scarpa fa il suo mestiere e su questo non ho niente da dire.
qualcosa da dire sulla percezione di un’attitudine ce l’ho e la dico. farebbe il paio con i prezzi elevati che ora vengono affibbiati a mezzi che pochi anni fa venivano gettati: sbagliato l’uno e l’altro.
spero che non ti dispiaccia se intervengo su questo argomento.
ma ora fammi capire: secondo te una critica a uno scrittore non è legittima tanto quanto un’intervento dello stesso scrittore?
io lo critico sulla base del suo scritto, di cui comprendo la costruzione artistica ma che non apprezzo (non mi piace, letterariamente)
a me non piace l’epica del guerriero urbano, preferisco l’etica del ricercatore onirico. non mi piace lo sfondo adrenalinico anche se apprezzo l’adrenalina ma solo quando serve, non me la vado a cercare. adoro il rilascio di endorfine perché fanno sorridere/ridere più che disegnare smorfie di sforzo atletico.
a me il racconto di scarpa non piace e ora ho contezza del perché.
criticare si può, ci mancherebbe. così si puà criticare anche il critico, come il criticatore del critico, e via così…. l’articolo non l’ho sotto mano, poi è un pretesto. ognuno è ciclista a modo suo. e questo è bello. si può anche essere ciclisti variegati: oggi in un modo, domani un altro. il ciclista “velocity” non è un guerriero nè un individualista: semmai un acrobata, esploratore che vede montagne e canyon tra cemento asfalto e spazi abbandonati. gioca e non si prende mai troppo sul serio, perchè non ha ancora veramente capito da che parte sta…
concorderai dunque, esimio collega invel, che i ciclisti d’assalto se li può tranquillamente disegnare frank miller, mentre la realtà che viviamo è, al meglio, quello stato di tensione estatica che proviamo guardando i criminali stare fermi nel suv mentre si serpeggia fluidamente nell’orrido urbano.
rileggendo i vecchi commenti, ghigno…
per me il livello di questa scatola si sta abbassando parecchio, ma che razza di roba e’ questa? non c’abbiamo proprio un cazzo da scrivere?
ma chi se ne batte se scarpa ne sa o non ne sa, per me poteva esser anche un salumiere, l’articolo e’ quello e per certi versi ha saputo scriverci molto meglio di chi di fenomeni sopracitati ne sa molto di piu’ o peggio di chi se ne sente detentore. anzi ora lo apprezzo ancor piu’ per la sua capacita’ di saper interpretare e scrivere.
rider onirici?ricercatori di adrenalina?misticismo zen e la fidaty card della COOp?Track bikes e la cultura della ribellione urbana nel contesto dell ipertesto e del network spinto?Siamo proprio in italia….
menthos, con chi ce l’hai?
menthos,
“ha saputo scriverci molto meglio di chi di fenomeni sopracitati ne sa molto di piu’ o peggio di chi se ne sente detentore”
confessa, sei achab sotto mentite spoglie… vero?
buon natale
Senza incazzarsi, che e’ natale!menthos c’ha preso,il punto e’: mettere a disposizione del collettivo, esperienza libera e non soggetta a copyright, le mappe dei tesori che ci siamo trovati o pensare di avere diritti di proprieta’ intellettuale su esperienze collettive. Quindi ribadisco: lasciamoci sbranare che poi andra’ tutto di traverso!
invel
peccato che l’odore differente tra copia incolla ed esperienza si senta da lontano un miglio, se hai un po’ di naso…
ora arrivano gli sciacalli
dopo i lupi
la cosa peggiore é che i lupi lo sanno
porca paletta… vuoi dire che anche pahlaniuk ha scritto fight club ma non ha mai fatto a pugni con nessuno?
rotafixa: non ce l’ho con nessuno e non ho certo intenzione di metterla sul solito e comune piano personale, ce l’ho con le banalita’ e la mancanza di sensibilita’, troppe cagate girano fomentate da personalita’ che invece avrebbero i mezzi per esser da esempio contribuendo a quel lento processo di cambiamento delle cose di cui tutti pare siano stufi
menthos, io considero banale e superficiale il raccontino/pezzo/intervento di tiziano, che spero non me ne voglia per questo: non è personale.
è la mia opinione.
ho cambiato idea, avete ragione voi.
una fixa sapientemente appoggiata in un angolo di un loft molto figo fotografato su abitare ci sta da dio, insieme a qualche chicca di design.
che poi abbia “svettato” veramente o no chissenefrega.
camufferò la mia bici con un sacco di freni e cambi posticci, se questo è l’andazzo, fin quando la piena non passa!
hahaha, camufferò la bici con freni posticci… il dandysmo non ha limiti.
però la discussione è interessante e potrà continuare: perchè bello non ti saldi i tuoi tubacci di nascosto alla suburra, invece che sbandierarli in tutto il globo? tiziano abbocca, sa scrivere e prende il suo gettone da boeri. che male c’è? vieni ad infangarti alla befana, invece che rosicare! ti amo solo quando hai la barba di tre giorni!
hahaha, camufferò la bici con freni posticci… il dandysmo non ha limiti.
però la discussione è interessante e potrà continuare: perchè bello non ti saldi i tuoi tubacci di nascosto alla suburra, invece che sbandierarli in tutto il globo? tiziano abbocca, sa scrivere e prende il suo gettone da boeri. che male c’è? vieni ad infangarti alla befana, invece che rosicare! ti amo solo quando hai la barba di tre giorni!
bici mascherata confreni posticci… hahaha, il dandysmo non ha limiti…
scusate, mi sono incasinato col piccì
ti sei incasinato solo col piccì ?!??
vabbè auguri a tutti che è natale….
“perchè bello non ti saldi i tuoi tubacci di nascosto alla suburra”
in estrema sintesi perché vorrei che le mie due figlie non venissero uccise da qualche stronz* che fa le cose che gli comandano di fare
VOLEMOSE BENE!
Articoli come quello citato (che NON ho letto!) alimentano comunque la mitizzazione del “ciclista urbano” come eroe moderno, sollecitano approvazione e – quanto meno – smussano le intolleranze.
Come ben si sa, sono piu’ preoccupato da una eventuale imitazione di massa del fenomeno elitario delle fixe che non della sua esaltazione da parte di professionisti della penna – insomma purche’ questa non ecciti troppo l’animo del tarpascione di turno che decide di suicidarsi sotto un tram utilizzando una bici al di sopra delle sue capacita’ di controllo.
“La gara è in corso e nessuno lo sa, nessuno la vede, perché tutto intorno a noi è gara, la guerra è stata dichiarata in silenzio, tutti contro tutti, i gladiatori fanno finta di niente, guerrieri in giacca e cravatta escono da una banca per mandare in rovina una ditta, cartelli pubblicitari cannoneggiano iperboli, ragazze si contendono gli sguardi svettando sui tacchi, si fanno lo sgambetto, si falciano, le vetrine si accecano a vicenda da una parte all’altra della strada, tutto intorno a noi è battaglia, tutto è agone e agonia, tutto intorno a noi è città”
“alla fine ha ammesso che la rivista gli aveva commissionato il pezzo e che lui si era messo a ravanare su internet, che su una fissa non ci è mai salito eccetera.”
cazzo rota, sul tuo sito avrà fatto man bassa e manco si è degnato di citare il tuo nome…è proprio uno sciacallo.
direi che m(f) non l’hai mai letto. al massimo l’hai visto.
ROFTL.
definitivamente.
oppure: Scarpa, RDFM!
ammesso che ce ne sia uno
direi che è vero, a me (noi) nessuno ha commissionato un articolo.