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Ora basta

Alberto in Altro | 18 commenti

V ha scritto a Ciclistica: Cara Ciclistica,
penso che ad un certo punto arrivi l’ora di dire basta. Oggi, per
l’ennesima volta in anni in cui due lavori – dai lati opposti della
città – mi obbligano a fare chilometri nel traffico di Milano, sono
stato insultato ed inseguito da un’automobile. Per l’ottima ragione
che osavo pedalare sulla corsia – a 32 chilometri l’ora – e non sul
marciapiede, impedendo chissà quali manovre di soprasso in un viale
ad alto traffico.
Mi si sono fermati accanto, insultandomi,
minacciandomi, perché sono un ciclista che si sente in diritto di
vivere in strada, di stare nella carreggiata, di spostarsi come gli
pare – e rispettando il codice della strada. Se non fossi scappato su
un marciapiede mi avrebbero investito.

Da oggi basta. Ho visto, tempo fa, il post di rotafixa, ma il suo
sistema di sgancio rapido sul manubrio appuntito mi sembra lento.
Voglio armarmi. Voglio un sasso in tasca per rompere i finestrini.
Voglio una fionda di precisione sul manubrio. Voglio una kryptonite
non legata alla cintura, comoda da brandire come martello contro i
finestrini.

Un vetro da riparare per un automobilista aggressivo costa 150 euro,
quanto una city bike di media qualità. Magari, chissà, con il tempo
impareranno.
Scrivo nella speranza che mi si consiglino armi migliori.
A presto, ci si vede in strada,

18 commenti su “Ora basta

  • l'uomo del monopoli scrive:

    capisco lo sfogo di V, e essendo per la non violenza (ma mica sempre, la pelle è sempre la pelle) consiglio qualcosa che faccia si un danno -anche economico – ma che sia soprattutto molto vistoso: si potrebbe portare una bomboletta spray nel portaborraccia (alcune bici ne hanno due, la provvista di acqua non sarà sacrificata) e usarla contro l’auto dello stronzo di turno. è più veloce di dover prendere a sprangate l’auto e più pratico di dover tenere un sasso in tasca.

  • bigfour scrive:

    Io oggi sono stato inseguito e minacciato dall’autista di un carro funebre, dopo averlo mandato a fare in quel posto perchè mi stava a mezzo metro dal paraurti.
    Giusto perchè sono un buono, perchè minacciare un omone come me ci vuole un bel coraggio
    Prima o poi lego la mazza da baseball al tubo orizzontale e comincio a non guardare più in faccia nessuno, non ne posso più di questi pazzi.
    Non male l’idea dello spray, quando gli tocchi “a machina” sclerano e si mettono a piangere.
    Lo so che non si dovrebbero usare questi toni ma sono veramente fuori dalla grazia di Dio

  • clambfr scrive:

    V: sarà capitato a tutti quelli che – me compreso – viaggiano a velocità relativamente alte per una bici in città di essere aggrediti da automobilisti maniaci della tipologia “togliti di mezzo che devo passare o ti metto sotto”, e giù col clacson o a sgommare a pochi centimentri dalla posteriore…anche se, quando ci si togliesse di mezzo, avrebbero un’altra auto davanti e li si potrebbe risorpassare con ennesima soddisfazione.
    Il loro stato di frustrazione e di imbecillità è evidente, e allora nel caso io faccio così:
    - rallento per costringerlo a rallentare e fargli capire, e se mi tocca son cazzi brutti…per lui
    - se mi sta sorpassando o se lo riprendo, una delle seguenti: calcio nella portiere, botta con le appendici (attenzione a non rimanere agganciati allo specchietto), sputazzata sul finestrini o parabrezza. Facoltativo il gesto a mano, se si ha voglia e si è capaci di fare tutto questo insieme.
    Oppure, più semplicemente: con una chiave o un caccavite rigagli la fiancata mentre passi, e poi “disperditi”. Uno dei vantaggi della bici è che ci vogliono due secondi per invertire la marcia, e puoi velocissimamente scavalcare un guard-rail alla bisogna.
    E se vieni aggredito…la targa. Ciò che rende un ciclista anonimo e inchioda inevitabilmente qualsiasi merda al volante. Non smetterò mai di dirlo.
    Porca la miseria…mi sembra quasi di scrivere il manuale della guerriglia urbana per ciclisti. Il bello è che è così: per qualche speranza di sopravvivenza in più.
    clambfr

  • frank scrive:

    esperienza personale:
    le parole servono solo ad alimentare la tensione nervosa e a gonfiare l’ego dell’automobilastro, il quale passerebbe dagli insulti alle minacce (cose tipo “ti tiro sotto”, “vai a cag… ciclista di m…”)e se scende dall’auto comincerebbe mettere le mani addosso, nel qual caso scordatevi che qualcun’altro intervenga a difendervi.
    Il più delle volte il solo fermarsi a guardare fisso negli occhi l’autosauro in maniera decisa, cattiva, senza dir nulla, senza rispondere ai suoi : è più che sufficiente a farlo sentire in colpa e fargli abbassare la cresta.
    Funziona anche nel semplice attraversare la strada.
    Al limite, se si è già rischiato la pelle, una botta (pugno, manata) sul cofano, non forte, ma molto rumorosa e senza creare danni (mai passare dalla parte del torto) gli farà temere per la sua amata macchinetta e preferirà andarsene.
    Per i casi estremi esistono delle pompette a telaio che assomigliano a manganelli: in realtà non sarebbero molto valide in tal senso, ma nel caso la situazione degeneri il solo afferrarle ha il suo effetto.
    In particolare: NON SCENDERE MAI DALLA BICICLETTA.

    Ultima cosa, di principio.
    Andare in bici sul marciapede, è controproducente: oltre che essere irrispettoso, se non pericoloso per i pedoni, serve solo a diffondere l’idea che la strada sia riservata ai soli mezzi a motore.

  • lorenzo scrive:

    un’ ottima idea puo’ essere quella di applicare una tasca portaoggetti al manubrio ( quindi a portata di mano) e tenervi alcune uova ( magari marce).
    All’ occasione possono essere lanciate contro l’auto dell’idiota: sporcano e non fanno danno.
    Ottimo lanciarle contro il parabrezza, oppure ni caso di finestrini aperti..anche dentro.

  • ilpinz scrive:

    Caro V,

    Come non essere solidale con te? Come non capire come ti sei sentito?

    Premetto che sono un omone di 195 cm per 100 kg, quindi prima di scendere dalla macchina uno ci pensa tre o quattro volte, anche perché potrei usare il telaio della bici come arma bianca… Però ho elaborato un paio di sistemi di autotutela che non lasciano possibilità di replica.

    Punto primo: SPUTO. Quando un automobilista mi mostra il suo disappunto, gli lascio un bel ricordo del mio dna sul finestrino (se il finestrino è abbassato, glie lo lascio con grande orgoglio sul cruscotto o sul sedile del passeggero), L’autista del caso rimane talmente sconvolto dalla cosa che continua per la sua strada lasciandomi in pace. Tale tecnica viene utilizzata abbondantemente anche in altre occasioni: vedi qui http://cuoredicane.ilcannocchiale.it/post/1748798.html

    Punto secondo: nell’ultimo anno, un suv-guidatore mi ha affiancato e stretto poi si è fermato. Potevo salire sul marciapiede, ma ho preferito rigargli la fiancata con i cornini del manubrio. È sceso dalla macchina, mi ha insultato, io l’ho deriso e chiesto se voleva fare la costatazione amichevole. La seconda volta è successo con un auto che ha bruciato lo stop. Avrei potuto frenare ed evitare la collisione, ma ho deciso di andargli addosso in piena fiancata causandogli un bel gibollo. La mia gomma anteriore ha attutito il colpo e il cerchio non ne ha risentito. Lui si è fermato, spazientito e ha aspettato che io analizzassi la condizione del mio cerchio con la dovuta calma.

    Ovviamente le collisioni vanno cercate solo quando la velocità è ridotta e l’angolo di impatto è perpendicolare o quasi parallelo al senso di marcia.

    Ad ogni modo, MAI usare il marciapiede. La strada è un nostro diritto!!!

  • caiofabricius scrive:

    Er granne Capitano ce l’ha ‘nsegnato:
    se er SUVnormale s’è spaparanzato
    su li scivoli bici o pedonali,
    no a li sgari e nimmanco reati penali
    ma ‘na bella cozza verde vaniglia
    bella mirata, sulla maniglia!

    AVe caiofabricius VALE

  • Luca scrive:

    Lo sputo è ottimo, lo uso ogni tanto. Misure soft sono la carezzina sul cofano a chi si sporge quando deve dare la precedenza e ci prova, si può fare una battuta. C’è anche la manata sulla carrozzeria. Poi c’è la borraccia piena. Anche i piedi…Ma ricordatevi dell’episodio raccontato da Travis Culley ne “Il messaggero”, libro un po’ logorroico ma illuminante: loro sono protetti, noi no.

  • kranebet scrive:

    Forza e coraggio! E’ un lavoraccio, non prevede orari ma da delle enormi soddisfazioni, e poi non ci sono periodi di crisi all’orizzonte; anzi è un settore in continua espansione: SPRANGARE LE MACCHINE DEI COGLIONI, IL LAVORO DEL FUTURO. Proprio un paio di giorni fa ho dato un tocco di personalità ad un suv nero altrimenti anonimo, ora il guidatore è un orgoglioso proprietario di un mezzo after market con una grande S color grigio chiave metalizzato sul fianco destro. Così sicuramente rimorchierà più troiette. Buone spranghe a tutti e per favore, in nome anche dell’arte: NON LESINATE…

  • babbocanguro scrive:

    Solidarizzo e, ammetto, anche io ho il calcione, l’insulto o la deformazione artistica del tergicristallo facile
    E convengo che il Suv possa essere considerato uno sputo alla civilta’.
    Pero’ allo stesso tempo non credo che tutto cio serva.
    probabilmente esistera’ un analogo sito .. SUVISTICA.IT dove gli sboroni metropolitani si bullano delle angherie alla nostra categoria.

    La vera lotta la facciamo diffondendo il verbo della bici che, come il vento, possa spazzare via questi trogloditi a motore. (cmq quando ci vuole ci vuole…)

  • fabi scrive:

    OLIO PER FRENI IDRAULICI
    è corrosivo sulla vernice dell’auto, mentre la bomboletta si può togliere più facilmente.
    inoltre si può lanciare da maggiore distanza

  • Non so come mi sarei comportato nell’occasione, però a freddo direi di non mettersi mai nella parte del torto. Se è vero che ti avrebbero investito, io avrei preso il numero di targa con modello d’automobile e li avrei denunciati ai carabinieri.

  • Eric scrive:

    Salve Amici,
    Mi piace molto il vostro sito ed ho gia scritto a Frank. Faccio un copiato incollato del messaggio che gli ho mandato.
    Io vivo a Aix-en-Provence e vado sempre in bici. Sono esasperato, in particolare dai fuoristrada che mi aggrediscono passando velocemente a dieci centimetri dalla mia schiena – non oso immaginare i danni e i mesi di rieducazione se mi investono! Ho comprato una bici da postino col portabagagli anteriore sul quale ho fissato una cesta destinata al mio bassotto. Poi, in questa cesta, ci metto di tutto, perfino un’enorme catena antifurto “Abus” da moto, col lucchetto anche lui pesante. Quando vedo che il traffico diventa minaccioso per me, faccio passare la catena dal cestino al manubrio. In caso di minacce più precise, prendo la catena e la faccio girare ostentatamente colla sinistra. Fin’adesso, non ho toccato nessuno carro armato, ma quando si sa il prezzo di un faro BMW o di uno specchietto della Mercedes, si capisce che la catena puo’ avere un effetto dissuasivo. Sono d’accordissimo con te che andare sul marciapiede colla bicicletta sarebbe rinunciare a un DIRITTO elementare: usare un mezzo di trasporto silenzioso, pulito, igienico… insomma intelligente!
    Coraggio! Ce la faremmo.
    Eric Lovato dei Lovati

  • Michelangelo scrive:

    Premesso che non è mai la scelta migliore quella di arrivare allo scontro fisico, ritengo il lucchetto ad U un ottimo mezzo dissuasivo/aggressivo nel caso di alterco, lo si può usare sia contro la carrozzeria, sia contro il cretino che intenda scendere ad aggredirci. Da considerare è sempre il vantaggio di non dover scendere dal mezzo per aggredire/reagire e si sa, chi mena prima mena due volte…
    Avete voluto la bici, mo pedalate…
    BUona giornata a tutti!!!

  • LastKnight scrive:

    Il piccolo e fedele Kryptonite mi ha salvato più volte. Posizionato nella tasca posteriore (è quello da 13 centimetri) in meno di un secondo arriva in mano.
    Non ho MAI dovuto usarlo, ma averlo in mano è sicuramente un buon modo per fare capire che si è pericolosi per la carrozzeria….

  • Rombolo scrive:

    la mia formazione non violenta mi fa dire che meglio è e sarebbe un sorriso o un appluso sarcastico, un” dio bono, ma come ce l’hai grosso!!!” o “va a ciapà i ratt…”.
    Però un bel pugnattone sulla carrozzeria ammetto di averlo dato più volte… e si bloccano subito.

    Ne approfitto per ricordare a chi l’avesse perso: Teatro della Cooperativa -MI- dal 29 gennaio al 10 febbraio 2008
    NOME DI BATTAGLIA “LIA”… bellissimo!
    http://www.teatrodellacooperativa.it/scheda.php?IDspett=115

    Rombolo

  • lollop41 scrive:

    Se non si fosse su un sito di ciclisti urbani… parrebbe di trovarsi in un covo di guerriglieri.
    Capisco e bene le incazzature, io giro in bici ma anche in moto, il concetto è sempre quello, chi è più grosso fa il prepotente. Il tir investe il suv che investe l’utilitaria che stira la moto che arrota la bici… sembra la fiera del’est…
    non penso che però l’aggressività sia l’arma migliore.
    Al contrario di alcuni marcantoni io non sono un gigante, e se posso evito la rissa…
    Dileguandomi con un sorriso stampato sul volto mentre tutto ciò che è a 4 ruote rimane fermo al palo (poveeeriiiniii che vita grigia e triste stare fermi nella loro grande scatola di sardine).

    Chiudo con messaggio un po’ aristofreak…
    Non odiate gente, non ne vale la pena… compatite!!!!
    L

  • clambfr scrive:

    finché il “compatibile” rimane chiuso nella sua scatola e non mi tange, si può anche fare. ma quando l’automobilista oltre che compatibile è anche un imbecille che non se ne fotte un cazzo di te, allora c’è poco da compatire, c’è solo da reagire. Sennò moriremo tutti di omicidio preterintenzionale, tipo “quello non mi faceva passare, allora ho avuto uno scatto d’ira e l’ho messo sotto”. Che non penso sia la fine che vogliamo fare.

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