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Pedivella piegata, si recupera?

Dan in Tecnica | 7 commenti

Buongiorno ragazzi/e,

vi risparmio i dettagli sull’armonioso incontro con un suv "perchè fermarsi allo stop?" che mi ha fatto volare per qualche metro. Il risultato è che la mia povera Battaglin anni ’80 è ferma in garage, piuttosto malconcia.

Il cerchio anteriore Mavic in alluminio mi sa che è da buttare (o no? non mi dispiacerebbe recuperarlo), ma quello che mi secca di più è la pedivella che, sostenendo coraggiosamente tutto l’urto per salvarmi le gambe, è stata piegata verso l’interno al punto tale da non poter più girare:

Mi seccherebbe proprio cambiare la guarnitura e non penso sia semplice trovare la singola pedivella, secondo voi si riesce a raddrizzare? Strutturalmente poi tiene o l’alluminio nel punto di piega diventa pericolosamente debole?

Per la cronaca l’idea di fondo è convertirla in fissa, se i cerchi sono inutilizzabili verranno sostituiti con dei novelli lignei :)

7 commenti su “Pedivella piegata, si recupera?

  • 999marti scrive:

    cavoli! mi spiace un sacco.

    purtroppo raddrizzare l’alluminio non e’ una buona idea. e’ un materiale che difficilmente sopporta uno stress di questo tipo.

    il cerchio e’ quasi sicuramente da buttare e la pedivella di sicuro.

    mi spiace.

    • dan scrive:

      sob sob sob..

      Un amico meccanico ha una pressa idraulica a disposizione, appena possibile faremo un tentativo scendendo con gran calma di 2mm alla volta. Ci chiedevamo se è preferibile farlo con il prezzo a freddo o dopo averlo scaldato (quanto?)…

  • ijk_ijk scrive:

    Perso per perso, ti conviene tentare il raddrizzamento della pedivella. Io non dispererei. E’ chiaro che nuovo non tornerà, però, forse, usabile si…

    Anche per il cerchio puoi provare: ho visto raddrizzare a martellate e pressioni dei cerchi che non avrei mai immaginato recuperabili. Poi alla fine (con errore <= 5mm) la centratura veniva fatta regolando la tensione dei raggi.

    Facci sapere..

  • Mauro Posarelli scrive:

    Senti, ormai sono vecchio di bici e di età. Non cercare di tentare neanche per gioco di riaddrizzare la pedivella per diverse ragioni: la prima è che l’ alluminio non sopporta questo tipo di stress e se lo riaddrizzi rischi di troncarla, secondo non tornerà mai perfetta e se per caso fosse di una lega che sopporta leggere deformazioni, rischi che si rompa improvvisamente dopo un periodo di utilizzo e cadendo sulla canna ti rompi altre cose. Io sono per il pezzo nuovo. di quei modelli se ne trovano ancora. Semmai visto il tipo di urto fai subito controllare l’ allineamento del telaio da un buon telaista. L’ urto lo ha sofferto anche il pedale, vedrai che se apri il perno, non è più integro, è possibile che siano rovinate le sedi delle sfere o piegato l’ asse del pedale.  E’ possibile che tu non riesca ad andarci senza mani o che il telaio tiri da una parte. A me è già accaduto e te lo dico per esperienza.

    Non riutilizzare mai parti incidentate.

    Ciao.

    La mia firma è l’impronta della mia ruota

    • dan scrive:

      Grazie mille per i preziosi consigli.

      In effetti l’idea di una rottura a posteriori mi preoccupa non poco. Anche perchè diventando una fissa di sollecitazione non ne avrà poche.

      Al di la della pedivella non avevo pensato ai possibili danni al telaio, ho quasi finito di spogliarlo, prima di procedere alla verniciatura vedo se riesco a trovare nel pordenonese qualcuno che abbia occhio per queste cose e possa dargli una controllatina.

      • Revo scrive:

        Ciao, mi spiace per la pedivella; per controllare se il telaio e’ dritto cerca qualcuno con una dima, non dovrebbe essere una ricerca troppo ardua.

  • ilgamba scrive:
    Io non proverei a raddrizzare la pedivella per tutti i buoni motivi che ti hanno già elencato, ma soprattutto perchè, anche se torna dritta e robusta come nuova, avrai sempre paura che si rompa.
    Riguardo all’integrità del telaio, secondo me facevi prima a metterci una ruota dritta e provare ad andarci senza mani, anche con la pedivella rotta, bastano un centinaio di metri in leggera discesa. Se va dritta è difficile che ci siano incrinature o rotture nel telaio, di solito prima si piega. Se è (poco) piegato, allora cerchi uno con la dima che te lo raddrizzi.
     

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