26.03.2008
Più di AIDS, TBC e malaria
Alberto in Altro | 46 commenti
clambfr segnala da RAI News: Gli incidenti stradali uccidono quando Aids, tubercolosi e malaria. A lanciare l’allarme e’ l’Onu, che la prossima settimana terra’ un vertice per discutere una ricerca condotta dall’Organizzazione mondiale della Sanita’ (Oms), secondo cui tra il 2000 e il 2015 la strada potrebbe causare 20 milioni di morti e 200 milioni di feriti gravi. Nello stesso arco di tempo, a livello globale, saranno un miliardo le persone morte, ferite o colpite da lutto a causa della strada.
46 commenti su “Più di AIDS, TBC e malaria”
facendo due conti molti più morti delle torri gemelle, ma invece di “esportare democrazia” importiamo e produciamo armi di distruzione di massa, che pubblicizziamo come un sogno raggiungibile a rate.
ah…pubblicità agghiacciante vista ieri…l’automobilista si rimorchia la ciclista e c’ha pure l’aggeggio telescopico per incollarsi la bici e caricarsi la ciclista…non ho parole!!
ps mi sento più vicina ai milioni di morti di aids in africa e nel mondo che a tutti i nostri incidenti…cazzi nostri!
pps la beretta è italiana
ppps me sa che me manca OMB
valentina: OMB più vivo che mai, è stato due giorni sulla HP di Repubblica, che vuoi di più?
@Vale; se è per questo, sappi che le sole spese militari degli “esportatori”, sarebbero sufficienti a risolvere i problemi sanitari e di malnutrizione dell’intera Africa e Sud America, prova ad aggiungerci anche quelle degli “alleati” e risolvi anche i problemi di carenza idrica, poi però come fa a crescere il PIL? L’ho già scritto, quello che ci frega è l’idea di sviluppo che ci hanno insegnato, per ritenerti “sviluppato”, è necessario che almeno un paio abbiano meno di te (siano “sottosviluppati”).
Tempo fa lessi un libretto simpaticissimo, per ragazzi, il titolo era emblematico e trattava proprio di questi problemi, “IL MONDO IN ECOCICLO”…
PEDALA, MIKY!!!
quello spot citato da valentina è ancora più subdolo: l’automobilista prima ancora di rimorchiare, si propone come la soluzione alla faticosa pedalata della ragazza. idea peraltro non nuova: già in passato si era visto uno spot in cui uno arrampicava a fatica su una roccia, per trovarci sopra un’altro arrivato li in macchina (se non sbaglio della stessa marca) e che gli offriva pure da bere.
nella realtà dei fatti poi tutto si scontra col traffico e la conseguente statistica sugli incidenti
fatti i conti (prevedono 1 miliardo di famiglie toccate da un lutto) suppongo però che gli incidenti in europa siano meno rispetto a nordafrica (soprattutto egitto) asia e continente americano, dove dicono che il traffico sia molto più caotico che da noi.
@Michelangelo: “se è per questo, sappi che le sole spese militari degli “esportatori”, sarebbero sufficienti a risolvere i problemi sanitari e di malnutrizione dell’intera Africa e Sud America”
Se è per questo sappi che le sole spese militari dell’intera Africa e Sud America sarebbero sufficienti a risolvere i problemi sanitari e di malnutrizione dell’intera Africa e Sud America…
@Unto; hai ragione, quello che mi mette il dubbio è che buona parte di quei governi sono appoggiati dagli esportatori di democrazia, di armi vecchie, vendute per smaltire gli arsenali obsoleti e rocostituirli con nuovi armamenti e il giro riparte.
Sono sempre più convinto che, sia nel caso degli incidenti stradali, sia nel caso di altri problemi alla base delle società civili, ci siano dei problemi di CULTURA.
Per cultura intendo anche,la capacità di ascoltare e capire “l’altro”; la capacità di trarre degli insegnamenti dal mondo che ci circonda, di capire dalle propri e dalle altrui esperienze.
Snaturare delle società al fine di imporgli un modello di sviluppo (ricordati sempre che ne servono 2 sotto affinchè 1 stia sopra), credo sia una grossa INCULATA per tutti, sia chi sta sotto, sia chi sta sopra.
So bene che non è a te, ne a Vale che mi devo rivolgere con queste riflessioni ma, se non si parla tra pirla…
M!!!
Non è una proposta di triangolo…
non vorrei qualcuno fraintenda…
MIKY!!!
“l’automobilista prima ancora di rimorchiare, si propone come la soluzione alla faticosa pedalata della ragazza.”
infatti frank, era proprio questo che mi avava agghiacciata, e lei sale tutta contenta. mah…
alberto: “che vuoi di più?”
i commenti!!! ce n’erano di stupendi!
scherzo albe’, se n’è già parlato e OMB2 mi sta benissimo così com’è.
@Michelangelo: Michelangelo, in generale sono abbastanza d’accordo (la mia famiglia è sfuggita a tre dittature di tre colori diversi, quindi figurati…), anche se ho sempre ritenuto il relativismo culturale una boiata ipocrita. “L’uomo della guerra” con Nicolas Cage spiega molte cose, ma sappiamo bene che c’è sempre un mercato dove c’è una richiesta. Per questo sono contro la cancellazione del debito…
Michelangelo, intanto mi accontenterei se la chiesa e bush la finissero di fare la guerra ai profilattici. in africa sarebbe già un bel passo avanti. molti meno morti, specialmente bambini.
per il resto mi trovi d’accordo, per quel che può valere parlando di questa cose.
dimenticavo le case farmaceutiche, ma qui il discorso si fa lungo…
@pubblica opinione: l’automobilista rimorchione dello spot citato è un PUPAZZO! Non ve n’eravate accorti, eh? ^O^
Ci credo. Come nelle vignette della “nimmistica” si differenziano in un solo piccolo particolare: il cervello.
Quel pupazzo ne ha da vendere.
@Unto; mi ero trattenuto dalla citazione cinematografica, guardando più indietro, mi ricordo “Finchè c’è guerra c’è speranza”, con l’Albertone nazionale…
Per quel che riguarda la cancellazione del debito, credo la questione sia complessa, mi piacerebbe che a livello internazionale si facesse chiarezza su dove siano finiti parte dei soldi che costituiscono quei debiti, sono convinto che per trovarli però si debba cercare nelle banche occidentali… Il sistema bancario e finanziario ha abbondantemente speculato sugli armamenti dei PVS.
“Relativismo culturale”?!?
Ognuno ha la sua, da qui si dovrebbe partire per capire gli altri, avendo ben salda la propria.
Esportare democrazia dovrebbe voler dire dimostrare con i fatti che la tutela dei diritti è alla base del vivere civile, il problema però è sempre nelle proporzioni (2:1 se ti va bene).
M!!!
@Vale; credo non si debba aver timore di dirle e nel proprio contrastarle certe schifezze…
Farmaceutica e Petrolifera sono cugine molto strette, se volessero, alcune multinazionali potrebbero metterci alla fame, per questo nessun Governo ha la forza di “contrastarle”.
Sono sicuro che queste considerazioni ve le siate già fatte da un po’…
PEDALA…
M!!!
Miki mi viene il dubbio che il mio “esportare democrazia” possa essere stato frainteso anche se tra virgolette. mai sostenuto quel tipo di “democrazia”. forse dovevo scrivere “oltre a” al posto di “invece di”
“PEDALA…”???
@Vale; era chiarissimo il senso, non preoccuparti, il mio è più uno sfogo, vorrei che le stesse considerazioni venissero fatte da un maggior numero di persone, lo stesso maggior numero che mi piacerebbe fosse in grado di rinunciare all’auto o alla TVmerda almeno per qualche volta.
Siamo dalla stessa… ci si può scherzare ma è pur sempre un modo per confrontarsi.
M!!!
@Michelangelo: “Relativismo culturale”?!?
Ognuno ha la sua, da qui si dovrebbe partire per capire gli altri, avendo ben salda la propria.”
Guarda, nessuno meglio di me lo può sapere, visto che il mio sangue è quanto di più bastardo ci possa essere. Però, ribadisco, il relativismo culturale è una boiata da figlio dei fiori che va in India a ritrovar se stesso (magari coi soldi di papà, direttore delle risorse umane in qualche multinazionale…), perchè come scrive il buon Olivari “certi ideali saranno anche universali, ma la loro traduzione in opere concrete è sempre stata possibile solo in una certa parte del mondo. Secondo noi la migliore: affermazione forse ottusa la nostra, ma non più del relativismo culturale indiscriminato. Ahò, quanto so’ profondo…”.
La “migliore” non significa la “perfetta”, ma è chi sta sul gradino più in basso che deve
impegnarsi per salire sul nostro gradino più alto. Nella storia è sempre avvenuto così: la cultura classica ha imparato ruota e
geometria dagli arabi (pre-maomettiani…), se non fossero arrivate le
truppe di Cesare i britanni sarebbero ancora lì ad ululare alla luna sotto
una quercia, non fossero arrivati gli inglesi con le loro ferrovie oggi
l’India non avrebbe manco la corrente elettrica, etc…
Poi su banche, aziende farmaceutiche, Papa, mercanti di armi, etc… siamo STRA-D’ACCORDO. Ma cancellare il debito per far sì che qualche dittatore tribale possa aver più soldi da spendere in armi, per imporre l’infibulazione ai villaggi vicini (sai, bisogna accettare le culture diverse dalle nostre…chi siamo noi per considerarci il bene?!…), mi dispiace ma non mi trova d’accordo…
p.s.: chiedo scusa per l’OT e spero non susciti un vespaio. Ma da zingaro del mondo, sti argomenti mi mandano il sangue alla testa….
@Unto; skidda… la crescita culturale passa per il confronto questo non vuol dire non apport<re il proprio contributo avendo bene in mente i punti di forza della propria cultura, l’infibulazione posso capirla a livello storico, non accettarla a livello umano: Questo mi viene dall’aver capito (poco) chi sia “una donna”, dall’aver compreso le sue ragioni, la sua dignità di essere umano e dal voler con lei condividere lo stare su questo pianeta. Prendendo spunto dallo stesso esempio, come la donna ha salito lo scalino, così i popoli debbono saper salire il proprio scalino. Tutto ciò non toglie che non si possa solo delocalizzare o sfruttare gli altri ma anche pretendere che agli stessi vengano estesi i diritti dei quali noi godiamo; scolarizzazione, cultura (poca), salute, diritti civili, sociali e umani, che, come tu stesso evidenzi, in modo diverso, derivano da crescita culturale.
Ben diverso è in caso in cui, “esporto diritti” militarizzando un’area del mondo, distruggendo infrastrutture per poi ricostruirle con le mie aziende e tolgo a quei popoli la possibilità di una vita normale.
Smettiamola qui perchè si potrebbe non capire dove si vuole andare a parare, partendo dall’argomento del topic, ribadisco il concetto che se aids, malaria e incidenti stradali fanno così tante vittime, il problema a mio avviso è di carattere culturale (non sai cosa sia un presenvativo, non sai o non hai accesso alla prevenzione antimalarica, non sai cosa sia il codice della strada e il rispetto degli altri; in poche parole, non hai cultura).
M!!!
Michelangelo, non ho mai detto di rifiutare il confronto, anzi. Però poi bisogna pesare le cose, anche senza essere un fanatico del progresso (che tanti danni ha fatto).
Sul resto siamo d’accordo su tutto (tranne sulla donna, che non è stata sullo stesso scalino dell’uomo solo per colpa di quest’ultimo), inutile che mi contesti.
p.s.: hai ragione: i popoli debbono saper salire il proprio scalino. Non farlo scendere agli altri…
Mo’ me ne vado a prendere il nanetto dopodichè passo alla cicloofficina per addrizzare un cerchio, mi hanno regalato una bici spettacolare, unico difetto il cerchio posteriore (ambrosio) storto e la levetta dello sgancio, sempre del posteriore, senza la mollettina di fermo. Se sistemo il tutto la uso domani sera alla CM altrimenti penso che parteciperò con “l’ammassoderuzza”, in attesa di fissarla la prossima settimana, aspetto che torni la piccoletta del gazometro e le porto il pignone polacco.
M!!!
Per affermare che il relativismo culturale è una cazzata bisogna sapere cosa sia il basso e l’alto come fà Unto, ma è sempre una propria convinzione culturale, magari dall’altra parte del globo vedono il basso come alto. Io rifiuto la pratica dell’ infibulazione, ma non conosco l’Africa nè gli africani, quindi non penso di avere il diritto di andare laggiù ad imporre qualcosa. Proprio quello che invece fanno gli americani, senza dialogo, senza conoscere niente di un paese vanno lì e cominciano a bombardare, tanto per convincerli che la nostra Democrazia è giusta, è più alta. Questo modo di ragionare effettivamente appartiene alle religioni, ma soprattutto a quelle monoteiste. E sono arrivato al punto. Il relativismo culturale e inversamente opposto alle religioni, per questo ci tengo a difenderlo. Può essere l’unico deterrente culturale alle guerre, apre al dialogo e al confronto le varie culture, proprio perchè non riconosce un alto o un basso, ma magari un rosso e un blu per poi scoprire che la somma crea il viola. Gli americani o i talebani non conoscono il viola. L’infibulazione è una pratica che nasce da dottrine religiose. La ragione è un lumicino in balìa dei venti sacri, spero non si spenga mai.
@Massi: “Per affermare che il relativismo culturale è una cazzata bisogna sapere cosa sia il basso e l’alto come fà Unto, ma è sempre una propria convinzione culturale, magari dall’altra parte del globo vedono il basso come alto(…)Può essere l’unico deterrente culturale alle guerre, apre al dialogo e al confronto le varie culture, proprio perchè non riconosce un alto o un basso”
E’ proprio il concetto che rifiuto. Sarò un po’ ottuso ma ho il coraggio di espormi. Spesso le accuse di razzismo nascondono un ipocrisia di fondo. Per questo ringrazio Eminem: è grazie a lui che possiamo dire che musicalmente il rap fa cagare….
@Massi: “Io rifiuto la pratica dell’ infibulazione, ma non conosco l’Africa nè gli africani, quindi non penso di avere il diritto di andare laggiù ad imporre qualcosa. Proprio quello che invece fanno gli americani, senza dialogo, senza conoscere niente di un paese vanno lì e cominciano a bombardare”
Aridaje…..ma che cazzo c’entro io con le bombe americane?!…
p.s.: sceglietevi il Tibet, cosa volete che vi dica…
@ Unto- Non ti assimilavo direttamente agli americani, ma è certo che anche la loro politica estera non prende in considerazione il relativismo culturale, questo provoca danni. Non ti ho neanche detto che sei razzista. Non sono mai stato in paesi esotici o comunque lontani, perchè se prendessi l’aereo per farlo non so come reagirei ad una realtà così diversa, lontana e a me sconosciuta, ne rimarrei colpito e forse negativamente. Ci vorrei ARRIVARE in un posto del genere, non dico a piedi come Marco Polo, forse in bici, magari con l’ausilio del treno e di chissà cos’altro ma insomma un viaggio deve essere tale, avvicinarsi ad un luogo passando meridiano per meridiano tra tante realtà di mezzo, che magari ti fermi prima o cambi itinerario. Questo per dire che non amo a prescindere tutte le popolazioni del mondo, magari l’india mi fà schifo, non ci andrei domani senza conoscere nulla. E se te la devo dì tutta non sono neanche pacifista.
@Massi, il problema degli americani non è la lotta al relativismo culturale, ma semmai un’imposizione di un certo egemonismo culturale (come se il progresso fosse rappresentato da jeans e McDonald…).
Solo che quando ho il coraggio di parlare di “superiorità” mi danno subito del nazista e mi girano le palle. Quelli che concedono alibi agli infibulatori hanno spesso solo paura di trovarsi sulla metropolitana col kamikaze: gli stessi intellettualoidi che hanno criticato le vignette maomettiane dei danesi ridono alle vignette su Ratzinger (un po’ di coerenza, per favore!…). Tutto qua.
Ho spiegato benissimo cosa intendo con tre esempi di culture che hanno appreso da una superiore e poi rilasciato ad una inferiore, il che dimostra che non esiste una superiorità assoluta (tantomeno genetica, questo mi distingue da Hitler). La cultura classica ha imparato ruota e geometria dagli arabi (pre-maomettiani…), se non fossero arrivate le truppe di Cesare i britanni sarebbero ancora lì ad ululare alla luna sotto una quercia, non fossero arrivati gli inglesi con le loro ferrovie oggi l’India non avrebbe manco la corrente elettrica, sul nucleare i ricchi petrolieri arabi avrebbero da imparare dall’India e così chiudiamo il cerchio, etc…
Questo per dire che non bisogna aver paura di indicare un livello culturale superiore (che non significa perfetto o assoluto) da cui prendere il meglio per migliorarsi. Io sono di sangue bastardo e cerco di prendere il meglio dalle varie razze e culture che compongono il mio sangue.
Ultimo esempio: gli aborigeni austaliani hanno tre numeri: uno, due, tanti. Che gli austaliani debbano scendere al loro livello nel vivere quelle terre mi pare ridicolo, anche se con questo non intendo giustificare l’olocausto silente e il piano di pulizia razziale messo in atto nel secolo scorso dal governo australiano (e sul quale i media occidentali hanno colpevolmente taciuto).
Spero di essermi spiegato.
@ Unto-Egemonìa è appunto assenza di relativismo. Gli australiani ( come li chiami tu) non hanno diritto alle terre altrui. Forse la nostra matematica ti sembrerà superiore a quella degli aborigeni ma 1 avresti il coraggio di dirglielo in faccia a uno tutto nudo e tatuato a mano che ti guarda dentro l’anima? 2 Da questo non giudicherei per intero la “qualità” di una cultura. Nella storia dell’uomo ( evoluzione è una parola che ancora non mi sento di usare) nessun individuo e nessuna cultura ha il merito assoluto di qualcosa. Tutti hanno sempre preso da quelli che venivano prima. I Romani in questo erano formidabili altro che americani, non rifiutavano o demonizzavano nessuna cultura e nessuna religione, se una pratica era utile o piacevole non ci pensavano un secondo a farla propria. Infine io sarei molto curioso di capire la matematica degli aborigeni, mi sembra geniale
@Massi: “Tutti hanno sempre preso da quelli che venivano prima”
O anche da quelli che arrivavano dopo, se superiori. L’esempio dei romani che hai fatto è illuminante, ma e’ quello che sto cercando di far capire…
p.s.: tutti bravi a fare i relativisti, però si resta qui, con la musica elettronica, le copie di fatto, internet…
@ Unto- Vabbhè stiamo continuando io e te questo post, e tra l’altro fuori tema. Non condivido l’uso dell’ aggettivo superiore, crea innanzitutto fraintendimento, visti i passati storici, e proprio da questi si desume che ci si è sempre sbagliati ad usarlo. E poi semplifica troppo, si contrappone se stessi agli altri in nome di cosa? Le culture sono talmente complesse, che solo una profonda conoscenza può permettere un giudizio, ma magari usando altri aggettivi, molti aggettivi ( il lessico è anch’esso vario e complesso non a caso). Da qualche parte poi devo pur vivere, sono nato qui, tutte le complessità di cui sopra non rendono facile capire qual’è il posto ideale dove vivere.
@massi; se non ho capito male sei di Roma, come multiculturalità e sfaccettature ne puoi trovare a sacchi.
M!!!
Sì, sono d’accordo, ma vedi non posso farmi imprigionare dal passato per poter usare un termine. Se no finiamo come quelli che dicono che da quando c’è Berlusconi non si può più urlare Forza Italia alle partite della nazionale. Ma chi se ne fotte?! Io quando c’è la Nazionale, Forza Italia lo dico eccome. Si può dire “sfoglio la Margherita per decidere a casa di ci andare a cena” o vengo frainteso e quindi devo dire “sfoglierò quel fiore fatto di nucleo giallo e petali bianchi, simile ai fiori di camomilla ma che a differenza dei fiori di camomilla si può trovare in tutti i prati e in molte aiuole anche in città”?!
Eufemismi ipocriti aggirano il problema e basta, io ho il coraggio delle mie idee.
Star lì a dire che una cultura in cui le figlie vengon vendute in cambio di bestiame, le donne vengono infibulate, i villaggi vicini massacrati e mangiati perchè di un’altra etnia, la pioggia invocata con una danza e il fuoco interrogato come uno spirito, etc…. bèh, quella è una cultura inferiore, punto.
Il che non toglie che serva la giusta cautela per avvicinarcisi (cosa che gli americani non han capito, visto che pensano che basti aprire un McDonald nel deserto…), ma è indubbio che siano loro a dover salire verso il mio livello e non viceversa. Il che non significa ch’io sia perfetto o al livello più alto (ci mancherebbe) ma già il fatto che sono costretto a precisarlo per non apparire nazista è una forma di ipocrisia…
Ognuno resta della sua, con gli esempi su romani e britanni credo di aver esaurito l’esposizione del mio pensiero.
p.s.: nel Giro il primo in classifica è la Maglia Rosa o la Maglia Nera?! No, perchè, in teoria, per la Maglia Nera potrebbe esser tutto relativo e potrebbe dirti: “In realtà sono io il primo, solo che stiamo correndo all’indietro…”
unto se vai un po’ più giù c’è la storia di William Kamkwamba. bhe, sinceramente non mi sento affatto superiore a lui, anzi, anche se non vivo in una capanna ma in una bella casa. chi è più avanti?
mi meraviglia che tu che non ami le generalizzazioni fai simili considerazioni, ma il tuo ultimo post è alquanto manicheo…ci sono un sacco di sfumature nel mezzo.
please, non parlare come la gggente che intervista emilio fede!!
Okkazzo, ma non parlo di superiorità assoluta, è ovvio che non si può generalizzare!…….Diomio, è il tribale che sfigura la figa alla figlia che deve salire un gradino o sono io che devo scendere sul suo e sfigurare la figa a mia figlia perchè “incontrare culture lontane ci arrichisce dentro”?!…
p.s.: e scusate il francesismo!…
E comunque sono a favore del multiculturalismo anch’io, e non potrebbe esser diversamente visto il sangue bastardo che possiedo. Ma di ogni cultura cerco di prendere il meglio, non il peggio perchè “è tutto relativo, dipende dai punti di vista”…
Perfetto questo intervento suona meglio nelle mie orecchie( anche se guardo lo schermo con queste:o)
anche se NON guardo lo schermo con queste
Cominciavo a crederti un mutante!
Pratiche come quella dell’infibulazione e massacri a colpi di machete come tra Hutu e Tutsi sono dovuti in gran misura alla violenza culturale perpetrata dai colonizzatori europei durante i secoli di predominio su terre e popolazioni millenarie con una propria cultura che non può essere valutata in termini di superiorità o inferiorità secondo criteri che appartengono ad un’altra cultura.
Il bello ma anche il brutto del relativismo è che si può essere relativi agendo e pensando all’interno di una scala che può essere più o meno ampia.
I concetti di superiorità ed inferiorità come sono intesi in quanto è stato scritto sopra appartengono ad un universo culturale basato sul razionalismo e sulle scienze esatte. Secondo il mio pensiero l’unica superiorità (o inferiorità a seconda del punto di vista) culturale che possiamo affermare di avere è quella cronologica.
Manca solo “l’infibulazione è colpa della CIA”…..
signori miei vi siete accorti che avete parlato in modo assoluto del relativismo?
Si difatti tutto ciò è assolutamente relativo.
Relativamente all’assolutismo relativo, c’è da chiedersi se sia relativamente giusto o assolutamente sbagliato.
M!!!
“Relativamente all’assolutismo relativo, c’è da chiedersi se sia relativamente giusto o assolutamente sbagliato”
per favore: andate a pedalare che forse un po d’aria vi farà bene.
La terza che hai detto, Michelangelo!…
Relativamente agli assolutismi relativi, ritengo sia assolutamente relativo cercare di relativizzare.
Mettetece ‘na pezza se sete capaci…
Altro che il dittongo dello “Zozzo”.
M!!!
Quetsa è la terza?!…
*Relativamente all’assolutismo relativo, c’è da chiedersi se sia relativamente giusto o assolutamente sbagliato
ma cos’è, una provocazione a fare critica epistemologica della conoscenza?
*per favore: andate a pedalare che forse un po d’aria vi farà bene.
eccolo, un ottimo fondamento che qualche soggetto potrebbe relativamente e assolutamente scegliere
se biraghi acconsente, tra un po’ arriva un’altra bomba. che apposta non vi posto
ciao
“soggetto potrebbe relativamente e assolutamente scegliere”
AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!