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Platano!

Alberto in Altro | 7 commenti

platanone.jpg
inazione diretta
con la sua solida calma placida
elimina i pericoli dalle strade

senza muoversi
fa ridurre i pericoli pubblici a 4 ruote
per le bici e chi le usa

non delega, prende su di se’ il carico della azioni altrui
e le riduce a zero

accumula tempo
e lo scarica su chi e’ sempre di fretta
tu pigi l’accelleratore
lui pigia te in uno spessore di un decimetro

quando noi non ci saremo lui sara’ ancora li’
maestoso e assorto
pronto a guidarci nella sua marcia immobile

abbiamo tutto da imparare
baci e bici

7 commenti su “platano!

  • mario scrive:

    bellissima la poesia
    pero’, sbagliero’, ma mi sa che non e’ un platano
    ippocastano? ;-)

  • farnis scrive:

    qui a Torino qualcuno/qualcosa contrasta l’inazione http://www.comune.torino.it/ucstampa/2006/article_663.shtml

  • roberto scrive:

    Concorde nel giudizio della poesia, un pò meno sulla varietà della pianta. Di certo non è un platano (corteccia maculata, a scaglie), potrebbe anche essere un tiglio, profumatissimo quando in fiore, e forse un pò più diffusi degli ippocastani sulle ns. strade. Nella speranza di vedere sempre più alberi e bici in questo paese.

  • tonii scrive:

    fratello platano
    non e’ un genere
    non e’ femmina maschio
    ne’ ficus indica ne’ bagolaro

    e’ oltre il nome
    e’ un concetto astratto

    pronto a farsi concreto
    linfa e corteccia

    fratello platano
    ferma tu
    chi non si fermerebbe su di noi

    possa tu accumulare
    un centimetro di humus
    ogni mille anni
    sulle tue radici

    noi di questo ti ringraziamo

  • adriana scrive:

    Magnifici platani frondosi.

    Quello che sta crescendo sul mio balcone e’

    “guarito” e sta crescendo alla grande, un po’ “spettinato”, ma ha subito parecchie “sfrondate”durante la malattia.
    Dobbiamo decidere dove trapiantarlo.

    ( E’ vero, quello dell’inazione diretta…nn e’ un platano ).

    ciao.
    Adriana/Adriatica

  • rotafixa scrive:

    c’è chi pensa che le forme di vita vegetale
    siano gli abitanti indigeni del pianeta

    e tutto il resto delle forme successive, quasi parassitarie
    del sistema terra-radici-chiome

    questa logica ha un suo senso

    loro sono sempre in armonia con la dea
    non lo stesso si può dire degli altri

  • Adriana scrive:

    Platanostory parte II

    Il platano casalingo ( era diventato 1 metro e 70

    e ci veniva perfino un merlo a cantare….)

    e’ andato a vivere in piena terra a Rho in un campo nomadi.

    Mi manca, ma sono contenta che sia la’. Magari ,con
    la sua inazione, crescendo …fermera’ qualche
    autosauro maleintenzionato (quelli col fazzoletto verde).

    Pympe sa dov’e’.
    Adriana

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