18.07.2006
Platano!
Alberto in Altro | 7 commenti

inazione diretta
con la sua solida calma placida
elimina i pericoli dalle strade
senza muoversi
fa ridurre i pericoli pubblici a 4 ruote
per le bici e chi le usa
non delega, prende su di se’ il carico della azioni altrui
e le riduce a zero
accumula tempo
e lo scarica su chi e’ sempre di fretta
tu pigi l’accelleratore
lui pigia te in uno spessore di un decimetro
quando noi non ci saremo lui sara’ ancora li’
maestoso e assorto
pronto a guidarci nella sua marcia immobile
abbiamo tutto da imparare
baci e bici
7 commenti su “platano!”
bellissima la poesia
pero’, sbagliero’, ma mi sa che non e’ un platano
ippocastano?
qui a Torino qualcuno/qualcosa contrasta l’inazione http://www.comune.torino.it/ucstampa/2006/article_663.shtml
Concorde nel giudizio della poesia, un pò meno sulla varietà della pianta. Di certo non è un platano (corteccia maculata, a scaglie), potrebbe anche essere un tiglio, profumatissimo quando in fiore, e forse un pò più diffusi degli ippocastani sulle ns. strade. Nella speranza di vedere sempre più alberi e bici in questo paese.
fratello platano
non e’ un genere
non e’ femmina maschio
ne’ ficus indica ne’ bagolaro
e’ oltre il nome
e’ un concetto astratto
pronto a farsi concreto
linfa e corteccia
fratello platano
ferma tu
chi non si fermerebbe su di noi
possa tu accumulare
un centimetro di humus
ogni mille anni
sulle tue radici
noi di questo ti ringraziamo
Magnifici platani frondosi.
Quello che sta crescendo sul mio balcone e’
“guarito” e sta crescendo alla grande, un po’ “spettinato”, ma ha subito parecchie “sfrondate”durante la malattia.
Dobbiamo decidere dove trapiantarlo.
( E’ vero, quello dell’inazione diretta…nn e’ un platano ).
ciao.
Adriana/Adriatica
c’è chi pensa che le forme di vita vegetale
siano gli abitanti indigeni del pianeta
e tutto il resto delle forme successive, quasi parassitarie
del sistema terra-radici-chiome
questa logica ha un suo senso
loro sono sempre in armonia con la dea
non lo stesso si può dire degli altri
Platanostory parte II
Il platano casalingo ( era diventato 1 metro e 70
e ci veniva perfino un merlo a cantare….)
e’ andato a vivere in piena terra a Rho in un campo nomadi.
Mi manca, ma sono contenta che sia la’. Magari ,con
la sua inazione, crescendo …fermera’ qualche
autosauro maleintenzionato (quelli col fazzoletto verde).
Pympe sa dov’e’.
Adriana