23 set 2009
anche jovanotti parla di cose che non sa

ancora una volta un articolo ammiccante e borioso sulla fixa.
noto con -ormai rassegnato- dispiacere che anche un artista ormai abbastanza raffinato ed educato al sentire si lanci in affermazioni evidentemente non aiutate dalla sua esperienza.
vale ancora, e credo sempre, ciò che dico inutilmente qui: www.movimentofisso.it/biciclette_it.aspx
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commenti
Ragazzi, mica pretenderete che Jovanotti parli di musica?!....
Carissimo mastro rota, con tutto il rispetto (massimo) per ciò che pensi e per come coerentemente lo vivi, credo che quello che scrivi nel tuo sito vale, certo, e vale ancora, ma non per tutti. Credo si possa essere comunque artisti sensibili e raffinati pur giudicando la fixa pericolosa.
Chiedo scusa sin d'ora, ma io la vedo così.
quirino
"versione modaiola contro l'avanzata dei Suv" basta questa frase a capire il ragionamento pregiudiziale dell'autore dell'articolo.
Pericoloso è quello che non riesci a gestire individualmente e può creare danni a te stesso o a qualcun altro.
Questi tizi si leggono due blog, guardano due filmati in rete e scrivono di una tendenza per riempire uno spazio vuoto tra una pubblicità e l'altra.
"Pedalo e mi diverto,
pedalo e so' contento,
pedalo e me ne vanto,
le chiacchiere so' solo vento..."
Oggi un po' di sole e dopo una settimana d'autobus, ce la siamo finalmente divertita.
M!!!
iovanotti non ha poi cosi tanto torto ma il punto e' un altro
nelle citta' di merda che ci ritroviamo la fissa qui e' una provocazione e ci sta tutta con il suo fascino e i suoi rischi, qualsiasi cosa puo' essere pericolosa, anche una bici fatta bene e completa di tutti i meccanismi che il codice stradale prevede, quello che stabilisce la reale pericolosita' del mezzo e' la mente di chi lo guida. a me fa sicuramente piu' paura una bicicletta comprata in economia magari in un supermercato che si smonta mentre pedali e che dopo mezz'ora non frena. comunque io non cerco mai di convincere nessuno ad usarla, o ce l'hai nella pancia oppure lascia stare, sicuramente provala, la motivazione e' fondamentale anche se la usi solo per passeggiare alla domenica.
attenzione: io non sostengo che sia necessario universalmente andare in fixa né che sia alla portata di chiunque, anche se tendo a crederlo ma non lo voglio imporre come oggettivo.
ciò che sostengo, e che tra l'altro domina la mia esistenza, è che occorre provare prima di emettere sentenze, e questo in quasi tutto. proprio per questo stimo difficilissimo,e largamente impossibile, il lavoro dei magistrati; per questo ritengo che la moltiplicazione delle competenze sia uno dei benefici e malefici contemporaneamente delle varie modernità; e soprattutto mi sento profondissimamente indignato dall'impermeabilità delle convinzioni. vale a dire: sei io ad esempio ti sto dicendo, vivendolo e dimostrandolo, che si può coltivare un campo senza arare e fertilizzandolo con seminagioni di base e poi spargendo sopra paglia (cercatevi masanobu fukuoka da qualche parte sulla rete), e ti mostro il campo così coltivato, come fai a dire che è impossibile? e soprattutto come fai a dare consigli su na cosa che non conosci?
L'idea di Masanobu Fukuoka è valida e condivisibile ma non praticabile secondo quelle che sono le esigenze dell'agricoltura come fonte di reddito e razionalizzazione della risorsa umana. Gestire coltivazioni secondo questo modello non permette la "calendarizzazione" inoltre, rende difficile la gestione agronomica delle esigenze delle piante. Dal po' che ho visto credo sia un metodo accettabile per le ortive, ma non ipotizzabile per le colture industriali, le cosiddette "larghe estensioni".
Non sto sostenendo l'impossibilità del metodo, sto solo parlando di difficoltà alla larga scala dello stesso.
M!!!
ora un inciso fuori contesto: non vi sembra che parlare di "coltura industriale" (e michelangelo non ha usato a caso questa definizione, è quella attualmente condivisa sul pianeta) sia una follia? per me lo é, e lo vedo come un segno del malfunzionamento delle categorie logiche della nostra specie, alimentato peraltro fortemente dalla propaganda del mercato. passano parole d'ordine così come se niente fosse, e ci dovremmo chiedere ad ogni passo cosa stiamo ascoltando, cosa stiamo dicendo e come valutare ciò che stiamo collettivamente facendo. credo che sia importante più che mai avere una mente critica e soprattutto selettiva. il pezzo del sole 24h è appunto un esempio di come si può stilare una lista di banalità/fesserie così, tanto per fare. anche se credo che ci sia una lenta ma iniziale reazione del pensiero omologato ai "microrganismi" che possono danneggiarlo, ovvero un pensiero collaterale, alternativo e critico. normale, insomma.
In ogni caso "agricoltura biodinamica" e "agricoltura biologica" pescano a fondo nel Fukuoka pensiero.
La difficoltà non esclude la fattibilità, l'equilibrio naturale è l'obiettivo che "l'agricoltura responsabile" deve perseguire, prima ancora del risultato agronomico, si deve prima di tutto reistaurare una forma di equilibrio, quanto più semplice possibile.
Il problema è che per anni gli agronomi sono stati spinti dalla sola idea della produzione e non del loro effettivo ruolo.
M!!!
La fissa è una bici, il cui utilizzo, al di fuori di dove è stata pensata, cioè la pista, è pericoloso. Punto.
Le bici vendute nella grande distribuzione sono pericolose, punto.
Le bici senza manutenzione, senza l'accortezza del "buon padre di famiglia" sono pericolose, punto.
Non usare il casco è pericoloso. Punto.
Pensare che io sò correre e sò frenare con la fissa è lo stesso pensiero di chi conduce l'auto in velocità perchè tanto io so guidare e la mia auto è superiore,punto.
Ciao, non arrabbiatevi.
un'obiezione sull'ultimo punto: chi porta l'auto, pensando di saperla portare, se sbaglia può uccidere. chi va in bici è moooolto difficile che ci riesca. Al massimo paga lui. Differenza, sottile, ma larghissima. Basta con ste frasi fatte da finti pensatori equilibrati e franceschiniani.
Và bene non pensavo di aver copiato da franceschini??, Non pensavo di aver usato frasi fatte! Però penso che su questo hai ragione, ciao
E' pericoloso uscire di casa punto.
E' pericoloso pure starci dentro, perchè a volte crollano, prendono fuoco, ci atterra sopra un aereo o un treno.
A vardar tuto, se diventa orbi.
http://lanerossi.altervista.org
é una risposta che dai anche quando riconsegni una bici da te revisionata?
Sì, infatti ho gli occhiali modello fondo di bottiglia e se li tolgo non riesco nemmeno a distinguere chi ho di fronte.
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Pensa che chi deve indossarli davvero non la trova una battuta di gusto, per quanto possano avere un'apertura mentale e una mamma che li ascolta.
Rimanere sull'argomento mi avrebbe fatto più piacere discutere.
ciao
Non sto scherzando. Ho davvero i fondi di bottiglia (anche se ho speso una fortuna in lenti ultrasottili)
OT per OT: la mia amica Silvana, cieca dalla nascita, non ha nessun problema a scherzare sulla sua disabilità e spesso e volentieri fa qualche battuta quando usciamo in bici con altre persone ("oggi non guido io" ecc.). Sono proprio le altre persone a farsi problemi nell'accennare al senso della vista in sua presenza, quando invece dirle "hai visto cos'è successo nel tal posto" ecc. è la cosa più naturale del mondo.
E così anch'io non ho alcun problema nell'accettare il fatto che senza occhiali non potrei sopravvivere, oppure che ho lo stesso numero di capelli di Attilio Lombardo.
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E mio cugino ...OT .......... Ok, poche righe scritte sembrano più delle schermaglie per un duello che una conversazione tra chi può avere in comune due ruote che scorrono, lascio stare, semmai avremo modo di conoscerci senza uno schermo in mezzo ci scambieremo un saluto una battuta o forse nient'altro. Buonanotte.
e chi si arrabbia?
So, come fa, non porta cappello. Punto.
Che non usare il casco sia pericoloso, non significa che usarlo non sia altrettanto pericoloso.
Anzi, non sarei proprio così sicuro che in parecchie situazioni sociali reali, e anche in alcune circostanze fattuali, non sia più pericoloso il primo del secondo.
Mi spiego: l'obbligo di portare il casco può diminuire l'uso della bicicletta, con conseguenze sulla salute che superano di gran lunga i rischi derivanti da incidente (le malattie cardiovascolari hanno la parte del leone, ricorda).
Inoltre, vi sono numerose tipologie di incidente nelle quali il maggior diametro effettivo della testa con casco porta a gravi conseguenze sul collo (maggior momento della forza), quando invece senza casco l'istinto di protezione avrebbe probabilmente evitato persino l'urto della testa.
Pare anche che gli standard di test dei caschi siano peggiorati negli anni così da renderli meno efficaci quale protezione.
Quindi, prima di esprimersi, informarsi. (Io porto il casco, ma solo perché mi sono abituato, non mi illudo che mi protegga più del mio buon senso ed esperienza).
Se il tuo buon senso ed esperienza ti protegge di più perchè lo indossi visto che gli standard sono peggiorati, l'istinto di protezione diminuisce....
Ciao e non mi arrabbio
ap punto
Detto che non sopporto Cherubini, in questo caso non ha esplicitato un sottointeso (che chi non è cieco d'amore per la fixa intuisce): 'la fixa è very dangerous (se non siete pratici)'. Si capisce che si rivolge a neofiti della fixa quando dice 'se vi viene voglia'. Ma vale per tutti i mezzi di locomozione, comprese le gambe di un bambino che ai primi passi inevitabilmente sbatterà la funcia per terra.
La fissa è una bici, è senza freni ma ti permette comunque di regolare la tua andatura e adeguarla alle condizioni dell'ambiente che ti circonda, sia esso una via trafficata, un prato isolato, una ciclabile o dove vuoi tu, se non lo fai è pericoloso, allo stesso modo di parlare con la bocca piena.
Tuttp il resto sono chiacchiere e il vento se le porta.
M!!!
La fissa è una bici, ma senza freni non ti permette di regolare la tua andatura alle circostanze.
Come puoi dirlo? Se pedali lentamente vai lento, se pedali velocemente vai veloce, se vai veloce su una strada trafficata e pretendi di fare tutte le stronzate che ti passano per la mente sei un coglione.
M!!!
questa é la cazzata del giorno. cambia nick name, va', sii brav*
naturalmente non dicevo a michelangelo
grazie, da chi la fissa la usava prima che diventasse una moda, un movimento, un pensiero, o come vuoi chiamarla.
ciao
Stupido è chi stupido fà, rimane in mente questa frase dal film.
Io non pretendo, non ho ragione e non sò cosa centra lo psiconano.
é antipatico chi guida il SUV come avesse un caterpillar, è odioso chi gira in bici di notte senza luci,....... mi sembra obiettivo dire che una bici senza freni non è un mezzo sicuro per la circolazione stradale.
Una moto senza freni vi sembra sicura? No, ma se mi risponde un professionista di "speedway" vi dirà che è la sua moto il mezzo più gustoso per correre e di frenare senza freni non ci sono problemi!
...
@feffe; l'obiettività basa su la logica, è per te logico muovere 2 tonnellate di macchina e consumare 1 litro di carburante pe percorrere 6 km in città ed occupare 9 mq?
Sia chiaro che rispetto le opinioni di tutti ma cerco in ogni modo di avere comportamenti quanto più responsabili possibile. Credo fondamentale commisurare le proprie esigenze e le proprie azioni con le possibilità attuali e future delle stesse. Per queste ragioni cerco di limitare l'uso dell'auto e dei mezzi motorizzati all'indispensabile. La bici mi permette di evitarli nella stragrande maggioranza dei casi e con lei faccio quello che molti ritengono impensabile e non sto parlando dei video in giro per la rete ma dei semplici spostamenti quotidiani.
La fissa mi piace perchè mi permette di sentire sempre la bici "sotto al culo", in questo periodo mi diverto di più ad usarne un altro tipo per ragioni diverse ma richiede un maggiore stress da parte mia non essendo istintiva.
M!!!
Ma chi cazzo ha mai detto che "Chi va in fissa ha ragione chi va in Suv è un coglione"?! Il punto non è che se non vai in fissa non sei abbastanza intelligente, il punto è che prima di criticare la fissa dovresti averla provata. Dire che per frenare in fissa è fisiologico che prima o poi ti saltano i legamenti non è un'apocalittica minchiata, è puro terrorismo!...
Scusate, ma quanti fissati conoscete a cui son saltati i legamenti?!... Poi, è ovvio che se pensiamo a Jovanotti che è il Luca Giurato dei cantanti e, con quel fisico da lanciatore di coriandoli, al liceo era il classico tipo che prendeva gli schiaffi da tutti ed aveva 4 in Educazione Fisica, allora capiamo molte cose. Solo che adesso da uozzameriganboy che canta Gimme Five sui network berlusconiani dopo una vacanza a Cuba s'è messo il cappellino castrista e fatto crescere la barba, quindi ci tocca sorbircelo come maestro di vita...
Ma si son mai visti articoli simili sullo skateboard o sul parkour?! Sì, la fissa è una moda. Solo che rispetto alle altre mode rischia di rubare target ai padroni del vapore e questo dà fastidio. Massì, convinciamo i "ciòvani" a tornare alle stragi del sabato sera.....
p.s.: "sei come la mia moto, sei proprio come lei!..."
Però l'articolo del giornale aveva anche una struttura..
Introduzione del giornalista, e frase tratta da intervista al cantante..
e leggendo la parte virgolettata c'è scritto:
"[..] è una sana deviazione della modernità. Però lo scatto fisso è very dangerous. Fate attenzione se vi venisse voglia".. Non dice "non usatela"
A me sembra un ragionamento,pure condivisibile..
Infatti da quando ci vado io faccio molta più attenzione..
E la mia media di incidenti causati dallo schizzare in mezzo alle macchine pensando "tanto ho i freni" è crollata.
ciao
Ah, certo: non ha detto di non usarla, ha solo detto "se la tocchi muori!"......:-D
Letto articolo, scritto da lui sull'unità..
Mi rimangio tutto..
Siamo una banda di persone prive di legamenti!
Appunto.....
Allora, dico la mia. Non sono mai stato un amante pazzo della fissa, in molti qui si ricorderanno le discussioni. Mi dava fastidio il suo essere, appunto, una moda. Il vedere le biciclette a schiera fuori dagli happy hour e dalle fiere del design milanese.
Da qualche tempo però, anche io mi sono convertito e, oltre alla bici da corsa tradizionale, mia passione inarrivabile, in città mi muovo in fissa. Tutti i giorni. Dunque penso di avere un punto di vista al di fuori di ogni sospetto. Personalmente credo che l'articolo sia pieno di "sentito dire", superficiale e "ad effetto" come nel novanta per cento del caso quando a scrivere è un giornalista che è stato messo sul pezzo all'ultimo minuto, e gli è toccato informarsi in qualche modo. Se uno prova ad andare in fissa, si accorge che tutte le cose dette sono false. Intanto perché la maggior parte monta un freno (io compreso), di fato. E dunque dal punto di vista della frenata non cambia nulla: dunque se è pericolosa è pericolosa come una bici a ruota libera. Gli inconveniente possono essere semmai altri: le ruota da 23 -25 , da corsa, sono molto sottili e corrono il rischi di infilarsi in ogni minima sconnessione del pavè. Io ho ovviato con dei 28, è poco ma comunque fa il suo effetto, me ne accorgo quando uso la bdc in città. Poi, magari (ma non è il mio caso), se uno veste giacca e cravatta, e per terra è bagnato, la giacca diventa un colabrodo. Detto questo, per tutto il resto è identica a una bici a ruota libera. Solo, infinitamente più veloce, più leggera, più semplice da manutenere e più comoda per i continui cambi di ritmo cui la città costringe. Dunque altra cazzata quella sulla "Pista": sono bici, come meccanismo da pista, ma come struttura immensamente diverse, quelle che si vedono in città si vede che sono concepite per la città e non la pista: a partire dal manubrio dritto e senza pieghe. Poi, permettendo di regolare e dosare la velocità a proprio piacimento con il solo movimento delle gambe, permette di anticipare i semafori, rallentare quanto occorre dove occorre, ecc. Lo ammetto: è una moda, ne sono vittima anche io, ma è effettivamente divertente e di fatto assolutamente funzionale alla città. Poi è chiaro: dipende da come uno pedala e cosa cerca. Mia mamma non ce la vedo su una fissa. Personalmente, andando in bdc, mi ero assuefatto a una pedalata veloce e aerodinamica, e sentivo la bici da città che usavo tutti i giorni come un enorme cancello che frenava e mi appesantiva.
Il punto infatti è questo: andare come si vuole. Io so di avere un certo tipo di pedalata e chiedo alla bicicletta, anche in città, di venirmi in contro. Se faccio quei 20 km al giorno con un cancello, ne risento, faccio più fatica, e mi diverto di meno. Se li faccio con una fissa, devo ammettere, mi sento molto più a mio agio e vicino al modo con cui mi piace e, ormai, mi viene naturale pedalare.
sono le cose che ti dicevo anni fa. ora hai provato e hai cambiato idea, questo ti fa onore (se onore fosse ancora una cosa onorevole da dire in itaglia, ormai).
questo intendo: prima chiunque potrebbe avere dubbi -e non certezze-, solo dopo può esprimere una quantità ragionevole di certezze.
Vero. Sul pericolo non sono però mai stato del parere di jovanotti. Al massimo, ciò che mi frenava era la moda crescente. Il problema ora sono l'eccesso di biciclette in cantina. Sembra un arsenale. Le idee si cambiano, si prova, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi.
Ora tocca a te venire sul Pordoi.
:-D
sono già stato quest'estate a sella mandrazzi, 1125 slm, in sicilia. a me piace il sud, sorry.
Dai, è come paragonare il mio paesello, per quanto bello, alla capitale!
Dolomiti, tu hai bisogno di Dolomiti!
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"Chi va in fissa ha ragione chi va in Suv è un coglione". Ci posso fare una maglietta?
al di là delle solite polemichette che si aprono puntuali ogni volta che si nomina una fissa - nessuno vuole convincere nessuno e nessuno la vuole imporre come unica via per vedere la madonna, ognuno pedali come gli pare - irrita l'ennesimo articolo di chi parla per sentito dire. le fesserie di questo pezzo non si contano. e poi basta con questa storia della MODA, ci sarà pure qualcuno alla moda, però sarebbe come dire che non mi devo più fare l'aperitivo con un bel bicchiere di bianco e le olive e il formaggio, magari a casa mia, perchè hanno inventato gli happy hour, e chi se ne frega, io continuo a farmi gli aperitivi perchè mi piacciono!!!
brava vale! se qualcuno va in fissa a fare il fighetto in corso como saranno fatti suoi. e se invece nessuno ha mai visto su che tipo di bici andassero la madonna del ghisallo, quella del monte penice, quella del colletto, quella dei boschi, ecc. se ci andrete, state certi che la vedrete la madonna, qualunque tipo di bici stiate usando. oh si che la vedrete
Quando passerà la moda resteranno comunque quelli che han capito che il futuro è oggi..... ;-)
@ZiaVale; gl aperitivi li facciamo perchè fondamentalmente siamo degli ubriaconi perditampo...
M!!!
- non ci scrivi l'autore che sono io
- chiunque la può copiare liberamente ( è open source)
- chi ha il SUV può invertire gli addendi e cambiare il risultato.
Feffe73si, ma se se ne sta nel suv, la maglietta non la vede nessuno
Detto questo, a mio parere la fissa E' LA BICI PIU' SICURA AL MONDO.
Non in quanto bici a scatto fisso, ma in quanto è una bici che ti apre nuovo orizzonti sull'andare in bici, ti insegna l'equilibrio nel surplace e nel "flusso urbano" (vabbè, uso due parole improprie, ma dalle quale potete facilmente intuire cosa intendo dire).
Andando in fissa impari ad avere una padronanza ed un controllo del mezzo che nessuna bici a ruota libera potrà mai insegnarti.
Ho iniziato ad andare in fissa 4 anni fa. All'epoca ero già ciclista da molti anni, ma ero scarso sui tracciati tecnici, in discesa proprio non andavo ecc.
L'esperienza della fissa mi ha insegnato ad andare in bici. La prima volta che sono salito su un tandem l'ho fatto con estrema naturalezza, tanto che la compagna di avventure ne è rimasta stupita (e ha avuto decine e decine di guide: a suo dire sono l'unico che riesce a non mettere giù il piede al semaforo rosso, o che almeno ritarda la cosa il più possibile).
In discesa oggi me la cavo parecchio bene, vedo che quando esco in gruppo sono sempre fra i più veloci e devo sempre attendere gli altri. Eppure non sono uno che prende rischi: mi capita di sbagliare una curva, ma mi prendo sempre un margine di sicurezza per poter correggere...
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