Piccolo trattato di ciclosofia
Simpatica raccolta di pensieri ed osservazioni che vi risulterà impossibile non sentire come proprie o già vissute. L'autore racconta come sia bello filosofeggiare a cavallo di una bicicletta per le strade di Parigi ed eleva a disciplina del pensiero il placido andare in bici del ciclista urbano, per cui la bicicletta non è un passatempo domenicale, ma il modo certamente più intelligente di spostarsi con rispetto di tutto ciò che ci circonda, oltre ad essere una vera cura ed elevazione dello spirito. Condito con esperienze esaltanti e battute esilaranti, non perdona nulla agli inscatolati cronici, di cui mette a fuoco gli aspetti più tristi ed "involutivi". Lo consiglio a tutti, è una lettura fresca, leggera e divertente! Un breve assaggio: " la differenza parte dal sedere: leggermente all'indietro, quello del ciclista favorisce una posturaslanciata simile a quella delle statue classiche. Il fondoschiena dell' automobilista, incastrato e rattrappito tra schienale e sedile, non può permettersi tanta arroganza...." Autore: Didier Tronchet, edizione: Il saggiatore tascabili, Anno: 2000, Costo: 9,00 €
NEMO www.ruoteindomite.blogspot.com
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commenti
altri piccoli consigli si lettura: viaggiare-bicicletta
beh , allora consiglio anche minima pedalia di emilio rigatti sempre per ediciclo, dove lo stesso autore dichiara di voler fare il dider tronchet italiano; le alpi in bicicletta di elizabeth robins pennell: ciclismo pionieristico di fine '800 (editore archinto); l'italia in velocipede di joseph pennell (pittore, marito e compagno di pedalata di elizabeth) edito da sellerio.
Il passaggio in cui immgina truppe di ciclisti contro la dittatura, quello in cui si immagina a difendersi davanti al giudice per non pagare l'ammenda e il siparietto del meccanico che gli ripara la foratura sono mirabili esempi di come si possa descrivere il comune stato di ciclisti urbani.
M!!!
beh, piccolo elogio della bicicletta di eric fottorino (c'è da pensar male) è magistrale.
E per la filosofia ovviamente il grande illich.
Ma sicuramente se ne è parlato qua...