29 nov 2009

e la convocazione a Roma?

 Già vi siete dimenticati? Ho cercato nel blog, ho dovuto sopportare la lettura di idiozie sull'obbligo dei caschi e delle bretelle ma nulla su ciò che veramente conta: far cambiare la mentalità.

Vi ricordo:

http://www.ciclistica.it/post/2009/11/13/il-comune-di-roma-convoca-i-ciclisti

 

fateci sapere!

commenti

 vuoi sapere com'è andata?

di seguito ti incollo una interpretazione, la mia, di ciò che ho capito di quella sera. 

l'unica novità istituzionale è che hanno apprezzato e dichiarato attuabili i 10 punti, hanno proposto le solite cazzate sulle p.ciclabili, più una stronzata emerita (percorsi ludici credo domenicali o festivi  che finiscono con magnata slow food), ma almeno hanno deciso di avere incontri bisettimanali con noi, il prossimo il 10 dicembre.

insomma fuffa. nessuno si aspettava altro. 

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Ho capito che Roma non intende muoversi meglio.
Dall’incontro del 26 ho capito che noi parliamo una lingua di oggi e chi ha responsabilità (chiedendole attraverso il voto popolare, mostrando una proposta per aver consenso, ottenendola e quindi installandosi nel posto fortemente voluto) non ha assolutamente idea dell’argomento e parla una lingua morta.

Lo ripeto qui per tutti: l’argomento è una vita decente in una città, nel caso questa: Roma. Chi ha scelto di spostarsi in bici lo ha fatto per vari motivi ma tutti riconducibili a uno: non è più praticabile lo spostamento individuale su mezzi ingombranti e costosi, è meglio spostarsi su mezzi leggeri e poco costosi.

Poi chi ha scelo ciò ha scoperto che è bello. Poi chi ha fatto ciò ha scoperto che è bello il mezzo che ha scelto. Poi è stato (ri)scoperto il modo di renderlo più adatto alle proprie esigenze, di renderlo magari anche più bello, o più comodo, o più utile o più sicuro.

Abbiamo messo le mani sui nostri mezzi. Abbiamo quindi rimesso le mani in funzione, senza deleghe ai meccanici. E questo perché abbiamo rimesso in moto le gambe.

L’incontro del 26 con chi ci ha chiamato a mostrare le nostre istanze (e già è tanto in un  mondo asfittico, devo riconoscerlo) ci è servito a dire le nostre opinioni su come ci si muove in città, sulle sue storture e su come pensiamo che si possa migliorare.  E a mostrare a uomini/donne del secolo scorso quanto tempo hanno perso restando abbarbicati a pratiche e pensieri obsoleti.

De Lillo ha ascoltato – secondo me senza sentire- le dieci piccole azioni che possono essere effettuate da subito – da ieri, da 20 anni fa- , poi ha parlato.

Ha detto che le nostre 10 proposte erano condivisibili e attuabili. Ok 
Ha detto che hanno in canna (no: in cassa) 4,5 mln per ciclabili (meno ok, soldi buttati visto come fanno le ciclabili, che sembrano arredi da hotel de russie, ma si sfasciano subito, non vengono curate, servono a poco data l’estensione, sono semi nascoste come se si vergognassero)

Poi ha citato quella fantastica trovata degli itinerari credo domenicali, proposti dal’altro genio al potere ovvero un sottosegretario all’interno (!!!), Mantovano o  Mantovani, non so, da finire a qualche banchetto slow food.

L’ho trovata di cattivo gusto, visto che stavamo solo cercando di salvarci la pelle con poche e ben definite opzioni scritte nero su bianco. E non voglio parlare di cosa mi è venuto in mente pensando a cosa ci ha portato lì, consentitemi di non dirlo.

Quindi è giustamente scattato il veleno, quindi è giustamente insorto l’umano, ho visto occhi increduli e infuriati, ho realizzato che chi stava ascoltando non credeva alle sue orecchie ma stava per farlo e stava per diventare come quelli in macchina sono sempre, cioè un cane idrofobo.

Sia come sia siamo andati avanti e abbiamo deciso di vederci ancora con il comune. Ci saranno –dice- altri assessori, sarà un confronto bisettimanale, saranno prese decisioni concrete, dice. Solo dopo aver ribadito i 10 punti che abbiamo portato, naturalmente.

Sorvolo sull’inconsistenza delle parole del capo dei vigili. Andrebbe messo in un bel sanatorio a fare rieducazione motoria a chi ha perso l’uso delle gambe grazie alla mancanza di azione di gente come lui.

Perciò, dopo qualche ora di parole – devo dire molto apprezzabili- da parte di tutti i ciclisti intervenuti, tranne qualcuno che è stato preso a pesci in faccia dall’assessore , sono uscito stanco e insoddisfatto ma non ancora convinto a mandare al diavolo tutto.

C’è un nuovo appuntamento il 10 per un tavolo  a cui io non andrò per indole (al momento sto scrivendo al tavolo: mi serve a poggiare le cose, il tavolo)  ma spero che ci vadano le persone tra noi a cui i tavoli non dispiacciono.

Resta fermo il fatto che dobbiamo osservarli, metterli davanti alle responsabilità che hanno cercato con tanta lena, e che dobbiamo mettere in campo azioni fantasiose e significative per continuare a battere su un punto: non cediamo un centimetro finché questa città non torna decente.

Non ho alcuna fiducia né in costoro né in chi li ha preceduti né in chi li seguirà. Ma, come alla scuola dell’obbligo, non posso fare a meno di avere una frequenza anche saltuaria: per sbattergli continuamente sul muso il sorcio della loro incuria nei confronti di una città devastata dalle macchine e per vedere se processano le idee che gli diamo.

 

beh almeno vi parlate...dico voi e l'amministrazione comunale. E' già un inizio. Mi permetto ( visto che spesso mi attribuiscono buone capacità di negozizione...io lo chiamo buonsenso) qualche suggerimento: Fatevi una scaletta di priorità ( anche se tutti i 10 punti sono condivisibi ed attuabili non è detto che li attueranno tutti .. .. soldi ..autorizzazione eccc.) e cercate di portare a casa quelli. Su alcuni progetti, penso alle ciclabili, chiedete che venga istituita una sorta di commissione in parte composta da persone del comune o tecnici che la realizzano e in parte da voi che siete gli utenti: così alemno potete mettere il naso nei progetti e non fanno ciclabili alla cazzo. Ma puntate molto sull'educazione ela formazione: ai bambini, agli automobilisti ( idee a bizzeffe per formarli), ai pensionati, agli zoppi chissenefrega, formare, formare formare.         Feffe73

per una volta non dissento del tutto da quanto dice feffe: ma limitatamente alla scaletta di priorità. e più che altro nel senso di non farsi illusioni e ciononostante continuare a battere il chiodo pesantemente. per il resto anche a milano in campagna elettorale la moratti incontrò le associazioni, facendo "grandi" promesse (se così si può definire la teoria dei "raggi verdi" da fare in non so quanti anni). a distanza di due anni quanto rimane di tutto ciò è il bike sharing (e qui va ammesso che magari andrebbe essere esteso e meglio integrato col trasporto pubblico, ma qualche risultato lo ha ottenuto, anche se economicamente in perdita) e una promessa di ciclabilizzare alcuni marciapiedi.

Ero presente alla riunione giovedì scorso, sorvolo sull'embolo scoppiato al mastro e sul conseguente righiamo antirabbico che ho dovuto praticargli...

La riunione è stata, per me, deludente. Ho avuto la netta sensazione che la controparte non sia in grado di capire la lingua che parliamo, le uniche note positive che sono riuscito a cogliere sono la voglia di partecipare delle tante persone presenti e la possibilità (volontà) paventata dall'Amministrazione di stare a sentire. Non so se le differenze di pensiero saranno colmabili, considerato anche il "diverso" linguaggio.

Al momento ho voglia di partecipare come posso e aiutare i miei simili ad affrontare questa specie ormai superata.

Personalmente non credo di partecipare ai tavoli, non sono capace di rispettare le regole del gioco richieste, parteciperò alle riunioni del comitato e cercherò di apportarer il mio piccolo contributo.

Da venerdì sto sperimentando una nuova strategia di approccio all'automobilista stradaliberaccellero: appena lo raggiungo (non ha possibilità di sfuggirmi se anche mi passa a 100 orari al prossimo semaforo sarà costretto a fermarsi) lo affianco, gli busso al finestrino e, con il sorriso, gli dico di rallentare perchè a)potrebbe ammazzare qualcuno e quello potrei essere io ma anche un suo parente, b) in ogni caso se l'ho raggiunto io, che vado in bici, non è davvero servito a nulla il suo gesto. Sto preparando dei flyer da affiancare al gesto così da lasciare un segno tangibile.

Non so quanto mi durerà, per adesso mi è presa bene.

M!!!

Sono meravigliato positivamente da questa tua disciplina che ti stai dando ma una cosa non ho capito: "flyer da affiancare al gesto "; che vuol dire? Gli consegni un pieghevole? Gli appiccichi un'adesivo sul cofano? (non è ironia, è che proprio non capisco la tua espressione)

Sto realizzando un foglietto con scritte delle ovvietà ma che una volta che abbassano il finestrino e mi stanno a sentire gli lascio sperando che ci riflettano sopra.

La spesa è minima e se anche lo 0,x% recepisce il messaggio...

M!!!

Mick, visto che tu hai il sangue freddo, spiegaci cosa ha detto Rota e cosa gli hanno risposto i dinosauri...

Faccio una faticaccia a mantenermi calmo in mezzo al traffico, figurati se posso rimanerlo durante riunioni simili, posso solo dirti che mi sono autoimposto di stare zitto.

Il Mastro ha fatto degli interventi mirati, precisi e volti a metterli con le spalle al muro evidenziando la nudità del re.

Quando l'assessore ha parlato degli "eventi carini" con slowfood per mangiare una cosetta a primavera, gli è partito l'embolo, con tutta la "sua calma" ha preso in mano la situazione e gli ha paventato l'ipotesi che ce ne stessimo andando. In effetti ci stavamo guardando tutti negli occhi, attoniti e sgomenti; noi cercavamo di parlare di sicurezza stradale, per i ciclisti, i pedoni, volendo anche per gli automobilisti e ci siamo sentiti invitare a mangiare delle salsicce al prato?!?!?

Sono seguiti una seri  di interventi vari più o meno puntuali ma tutti seri e concreti, anche da chi non ce lo saremmo aspettato.La "compattezza" d'intenti e il fatto che ci fosse la stampa ha totalmente spiazzato e fatto incazzare il rappresentante delle istituzioni.

Alla fine MastroRota che, nonostante gli scazzi e il carattere schietto e irascibile, è una persona capace di stare al mondo, pragmatico e risoluto, ha fatto un intervento conclusivo mettendo in evidenza come lo spostamento veicolare motorizzato privato sia un concetto pericoloso e superato nelle città del XXI secolo e di conseguenza ha sottolineato la necessità di un cambiamento di modo di pensare e conseguentemente di approccio al problema.

La cosa che più ho ammirato del "nonno" è la freddezza e la capacità di sintesi, legata alla bravura nel mettere a fuoco il problema e schiaffare sotto il muso dei burocrati il senso di tutti gli interventi fatti, credo anche in una lingua a loro comprensibile (ho i miei dubbi siano capaci).

Non so quanto i venditori di materassi siano stati in grado di capire o abbiano voluto farlo ma questo, onestamente, non credo dipendesse dalla platea quanto, piuttosto, dalla mancanza di buona fede.

Spero che le prossime riunioni (tavoli tecnici?) portino a dei risultati concreti. Personalmente ho poca fiducia, non solo per la diversità di pensiero e linguaggio quanto più per gli interessi altri che questi individui vogliono difendere. Secondo me non sono in grado di capire che il debole in strada non è solo lo sfigato pedone o lo stronzo ciclista ma portebbero essere loro stessi o i loro cari.

M!!!

Ti prego, descrivimi scena e testi dell'assessore incazzato!... :-DDD

Nulla di eclatante ma il suo disappunto era evidente, così come è stato spiazzato dalla possibilità che ce ne andassimo, non perchè gliene fregasse nulla, più che altro perchè l'Amministrazione ha il culo scoperto sugli incontri partecipati...

M!!!

Che significa "culo scoperto sugli incontri partecipati"?!.....

Vuol dire che fino ad oggi non hanno incontrato la cittadinanza e un?Amministrazione locale, sebbene di una città enorme, non può permettersi una cosa simile (in teoria).

Le controparti e le opposizioni iniziano a premere sulla questione.

M!!!

siamo di fronte ad un'amministrazione già formata e non da formare, quindi la fase promesse elettorali è già andata - e poi nessuno ci crederebbe mai, non solo tra noi ma in genere -.

il punto attualmente è questo: noi proponiamo un modello di mentalità, non infrastrutture. la scaletta é bell'e fatta: moderazione delle velocità, allontanamento delle vetture almeno dal centro storico, inimicizia nei confronti dell'attuale modello di veicolarità privata. da questi principi può discendere di tutto. al momento stiamo pensando a "studiare" alternative per raggiungere quei risultati (cosa si fa altrove, quali tecnologie possono essere proposte per l'utilizzo), e allo stesso tempo vogliamo mantenere la rabbia e l'attenzione; questa seconda fase, a mio parere ma anche a parere di altr*, va fatta rompendo le scatole con azioni significative, anche queste da studiare.

difficoltà: oltre ad essere dei politici di livello locale (quindi con tutta una serie di referenti "malavitosi" come i costruttori e i commercianti biechi, che sono la massima parte), i nostri interlocutori non hanno gli strumenti ontologici per capire cosa proponiamo. vengono da un mondo che per noi èpassato, anche se continua ad offrire il suo mortale contributo. terza difficoltà, i romani. si tratta di una frazione di società abbastanza particolare: in sintesi per loro niente è serio, tutto è ridicolo, si guarda alla cosa pubblica come cosa che non li riguarda, la prospetiva temporale è l'oggi. franza o spagna pur che se magna, questa gente non è attrezzata per un cambiamento culturale: prima il caffè, poi si parla del resto, se resta tempo. naturalmente fatta la tara roma-lazio, che impegna un 45% del tempo in media.

l'nica possibilità che io vedo è un battage mediatico costante. ma abbiamo difficoltà pure lì. fare una campagna costante su questo tema non è automatico, anche se io penso che ogni giorno debba essere impiegato per risolvere una situazione mortifera, guerrafondaia, diseconomica.

insomma, si sta ragionando. dalla nostra abbiamo: la ragione (ovvero abbiamo ragione) e una discreta qualità personale collettiva, direi anzi buona. altro non c'è.

 

non è del tutto vero che la fase elettorale sia andata e in un pic-nic in bici a primavera, tra salamelle, fidanzati per mano e famigliole festanti, un candidato alla presidenza regionale fa la sua simpatica figura. 

porca figura...

M!!!

Sono convinto che per fare un incidente simile ( www.corriere.it/gallery/cronache/11-2009/lambo/1/distrutta-lamborghini-polizia_bf6fe34e-ddb3-11de-a61b-00144f02aabc.shtml#1 ) i nostri solerti agenti della polizia stradale non avessero tanto in mente il concetto di sicurezza e prevenzione dei rischi della strada.

M!!!

c'è un'altra cosa che mi sfugge: per mancanza di fondi tagliano commissariati, personale e carburante, ma poi comprano le lamborghini?

 Ma come avete fatto a fargli pubblicare un articolo così intelligente?

È forse la prima volta che mi trovo completamente d'accordo con un articolo su questo argomento.

 

 flaminia non è scema, sa ascoltare e chi le parla non è scem* e sa dire. 

credo che basti

 

Ha sorpreso anche me.

e forse vale la pena anche di ricordare, visto che si parla di millenni, che qualche indicazione i nostri migliori antenati ce l'avevano data

ehehe, la "calokagatia".  Bei tempi quelli. Mirabile quel discorso.  Se pensi quando fu pronunciato, mette i brividi. 

 http://americancyclo.wordpress.com/

Confessioni di un ciclista pericoloso. 

più che altro mette i brividi pensare cosa sia rimasto

Io sopravvivo, leggo e divulgo.

bei link

http://www.romapedala.splinder.com/post/21808966/Citybikers+in+the+Orangery%3A+++

manca forse qualcosa al link?  "classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui>"