l'eccitante palude di Rockville 2010

Rockville, campionati italiani ciclocross singlespeed 2010
fatica, tecnica, fango e gioia
plotone di una ventina di cicli da milano calato a villarocca (CR) con treno+bici il giorno della befana.
gran bella kermesse come sempre, un appuntamento fisso con le condizioni di terreno piu' estreme che la pianura padana ti possa offrire. un'ora di corsa in circuito piu' un giro dal primo arrivato, l'ultimo giro infernale dove la bici appesantita dal fango e l'ipoglicemia mi ha fatto conoscere le pene dell'inferno che solo dopo il classico pranzo a base di tortellini, cotechino e grappe han fatto dimenticare.
per me una disfatta totale, conferma della mancanza di forma e strategia ma tutto sommato chissenefotte, arriveranno tempi migliori, per ora largo ai giovani che han spaccato il culetto a molti.
presto altre foto e resoconti
bellali
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commenti
scusate l'ignoranza, ma la curiosità è forte...
come sono montati i freni qui? doppia leva e freno unico (ant e post) non capisco... aiuto.
Cid
le leve che vedi al centro del manubrio sono supplementari alle leve da corsa tradizionali. frenano facendo semplicemente leva sullo stesso filo del freno montato. servono a poter frenare anche nella posizione alta dell'impugnatura del manubrio da corsa, classico su ciclocross e trekking.
grazie menthos, il filo unico lo avevo immaginato e anche visto, quello che non capisco è come un filo (diciamo semplice, con il piombino al fondo e basta) possa fare perno anche sulla leva alta, cioè la seconda seguendo il filo dal piombino... si fa una sorta di nodo al filo? la leva è particolare?
il dubbio mio era quello e in effetti nel primo commento l'avevo espresso malino, scusate ;-)
Cid
domanda intelligente.
la risposta è nella genialità di quelle leve, che anziché tirare il filo come fanno le prime, spingono la guaina.
:)
le adoro
vero, fanno semplicemente leva sul filo passante e funzionano molto bene
foto:
Pro M
orme TV
flickr.singlestoph
naoto
dirtyink
coda
bellissime quelle di orme tv: risento l'odore del fango. e penso alla giornata sucessiva passata a toglierlo da tutti gli interstizi: non avere un deragliatore semplifica!
coplimenti comunque: visto il colore del fango capisco la fatica. ti suggerisco un ottimo percorso di allenamento tra casa galeotti in valle staffora e gremiasco in val curone (o dego, sempre in valle staffora): con l'umidità (o meglio ancora la pioggia) d'autunno, tra argille con effetto saponetta scivoloso-appiccicoso, foglie secche che si accumulano tra freno e cerchio e pendenze acide c'è da sghignazzare. l'unico problema è quando torni a casa a salire sul treno con la bici (e... i vestiti)in quelle condizioni: se ti vede il controllore non so cosa ne penserà.
@Menthos; nelle foto ho visto che alcune cavalcature montano deragliatori e cambi, ma non era SSCX?
Mi spieghi perchè sulla tua è montato un tendicatena? Che vantaggio porta?
Grazie M!!!
ecco qua altre fotine
e domenica trasferta all'idroscalo a vedere i campionati italiani ciclocross?
il raccondo del mitico drago sul suo sito "ciclisucarta"
@menthos; mi spieghi il perchè del tendicatena?...
M!!!
Per tendere la catena, visto che il telaio non ha i forcellini (tipo pista) orizzontali ma quelli a sede unica, verticali, previsti per le bici con il cambio.
Non avrei mai pensato che il reverendo usasse forcellini verticali se non per il girarrosto.
M!!!