04 mar 2010

Bici in aereo

In

Ho una serie di dubbi e sono sicuro che qualcuno ci sara già passato e/o mi può dare consigli...

Piccola introduzione semi-inutile, giusto per capire un po' di che si tratta...

vado in bici da sempre e da un po' faccio anche il giovane neurochirurgo italiano (contrattista, tendente al precariato sicuramente per ancora alcuni anni). A fine febbraio faccio una specie di concorso e in 2 giorni mi assumono a Liverpool all'ospedale pediatrico, non prorpio in centro, semiperiferia, mi danno un alloggio in un altro ospedale (a 2,5 km) e mi dicono che il mio contratto prevede che debba lavorare "on call" su richiesta e in urgenza anche in un altro Ospedale (a 9 km). Poi  mi invitano, possedendo io una patente valida, a portarmi la macchina, perchè secondo il loro sillogismo distanze+urgenza+patente=automobile.

Io ho iniziato il mio di sillogismo: città perfettamente piatta - polpacci e quadricipiti ben rodati - della pioggia me ne sono abbastanza infischiato quasi sempre - quando ho lavorato a Parma mi facevo in urgenza la via Emilia in bici in volata almeno due volte a settimana se c'era da andare a Reggio - da 2 anni vado a lavoro anche a Napoli sempre e solo a pedali - non posseggo autovetture= fuck the car anche a L'pool

e allora ho deciso che voglio continuare a spostarmi in bici. Per il momento ho scartato la possibilità di comprarne una nuova (o usata...mi serve affidabilità) sul posto, perchè posseggo, tra fisse vintage mtb e stradali, già troppe bici e perchè per una forse morbosa perversione è troppo il legame cicloaffettivo con i mezzi che mio malgrado mi tocca lasciare per tanti mesi, che mi piacerebbe portarmene almeno una rappresentante. Non una fissa anche se vorrei tanto, dato che le macchine&co lì circolano al contrario, non mi fido ancora...avrei deciso di farmi fare compagnia da una specialissima quasi vintage (primi 90) in alluminio e forcacarbonio che ho da anni e non mi ha mai tradito, ricambiata da cure adeguate.

Parto tra 2 settimane e pensavo di portarla come bagaglio da stiva dopo averla semismontata e impacchettata per bene.

Che mi consigliate?

E' fattibile? Le compagnie aeree fanno storie? (so che esistono in commercio case specifici, ma costano davvero parecchio...in questa fase non posso permettermi di largheggiare granchè e non sono facilmente reperibili)

Grazie

commenti

dipende dalle compagnie, conosco una persona che si e' portata una bici dalla cina senza alcun sovrapprezzo imbarcandola come "attrezzatura sportiva".

sui low cost pero' temo sia un gran casino, con ryanair e' difficile gia' solo portarsi una chitarra :(

ho viaggiato spesso in aereo+bici. le compagnie di solito ti chiedono di impacchettarla per non danneggiare il resto dei bagagli, quindi puoi farlo alla partenza con un millebolle che ti porti da casa e butti all'arrivo (nella differenziata), al ritorno trovi dei cartoni e la impacchetti con quelli. il più possibile smontata  (almeno via i pedali) ma soprattutto con le gomme sgonfie, altrimenti in volo esplodono e ti trovi la bici bucata all'arrivo.

di ryanair non so, con vueling non ho avuto problemi, se non ricordo male neanche con blu express. una volta alitalia mi ha voluto far pagare, ma le altre volte no. tutte le altre compagnie non mi hanno mai fatto problemi.

la scorsa estate ho fatto il ritorno con Ryanair, dopo essermi fatto l'andata da Milano a Barcellona in bici :D

cmq ti chiedono di impacchettarla in un cartone (quindi prendi 1già fatto tipo da decathlon o 1 ciclista), smonti le ruote e il necessario e chiudi. Sullo scoppiare nn mi ricordo se le avevo sgonfiate..cmq per sicurezza ;D

Con Ryanair  avevo pagato 30 euro il trasporto bici + il mio biglietto aereo 25. unico consiglio quando arrivi e scaricano le borse, se riesci, fai come noi : approccia con molta calma i gentili signori scaricatori e chiedi se possono evitare di lanciartela sul carrello con le altre borse. 

Bicibazar

Concordo, multiball a profusione poi per impacchettarla chiedi magari ad un rivenditore se ti tiene uno di quei cartoni che contengono le bici nuove in consegna allenta manubrio e attacco manubrio per piegarla meglio purtroppo quando caricano i  bagagli non sono molto delicati ho visto la bici di un amico  inglese con l'orizzontale schiacciato....

comunque c'è la "regola di Linus" in base alla quale un giovane neurochirurgo che vince un concorso europeo e va a lavorare a Liverpool non può partire se prima non ha partecipato ad almeno una gara di alley cat nella città ove risiede...

Altro che promesse da marinaio, vatti a fidare dei neurochirurghi! ;-)

Interessante come quesito. Ma è possibile, che voi sappiate, su alitalia o qualcun altro che non sia low cost (ovviamente) caricare la bici per intero nella stiva??

Forse è fantascienza ma in un mondo perfetto dovrebbe accadere senza problemi...

il mio volo è con easyjet...che in base alla mia esperienza è il vettore più stronzo e fascista tra i lowcost, ma regolamento alla mano, proverò a fare un pacco a prova di bomba e dimensionarlo entro le misure massime per il bagaglio

Grazie a tutti dei consigli

Claudio, che dire, hai ragione su tutta la linea...e ci aggiungo di più, sono un verme schifoso ad abbandonare la ciclofficina, così, improvvisamente e con tutti i progetti in cantiere e le potenzialità appena abbozzate che necessiterebbero di menti e tempo, per giunta dopo essere stato latitante negli ultimi 2 mesi causa concorsi worldwide...(e peggio mi sento a pensare in che mani la lascio!!!! :>) ma tant'è, shit happens diceva Forrest Gump

a mia molto parziale discolpa posso solo dire:

1. prometto solennemente di non salire mai in tutta la mia vita su una Brompton

2. ho già comprato il biglietto di ritorno per la ciemmona 2010

3. una alleycat ce la facciamo per forza entro i prossimi 3 mesi...discuti questa cacchio di tesi e ci vediamo nella swingin' lond alla prima utile

4. La fixie verdevomito è affidata a te per 1 anno, guai a te se non la maltratti come merita

5. Londra-Edimburgo-Londra...promesse da neurochirurgo dirai tu

Magnifico, Easyjet!!!

Io sono in causa con loro da diversi mesi perchè mi hanno negato l'imbarco su un Barcellona Milano per via della bici che era troppo grossa per passare attraverso i loro nastri per bagagli extrasize.

Ho volato spesso e con diverse compagnie e devo dire che la differenza no la fa la compagnia, ma lo scalo e il personale di terra: il regolamento serve solo a pulire il soprasella. (potrei raccontare per ore storie macabre su biciclette, aeroporti e compagnie aeree).

Il mio consiglio è quello di chiamare la compagnia allo scalo da cui partirai (NON IL CALL CENTER!) e chiedere esattamente come vogliono la bici: dilungati in particolari, chiedi se le ruote devono essere coperte o scoperte, se la borsa(easyjet richiede la borsa) deve essere morbida o rigida, etc. In generale con un cartone per bici te la cavi sempre (a meno che l'aero non sia particolarmente piccolo e quindi non ti accettano la bici per dimensioni eccessive). Se riesci a farti mandare due righe scritte, meglio.

Ad ogni modo ti suggerisco di presentarti all'aeroporto con almeno due ore di anticipo perchè potresti rimanere intrappolato in cavilli districabili solo dopo ore di litigi ed estenuanti discussioni.

Ho fatto diversi viaggi con la bici al seguito, mai un problema. Di solito se è un solo volo senza scali, soprattutto se l'aeroporto è piccolo, esempio Cagliari e Alghero, partendo da Linate, è stato sufficiente imballarla nel cellophan a bolle. Togli ruote e le metti a fianco del telaio, i pedali e li avviti all'interno delle pedivelle, il cambio posteriore e lo appoggi semplicemente all'interno del forcellino, togli il manubrio (attacco), se hai la serie a filetto non dovrai regolare la serie sterzo al montaggio. Se hai la Mtb di solito non serve smontare il manubrio. Per viaggi più lunghi e spezzettati vai da un rivenditore di bici e ti fai regalare le scatole con cui vengono spedite da Taiwan, stessa procedura, meno cellophan se no non entra nella scatola. Fatti dare anche i distanziali di plastica da inserire nei forcellini posteriori e nella forcella davanti: sono importantissimi! metti almeno 2-3 scrittone "Fragile". Prima di chiudere la scatola butta dentro gli attrezzi che hai usato a fare il lavoro, così rimonti tutto appena la recuperi e puoi controllare se tutto è ok. Al ritorno lo stesso. Il mondo è pieno di: cartoni, plastiche e scotch.

E allora sono io che c'ho scritto "sfiga" sulla fronte.

Per me gli aeroporti europei sono stati tutti un incubo dietro l'altro.

Gli aeroporti africani e mediorientali sono, invece, una meraviglia: mai una discussione e prendono tutto quello che dai al check in, in qualunque condizione.

 

 

 

Vado filatura

dopo queste letture, ho accantonato la seppur vaga idea di girare Stoccolma in bici. Dovrei starci un paio di settimane ad aprile per generosa offerta dell'università...e non ho mai viaggiato in aereo (mi ha sempre fatto schifo, quasi come l'auto). Vero che un Napoli-Stoccolma non sarebbe male, ripercorrerei le tracce dei ragazzi di Capo Nord...