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Predicare bene, razzolare male

Alberto in Attivismo | 45 commenti

La bici è un comodo mezzo di trasporto. Gli studi dell’Unione Europea, del Ministero dell’Ambiente ed anche un semplice atto di riflessione non possono che smentire i preconcetti negativi che penalizzano l’uso della bici in città. Basti pensare ai tempi morti che si annullano quando si pedala: niente ricerca del parcheggio (e le statistiche recentemente diffuse sono indicative del tempo perso dagli abitanti delle grandi città alla ricerca di un posteggio), niente file: ai semafori si prende il primo verde e si lascia la bici più vicina al luogo dove ci si deve recare. Gli studi UE dimostrano che, da porta a porta, la bicicletta conviene rispetto all’auto per gli spostamenti sino a cinque chilometri (quasi il 40% degli spostamenti urbani). E conviene rispetto al mezzo pubblico per spostamenti sino ad otto chilometri. (dati calcolati ipotizzando una velocità media di 20-25 km/h per il ciclista). Usa la bici più che puoi.
quelli che leggete sopra in corsivo sono alcuni dei consigli che il wwf dà per uno stile di vita migliore e più rispettoso dell’ambiente eccetera.

li potete trovare sul loro sito, www.wwf.it.

la sede nazionale del wwf italia è a roma, in via po 25/c, ai parioli. abbastanza centrale, non certo fuori dal raccordo.

sapete quante biciclette ha la sede del wwf per gli spostamenti dei suoi non pochi lavoratori/volontari?

due.

45 commenti su “predicare bene, razzolare male

  • NataN scrive:

    Commenti: posseggo tre bici, la prima una con telaio da corsa, ma di quelle vecchie, un Atala 26″ probabilmente del 70/75, rifatta con una scatola a ruota libera, che io ho riportato a 4 velocità (12-14-16-18) con una corona del “46″, regalatami da un amico nel ’92; un’altra, una Legnano 28″, pesante ma liscia e veloce sulla strada – la uso per andare a fare la spesa, l’ultima, un telaio risistemato da me, togliendo poco a poco tutti gli orpelli delle citybike, fanale lucchetto antifurto, porta dinamo, manubrio 3T trovato dal mio meccanico, ruota c/pignone fisso 15 dentini, costruita da Marcello e Davide della Stazione delle BC a S.Donato M. Uso la bc ogni volta che posso anche per andare al lavoro da casa Via Console Marcello – Via Porpora, c. Km 8 di città in Milano (sapete benissimo come è il traffico autocamiomotobilistico nella nostra città. Ma pedalare soli, a volte, intristisce, senza contare la tensione nervosa provocata dal pericolo immanente sopra il ciclista ad ogni pedalata. Pedalare insieme agli amici è un grande privilegiio, l’importante è sapere dove andare… (ma dove stiamo andando nella ns società e nella ns epoca?). Beh, io ho superato la metà della mia strada, ovunque vada. Speriamoo d’incotrarci qualche volta… Chissa? NataN (BC a tutti)

  • NataN scrive:

    Posseggo tre bici, la prima una con telaio da corsa, ma di quelle vecchie, un Atala 26″ probabilmente del 70/75, rifatta con una scatola a ruota libera, che io ho riportato a 4 velocità (12-14-16-18) con una corona del “46″, regalatami da un amico nel ’92; un’altra, una Legnano 28″, pesante ma liscia e veloce sulla strada – la uso per andare a fare la spesa, l’ultima, un telaio risistemato da me, togliendo poco a poco tutti gli orpelli delle citybike, fanale lucchetto antifurto, porta dinamo, manubrio 3T trovato dal mio meccanico, ruota c/pignone fisso 15 dentini, costruita da Marcello e Davide della Stazione delle BC a S.Donato M. Uso la bc ogni volta che posso anche per andare al lavoro da casa Via Console Marcello – Via Porpora, c. Km 8 di città in Milano (sapete benissimo come è il traffico autocamiomotobilistico nella nostra città. Ma pedalare soli, a volte, intristisce, senza contare la tensione nervosa provocata dal pericolo immanente sopra il ciclista ad ogni pedalata. Pedalare insieme agli amici è un grande privilegiio, l’importante è sapere dove andare… (ma dove stiamo andando nella ns società e nella ns epoca?). Beh, io ho superato la metà della mia strada, ovunque vada. Speriamoo d’incotrarci qualche volta… Chissa? NataN (BC a tutti)

  • valentina scrive:

    anche io posseggo tre bici…più una bellissima graziellina “da sbarco” che un caro amico mi ha appena regalato.
    le uso tutte anche se ho la mia preferita, e spero sempre, visto che casa mia è un porto di mare, che chi approda da me abbia voglia di pedalarmi accanto….macchè!!!
    la bici è troppo grande, è troppo piccola, è troppo freddo, è troppo caldo….scusa non è che visto che tu vai in bici posso prendere un attimo la tua auto? (spesso la rivedo dopo una settimana, e non ne sento affatto la mancanza)
    insomma…potrei averne dieci, alla gente che viene da me non va di pedalare…ma almeno non sono ambientalisti!!!

  • antrea scrive:

    non ho capito: le due bici sono date dal wwf ai suoi dipendenti per gli spostamenti o nel parcheggio bici del wwf non si sono mai viste più di due bc il che vuol dire: “siam sempre froci col culo degli altri”???

    nel primo caso direi meglio che un calcio nei denti
    nel secondo che si sfondano porte aperte sulla stupidità degli ambientalisti in italia

    viva l’acciaio delle mie bc

  • rapurton scrive:

    quest’anno è la 4° volta che passo le ferie in BC, sempre tra Austria Ungheria e Germania, io le definisco ferie masochistiche, dopo che fai alcune centinaia di km su piste, strade poco frequentate e centri storici completamente a misura di bici e pedoni
    il ritorno a casa mi fa sempre più capire che siamo una nazione (volutamente minuscola) di MERDA (volutamente maiuscola).
    Trovi più pannelli solari in un paesino austriaco che in tutta la mia regione, le stazioni hanno incredibili posteggi per le bici e tanti altri servizi e agevolazioni per chi si sposta non in macchina. Non dimentichiamo le pale eoliche che sembra deturpino solo le nostre colline e disturbano gli uccelli solo da noi..ho visto più rapaci in 10 giorni che in anni di frequentazione di parchi naturali mentre lo scasso di una collina intera per incrementare il centro commerciale nei pressi dell’outlet di Serravalle Scrivia non crea pare nessun impatto.
    Non stupiamoci se al WWF usano la macchina per spostarsi, la bici forse la tireranno fuori in qualche occasione mondana/chic debitamente ripresa dalla televisione.
    Pedalè fijò
    Rapurton

  • antrea scrive:

    c’è comunque sempre più gente che va in bc e sempre più gente che viaggia in bici

    alla faccia del wwf

  • RacingCats scrive:

    Il WWF sta all’ambiente come la chiesa cattolica sta a Dio.

    Bravi a raccogliere fondi, bravi ad avere visibilita’, la loro “missione” e’ quella di acquisire (all’inizio si parlava proprio di comprare!) aree verdi protette da gestire.

    Ampiamente autoreferenziale, non e’ un partito, non e’ un movimento, il piu’ significativo input dal resto della societa’ sono i finanziamenti.

    Speriamo di non svegliarci una mattina e scoprire che i dirigenti wwf hanno stipendio e benefit in dollari, come l’unicef e direi tutti gli enti innternazionali che hanno come attivita’ principale la raccolta di denaro.

  • Inanzitutto benrientrati a tutti (era ora!…), a quelli belli e a quelli brutti, a quelli simpatici e a quelli antipatici, a chi mi vuol bene e a chi mi vuol male…

    “non ho capito: le due bici sono date dal wwf ai suoi dipendenti per gli spostamenti o nel parcheggio bici del wwf non si sono mai viste più di due bc il che vuol dire: “siam sempre froci col culo degli altri”???”

    Esatto, è questo il punto. Non conosco la situazione quindi potrebbe anche essere che il wwf ha comprato solo due bc perchè i suoi dipendenti già si spostano con le proprie oppure che per l’attività che esercitano siano costretti a spostarsi su altri tipi di mezzi (ho già scritto in passato di come spesso alcuni lavori impediscano l’uso delle bc: io sulla mia ho protato di tutto, tra le risate generali, ma al pianoforte finora non ci sono ancora arrivato. Ma non dispero…).
    Per il resto su certe associazioni i miei dubbi aanzano da tempo, per questo solidarizzo con tutti ma non mi iscrivo mai a nulla. Preferisco esser cane sciolto e rispondere solo di me stesso. Montanelli diceva che sulla sua lapide gli sarebbe piaciuto che ci fosse scritto “non è mai stato Presidente di nulla” come moto d’orgoglio. Io sulla mia tomba vorrei ci fosse scritto “non è mai stato iscritto a nulla!”….

    “Trovi più pannelli solari in un paesino austriaco che in tutta la mia regione”
    Forse perchè i pannelli solari non sono poi così convenienti in Italia, per colpa del Cartello (nel senso colombiano del termine) delle aziende energetiche che operano nello Stivale (nel senso odoroso del termine).
    Qualcuno ha mai letto un contratto dell’E-ON GAS?!…

    p.s.: giovedì ho partecipato alla Critical Mass milanese. Una pattuglia di vigili ci seguiva in auto a benzina (finchè a trequarti di percorso è stata seminata nelle viette del centro, vabbè…), domanda da ignorante: visto che loro di bc ne hanno e anche tante, non potevano seguirci in bc?!

  • Amerigo&Giovanna scrive:

    unto, amico carissimo, ohh…quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho letto uno dei tuoi magnifici e sempre pertinenti interventi.
    la contentezza che provo nel vederti più disteso non la si può descrivere.
    ora gli impegni presi mi costringono all’esilio, appena possibile sarà mia premura farmi sentire.
    saluti
    ps
    …visto che loro di bc ne hanno e anche tante, non potevano seguirci in bc?!…
    bellissima domanda!!! ho chiesto al sig. augusto di indagare, poi ti farò sapere.

  • NataN scrive:

    Per Amerigo&Givanna “…visto che loro di bc ne hanno e anche tante, non potevano seguirci in bc?!…
    bellissima domanda!!! ho chiesto al sig. augusto di indagare, poi ti farò sapere.” Ciao Amerigo&Giovana, sono NataN, un credente che è tornato alla fede genuina degli apostoli, che purtroppo vive in questi ultimi tempi, tra le cose che mi consolano c’è che le bici non le avevano ancora inventate, ma nemmeno i SUV però…Per quello che riguarda i “Ghisa”, i vigili di Milano, ne hanno tante di bici e le usano anche… in tutti i quartieri fanno la ronda da qualche anno almeno una o due coppie di ghisa in bici, belle con i freni a bacchetta e le borse dedicate… Probabilmente in quell’occasione hanno valutato la perizia dei ciclisti di “MassaCri” ed hanno optato per un mezzo che in caso d’inseguimento davo loro un certo vantaggio (anche se ho visto un video che contraddice ciò che scrivo – se lo cercate sta qui, in archivio – spero di aver risposto, almeno in parte alla Vs intelligente domanda Cia e tanti bc NataN

  • “unto, amico carissimo, ohh…quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho letto uno dei tuoi magnifici e sempre pertinenti interventi.”
    Io non ho amici ed ho continuato a scrivere durante l’estate, sei(siete) tu(voi) che ti(vi) sei(siete) eclissato(i). Forse perchè avevi finito le minchiate o non ti era arrivato il nuovo numero di “recita la parte”. Si sa che le Poste italiane, d’estate…

    “la contentezza che provo nel vederti più disteso non la si può descrivere.”
    La contentezza è tutta tua, ed io comunque disteso lo sono sempre, anche se non ho quel tono da Monsignor Tonini che con accurato artificio costruisci attorno al tuo eloquio tanto aulico quanto innaturale.

    “ora gli impegni presi mi costringono all’esilio, appena possibile sarà mia premura farmi sentire.”
    Ma anche no! Caro (o cari?!, cazzo sembra di parlar con una lumaca!…) Otelma dei Poveri, la di lei persona fa tanto lo sborone ma la fa sempre fuori dal vaso: mi accusa di fare polemica ma se leggesse vedrebbe che non sono io a scaldare gli animi, mi accusa di divagare ma interviene solo per attaccare qualcuno e mai per partecipare all’argomento dal punto di vista tecnico, mi accusa di esser logorroico ma io almeno quando ho finito di dire quello che devo dire ho finito anche di parlare mentre da lei non abbiamo mai avuto nessun contributo, mi suggerisce di andare dallo psicologo ma di lui non abbiamo ancora capito chi è, quanti sono, cosa pensa e cosa c’è dietro quell’ironia mancata tentata da quell’aria da Conte di Alan Ford colla quale distribuisce sarcasmo contro tutti tranne il “Vate” (ma che coraggio da leone!…).

    “ps…visto che loro di bc ne hanno e anche tante, non potevano seguirci in bc?!…
    bellissima domanda!!! ho chiesto al sig. augusto di indagare, poi ti farò sapere.”
    Si chiama “Domanda retorica”, ma forse lì nelle Colonie del Vostro Impero Giovanni Gentile non è ancora arrivato….

  • antrea scrive:

    come al solito gli stupidi dilagano e come blob si infilano in ogni dove, tanto inutile parlargli quanto impossibile non averci a che fare.

  • NataN scrive:

    Mi piacciono le bici, da ragazzo ne sognavo una ma data la mia estrazione sociale (ero figlio di madre vedova, nubile, o qualcosa del genere), non ne ho mai potuto avere. ora a 62 anni, finito il mio periodo lavorativo ne posseggo tre, niente di particolare, tutte cannibalizzate. Le ho modificate, aggiustate, cambiato i pezzi usurati centrato le ruote… insomma mi son dato da fare. Sono inopportuno? Mi spiace se qualcuno lo potrebbe pensare! non mi intendo di tecnica e se qualche volta intervengo, scusate la mia imperizia, e sse volete accettatemi come sono bc a tutti e, ben tornati dalle vacanze, dovunque siate stati. NataN

  • NataN scrive:

    “ps…visto che loro di bc ne hanno e anche tante, non potevano seguirci in bc?!…
    bellissima domanda!!! ho chiesto al sig. augusto di indagare, poi ti farò sapere.”

    A proposito, ma chi è il sig. Augusto? (la domanda è rivolta ad Amerigo&Giovanna) NataN

  • Amerigo&Giovanna scrive:

    natan, ero a conoscenza della scelta fatta dai ghisa, ma sai, la domanda retorica del mio amico meritava un prosieguo predeterminato.

    antrea, ,l’autocritica ti fa onore, ma non esagerare.
    unto amico fraterno e maledetto simpaticone doroteo, sei fortunato, una bufera di neve ha bloccato il mio esilio.

  • “unto amico fraterno e maledetto simpaticone doroteo, sei fortunato, una bufera di neve ha bloccato il mio esilio.”

    Pensa te che culo!….

  • antrea scrive:

    ho proprio azzeccato invece, tanto idiota che non hai neanche capito che mi riferivo a voi…amerigo e giovanna, il problema è che come dice unto più di qualche stronzata non postate nulla, solo di prendere per il culo vi preoccupate, allora è un peccato che la bufera al posto di bloccarvi e basta non vi abbia fatto tacere, il mondo è pieno di luoghi in cui scrivere minchiate, vedi i bagni pubblici, magari programmerei un bel soggiorno in un vespasiano fossi in voi, così per dar sfogo al vostro alto e al vostro basso.

  • NataN scrive:

    x Antrea Caro Antrea hai proprio il nome di mio figlio e probabilmente anche l’età, solo che lui lo Antreo, per una sorta di scherzo determinato da uno prozio che diceva il nome fosse sbagliato e Andrea era femminile (forse ha vissuto in Germania come emigrante), perciò quando si rivogeva a lui lo chiamava “Antreo”, storpiandone il nome alla pugliese, perchè diceva:é maschio. Non ti pare Antrea che se ammorbidissimo i nostri animi ci sarebbe più tranquillità? Sai le guerre iniziano in questo modo, prima nelle famiglie, poi tra le famiglie e poi tra le città e in tutto il mondo. Ognuno è libero di pedalare come + gli piace usando il velocipede che + gli è congeniale; così come ognuno è libero di esprimere quel che desidera (sempre rispettando le idee del prossimo). Mamma, che moralista sono, ti chiedo scusa… So, di sicuro, che queste cose già le sai, d’altra parte c’è un detto che dice (bella la ripetizione?): “Chi ha sale condisca”. BC NataN

  • NataN scrive:

    x Unto dal pignone:
    Ciao Unto, avrei bisogno di un consiglio, chiarimento tecnico. Posseggo un telaio con la scatola del movimento \O/ rovinata, il filetto non tiene, il mio meccanico ha schiacciato un po la scatola e l’ha rifilettata, per ora va… ma temo che prima o poi… mi puoi dire che potrei fare, oltre a cambiare telaio?
    Grazie x l’att.
    B.C. NataN

  • “x Unto dal pignone:
    Ciao Unto, avrei bisogno di un consiglio, chiarimento tecnico. Posseggo un telaio con la scatola del movimento \O/ rovinata, il filetto non tiene, il mio meccanico ha schiacciato un po la scatola e l’ha rifilettata, per ora va… ma temo che prima o poi… mi puoi dire che potrei fare, oltre a cambiare telaio?
    Grazie x l’att.
    B.C. NataN”
    Oddiomio, di solito io le domande tecniche sono abituato a porle e non a rispondergli. Essere interpellato in qualità di esperto (che non sono) mi confonde!… :-D
    A parte gli scherzi, a me anni fa è capitata la stessa cosa con una bc a cui ero affezionato e non volevo assolutamente cambiare il telaio. Un amico fabbro del teatro dove lavoravo mi rifece la filettatura e un anno dopo (non è che il movimento non tenesse la calotta, però la trovavo sempre un po’ svitata) rifece di nuovo la filettatura dopo però averci saldato sopra una colata di metallo.
    Per capirci (non sono io il forumista dall’eloquio alla Pico de Paperis…), è un po’ come le sculture di Michelangelo (“La scultura è già dentro il blocco di marmo, io tolgo solo il superfluo che c’è attorno…”): la filettatura è una specie di solco scavato nel materiale. Se questo materiale, in seguito ad usura, viene meno il “positivo-negativo” creato dal solco viene a mancare e la filettatura non fa più presa.
    Io risolsi il problema grazie ad un amico che riaggiungense materiale da filettare, però credo che sia un lavoro un po’ palloso e che un fabbro ti farebbe pagare magari un po’ troppo.
    Diciamo che dipende da quanto tieni a quel telaio o dal valore dello stesso. ;-)

  • NataN scrive:

    Grazie Unto… è una buona soluzione! Solo che cercare il fabbro disponibile mi sembra abbastanza difficile, farò una ricerca, a varese ne conosco uno… ma!
    Cmq grazie e B.C. NataN

  • Amerigo&Giovanna scrive:

    antrea, avevo capito benissimo, lo conferma la tua risposta. ora finiscila e poni un stop alle ingiurie.
    natan, scusa se m’intrometto, io ho risolto il problema con un liquido chiamato “frenafiletti forte”. non fa miracoli, però aiuta molto. ho anche bulinato l’esterno della scatola sulla parte dove il filetto s’accoppia. ora la bici ha quasi 4000 km.
    Unto, amico fedele e compagno di tante sbornie, uno di questi giorni ti racconterò alcune strane avventure nel quale sono incappato negl’ultimi mesi.

  • HCE scrive:

    torno ora da una vacanza a copenhagen, in bici.
    il 30% dei cittadini si spostano in bici, sia in città che nei centri periferici. parcheggi enormi dovunque. piste ciclabili serie, praticamente su tutte le strade principali. e ancora più triste è il confronto con l’itaglia sui trasporti pubblici.

    la nazione ricca è quella dove puoi permetterti di non avere l’auto.

  • Amerigo&Giovanna scrive:

    @hce, arrivi con la bici da Copenhagen o hai girato i luoghi in bici?
    se sei andato, che bici hai usato, come ti sei atrezzato?
    … piste ciclabili serie… ???
    ciao e grazie

  • Stefano Garulli scrive:

    I consigli del WWF per uno stile di vita migliore.

    - – -

    Dalla sua nascita, al vertice del World Wildlife Fund, noto al Popolo come “Vuvueffe”, si sono succeduti i seguenti presidenti al caviale:

    - Il presidente fondatore, Bernhard van Lippe-Biesterfeld, alias Sua Altezza Reale il Principe Bernardo d’Olanda (*).
    - John H. Loudon, olandese, ex presidente della Koninklijke Nederlandse Shell NV (**).
    - Sua Altezza Reale il Principe Filippo di Edimburgo.
    - Syed Babar Ali, ex ministro delle Finanze e Affari Economici pakistano.
    - Rudolphus Franciscus Marie Lubbers (Ruud Lubbers), olandese, ex primo ministro conservatore di tendenze thatcheriane.
    - Honourable Mrs Sara Morrison, consigliere del Centro Studi per le Politiche della Famiglia britannico.
    - Chief Eleazar Chukwuemeka Anyaoku (Emeka Anyaoku), dalla Nigeria, ex segretario generale del Commonwealth.

    Cin cin.

    (*) coinvolto negli anni Settanta nel cosiddetto “scandalo Lockheed”, noto e grave caso di corruzione internazionale riguardante grosse forniture di aerei da guerra, che in Italia causò le dimissioni del presidente della repubblica Giovanni Leone e in Giappone quelle del primo ministro Kakuei Tanaka.
    (**) anche nota come Royal Dutch Shell plc, e nota al Popolo come “Shell Petroli”.

    - – -

    I signori (non solo i presidenti) del World Wildlife Fund sono sempre molto attenti a ciò che avviene all’interno delle “oasi”.
    Ma non hanno mai riservato altrettanta attenzione – nei fatti – riguardo allo svolgersi della vita “esterna” alle oasi, ossia quella vita che non ha solo a che fare – ahimé – con la situazione demografica dell’airone cinerino, ma con il livello di vivibilità generale del territorio antropizzato.
    Il mondo è ridotto a schifo, ma loro hanno le oasi…

    - – -

    Dici: “sapete quante biciclette ha la sede del wwf… ” etc.
    Dico: e ti meravigli? È che aspettano una zona recintata nella quale possano pedalare liberi… con un’indifferenza speciale e un poco snob verso “quel che c’è di brutto, là fuori”.
    Tra questo atteggiamento e un diverso tipo di mobilità urbana ci sono ancora molti giri di pedale da fare.

  • antrea scrive:

    ok la finisco con le ingiurie, spero che dall’altra parte si sia costruito in così poche battute un senso del limite.
    per la scatola e il filetto…se è inglese si può trasformare in italiano senza additivi, ma magari questo era ovvio…occhio a fondere e risaldare che si indebolisce il tutto.
    per natan: lo scherno non è quasi mai rispettoso, specialmente dove non si è faccia a faccia e quel che si scrive rimane quindi piuttosto asciutto…antrea perchè c’erano troppi andrea in giro su questo “forum”, quindi il modo in cui un padre siciliano chiamava un mio compagno di squadra…sulle bc che uno usa non ho nessun tipo di problemi l’importante è pedalare, sui toni la penso diversamente…

    per HCE: sei andato a Copenhagen in bc?? sei partito da qui??
    bel giro, foto??? con che bc?? e, ripeto amerigoegiovanna, come attrezzato??

  • Tomi scrive:

    “torno ora da una vacanza a copenhagen, in bici.”
    ecco cosa ho visto:
    http://www.youtube.com/watch?v=a_8dGodhGtI

    utopia? speriamo di no
    ciao

  • HCE scrive:

    una tranquillissima vacanza organizzata da un famoso operatore italiano, bc affittata sul posto, di quelle usate normalmente dai locali: cambio nel mozzo (3 rapporti), freno posteriore a contropedale e addirittura freno anteriore.

    piste ciclabili serie: praticamente su tutte le strade di scorrimento, in asfalto ben mantenuto. in ogni strada marciapiedi lastricato, pista asfaltata e poi corsie per le auto.

    e soprattutto uno strafottio di gente che le usa, giorno e notte, e tutti educati a rispettare le regole del traffico, ciclisti e pedoni inclusi.

    sembra che non rubino troppe bici, visto che moltissimi ritengono adeguato un lucchetto che blocca la ruota dietro.

    visto una mostra sugli sviluppi edilizi della città: tutti i progetti sono legati allo sviluppo della metropolitana e prevedono obbligatoriamente infrastruttura ciclabile.

    copenhagen è una città apparentemente molto ricca, con criminalità praticamente assente. e uno dei segni di questa ricchezza è che sanno programmare il territorio, e ci si può muovere in bici e vivere senza auto.

  • Tomi scrive:

    Ed ecco Portland (USA)fresco vincitore del titolo la città più vivibile degli States:
    http://criticalmass.hu/blogbejegyzes/20070816/portland-amerika-legelhetobb-varosa
    dura quasi 30′ ma è interessante.

  • antrea scrive:

    bei video, proprio belli, quasi a copenhagen mettono angoscia tutti quei ciclisti…
    speriamo che almeno un pochino qui a milano le cose cambino un po’.
    difficile sperare comunque, in via pallavicino per esempio…hanno appena riasfaltato, bell’asfalto nero e liscio…la fantastica organizzazione del nostro comune ha pensato bene però di asfaltare prima di rifare i marciapiedi, così adesso hanno tirato su parte dell’asfalto appena messo e quindi rattopperanno…con degli amministratori così cosa vogliamo sperare??

    chi vive sperando muore cagando

  • HCE scrive:

    @Tomi: il video è assolutamente realistico, e congruente con la mia esperienza. anche se si inizia a vedere in giro qualche SUVnormale anche là

  • Roba da far tremare i polsi…

  • Brontolo scrive:

    L0nanismo non corrisponde all’essere nano

  • Ovviamente il mio ultimo post si riferisce ad un post ormai (giustamente) cancellato dai Mod…

  • valentina scrive:

    “Ovviamente il mio ultimo post si riferisce ad un post ormai (giustamente) cancellato dai Mod…”

    ????????????

    ciao danie’

    valentina

  • bigfour scrive:

    peccato

  • NataN scrive:

    Vorrei che mia moglie mi accompagnasse nelle mie escursioni cittadine in bici… Ma lei tiene duro anche se sa benissimo andare in bici… La capisco!

  • “????????????

    ciao danie’

    valentina”
    Era apparso un post che invitava a linkare su un sondaggio sui Dico, da qui la mia lamentela. Poi è evidentemente intervenuto un Moderatore che lo ha cancellato (come tutti i post del maiale mannaro folle che da mesi invadevano il forum…) e quindi il mio post a quel punto appariva senza senso o addirittura come un riferimento al post di Brontolo. Evidentemente non son riuscito nell’intento di spiegarmi… ;-)
    Ciao Valenti’……..

    “L’investitore ha rischiato di essere picchiato da alcuni cittadini. Un passante gli ha messo persino le mani attorno al collo: «Sei un pazzo, dovrebbero toglierti la patente a vita».”
    Piccola consolazione. Qualche genio del passato osservando il cervello degli italiani potrebbe esser tentato dall’esclamare “eppur si muove!…”

  • Dimenticavo: è ancora in circolazione il cretino che, pensando di risolvere i problemi della sicurezza milanese, proponeva di multare i ciclisti sul marciapiede?!…

  • aldous scrive:

    wwf SUCKS!
    ma non pensate che altre associazioni ambientaliste in italia siano tanto meglio… greenpeace per esempio si occupa ancora della caccia delle balene in giappone…nei circolini delle nostre città. cosa ci si aspetta…?

  • NataN scrive:

    A Pavia un demente senza PATENTE (perché costa troppo, ha dichiarato quando l’hanno preso – per fortuna lo hanno preso?!)ha investito, uccidendolo un tredicenne che faceva un giro sulla bici imprestatagli da un amico… Ma in che mondo siamo? Personaòmente spero in un mondo migliore, ma si sà… “Chi vive sperando…” Con tristezza B.C. NataN

  • Fabio scrive:

    La sede nazionale del WWF sara’ pure centrale, il punto e’ che vi lavora viene da piu’ lontano e Roma e’ enorme, percorrere piu’ di 5 km al giorno in mezzo al traffico di Roma, ora come ora, e’ da suicidio. Non e’ un caso che Fulco Pratesi, che in bici per Roma ha sempre circolato, si e’ beccato un enfisema pur non avendo mai fumato in vita sua.
    E’ ecologico anche venire in ufficio con i mezzi pubblici no? Io vengo da Ostia (35 km), quando sono li’ la bici la uso eccome, ma a Roma se permetti vengo con treno+metro+bus. Tutti i colleghi vengono in ufficio con i mezzi, e qualcuno con il motorino, nessuno in automobile.
    Le due bici sono messe a disposizione dal WWF per i piccoli spostamenti e francamente credo che vada vista come una cosa positiva, non come una cosa negativa!

    saluti

  • Io di chilometri al giorno ne faccio 10 e non credo di aver più probabilità di prendermi un enfisema chi si chiude dentro l’auto incolonnata. Ed inquino meno di un autobus (aneddoto raccontatomi da un giornalista, gente in S. Pietro in attesa dell’elezione del Papa. Bambino: “Papà, ma il fumo non è sempre grigio?!…” Papà: “No, se il Papa viene nominato il fumo è bianco come quando papà fa la grigliata in vacanza, se no è come quello degli autobus…”) ed anche meno di treno e metro ( di giorno, di notte con la dinamo anch’io scateno inquinamento elettromagnetico… :-) .

  • Unto dal Pignone scrive:

    Mah…

    “…Ikea, la nota azienda multinazionale con sede in Svezia, specializzata nella vendita di mobili e complementi d’arredo a basso prezzo, presente anche in Italia, si è distinta nei giorni scorsi per una iniziativa che qui desideriamo evidenziare riportando per intero il comunicato stampa che abbiamo ricevuto.

    La mobilità sostenibile passa anche attraverso l’impegno degli operatori privati: questo ci sembra un esempio positivo, che accogliamo volentieri con un applauso.

    Eugenio Galli (presidente Fiab CICLOBBY onlus e coordinatore regionale FIAB Lombardia)

    ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

    6.200 BICICLETTE IN REGALO AI COLLABORATORI DI IKEA IN ITALIA PER UNA MOBILITA’ PIU’ SOSTENIBILE

    Dal 13 dicembre IKEA consegnerà una bicicletta in regalo a ciascuno dei suoi 6.200 collaboratori in Italia per promuovere l’utilizzo di forme di trasporto sostenibile come valida alternativa all’uso dell’auto privata.

    La prima bicicletta verrà consegnata al negozio IKEA di Roma Bufalotta alla presenza del senatore Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e di Roberto Monti, Amministratore Delegato di IKEA Italia Retail srl.

    Il Ministro dell’Ambiente ha espresso il suo apprezzamento per questa iniziativa, “utile al fine di trasformare la bicicletta in una valida alternativa di spostamento”.

    IKEA ha scelto la tipica festa svedese di Santa Lucia per coinvolgere tutti i collaboratori dei suoi 13 negozi in Italia in uno dei suoi obiettivi di lungo periodo: il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

    In Italia i trasporti sono responsabili di oltre il 30% delle emissioni di anidride carbonica e quindi di buona parte dell’inquinamento dell’ambiente, concorrendo, fra l’altro, al mancato rispetto da parte dell’Italia agli impegni assunti a livello internazionale con il trattato di Kyoto.

    IKEA lavora su una serie di temi ambientali ed è alla costante ricerca di soluzioni per sviluppare processi di produzione ecocompatibili e modalità di trasporto con minori emissioni. Dei 13 negozi IKEA in Italia, attualmente 4 si possono raggiungere con una navetta finanziata da IKEA, 8 con i mezzi pubblici e 1 con il treno. L’obiettivo nel medio periodo è che il 15% dei visitatori dei negozi IKEA raggiunga i punti vendita con i mezzi pubblici o mezzi alternativi all’auto.

    La bicicletta in regalo, prodotta da Atala, è leggera e pieghevole, si può portare dappertutto, anche tenere in casa per chi non ha garage o parcheggio. Con questo regalo IKEA promuove presso tutti i suoi collaboratori il trasporto intermodale, combinando l’utilizzo dell’auto o dei mezzi pubblici con quello della bicicletta.

    Carugate, 13 Dicembre 2007…”

  • FUORI DALLA FEDERAZIONE EX ATLETI SQUALIFICATI PER DOPING

    lettera aperta al:
    Gentilissimo Renato Di Rocco,
    Presidente Federazione Ciclistica Italiana.

    Dall’assordante silenzio da parte di chi ha il DOVERE di chiarire,le mie richieste certe,4 mesi, in positivo ed in negativo, si estrapola una presunta coscienza devastata, una presunta coscienza sporca di assillanti nascosti problemi.

    Non disturbo più Presidente, sicuramente Lei ritiene giusto il suo silenzio, come ritiene giusto il silenzio, da parte di chi Lei ha onorato di gestire a proprio uso e consumo la Federazione Ciclistica Italiana, nelle commissioni.

    Le riaffermo con questa mia ultima di “NON FERMARMI ” nel ricercare e far conoscere, in ogni modo possibile, la conoscenza di quanto si predica ma…. si contrappone con fatti estremamente diversi.

    Giustamente, sui giornali, si va più facilmente con i tre mesi dati a DI LUCA.

    Il riconoscere di aver “forse tacciato ” di energia del fare , in contrapposizione con “l’etica morale” che questa Federazione, ed il sottoscritto le ha sempre richiesto, DOVEVA DARE.

    LEI DOVEVA PER MORALITA’, dalla conoscenza di fatti, DIMETTERE LE PERSONE CHE SIEDONO IN COMMISSIONI MA CHE HANNO SUBITO CONDANNE PER DOPING.

    Cordialmente Presidente da un amico che le ha sempre dimostrato lealtà, coerenza morale e personale.

    Vesperini Mariano, per amore verso lo sport che mi ha dato tantissimo, nella vita, e che Lei mi sta negando.

    Questa mia ultima la inviero a quanti vorranno leggerla

    http://www.ciclistirivierapalme.it

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