15.10.2008
Quando il ladro è il comune
Rotafixa in Altro | 38 commenti
esattamente come fanno i ladri, verso le 17 di ieri una squadra del decoro urbano di roma ha staccato tutte le biciclette legate alla lunga e spaziosa ringhiera che protegge il percorso del tram n. 8, al capolinea di largo argentina. hanno usato la grandi tronchesi per spaccare catene e u-lock, lasciati peraltro a terra (ah! il decoro urbano, chissà cos’è…)
la rete di autoprotezione dei ciclisti si è attivata subito. dal uno del gazometro arriva la segnalazione, rimbalzata poi per ‘o webb e per telefono, fino ad arrivare alle orecchie di mauro, che aveva la sua brunetti attaccata lì.
insieme cerchiamo di capire chi è stato e come fermare questo abuso, questo furto.
grazie anche alla segnalazione ad alcuni giornalisti, il comune comincia a impappinarsi: se prima erano dipendenti dell’ama (la nettezza urbana di roma), poi diventano del decoro urbano; la ragione accampata era “intralciano dei lavori in corso”, poi, saputo che c’era una foto che ritraeva il marciapiedone immacolato da scavi e zappe varie, hanno accampato la scusa di una ignota “sicurezza”, il mantra di oggi che ti ripetono anche quando hai un anno e ti imboccano con l’omogeneizzato, per la tua sicurezza.
la “fonte normativa” di questo furto commesso dal comune sarebbe un ignoto fax, neanche un’ordinanza o che so io. un fax di cui non si possono, per lo meno fino a ieri sera, avere gli estremi. chi ha subito il furto sta pensando di sporgere denuncia appunto per furto, e vedremo che succede.
dal mio punto di vista mi limito ad osservare che il decoro urbano applicato alle bici non solo dovrebbe attaccarne migliaia alle ringhiere e ai pali, ma dovrebbe assolutamente cancellare l’indecoroso spettacolo delle vetture sugli scivoli per disabili, sui marciapiedi, davanti ai protini, in doppia fila, fine dentro le aree pedonali eccetera. ma questi sono dementi e non capiscono le cose di base, inutile farci affidamento.
qui di seguito, per documentazione, vi incollo il racconto di mauro, solo uno di coloro che sono stati derubati della loro bici dal comune di roma.
Alle 18,15, quando sono tornato a casa (maledetta la mattina che ho deciso di prendere il bus…), la centrale operativa dell’ama non sapeva nulla. I vigili (comune e municipio) neanche. il 113 men che meno, neanche l’ATAC.
Vado di persona alla sottozona Ama Sant’ambrogio, al Ghetto, e parlo con 4 persone, tutti gentilissimi, che fanno le telefonate per me. Alle 19.30, finalmente, si viene a sapere che e’ stato il Nucleo Decoro Urbano.
Passa un’altra ora prima di riuscire a parlare con qualcuno che sappia qualcosa: al Comune (tramite 060606) nessuno sa nulla, i vigili per le rimozioni neanche. Solo alle 20.30, dopo aver parlato con una giornalista preavvertita che aveva parlato con la sala operativa Ama, riesco a sapere che le bici sono alla Vecchia Fiera di Roma, Padiglione 22, e si può andare a prenderle anche subito.
Il viaggio in autobus per arrivare li’ passa nei pensieri legati a: bici rovinata, gomme bucate, denunce da fare, e soprattutto al fatto che non è detto che io la ritrovi. Se qualcuno è passato li’, cosa gli ha impedito di prendere la mia invece del rottame che gli competeva? A questa domanda, la risposta della Sala Operativa Ama è stata: ci affidiamo alla buona educazione del cittadino.
La mia bici è li’, do’ prima di entrare una descrizione dettagliata, ma poi la sorpresa: la bici è senza sella (SMP – TRK, 30 euri). Bestemmio in faccia alla signora, che mi dice: “magari e’ stata rubata prima, vede molte altre sono senza”. Io continuo a bestemmiarle in faccia, facendo presente che la mia bici aveva la sella. Chiedo di guardare dentro il furgoncino usato, e infati sella e canotto sono li’, si erano sfilati nel trasporto. Questo per dare un’idea della delicatezza usata, visto che la sella era chiusa con brugola (non allentata) e che mi ci siedo sopra senza che si muova minimamente.
Inoltre, per quel che ho potuto notare, un’altra bici era stata un po’ accartocciata dal trasporto, con parafango, portapacchi e cestino (posteriori) distrutti.
A mia richiesta, mi viene negata la possibilità di leggere il fax che ha ordinato l’intervento, e mi viene solo detto: “citava motivi di sicurezza”. LE persone dell’Ama li’ sono state molto gentili, chiosando: ma con tutto quello che c’avemo da fa’, ma le pare che andavamo a prendere le bici?
Io intanto ho due kriptoniti in meno.
Oggi chiamero’ per avere gli estremi del documento che ha ordinato il furto.
Ovviamente: io la bici la lego li’ da un anno e mezzo, un marciapiede largo 9 metri, alle transenne che proteggono le rotaie del tram. Sfido chiunque a dire che sono pericolose.
Medito anche se andare a sporgere denuncia.
La mia ipotesi, comunque, è che qualche solerte cittadino abbia sollecitato a fascistelli comunali amici suoi la rimozione.
Sullo stesso marciapiede, e nel marciapiede di fronte, ogni giorno ci sono auto e moto parcheggiate in chiara violazione ad ogni decoro urbano.
38 commenti su “quando il ladro è il comune”
@La mia ipotesi, comunque, è che qualche solerte cittadino abbia sollecitato a fascistelli comunali amici suoi la rimozione.@
Ma a che pro, mi domando io…..
questa storia è talmente assurda che si stenta quasi a crederci!
assurdo il furto ed inconcepibile che usino così i loro dipendenti, con tutto quello di veramente UTILE che ci sarebbe da fare a roma.
quasi non ci credo. io ci penserei bene in quale forma, ma la denuncia la farei
a leggere sta storia mi sono letteralmente stercofatto.
La storia è talmente irritante che se fosse capitato a me sarei sbroccato (come dite a roma) di brutto.
Ma del tipo che poi la denuncia la facevano a me.
ma come? c’e’ un corpo addetto al decoro urbano?
che se la prende con le bici?!?!?!?!?
e non hanno ancora portato via di peso alemanno?
o pensano che i romani facciano bella figura a essere rappresentati da un haider burino?
toni_i, generalmente sono addetti alla cancellazione di tag e murales dei graffitari.
mi sa che questi sono tanto strafottenti, arroganti e perfino ridicoli nella loro ostentazione di potere che, se gli dipingi una bici su un muro, quelli non cercano di cancellarla, ma la staccano dal muro.
veramente un’azione infame e, temo, dimostrativa…
E’ veramente assurdo, in tutte le città civili ci sono montagne di bici attaccate dappertutto e nessuno si sogna di rimuoverle. Voglio fuggire da questa città!”Me ne andavo da quella Roma…”
Io a Milano faccio una media di 3/4 telefonate a settimana per segnalare auto e scooter rubati, distrutti e abbandonati o posteggiati in modo da creare chiaramente disturbo, mai che succeda un cazzo. Leggere di una roba del genere mi lascia esterefatto, se l’avessi vissuta boh, credo ora sarei rinchiuso
Io mi chiedo se a Roma facciano la stessa cosa con le auto in sosta vietata…..non mi convince nemmeno l’ipotesi della soffiata, perchè non capisco cosa ci guadagnerebbero, nè quella dei fascisti cattivi, perchè in ogni città vediamo altre cose assurde di qualsiasi colore sia la giunta…
Ormai è piena guerra civile, guerra tra
ceti sociali, lotta tra bande: come per la caccia (domenica un mio conoscente ha sparato a cacciatori che gli calpestavano il raccolto: per la legge il criminale sarebbe lui…).
p.s.: cercasi Robespierre…
massi, io l’ho fatto, fuggire da quella città, dalle città, nessun rimpianto
unto, visto che sono fuggita dalla città non mi parlare di cacciatori! prima o poi mi armo anch’io…glile farei pagare 200 euro l’una quelle cazzo di cartucce.
…e poi, più penso a ‘sta storia e più mi torna in mente ‘sta scena….
http://www.youtube.com/watch?v=FxZXONYf5ZI
“se l’avessi vissuta boh, credo ora sarei rinchiuso”- Concordo, e questa è la cosa che in fondo mi turba di più. Ormai tra cronaca quotidiana e quotidiane proposte di leggi sempre più assurde ( ora anche le classi separate per gli immigrati!) sembra innescarsi una spirale per cui l’una tira le altre e viciversa. E la cosa appunto che mi turba è che per chi ha ancora un pò di senno o lo perderà o verrà rinchiuso, è solo questione di tempo.
…giàgià
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=4428&lang=it
@frank
Scusa, ma sei di Prato? Altri dalla città dei “cantucci”?
…..azione veramente ignobile, immagino sia impossibile risalire al mandante….. ma pure i solerti esecutori devono averci la faccia come il didietro, possibile che agli ordini fetenti non si possa ragionevolmente DISOBBEDIRE?!
per esperienza sò che anche a bergamo vengono rimosse con la forza, ma solo nei casi di comprovata, impropria e plurisettimanale giacenza.
rimuove asm su ordine della polizia locale
abbiamo sia il nome del mandante sia dell’esecutore, e la cosa è partita da un imprecisato “gruppo di residenti” che ha chiesto un favore all’assessore che conoscevano. appena abbiamo qualche pezza d’appoggio in più esplicitiamo nomi e cognomi; aspetto che mauro faccia la denuncia, forse insieme ad un altro.
“Scusa, ma sei di Prato?”
è una delle poche città per cui risponderei “purtoppo” no. non che la conosca, ci sarò passato al massimo un paio di volte, ma ho sempre avuto la sensazione di muovermi come se la conoscessi da sempre. ecco, sbaglierò, ma li non mi aspetterei episodi assurdi come quello di questo topic.
è che se hai a che fare con linux, prima o poi capiti su prato.linux e poi finisci per trovarci tante belle cosine
In effetti almeno sulla carta l’amministrazione è un po’ più attenta ed ha previsto ciclabili e un servizio di noleggio bici in 3 postazioni sparse per la città. Qui notizie come quelle del post non ce ne sono; il problema primario resta non farsela rubare (persino dentro il cancello di casa me ne hanno prese 2 munite di lucchetto).
Ubuntu a tutti, barbababbo
Io continuo a corrodermi dalla curiosità di sapere cosa cazzo gliene fregava a quel gruppo di residenti…..roba da scendere a Roma e andargli a citofonare alle 3 di notte per chiederglielo…..ma poi, uno può telefonare o mandare un fax e farsi spostare bici o auto che non gli garbano?!
Qui tutti hanno delle repsonsabilità, ideatori, mandanti, esecutori, perchè l’abuso è più che evidente…
Concordo con Falkar.. a quest’ora mi sarei tanto incazzato che avrebbero denunciato me…
Io non ci voglio credere… questa roba è da diffondere a manetta!! Scrivere ai giornali e vedere chi ha il coraggio di parlarne!!!
Toni_i dovrebbe ben ricordare che a Padova ogni tanto rimuovono le bici parcheggiate sul piazzale della stazione. Arrivano i vigili e armati di tronchesi portano via tutto, bici buone e rottami. Eeeeeh…. il decoro!
Vi assicuro che se facessero altrettanto con tutti gli scooter e le macchine parcheggiate male, ci sarebbero almeno il 50% in meno di veicoli a motore in circolazione. Allora bisognerebbe pretenderlo. Dovremmo chiamare ogni giorni i vigili, più volte al giorno, migliaia di chiamate per portare via tutti quei mezzi che intralciano, strisce pedonali, doppie file, marciapiedi, cancelli, secchioni della spazzatura, corsie preferenziali…insomma centinaia di migliaia di carri attrezzi, un utopia. Qualche volta ho provato a chiamare i vigili ma non si è visto poi nessuno, come minimo devi esserre un disabile e chiamare incazzato nero minacciando di scatenare avvocati, allora si fanno vedere e fanno qualche multa.
massi, spesso nemmeno se sei disabile arrivano. a bergamo pare che gli unici che abbiano questo potere siano i commercianti. non so da altre parti.
Sorry, sono FAVOREVOLE! Vivere in u”una città migliore” non può essere solo uno slogan, dobbiamo crederci veramente.
E allora basta con comportamenti da “SUVVISTI MANCATI”. Non dimentichiamo che le le transenne metalliche del tram 8 stanno nel bel mezzo della strada, dividono la corsia auto da quella delle rotaie ed insistono su un marciapiedino non più largo di metro.
Ieri sera a Torino durante la massa critica sono stati chiamati i vigili per far multare alcune auto posteggiate su una ciclabile. Questi incredibilmente sono arrivati e hanno staccato dei bei verbali da 70 euro l’uno.
Abbiate fiducia delle istituzioni… a volte serve!
Maggiori info su www . massacriticatorino . it
@racingcats: le biciclette intralciano e vanno tolte di mezzo, auto e moto parcheggiate sul marciapiede invece no?
c’erano rastrelliere o altri strani aggeggi per legare le bici? mi ricordi giandomenico fracchia che chiedeva l’aumento di stipendio.
insistono su un marciapiedino non più largo di metro
veramente sono poco meno di 10 metri, lì dove le hanno levate. non intralcerebbero neanche un cellulare della polizia antisommossa (che sono sempre più frequenti in città come i gipponi dell’esercito).
non diciamo cazzate per favore.
@Ieri sera a Torino durante la massa critica sono stati chiamati i vigili per far multare alcune auto posteggiate su una ciclabile. Questi incredibilmente sono arrivati e hanno staccato dei bei verbali da 70 euro l’uno.@
Voglio il video altrimenti non ci credo!…..
ricordo a firenze, zona via maragliano, un 7-8 anni fa i vigili lasciare un volantino che diceva che di li a 2-3 settimane avrebbero portato via tutte le bici legate alle transenne del marciapiede.
…tutto molto triste, in bocca al lupo.
josquin, almeno cosi’ uno lo sa. vengono rimossi solo i rottami effettivamente abbandonati. ma come si sono comportati a roma e’ inqualificabile.
Lo so che non sei un suvvista mancato, però conosco anche il tuo spirito di crociata: la bici (come tutto) sarà di massa quando piacerà alla massa, che – notoriamente – è in gran parte fatta di persone “tranquille” che di fronte ad atteggiamenti inutilmente trasgressivi si chiudono a riccio.
Io sono favorevole alle multe ai ciclisti che usano il telefonino pedalando nel traffico, per la rimozione forzata delle bici abbandonate sulle rastrelliere, e di tante altre manifestazioni di ciclo-maleducazione.
Oooops! Ovviamente il commento sopra è mio!
….”che di fronte ad atteggiamenti inutilmente trasgressivi si chiudono a riccio.”
@RacingCats, dire che sono perplessa sui tuoi commenti è dir poco. io nell’andare in bici e legarla ad una ringhiera, visto che rastrelliere poche, non ci vedo niente di “inutilmente trasgressivo”. non ho mica messo un suv in mezzo ai binari del tram o su una pista ciclabile. poi su quello che di (in)utilmente “trasgressivo” (che brutta falsa parola)la bici porta con se ben venga!
che c’entrano i SUV MANCATI?
non è che hai perso due occasioni per riflettere prima di scivere?
allora, per dire: oggi sono passato su uno scivolo, occupato in gran parte da una macchina.
verso di me veniva una signoa, di quelle de popolo, anzianotta (una sessantina d’anni e spicci)
la signora mi redarguisce, diciamo così, perché sto in mezzo alle p***e.
della macchina nulla dice.
queste cose si chiamano “rimozioni”, racing cats.
non si può paragonare uno che gira col macchinone e parla al telefonino con uno che gira con la bc e parla al telefonino.
ora non sto a dirti perché, ma ti dovrebbe essere immediatamente comprensibile.
dunque pensare che bici o auto (o partigiani e ragazzi di salò, è lo steso ambito di follia) pari siano è assolutamente sbagliato, e che le masse si rinchiudano a riccio davanti a qualcosa di efferato o come dici tu trasgressivo è perché (sostengo: mia opinione: prendila per tale) è perché sono condizionate a vedere normale ciò che normale non è. come per esempio un suvvone sul marciapiede, parificato (beffa massima del sistema mangia menti)alla stessa cosa praticata da una bici.
poi che succede: il cayenne è tollerato in quanto segno di opulenza e dunque rispettabile (“io so’ io e voi nun sète ‘n cazzo”), mentre magari una love#3 viene portata via, tranciando la catena e trscinadola per terra. e questo perché “non socialmente accettata come esistente”.
morale: aripijate.
ri-morale: ma che cazzo parlo a fa’ dentro a sto paese de polli
I “diversi” e i loro “strani mezzi non esibizionistici” FANNO PAURA, perchè considerati alieni e forse avversi al gruppo sociale dominante (GSD).
Il GSD è comandato da noto corrottolo delle favole inversamente spregevole ai cm sviluppati e da una oscena corte di rancorosi guitti e furbe cortigiane con autoattribuito rango di ministri di Babilonia e Gomorra.
L’espressione identitaria della lugubre, vile e violenta grande maggioranza adoratrice del GSD si manifesta col feticcio nerolucidoclimatiddissiai possibilmente grandissimo, fetido e rumoroso, ma soprattutto sbracato a copertura e ingombro voluto di antichi simboli desueti di civiltà.
Quindi,
chiedere di rimuovere da scivolo handicappati o ingresso scuola o banale marciapiede il carrarmato camuffato del SUVnormale affetto da MCCP Syndrome è palese inaccettabile anacronismo storico,
viceversa TRANCIARE con rabbia il simbolo provocatorio del diverso pericoloso non integrato, è normale operazione di dominanza sociale.
Se tante volte qualcuno se fosse scordato chi commanna e “fa”, o meglio rifà,
le regole.
Eia eia.
@Rota: in primis, dovrebbero tagliarti il telaio e non la catena, sporco soversivo, in secondibus (mezzo di trasporto che ferma a largo Argentina), passando questa mattina con l’autobus ho potuto apprezzare il rinnovato decoro urbano e devo dirti che, non stona poter godere della splendida ringhiera, come fosse la cancellata in ferro battuto del Vittoriano, in terzius i SUV non si possono spostare, non perchè simbolo del potere bensì, perchè i carroattrezzi del comune non sono all’uopo omologati.
P.s. non sono omologati allo stesso scopo neppure quelli del servizio stradale ma…
Fatti i tuoi conti.
M!!!