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Raggio di sole

Alberto in Altro | 52 commenti

Ieri Milano era un bordello, eppure grazie ad alcune persone speciali non ho perso la speranza di un futuro migliore per la mia città. Voglio ringraziarle.
Un grazie sentito ai quattro angeli fissati che ho incrociato in giro per la città tra le nove del mattino e le otto di sera.

Grazie alla ragazza con la vecchia bici da corsa arricchita con parafanghi, portapacchi targata NO OIL.

Grazie alla signora elegante con francesina arrugginita targata SALVO I VOSTRI POLMONI.

Grazie alla mamma eroica sull’olandese nera con un bambino davanti e uno dietro, due cartelle e borse del supermercato.

Grazie a ogni ciclista, in particolare a chi ha risposto con un sorriso e un’alzata di spalle a manovre e clacson nevrotici degli auto-forzati dell’automobile.

Last but not least grazie anche a me, che ho girato in lungo e in largo per la città, tutto il giorno, senza consumare un grammo di petrolio. In perfetta allegria, nonostante il PM10 alle stelle.

Riflessione. Il “si può fare” comincia dalla bicicletta, altro che i bus elettorali.


alberto

52 commenti su “Raggio di sole

  • Unto dal Pignone scrive:

    Allora ringrazia anche me, che mi son fatto due ore di bici (all’andata, e due al ritorno…) per andare a litigare con la mia vecchia banca fregandomene di presentarmi al desk col look da scapigliato in mezzo a tante cravatte…
    A parte gli scherzi, raccolgo l’assist sul “si può fare” raccontando un fatto che avrei voluto mandare a Ciclistica perchè secondo me meritava topic apposito per dargli la giusta eco. Lo posto qui, che tanto è uguale.
    So per certo (se ne è parlato in passato) che più di una persona che scrive su questo forum è appassionata di rugby o lo è stata. Alcuni forse sono anche in fibrillazione per il 6 Nazioni che si sta giocando in queste settimane, alcuni sono pronti ad invadere (o lo hanno già fatto) il Flaminio per le partite della nazionale. Bèh, queste persone da oggi hanno un motivo in più per tifare per i gladiatori azzurri, oltre alla passione per questo affascinante sport o per la contrapposizione per i fighetti con abbronzatura e cerchietto che mostrano i muscoli nella pubblicità di D&G ma crollano al minimo contatto in campo per elemosinare un rigore.
    Proprio dal rugby arriva una dimostrazione del “si può fare”, anche se purtroppo l’ennesima lezione ci arriva dagli stranieri. Spiego.
    A partire da questo 6 Nazioni il CT dell’Italia è il sudafricano Nick Mallet. Alcune settimane fa un amico giornalista che si occupa di motori (ma gira in bicicletta perchè dice che è l’inutile traffico quotidiano che uccide il mondo, e non le singole gare. Vabbè, transeat…) mi ha raccontato una storiella interessante.
    Al momento della trattativa in Federazione per la firma del contratto, i dirigenti italiani hanno chiesto a Mallet se avesse particolari preferenze per l’auto “aziendale” a cui avrebbe avuto diritto in qualità di CT dell Nazionale maggiore. Alla domanda pare che Mallet abbia risposto “macchè auto….io voglio due biciclette: una per andare al lavoro e una per allenarmi!…”
    Onde evitare leggende metropolitane ho cercato tra amici e conoscenti conferme a questa storia. Un altro mio amico giornalista che si occupa di rugby mi ha detto che lui non ha conferme dirette ma che sta storia la conoscono e la raccontano in molti nell’ambiente. Al che ho chiesto ad un altro amico giornalista sportivo, anche se non si occupa di rugby, il quale mi ha detto che non sapeva nulla ma avrebbe chiesto direttamente ai portavoce della Federazione. Mi chiama dopo qualche giorno e mi dice: “Guarda, l’Ufficio Stampa della FIR è stato un po’ vago ed evasivo…..mi hanno dato l’impressione che fossero imbarazzati ed irritati per la figuraccia fatta di fronte alla badilata di merda morale che Mallet gli ha girato in faccia…”.
    Ultimo tentativo, conosciuto recentemente in rete un giornalista di rugby, ho subito approfittato per cercare conferme. Mi ha detto che avrebbe provato ad informarsi ma che nel frattempo (cito letteralemnte dalla Mail) “…Sulla bici mi è venuto in mente che quando ho intervistato Nick a gennaio, finita l’intervista…lui ha chiesto al capo ufficio stampa se si poteva arrivare a Ciampino in bicicletta…immagino che la tua informazione fosse quindi veritiera!!!!!…” Ma l’intervista dove si è svolta?! “…Negli uffici della federazione….Stadio Olimpico…”
    Insomma, vero o no che sia l’episodio quantomeno è verosimile o quantomeno dimostra che comunque Mallet sia questo tipo di persona.
    Bèh, da oggi forse abbiamo un motivo in più per tifare per gli azzurri: si può fare!… ;-)

  • Gaetano scrive:

    Bellissimo questo post…

  • Unto dal Pignone scrive:

    …poco meno di due ore all’inizio e sento già la tensione del clima partita!…vai Nick, falli pedalare!…

  • amen scrive:

    unto: sei straordinario.
    ora toglimi una curiosità: oltre ai giornalisti, conosci qualcun’altro nell’ambiente del rugby?
    alberto: ottima riflessione, peccato che non avrà storia.

  • rotafixa scrive:

    mi sa che zio unto sta abbacchiato….

    47-8.

    che sonàta…..

    ora mallet deve spingere forte sui pedali, e magari anche far pedalare gli italiani. possibile che durino sempre e solo un tempo? non me ne capacito.

  • gian scrive:

    porca miseria che botta!

  • valentina scrive:

    untoooooo!!!
    sei ancora tra noi??

  • valentina scrive:

    alberto
    io, nella mia piccola provincia, ringrazio tutti i vecchietti che girano rigorosamente in graziella, tenerissimi, tanti, in salita la portano come una volta facevano con gli asinelli, a piedi e con la cassetta di plastica sul portapacchi.
    ce n’è uno meraviglioso piccolo piccolo che gira con una graziella bianchi di color rosa e non la molla mai! sempre insieme.
    ogni volta che lo incrocio mi illumino.
    bel post.
    belli gli angeli.

  • rotafixa scrive:

    caro alberto,

    forse stai passando un momento duro che ti fa vedere i pochi particolari belli ancora più belli.

    forse sbaglio io.

    ti vorrei dire comunque queste poche cose:
    io vado in bici, e sono felice di vedere gente in bici.
    tra la gente che vive in bici da me ho visto di tutto. gente che sorride, gente che urla, che digrigna, che va senza tanti clamori, che sa fare cose sulla bici, che non sa farle.

    di tutto.

    ma una cosa poso dire di aver visto: la bici non migliora le persone.

    le rende meno nocive, al massimo.

    a me dispiace scrivere questo in pubblico, anche perché so che ci saranno commenti stronzissimi e senza cuore/cervello sereni, la maledizione delle cose umane. spero che non ci siano, ma non ci faccio alcun affidamento.

    però: vedere una donna o un uomo in bici: oh, è sempre un flebile indizio di speranza.

    a volte speranza disattesa (spesso, qui dove sto io), ma quache volta fonte di nuova speranza.

    me sembra de parlà come un fottuto prete di mmerda, ma così vedo le cose.

    baci, e riprenditi che non ti vedo tanto allegro.

  • amerigo giovanna scrive:

    rotafixa: riflessione realista che condivido appieno.
    solo un fottuto idiota potrebbe darti torto.

  • valentina scrive:

    rota, la bici non migliora le persone: vero.
    ma a monte, la scelta di andare in bici (sempre o il più possibile) o in 4×4 fa già una differenza…

  • Unto dal Pignone scrive:

    Vale…sì, più o meno sto ancora tra voi….con due dita steccate, perchè all’errore di Masi ho dato un pugno al pianoforte….mo’ c’ho pure il leggìo sderenato che chiude male….

    Vabbè, veniamo alle risposte:
    @Rotafixa: non so se durano un tempo, le altre partite le avevano chiuse con crescendo e rimonta finale. I problemi sono altri e tanti: 1) il movimento non è all’altezza. Quando mancano tanti titolari (soprattutto in questo ciclo in cui si sono voluti evitare troppi oriundi) le seconde linee non si dimostrano all’altezza. 2) Mallet è una cara persona ma sta costruendo un gioco tutto fisico che non è nelle corde dei latini. Non è un caso che i migliori risultati li otteniamo con CT francesi (al massimo potremmo provare con un argentino…) e non è un caso che quest’Italia stia tornando ai livelli di Johnstone e Kirwan… 3) Gli arbitri ci stanno killerando, secondo quello sprezzante atteggiamento nazista che hanno i britannici nei nostri confronti. Nel rugby di solito non ci si attacca all’arbitro, ma il sorriso beffardo di Pearson in risposta agli sguardi perplessi degli italiani rendeva benissimo il clima…

    @amen: conosco un paio di giornalisti, Marcello Cutitta (grande ex che adesso allena l’Amatori), Iannuzzo (un dirigente giovanile), Contempomi (capitano dell’Argentina) e pochi altri di secondo piano. Gli altri (Dominguez, etc…) li ho persi di vista da quando “faccio vita ritirata” (come si scrive nei romanzi…)

    Porca troia, ho pure sputtanato il topic di Alberto mandandolo OT…..vabbè tornando in tema.
    Dunque, sono molto d’accordo, da ipercritico pessimista quale sono, con Rotafixa (qua ognuno deciderà su chi debba preoccuparsi…): la bici non migliora le persone. Lo avverto quando un figlio di papà mi passa afianco per le strade di Milano col suo telaio pista fiammante e si guarda attorno per vedere se gli altri ciclisti lo guardano. Però, parafrasando il discorso che fece Valentina sui Suv, già il fatto che uno scelga la bici significa che qualcosa di buono lo sta muovendo.
    Io lo vedo tutti i giorni da 5 anni a questa parte: le bici in giro sono molte ma molte di più. E’ sempre crescente il numero di bici che si vedono in giro, significa che c’è molta gente che sta capendo. Vedo un sacco di gente passare alla bici: un mio amico ha venduto la Smart e s’è comprato bici e scoter elettrico. Ieri m’ha detto che forse vende anche lo scooter.
    Mio padre gira sempre coi mezzi pubblici (prenderà la macchina una volta ogni due mesi…), adesso anche lui ha voluto che gli facessi una bicicletta per quando va a cena dagli amici e torna tardi. Più volte quando in questi anni il mio lavoro non girava granchè mi diceva “ma perchè non rilevi un negozio di vendita e riparazioni bici?! Vai da uno a lavorare grat!s un mese, impari e poi…” Perchè mi diceva continuamente “la bicicletta è il mezzo del futuro, è inevitabile. Fra un po’ gireranno tutti in bici”.
    Proprio lui è stato uno di quelli che m’ha fatto notare il crescente numero di pendolari-pedalatori in giro per la città. Una volta quando vedevi uno in bici, con luci, caschetto e mascherina subito potevi additarlo come il classico attivista. Il solito rompicoglioni, che fa le manifestazioni, i picchetti, va in giro a dare i volantini. Lo incontravi e lo salutavi “lobbysticamente” alzando le due dita della mano sinistra, come fanno i motociclisti. Lo facevi perchè essere ciclista era come far parte di un club esclusivo, con tanto di saluto massonico, un voler esser diverso……un po’ come quando negli anni 80 ci si divideva in paninari, dark, etc… Difatti quel tizio con mascherina e caschetto era sicuro che potessi incontrarlo in massa, e difatti lo trovavi lì e non poteva essere altrimenti.
    Adesso no, la bici comincia ad essere più diffusa, e ci vedi tanta gente che va al lavoro in bici, con mascherina e caschetto senza appartenere a nessuna lobby e senza seguire nessuna onda. Normale gente comune, che non sa cos’è la fissa, che non legge Ciclistica e non scrive su nessun forum o fanzine di “ciclismo urbano”.
    Semplice gente comune che ha scelto la bici perchè “è meglio” e perchè “si può fare”. Si può fare e qualcuno lo sta già facendo. Bisogna crescere e bisogna coinvolgere gli altri, per fare di più e meglio. Come l’Italia del rugby…

  • valentina scrive:

    unto
    “Vale…sì, più o meno sto ancora tra voi….con due dita steccate, perchè all’errore di Masi ho dato un pugno al pianoforte….”

    ahahahahaha!!
    che pirla!

    “vabbè tornando in tema.”
    era ora. ;-)

  • Unto dal Pignone scrive:

    Madonna, come sei severa….15-righe-15….va’ che mi riprendo le guaine!…

  • frank scrive:

    “Adesso no, la bici comincia ad essere più diffusa, e ci vedi tanta gente che va al lavoro in bici, con mascherina e caschetto senza appartenere a nessuna lobby e senza seguire nessuna onda. Normale gente comune, che non sa cos’è la fissa, che non legge Ciclistica e non scrive su nessun forum o fanzine di “ciclismo urbano”.
    Semplice gente comune che ha scelto la bici perchè “è meglio” e perchè “si può fare”. Si può fare e qualcuno lo sta già facendo. Bisogna crescere e bisogna coinvolgere gli altri, per fare di più e meglio. Come l’Italia del rugby…”

    è vero, i ciclisti negli ultimi anni sono aumentati: purtroppo ho l’impressione che anche le auto in circolazione siano aumentate. spero di sbagliarmi e che abbia ragione il padre dell’unto.
    il quale però si vede che ha avuto a che fare col football (o “folber”, come diceva mio nonno): come sempre fanno, anche dopo irlanda italia, i giocatori saranno andati tutti insieme a far festa e sbronzarsi, mentre tu sei rimasto col tuo pianoforte sfasciato…

  • Unto dal Pignone scrive:

    Mio padre ha forse una visione troppo ottimistica, come tu dell’atmosfera del rugby: a bere una birra con l’avversario ci vado volentieri anch’io, anche se i tifosi gallesi fischiavano Marcato sui piazzati.
    Ma gli errori dilettanteschi, di un giocatore fuori ruolo, ti assicuro che non li tollerano nemmeno a Twickenham….. ;-)

  • bbio scrive:

    ..scusate, ma perche’ a “milano era un bordello”?

  • frank scrive:

    “volentieri anch’io, anche se i tifosi gallesi fischiavano Marcato sui piazzati.
    Ma gli errori dilettanteschi, di un giocatore fuori ruolo, ti assicuro che non li tollerano nemmeno a Twickenham….. ;-)

    vabbè, ammetto di non averla vista e di essermi lasciato coinvolgere troppo dalle nevi invernali e dalle fioriture primaverili dei corni di canzo per potermi esprimere su quanto successo.
    ammetto anche che alla meta nella partita con l’inghilterra ero saltato in piedi anch’io.

  • frank scrive:

    tanto per concludere con gli OT, la storia delle bici per mallet, su qui http://www.rugbylist.it/notizie-rugby/dal-gazzettino-del-04-ottobre-2007 è riportata così:

    “Quando mise per la prima volta piede in Italia, Nick Mallet fece una richiesta alquanto originale. Correva la stagione 1982/83. Lui era un giovane 3 linea sudafricano dalla straordinaria visione di gioco. Chiamato a Rovigo per far sognare i tifosi. Tutti gli stranieri pretendevano l’automobile una volta qui per spostarsi – racconta Vittorio Cogo, avvocato rodigino allora dirigente – Mallett chiese solo due biciclette, per sè e la moglie.”

  • Unto dal Pignone scrive:

    Questo è un quarto indizio, che testimonia come Mallet sia recidivo…..ottimo….

  • ilpinz scrive:

    Marcato non ha fatto che calciare a vanvera per tutti gli 80 minuti. Lo avrei fischiato anche io.

    Di fatto ha giocato tutta la partita apertura e male pergiunta.

    Visto che siamo già OT, segnalo le reazioni avute dai SUVisti a un mio post: http://cuoredicane.ilcannocchiale.it/post/1803215.html

  • rotafixa scrive:

    ahahahah

    questo è l’ot più fico degli ultimi mesi…

    come perdono facilmente le staffe, sti viziatelli

  • Unto dal Pignone scrive:

    Pinz, Marcato è un giovane all’esordio ed ha comunque fatto meglio di Masi, in ogni caso non giustifica i fischi antisportivi atti a far perdere la concentrazione, soprattutto da parte di rugbisti britannici puzzaculo sempre pronti a dar lezioni di comportamento. Non di suvisti italiani, quindi sarebbe lecito aspettarsi altro comportamento…

    p.s.: ve li meritate i Biscardi, ve li meritate…

  • Unto dal Pignone scrive:

    Per quanto riguarda il blog, primo posto a “Il Sig. Massimiliano Nati che esordisce con io odio i ciclisti che intralciano le strade facendo rallentare tutti i mezzi” che ha capito il vro problema del traffico italiano.
    Piazza d’onore per “Un certo Stefano mi scrive: Che poi magari siete pure di quelli che hanno esposto sul balcone di casa la bandiera della pace, vero?” perchè ha capito che il mondo è diviso in due. E se non è zuppa…
    Medaglia di bronzo poi a “Alessandro: ho un negozio e come tale l’entrata è sul marciapiede e ti assicuro che in 8 ore che sono aperto i miei clienti uscendo rischiano di essere investiti da IMBECILLI con la bici che sfrecciano non curanti delle persone . non da meno tutte quelle bici legate a caso ai pali della luce che obbligano i passanti a fare gincane” perchè in un paese di bottegai questo potrebbe anche far concorrenza a Silvio e a Walter…
    Pinz, tienici informati, che un po’ di buon umore serve sempre! ;-)

  • valentina scrive:

    ilpinz, ancora rido! grande.
    anche se…forse… a pensarci bene…sarebbe più giusto piangere?!?

  • Unto dal Pignone scrive:

    Io sto ancora piegato per quella dei ciclisti che a gruppi di 10 bloccano il traffico viaggiando affiancati…..ma dove cazzo li vedono che io non li vedo mai?!…io quando esco in bici se non ho il walkman muoio di solitudine….

  • Lanerossi scrive:

    Io sinceramente, pur non simpatizzando affatto per i SUV, non vedo l’utilità dello sputo.

    E’ questione di comunicazione: vuoi mandare un messaggio, indubbiamente, con lo sputo.
    Il messaggio che lanci tu è “mona, perchè non usi qualcosa di meno inquinante tipo la mia bici”.
    Il messaggio recepito è “sono mona, vado in bici e sputo in giro”.

    Poco utile alla causa. Anzi, dannoso.

    Sinceramente quando vado in giro in bici non mi curo delle auto in quanto modelli o marca, non saprei distinguire un Porsche Cayenne da un BMW X5 o come @#@## si chiama. Sono tutte da evitare, nel senso che faccio in maniera di non fondermi con esse, per la mia saluta.

    Se ci provano comprendo, istintivamente, una reazione più o meno incazzata. Il pugno sulla carrozzeria mi è capitato di darlo, anche se non lo ritengo un gran segno di civiltà…

  • Unto dal Pignone scrive:

    Lanerossi, neanche io sputo, perchè non mi viene naturale come gesto. Forse sono snob, però in ogni caso alla lite coi cafoni ci cado spesso e interpreto lo sputo di alcuni come una provocazione. Gli italiani capiscono le cose solo quando li prendi a calci nel culo o gli tocchi il portafoglio. Siccome i ciclisti non possono dare multe…

  • Lanerossi scrive:

    Appunto perchè non capiscono è inutile sputare… Tanto vale risparmiare anche saliva.

    Piuttosto il bel segnetto sulla carrozzeria agli automobilisti colpevoli di “tentato omicidio” è forse più “educativo”.

    Detto questo aggiungo che io, poco incline alla lite che vada oltre alla discussione verbale, quando un grazioso furgone mi ha carezzato il guanto sinistro lo scorso autunno sebbene mi avesse chiaramente visto, ho sperato con tutto il cuore (e le gambe…) di poter raggiungere la portiera dell’autista per tirarlo giù dal suo bel mezzo.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Lo vedi?!…

  • babbocanguro scrive:

    io una cosa non capisco dei SUV o come correttamente e “italicamente” li chiamano: FUORISTRADA…..
    checcazzo ci fanno IN STRADA?
    non dovrebbero stare FUORI?
    e’ per questo forse che li piazzano sopra le piste ciclabili?
    per coerenza?

  • Unto dal Pignone scrive:

    :-D

  • Lanerossi scrive:

    babbocanguro, hai dannatamente ragione :D

  • geppo scrive:

    Canguro, la boiata sta anche lì: i SUV NON sono fuoristrada! 20/25 anni fa era partita le moda di avere il fuoristrada (la landrover, la geep, la troyota, anche la suzukina che faceva figo tra le tipe, ecc.) ma di usarlo in città perchè nessuno lo usava per fortuna in fuoristrada. Queste auto erano rigide, scomode, lente, senza optinal. Allora gli americani vedendo che la gente voleva l’idea del gippone ma non le prestazioni hanno fatto il suv: carrozzeria da gippone, volumi da super gippone, ma strutturalmente “automobili”: la X5 è fatta sulla base bmw serie 5, la mercedes serie M sulla base del furgone Vito (poi ha il motore da 4000, figurati cosa sta in strada…), ma fuoristrada non ci vanno, non hanno nè telaio nè sospensioni nè trasmissione adatte, neanche in strada vanno molto bene, sono pesanti, alte, sbilanciate, sul bagnato sono un disastro (due anni fa abbiamo tirato fuori un x5 da un prato bagnato, usato come posteggio per la festa del paese).Perciò SONO UNA GRAN CAGATA! Come le tette al silicone.

  • frank scrive:

    Visto che siamo già OT, segnalo le reazioni avute dai SUVisti a un mio post: http://cuoredicane.ilcannocchiale.it/post/1803215.html

    eccheddiamine!! Hanno ragione!! loro, i veri pacifisti che sanno usare una motosega o un cricchetto come un’arma; loro, gli unici esseri che veramente amano la natura al punto da capire che può essere vissuta solo rinchiudendosi dentro una specie di cassaforte che li protegga dai terribili pericoli del sole, vento, pioggia, neve, nebbia, polvere, fango, freddo, caldo, nonchè animali feroci e mostruosi, ma -soprattutto- da quell’odiosa sensazione indegna dell’essere umano che è la fatica; loro, che passando il novantanove per cento della vita in città, devono difendersi anche da tram, autobus e filobus, ingombranti e inutili macchinari generati da vecchie e perdenti ideologie collettiviste; o da ciclisti che con prepotenza assoluta occupano le strade e maramaldeggiando si gettano sotto le innocenti ruote dei loro angelici suv, magari insieme a quei fossili viventi dei pedoni, “ventre molle della società” che -stupidi e illogici come sono- pretenderebbero pure che il marciapiede non fosse usato come parcheggio; loro che arrabattandosi a fatica in mezzo a città che non riservano il minimo spazio alla loro circolazione, sono pure costretti a pagare esose ed inique tasse di circolazione; loro che devono subire giorno dopo giorno l’aumento del prezzo dei carburanti di cui fanno in realtà un uso parsimoniosissimo, invero straordinario esempio di economia; loro che fanno respirare i salubri gas di scarico delle loro meravigliose auto ai loro stessi figli e poi sono costretti a spendere soldi in medicine per quelle allergie asmatiche e bronchiti croniche causate da gentaglia che d’inverno inquina per un’inopinato e incomprensibile privilegio di riscaldare un po la casa in cui vive;
    a loro, che con enormi difficoltà sopravvivono in quest’inferno, tocca pure vedere messa in gravissimo pericolo la loro incolumità fisica -se non la vita stessa- da un enorme, velenoso e fors’anche fortemente corrosivo e virulentemente infetto, sputo ? decisamente è troppo! a questo punto, vista la tremenda situazione in cui si trovano, mi domando: ma perchè non saltano sul cavallo vincente, ossia in sella ad una bici?

  • Unto dal Pignone scrive:

    Frank, anche i suvisti hanno i loro diritti. La giunta dovrebbe pensare ad uno sputo-pass…

  • Alessio scrive:

    Questo post è veramente eccezionale!
    Mi presento e capirete, milanese ciclista urbano da ormai 2 annetti ma soprattutto rugbista indefesso da ormai 6 anni, lettore di ciclistica purtroppo solo da un paio di mesi, ho ritrovato in questa discussione tantissime idee comuni a tal punto che mi sono deciso a scrivere per la prima volta.
    Incredibile la storia di Mallet e delle bici, quando la riferirò alla squadra ci faremo delle gran ghigne. Difendo a spada tratto il giovane Marcato invece, nella situazione in cui eravamo si è comportato direi più che bene azzeccando dei calci di spostamento che altrimenti saremmo rimasti inchiodati chissà dove per chissà quanto. Sottolineo l’arretratezza del movimento rugbistico italiano già espressa da Unto come generale problema che si concretizza nelle partite giocate in queste modo.
    Contro i suv o le auto in generale invece adotto una tattica particolare vagamente psicologica se così si può dire. Premetto che anche se uso tutti i giorni la bici, per fare qualsiasi cosa, finora in strada sono stato più che fortunato: non sto ad elencarvi le cose successe ma la più seria è stata solo un ginocchio sbrecato e un dito forse rotto (non si è mai capito). Questo per dire che magari il giorno che mi succede qualcosa di serio cambierò attenggiamento, ma veniamo al dunque: cerco sempre di infastidire gli automobilisti che peggio si comportano senza dare nessun appiglio concreto per prendersela troppo. Esempi: ai semafori in cui mi fermo mi appoggio sempre alle auto, se mi dicono qualcosa mi tolgo e giro in tondo sulle strisce pedonali aspettando il verde (tale scena vista dalla ristrettezza di un’abitacolo dev’essere fastidiosa, o almeno credo) oppure apro le portiere passeggero e non solo, magari a velocità non elevate, esprimo il mio parere sul conducente e richiudo, oppure chiudo lo specchietto del passeggero. Sputare vi dirò che non mi era mai venuto in mente, anche se ho sempre pensato che la saliva è l’unico nostro “residuo” che lasciamo visibilmente sulla strada e non solo a questo punto (questo sopratutto per chi corre abbastanza e di conseguenza saliva ampiamente).
    Pensavo di poter essere più breve al primo post, ma son felice di aver trovato tempo e voglia di scrivere.
    Saluti a tutti e aspettiamo la scozia da asfaltare per evitare il famigerato cucchiaio di legno.
    Ale

  • Unto dal Pignone scrive:

    Considerati arruolato!

  • Alessio scrive:

    Eheh, purtroppo non ho (ancora) una fissa altrimenti mi arruolerei benvolentieri anche alle gloriose imprese come la Mi-Ve o la Mi-To!
    Inforco la mia bella e vado a farmi una birra..
    Buona serata!
    Ale

  • Biciclista scrive:

    Uno màs!. Sono solo due gioni.
    Sono solo due giorni che vado in ufficio in bici. Basta auto. Sono una merdaccia, sfatto e tabagista ma sono contento di avervi trovato, anche se ho speso 200 e passa euro per comprami una cazzo di bianchi spillo city-bike con tutti i gadget e solo DUE,(2), giorni dopo ho capito di aver fatto una cazzata!

    Un guerriero metropolitano mi ha guardato a Ponte Milvio, (Roma) e ho capito tutto. Lui era nudo, mini-light sul manubrio e casco serio allacciatissimo…io ho guardato la dinamo! senza casco.

    E ora voi. (cazzo!)

  • frankk scrive:

    @alessio
    troppobbello!! però sospetto che la tua corporatura non sia proprio filiforme come la mia: temo che se io provassi a fare le stesse cose mi ritroverei con due occhi neri.

  • Unto dal Pignone scrive:

    @ Alessio: il nostro corpo arruola anche truppe di irregolari, come la Legione Straniera…

    @ Biciclista: non è mi troppo tardi. Basta smontare…

  • rotafixa scrive:

    biciclista, continua per al massimo tre mesi (ne potrebbe bastare uno) e sentirai la gambe quasi onnipotenti, le fastidiose gocce di sudore non coleranno più sull’asfalto, fischietterai. c’è però una controindicazione: quella fasstidiosa sensazione di torpore sulle guance, perennemente contratte in un sorriso.

  • ilpinz scrive:

    Altro fastidioso effetto è la durezza del soprasella: pare che pedalare una decina di km al giorno aumenti la potenza sessuale…

  • Biciclista scrive:

    Terzo giorno.

    Ok, ragazzi, grazie per l’incoraggiamento.
    Ieri torno a casa di gran lena, chiappo chiavi e chiavette e smonto tutto, parafanghi compresi. Stamattina bello pregno, con l’ego rigonfio, parto e.. ovviamente piove! fanculo..che fare? che fare?

    Moggio moggio sono risalito sull’odiosa quattrogomme. Scusatemi.

    Pero’ ho cominciato a fare due conti, circa 13 km, 20/25 min. Diciamo che metto 30/40 euro a settimana, quindi diciamo 1800? all’anno solo per andare in ufficio? mmm..piu’ l’usura, quindi tagliandi e revisioni, facciamo un 2.200-2.300€/anno?

    Sono un sacco di bei regali per mio figlio, o quasi 2 settimane in barca a vela in Croazia, o una fanta settimana a New York, o 1 mese in India…o …fico!
    Adelante.

  • Corrado scrive:

    “ovviamente piove! fanculo..che fare? che fare?”

    beh… cappellino da baseball con visiera, se piove di brutto una cerata, magari ti porti il ricambio dei vestiti sul posto di lavoro e via di nuovo in bici.
    Per questo sono pro-parafanghi e pro-paracatena (ora mi uccideranno) almeno sulla bici da battaglia.

    A presto
    Corrado

  • frank scrive:

    “beh… cappellino da baseball con visiera, se piove di brutto una cerata, magari ti porti il ricambio dei vestiti sul posto di lavoro e via di nuovo in bici. ”

    anche cappellino da pescatore e k-way, tuta o mantello impermeabile. e comunque il parafango posteriore serve!!!

    con la pioggia il traffico auto è doppiamente rallentato; a piedi l’ombrello impiccia e comunque ti bagni lo stesso dalla cintura in giù. in bici si va che è una meraviglia.

  • Alessio scrive:

    Per le giornare veramente acquose cerata gialla fluo da baleniere che copre interamente anche eventuali zaini o tracolle, per la pioggerella k-way cappuccio e via..
    Le risate poi si sprecano alla visione di scene di autoimmobilisti che post parcheggio aprono la portiera, cacciano fuori l’ombrello, l’aprono e poi escono come se davvero piovesse acido muriatico..

  • Biciclista scrive:

    Quarto giorno.
    Niente bici. Scazzi vari..fanculo.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Ma che è un diario?!…sembra un film di David Linch!… :-D

  • Biciclista scrive:

    si, forse mi sono lasciato prendere la mano..
    quindi

    Sesto giorno
    Nel mezzo del cammin di Viale Tiziano, s’ode un rotolar ferroso,
    sdleng! sdleng!
    scampana la maestosa fiera
    di prescia Biciclista! di prescia!
    in men che non s’è detto mi ritrovai si quasi traghettato.

    Me ne stavo ‘addanna’ lello lello co’a'bici,
    quanno ‘a’n certo punto imbocco la corsia der tramme per risparmià la pompa,
    aho! me ‘o ritrovo ar culo! daje che sonava, ‘adavedè cherobba!
    sotto ar’tramme,sotto ar’tramme,
    me stavo a scompiscià!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Abbiamo creato un mostro…

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