Hai dimenticato la password? Clicca qui
Non sei registrato? Clicca qui

Restauro di un catorcio

Alberto in Tecnica | 26 commenti

Nico ha scritto a Ciclistica: Ciao, ho bisogno dei vostri pareri e consigli perché vorrei procedere col
restauro di una bici che ho
comprato da poco. I miei amici dicono sia un catorcio, ma quando l’ho
vista con quei suoi freni a bacchetta, con il portagiornale sul
manubrio (che per il momento ho tolto) e con quel suo stile così
retrò me ne sono innamorato.

Ignoro la marca (ed il modello) e nel tentativo di conoscerla ho
provato a far riapparire un adesivo su cui presumo fosse scritta, ma
era riverniciato e non si leggeva molto, nemmeno dalla parte
posteriore. Comunque sia, sul manubrio c’è una vecchia rondella
(riverniciata) sulla quale sono riuscito a distinguere le scritte “C.
GA…. – MILANO”; la “GA” è compatibile con il poco che sono riuscito
a leggere sull’adesivo.

Complessivamente, la bici funziona, la uso con immensa soddisfazione
da poco più di un mese per andare a lavoro (anzi, non pensavo potesse
essere così bello), ma a livello estetico lascia un po’ a desiderare;
non che ritenga la cosa vitale, ma mi piacerebbe col tempo riportare
questa bici ai fasti dei suoi primi anni di vita, quindi vorrei prima
di tutto farla riverniciare (magari facendo (ri)cromare qualche
dettaglio).

Ora, non sono di Milano, ci vivo a singhiozzo da po’ di tempo, quindi
non conosco posti di fiducia dove chiedere preventivi e robe del
genere, quindi vorrei chiedere aiuto ai milanesi per avere
informazioni a riguardo.

Per concludere, vorrei salutarvi con una testimonianza, ovvero quella
di una persona che vive a milano senza macchina e che fino a poco fa
usava solo i mezzi: da quando ho preso la bici mi sento meglio e
sento che la qualità della mia vita sia migliorata, non solo dal
punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista della tranquillità
interiore. Forse è un’affermazione un po’ azzardata, ma da quando
pedalo sto così bene, che non voglio più smettere di farlo.

26 commenti su “Restauro di un catorcio

  • bigfour scrive:

    Ti capisco, eccome, perchè ogni giorno mi sciroppo 35 km minimo tra andare a Milano e tornare a casa nell’hinterland.
    Negli ultimi mesi, intervistando alcuni vicini di casa, ho scoperto che loro per arrivare in ufficio alla stessa ora mia devono alzarsi mezzora prima, il che è tutto dire.

    Venendo alla tua domanda, la tua bici ha solo bisogno di una rinfrescata o anche dal punto di vista meccanico c’è qualcosa da rappezzare?
    Se hai bisogno del cromatore il mio mecca ne conosce uno che lavora bene anche su piccoli particolari, casomai contattami in privato se vuoi.
    Se però pensi di tenerla semiabbandonata fuori dal lavoro io ci penserei due volte prima di farla troppo bella…
    Ciao

  • nico scrive:

    A livello meccanico, quando ho mandato il messaggio, era tutto funzionante. Nel frattempo ho avuto di che ridire con un binario del tram un po’ troppo sporgente, nei pressi di viale Corsica, ed ora il manubrio sterza con un po’ troppa fatica… :-)

    Nel complesso, funziona, vorrei solo riverniciarla per bene e ricromare alcuni dettagli ed eventualmente ricromare o sostituire il manubrio, a seconda della convenienza.

    Per quanto riguarda il dove lasciarla, il posto dove lavoro dovrebbe essere piuttosto sicuro, mi preoccupa di più il cortile di casa, anzi, spero di ritrovarla a ritorno dalle ferie natalizie :-)

    Grazie per il messaggio, come dicevo, se la trovo ancora, provo a contattarti quando ritorno a Milano. Intanto, buone ferie a tutti.

    Nico

  • Alberto scrive:

    Ciao Leggendo ho pensato: “”potrebbe trattarsi di una GANNA ????”"
    Buone Feste

  • Lanerossi scrive:

    Personalmente sono quasi sempre contro la riverniciatura, a meno che la bici non sia proprio messa male. Di solito preferisco di gran lunga tenere il telaio “vissuto”…
    Se è necessario, trova qualcuno che te lo sabbia, così fai presto (necessario l’uso di sabbia fine).

    Per quanto riguarda il restauro sono ancor più contro al far fare, soprattutto i meccanici chiedono molto, conviene prendere piuttosto una bici messa benone, spendendo 50-100 euro. D’altra parte hanno bottega e devono viverci, non possono permettersi di farsi pagare poco un lavoro lungo e laborioso come un restauro.

    Piuttosto prova a fartelo da te, prova a farti aiutare da qualche amico più esperto oppure dalle ciclofficine milanesi! Così, oltre a risparmiare, impare un sacco di cose sulle bici… e scoprirai che delle pedivelle ballerine non richiedono di gettare via la bici, ma basta serrare un po’ la calotta del movimento centrale… che una catena che cade di continuo, ha bisogno semplicemente di mezzogiro nelle vitine finecorsa del cambio…

  • nanetto scrive:

    conoscete un metodo per togliere con facilità le decalcomanie?

  • Alberto scrive:

    X il nanetto, prova con un Phone (spero si scrivi così) x capelli , lo metti vicino alla decalcomania e riscaldando bene poi provi a toglierle piano piano.
    Bye

  • Lanerossi scrive:

    Sono all’opera di restauro anch’io.
    E’ una Freschi anni ’70, freni a bacchetta, mozzo Torpado-Sachs a 3 velocità. Ma come cavolo funziona la regolazione di questi mozzi?

    Peccato abbia la forcella lievemente insaccata, si nota appena, più che altro perchè è saltata la vernice nel punto in cui è piegata… Vabbè, recuperata a gratiz, è bellissima…

  • Lanerossi scrive:

    C’è un attimo da rivedere l’antispam… oppure ho una modifica della percezione di pudore per cui gratiz e but con due t non mi paiono parolacce (anche perchè gettare mi viene in mente qualche volta, mi ci sono dei sinomini con but… Vabbè che in inglese è una parolaccia ma…)

  • Ippolito Ventura scrive:

    Ciao a tutti e auguri di buone feste! Chi mi può aiutare ? Su di una bici d’epoca con freni a bacchetta non c’è traccia della marca. Solo sul portafaro anteriore (dove si fissa, appunto, il fanale) c’è, fusa in metallo, una grossa V, forse l’iniziale della ditta produttrice. Che marca potrebbe essere ? Grazie

  • Maurizio scrive:

    Ciao a tutti
    Vorrei chiedere un consiglio e ringrazio in anticipo
    Ho sverniciato completamente una bicicletta con freni a bacchetta, e chiedo dei consigli per la verniciatura.
    Inanzitutto vorrei chiedere se è il caso di dare un antirugine , anche perchè in bomboletta non ne ho trovato.
    Seconda cosa: è meglio verniciare con smalto acrilico, o sintetico? e se è vero che uno non nuoce l’altro?
    Alla fine della verniciatura va data una mano di Trasparente, Plastificante, o vetrificante?
    Ringrazio chiunque puo darmi notizie per uscire da tutti questi dubbi.
    PS per rifare i filetti esiste una tecnica in particolare?
    Saluti a tutti e Grazie

  • cecio scrive:

    Per la vernice io la faccio fare in carrozzeria prima con un fondo di antiruggine e poi con lo smalto bicomponente.i filetti li vendono anche già pronti da applicare,tipo decalcomania,oppure li puoi fare con un pennarello dorato e una riga a disegno.poi dopo le deca e i filetti una passata di vernice trasparente lucida a bomboletta per proteggere il tutto.ciao ciao.

  • maurizio scrive:

    Ciao Cecio
    ti ringrazio della risposta, sempre pronto e gentilissimo.volevo chiedere ancora per i filetti, perchè io proprio non ne ho trovati devo rivolgermi a qualcuno in particolare?
    grazie saluti

  • cecio scrive:

    La cosa più logica è cercare ai mercatini o alle fiere di bici d’epoca,oppure farseli da sè a mano libera,ma non è per niente semplice,io ne ho fatte già tre di bici ma qualche imperfezione è sempre presente.A Reggio Emilia c’è un negozio dove fanno restauri e anche le filettature ai telai,ma non so cosa può venire a costare.Se hai altro fai un fischio.ciao ciao.

  • ANDOX scrive:

    ….una curiosità, ma dove le trovate tutte queste bici vecchie da rimettere ????
    grazie.

  • maurizio scrive:

    ANDOX
    con pazienza si trovano
    purtroppo non sempre trovi quella blasonata, sta poi a te darne un certo valore, altrimenti si aspetta quella blasonata.
    Se guardi su ebay si trovano ma hanno costi secondo me esagerati per le condizioni che sono, ma sopratutto nelle cascine se ne trovano, o chi non ha interesse ad avere un ciclo a freni a bacchetta e vuol cambiare vendendo a costi accettabili, ma con impegno e passione si trovano
    ciao

  • nico scrive:

    Ciao,

    se fosse una “ganna”, farei i salti di gioia! Al momento non sono a Milano, quindi non posso controllare, ma ricordo che la “C.” della decalcomania frontale mi è sembrata piuttosto strana, quindi potrei essermi sbagliato.

    Saluti feriali dal Salento,
    Nico

  • alessandro scrive:

    ciao a tutti! è la prima volta che mi avvicino a questo mondo ed è per questo che chiedo aiuto! Ho acquistato una bianchi con il numero di telaio 831820 si puo’ risalire all’anno di costruzione!?
    avere qualche informazione in piu’!?
    è una misura 28, all’interno della corona sono riportate tre B, sui parafanghi è come se ci fossero delle gonnelline paraspruzzi…….
    grazie alessandro

  • Lanerossi scrive:

    No, a quanto ne so io alla Bianchi non hanno un archivio sugli anni di produzione, mi pareva che qualcuno avesse chieste e avesse avuto questa risposta.
    Un appassionato esperto può arrivare a sbagliare di 1-2 anni, se la bici è tutta originale.

  • cecio scrive:

    Se la corona ha le tre B,può trattarsi di una bianchi anni 40-50,ma è imprecisa come datazione,servono foto,oppure guarda all’interno della pedivella sinistra o smonta la corona,al suo interno c’è sicuramente la data,visto che è originale.Poi potrei sbagliarmi.ciao ciao

  • cecio scrive:

    Nico,escludo che possa essere una ganna,visto che venivano prodotte a varese,sulla tua invece se non sbaglio c’è scritto milano.

  • lele scrive:

    Holaaaaa!!!
    Mi sono trasferito da poco a Milano.
    Mi servirebbe una biciclettina….!Vorrei spendere il meno possibile…preferisco spendere qualche soldo per personalizzarmela!
    Io ho una vecchia bici con il freno a contro pedale…(mi sembra si dica così….non sono molto esperto…) è stupenda…semplice…minimal l’essenziale…l’unica cosa è che preferirei non lasciarla in giro, anche se legata, a Milano.
    La usavo a Milano ma me la portavo sempre avanti e indietro da dove abitavo prima.

    Le mie domande quindi sono:
    - Un poso dove trovare dei “catorci”?
    - Per arrivare ad una bici che soddisfi i miei gusti, (minimal, semplice ecc…)la partenza sarebbe da una bici da corsa?

    Spero di essere stato chiaro….!
    Fatemi sapre grasias….!!!!
    lele

  • paolo scrive:

    Ciao Alessandro,
    se è una bianchi ante anni ’60 trovi l’anno di produzione sulla parte interna della pedivella sinistra (se originale ovviamente).
    A volte era scritto anche sotto la parte centrale del manubrio, ma non sempre.
    Fammi sapere se hai trovato qualcosa.
    Ciao

  • Davide scrive:

    Da qualche giorno ho trovato accatastata in mezzo a dei ferracci per la raccolta una Ganna Varese , man mano che rimuovo la ruggine si stà trasformando sempre di più … il perticolare è che il dado delle pastiglie è QUADRATO ! e che la bacchetta anterio rispetto le altre si trova all’interno dello sterzo, penso che sia una bici particolare, mi piacerebbe sapere di che anno sia !

  • cecio scrive:

    Servono foto…solo così si può tentare una datazione…

  • Davide scrive:

    appena possibile pubblicherò le foto, grazie a tutti.

  • schiu scrive:

    ciao ragazzi
    mi sono avvicinato da poco al mondo delle ciclobachette…e vorrei sapere come fare a togliere la vernice spray(immagino)sul telaio…e preservare il piu possibile la vernice originale comprese le decalcomanie???vi sembra possibile che un cerchione posteriore possa costare 30/40 euro??
    scusate tutte ste domande ma io in questo campo sto muovendo i primi passi hhheehhe
    grazie
    Andrea
    ps per Nico:il 17 maggio c’è una festa di taranta all idroscalo ;)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>