22.02.2010
RIBICICLANDO
Rombolo in Attivismo | 2 commenti
Torna, a Fa’ la cosa giusta, RIBICICLANDO!
Dopo il primo, grande, evento di raccolta bici per il Burkina Faso, organizzato in occasione del Giro d’Italia 2001, e che ebbe il sostegno del compianto Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta, ritorna, presso la più grande mostra mercato dedicata all’economia sostenibile e al consumo critico, RIBICICLANDO.
L’iniziativa, ideata e organizzata dall’ong Fratelli dell’Uomo, invita a regalare biciclette usate che una volta messe a punto verranno messe all’asta.
Le biciclette donate dai cittadini saranno raccolte nel piazzale antistante l’entrata di "Fa’ la cosa giusta", FieraMilanoCity, porta Scarampo : venerdì 12 marzo, ore 9-21; sabato 13 marzo, ore 9-23; domenica 14 marzo, ore 10-19.Domenica 14 dalle ore 14.30 alle ore 16.30 le bici più belle ed esclusive saranno messe all’asta.
E’ prevista la partecipazione di personalità del mondo ciclistico.
I proventi verranno devoluti a un progetto di Fratelli dell’Uomo in Senegal, per promuovere l’installazione di pannelli solari nei villaggi della regione di Mekhe. Il progetto è coordinato localmente dall’Unione dei Gruppi Contadini della zona .
L’iniziativa si svolge in collaborazione con Ciclofficina Cuccagna: www.ciclofficinacuccagna.org che fornisce la manodopera
e con la Stazione delle Biciclette di San Donato www.lastazionedellebiciclette.com che fornisce pezzi di ricambio.
INFO:
Fratelli dell’Uomo Viale Restelli 9 – 20124 Milano Tel. 02 69900210
Web: www.fratellidelluomo.org E-mail: info@fratellidelluomo.org
2 commenti su “RIBICICLANDO”
Sono gli amici dell’Eroica che mi hanno aiutato a fare un salto enorme in avanti e ad avvicinarmi all’Africa,dove ero già stata alcune volte,con occhi nuovi,non quelli di un turista.
E’ l’ottobre del 2007 e mi trovo a Gaiole con mio fratello ,che ho convinto a salire su di una bicicletta per vivere l’esperienza di una manifestazione straordinaria ,quale è l’Eroica.E’ sabato pomeriggio e nella sede del Comune viene presentata l’iniziativa "Una scuola – 100 pozzi -1000 biciclette".Il Magis in sinergia con il neonato "Comitato Bici d’Italia in Africa" e con il patrocinio del Monte dei Paschi di Siena ha iniziato l’anno precedente a costruire nella regione di Dissin in Burkina Faso la costruzione di 100 pozzi e di una scuola agricola…ma i pozzi e la scuola si trovano spesse volte molto distanti dalle casupole dei contadini che devono raggiungerli:un mezzo come la bicicletta diventa uno strumento indispensabile per muoversi lungo le piste rosse che solcano il territorio…da qui l’idea finale del progetto :raccogliere 1000 biciclette da donare ai villaggi della provincia di Dissin….l’idea prende subito corpo nei miei pensieri:Perchè non organizzare un banchetto nel mio e nei paesi vicini per raccogliere tutte quelle bici relegate in un angolo della cantina o destinate a finire in una discarica?
Inizia così una splendida esperienza:180 bici raccolte in due mesi ed emozionanti storie di vita incontrate,come quella del signor Beppe – ha 87 anni e
non può più salire sulla sua amatissima bici,le gambe non glielo permettono..pensa che lei possa avere una nuova vita spinta da due gambe giovani e forte e fare,almeno lei,ancora molta strada…
Nel gennaio del 2008 mi viene offerta la straordinaria opportunità di far parte della delegazione che consegnerà le 1000 biciclette a Dissin.
Si rileverà essere per me un viaggio straordinario,in primo luogo perchè straordinarie sono le persone che mi accompagneranno , che mi insegneranno a credere che "anche quel poco" possa cambiare il destino di interi villaggi e che la sinergia delle forze permetta di fare imprese incredibili.
Sono Gabin Dabirè e Alessandro Lastray a farmi conoscere ,portandomi sulla sua tomba,la storia di Thomas Sankara,politico ucciso a 37 anni nel 1987 nell’Alto Volta ,che la sua rivoluzione aveva ribattezzato appunto Burkina Faso "il Paese degli Integri" .Sankara , si era battuto dando vita ad una sfida di sviluppo autonomo e partecipativo che aveva portato i contadini,le donne,perfino gli alberi "a cercare la felicità" cambiando nomi,atteggiamenti e strutture "per osare inventare l’avvenire"fin nel più remoto dei villaggi ma con l’ambizione di parlare al mondo.
Sankara fu il Presidente dei contadini per aver voluto mettere al centro e dar potere a quel 90% di agricoltori poverissimi ,da sempre dimenticati e rovinati dalle tradizioni feudali,dalla distruzione della natura e dalle assurde leggi dell’import-export.Fu il Presidente ribelle per le sue proposte a favore del disarmo e dell’indipendenza politico-economica terzomondista.Fu il Presidente più povero del mondo per la messa in pratica di un principio di non privilegio("Non possiamo essere i dirigenti ricchi di un paese povero").Fu il Presidente femminista per l’attenzione speciale verso le donne relegate all’ultimo posto..In soli 4 anni l’obiettivo di "dieci litri d’acqua e due pasti al giorno per ogni burkinapè" venne raggiunto con una politica dell’acqua ,che avviò 8000 cantieri con la realizzazione di piccole dighe, acquedotti e pozzi e la campagna"produciamo quel che consumiamo "("mangeremo i nostri manghi,non le loro mele").La scolarizzazione aumentò.Un solo motto :si può accettare solo "l’aiuto che aiuta a fare velocemente a meno dell’aiuto".
Allargati, allargati … la storia dell’87enne beppe è bellissima.. Sankara ( insieme ad Amilcar Cabral e Lumumba) sono le grandi figure dell’Africa di cui qui si sa così poco…