30.09.2011
Richiesta di aiuto
Rotafixa in Attivismo | 8 commenti

vorrei un velodromo a roma.
quello olimpico è stato fatto esplodere, per non meglio precisate esigenze di palazzinari romani.
questo della red bull è un po’ piccolo, andrebbe almeno raddoppiato.
c’è qualcuno in grado di fare un progetto che funzioni, magari utilizzando materiali di recupero come pallet e pannelli in truciolato o simili?
poi il posto dove metterlo si trova. avoja se si trova. anzi forse s’é già individuato, bello grande e importante. direi che sarebbe un atto politico finalmente serio.
8 commenti su “richiesta di aiuto”
eh….bello!
ma pensi di piu a una struttura provisoria o a un velodromo chiuso?
Dall’Albania con furgone…anzi, preferisco la bici.
velodromo popolare, aperto a tutti, in un posto finora chiuso e ora liberato per la cittadinanza che vive a roma oggi, adesso. prima pubblico ma privato, ora pubblico e basta.
rota, sei il solito visionario! ed e’ cosi’ che ti vogliamo.
credo che di pallet per una struttura del genere ne servano davvero tanti. ma proprio tanti.
tempo fa sulla rete girava un video dell’allestimento di un velodromo con struttura in legno. non sembrava una cosa ingegneristicamente troppo complicata. semplicemente ci volevano un sacco di assi.
magari nel giro alterna ci sono skaters che hanno fatto strutture tipo half-pipe autocostruite che possono dare qualche consulenza.
oppure un bel mastro d’ascia che te la fa ad occhio. un velista come te sono sicuro che apprezzerebbe….
http://www.youtube.com/watch
ecco il video. e’ un velodromo vero, e bello grande.
pero’ ci si fa’ un’idea della costruzione.
io l’ho sempre detto a quelli di acrobax… con un po’ di ingenio si ricicla il cinodromo facendone una pista pubblica eccezionale… certo, e’ aperto e troppo lungo, per cui non si potra’ farne un velodromo, ma qualcosa di ugualmente eccitante si’.
non credo che sia visionarietà. penso anzi che sia necessità di immaginare nuovamente (io faccio bici, altri facciano altro: nel senso che per me la modifica dell’esistente passa attraverso lo spostamento personale con la bici, di altro non so dire: e quindi immagino solo cose di bici).
a roma è stato appena (e per ora) liberato uno spazio molto grande e coperto, l’acrobax non è l’ideale perché come dice cauz il grosso è all’aperto.
penso davvero che si tratti di un atto concreto e significativo.
ma ci pensate? un velodromo non in aperta campagna, ma dentro la città. un luogo dove far vedere che, davvero, la bicicletta è stata reinventata, funziona sempre e comunque, a prescindere dal fallout atomico o cazzate del genere, e che in più è in grado di farci passare bei momenti.
un contraltare a vallelunga (monza per i nordici), un esempio di capacità di rinascita.
penso che serva.
e’ sicuramente un atto politico molto deciso.
alla faccia di tutti i politicanti blabla.
(fico il video)