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Romba il motor

Lorenzo possenti in Altro | 46 commenti

Oggi, domenica, ore 18, lungolago di Lecco. tre bici. io in coda, altri due davanti. Il traffico procede lento, inscatolati che ritornano dalla gita domenicale.

Arriva una stescionveggon tidddissssiaiiii, grigio scuro metallizzato, tipico carro funebre. Mi sorpassa, si trova davanti gli altri due, rallenta, io lo risorpasso sulla destra ( c’era tutto lo spazio necessario). Lui, a quanto pare non gradisce. Sento un rombo dietro di me, manda su di giri il suo macinino sprecapetrolio, buttando porcherie fuori dal tubo di scarico.

Io mi giro, gli faccio con la mano il classico gesto " calma, calma" , lui accelera ancora, il carrozzone romba. Dieci metri dopo svoltiamo a destra, gira anche lui, e dopo un paio di metri si infila in un cancello. Tutta ‘sta fretta, per svoltare dieci metri dopo.

Ah, dimenticavo. Non era il classico fighetto neopatentato col macchinone del papi. era un signore sulla sessantina, con la moglie sul sedile a fianco.

Magari era sull’orlo di una crisi di nervi perche’ si era fatto chissa’ quanta strada incolonnato dietro ad altre scatole, magari la sua era tutta invidia.

46 commenti su “Romba il motor

  • frank scrive:

    che ci vuoi fare? chissà quanto ha speso (e quanto continua a spendere) per quello scatolone per poi passarci dentro i giorni di festa fermo in coda… e alla fine si vede pure superato da una semplice bicicletta.

  • frank scrive:

    tra i vari commenti all’articolo di repubblica, questo è proprio straordinario:

    Postato Lunedì, 11 Mag 2009 alle 10:41 da Marco

    In grandi città come Milano and co, stracolme di traffico ed ostacoli, alle biciclette andrebbe vietata la circolazione su strada.
    A favore degli automobilisti e dei ciclisti stessi.

    • barbababbo scrive:

      Ho dovuto lasciare il segno.

      Postato Lunedì, 11 Mag 2009 alle 16:57 da barbababbo

      Ma sì, costringiamo i ciclisti a munirsi di corazza medievale! Anzi no, di un alabarda da lanciare sui cofani degli automobilisti stressati. Ecco, così funzionerebbe.
      Se un auto fatta con 1200 kg d’acciaio sbaglia la frenata di 1/2 metro trincia chiunque trovi sul suo percorso che abbia ragione o no. Altro che rispetto delle regole; siamo fatti di ciccia e non fa più senso stroncare la vita di qualcuno. Facciamole di carta le auto e che vadano al massimo a 15 km/h!!

  • local hero scrive:

     La cosa pazzesca è che proprio oggi leggo un po’ ovunque che la bici sarebbe il mezzo più pericoloso in assoluto. Dove si muore di più. Più dell’auto, più della moto. 

    Non si dice quale sia la causa, ovviamente. 

    E poi si dà il via a una sequela impressionante di commenti allucinanti. Di cui il tono è più o meno lo stesso: sono loro indisciplinati, se la vanno a cercare. 

    Spesso mi è capitato di leggere Garimberti, ciclista, su Repubblica spendere parole di rimprovereo per i ciclisti rei di non portare il casco, di non avere le luci ecc. ecc. 

    Sorrido. Ormai sorrido quando leggo queste cose. 

    Se un ciclista muore, è perché se l’è cercata. Questo il pensiero dell’italiano medio. Ormai anche di quello chi, vedi lettori e giornalisti di repubblica, giornale teoricamente non di destra,  si dice a favore della bicicletta. 

    E’ tutto un problema di caschetti, marciapiedi dove le bici non devono andare, non rispetto del codice della strada. Noi si muore per questi motivi. Capite?
     

    • Unto dal Pignone scrive:

      La bici non è nè di destra nè di sinistra, il problema non sta nei contenuti degli articoli (purtroppo l’articolo dice il vero: secondo voi è più pericoloso andare in guerra a cavallo come fecero i polacchi o coi panzer come i tedeschi che li invasero?!…) ma in quella forma subdola che mi ricorda la legge sul potere di denuncia dei clandestini dato a medici e presidi. Come a dire "state alla larga o sarà peggio per voi"…. 

      • local hero scrive:

         appunto. Su questo concordo: è tragicamente vero che destra e sinistra stanno tendendo ad equivalersi sull’argomento. Il fatto che viene omesso è che il pericolo della bici deriva non dal mezzo bici in sé, ma dalla automobile. E’ come dire: oltre al danno la beffa. 

        Non andate in bici perché è pericoloso, andate in auto. Che così per la bici sarà ancora più pericoloso. 

         

      • Lanerossi scrive:

        Unto, ti correggo solo una cosa: la bici E’ di sinistra. Per stare in equilibrio le hanno infatti dovuto mettere la catena sul lato destro.

        http://lanerossi.altervista.org

        • Unto dal Pignone scrive:

          Guarda Albe, non rispondo nemmeno a sta sesquipedale minchiata (si può dire sesquipedale?!…) altrimenti dovrei risponderti che se la trasmissione sta a destra è perchè a sinistra non si riesce mai a combinare un cazzo. Ma farei la figura del destrorso che non sono e allora sto zitto… :-D

  • screanzatopo scrive:

    un articolo sponsorizzato da Esso e Volkswagen ai lati (ovvero quello di repubblica) e’ attendibile quanto un codice penale scritto da un ladro.

     

    Lo scenario descritto da Lorenzo è il comune scenario milanese di tutti i giorni: automobilisti che in coda al semaforo ti stringono apposta per non farti passare, ti superano a 10 metri dall’incrocio perche’ devono svoltare (e spesso girano pure senza segnalare…).

    Fortunatamente si trova in giro anche gente meno maleducata… certo e’ che l’auto comunque amplifica la cafonaggine, e il tipo di auto ne fa già una classificazione di base.

  • feffe73 scrive:
    Penso sempre che il problema siano le strade che non consentono la pacifica convivenza tra le differenti razze di utenti della strada.
    Cordialmente.
     
    Feffe73
    • Michelangelo scrive:

      il medio stat in culus…

      in città l’unica alternativa è la mobilità integrata e il divieto di circolazione ai mezzi privati a motore. L’amministrazione investe in potenziamento del servizio pubblico, anche a costo di aumentarne le tariffe e obbliga i cittadini a lasciare i mezzi privati a motore, se si desidera la libertà dagli orari e dai percorsi obbligati del mezzo pubblico ci si compra la bici, si fa del moto e si risparmia sulle spese sanitarie.

      Ve prego, dateme ‘n pizzico.

      M!!!

  • clambfr scrive:

    Sul Corriere c’è un articolo pressoché identico (giurerei che dietro la firma diversa si nasconde lo stesso autore)

    http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_11/ciclisti_incidenti_stradali_1ff58544-3e08-11de-b135-00144f02aabc.shtml

    Le statistiche potranno essere anche esatte, ma in entrambi i casi il titolo è semplicemente e vigliaccamente fuorviante. Secondo l’articolo muore un ciclista al giorno, ma non si menziona certo che muoiono anche 14/15 automobilisti per un totale di 5-6000 all’anno contro i 350 di chi va in bici (senza pensare poi che per lo più SONO investiti per colpa altrui).

    Statistiche di merda come chi le propina con questi titoli a sensazione.

    • Unto dal Pignone scrive:

      La cosa scandalosa infatti è il titolo che genera automaticamente l’interpretazione dell’articolo da parte del lettore: "La bici è pericolosa!" Non "l’auto ammazza", "la bici è pericolosa". Come quando scrivono "montagna assassina" invece che "alpinista pirla". Immagino che gli stessi autori di questi articoli sulle bici titolerebbero "La figa è pericolosa!" per commentare le statistiche sugli stupri…..

      • frank scrive:

        d’altronde si sa, in itaglia la colpa degli incidenti stradali è dei pedoni, dei ciclisti o delle strade assassine.

      • Michelangelo scrive:

        @Unto; la figa è pericolosa, per tutta una serie di motivi e non dirmi che non hai mai rischiato un incidente mortale distraendoti per guardarne una…

        M!!!

    • frank scrive:

      probabilmente qualche giornalista "indipendente" (solo con riferimento alla forma di contratto di lavoro) un lavoratore dipendente ha venduto lo stesso articolo a più testate

      • 999marti scrive:

        secondo me hanno copiato paro paro la notizia ansa.

        comunque in questa bella statistica non vengono menzionate le responsabilita’: cioe’ quanti sono i ciclisti morti per un errore loro rispetto a quelli stirati da autosauri.

        detto questo, dal simpatico blog di repubblica emerge questo pernsiero automobilistico:

        e’ lecito ammazzare una persona che non rispetta il codice della strada, dato che andando contro le regole "se l’e’ cercata".

        a questo punto girero’ con la pistola per giustiziare sul posto qualsiasi reo di mancato rispetto del codice.

        ho addosso una rabbia e una tristezza…. si vede?

        • screanzatopo scrive:

          ieri verso le 19 a Baggio, a fianco della biblioteca comunale: traffico zero.

          Strada a senso unico.

          Vado tranquillo in bici.

          Un automunito a bordo di una sfigatissima Fiat Palio color grigio sporco (il classico colore delle Palio) esce dal parcheggio senza mettere in funzione l’indicatore di direzione e senza guardare se provenga qualcuno alle sue spalle.

          Inchiodo e gliene dico quattro.

          La sua reazione: mandarmi a quel paese, come se la colpa fosse solo mia.

          Ecco come (s)ragionano gli autosauri.

          Se non l’avessi evitato frenando di colpo sarei finito magari in quella statistica, alimentando la diceria che la bici sia pericolosa.

          Ma nessuno a quanto pare scrive sui giornali che sono le auto ad essere pericolose per gli altri, che e’ cosa invece molto piu’ rispondente al vero.

        • frank scrive:

          in quel blog viene fatto passare un altro messaggio fasullo: il ciclista di per se non rispetta il codice della strada. ipotizzato che ciò sia vero e premesso che senza automobili non ci sarebbero semafori, sensi unici e tante altre regole eccessive per un’ipotetica circolazione di sole biciclette (anche se l’aumento della quantità porterebbe con se nuove regole) , resta il fatto che il mancato rispetto del suddetto codice non è esclusiva dei ciclisti, tutt’altro: a questo va aggiunto il ben diverso impatto che ha il mancato rispetto di una regola fatto da un ciclista o da un automobilista. ma ciò finisce per spostare il discorso: conta di più non rispettare una regola o causare un danno? se quando guido non rispettassi anche i limiti di velocità e non avessi occhi dappertutto, probabilmente un mattino di alcuni anni fa non avrei intravisto un ciuffo di capelli dietro le auto parcheggiate e mi sarei trovato sulla coscienza un bambino che in bici mi saltò improvvisamente in strada dal marciapiede. legalmente avrei avuto ragione, ma per la mia coscienza ? quando ci penso tremo ancora, così come tremo quando ricordo che una volta in bicicletta, pur avendo il verde aspettai a ripartire, salvandomi dai disgraziati che infischiandosene del semaforo rosso entrarono nell’incrocio a tutta superando le auto che avevano davanti e invece si erano fermate

          • leudh scrive:

            Sottoscrivo questo intervento di Frank. In effetti la regola, che ha un suo senso nel vivere in quanto sociale, va intesa in modo funzionale. Se un marciapiede è vietato sempre agli autoveicoli, una bici con marciapiede sgombero perché non dovrebbe frequentarlo? All’automobilista è richiesta un’osservanza totale del codice data la pericolosità elevatissima dell’auto (una vera e propria arma!), al ciclista è sufficiente non la norma ma il buon senso di non interferire con le deambulazioni altrui. Altro che multe agli indisciplinati. Me lo ripeto sempre: la bicicletta è un mezzo libero, per principio senza costrizioni se non l’energia di gamba che richiede. Non è equiparabile ad altro.

            La disciplina deve disciplinare, non reprimere, azz…

          • Unto dal Pignone scrive:

            Ragazzi, quando dico ste cose sottolineando che un conto è il rispetto della legge e un conto è il buon senso (multano i bambini che escono dalla gelateria senza scontrino, però Tanzi fa un quarto d’ora i carcere e poi torna a casa……..) mi rispondo "eh no, ciccio: se non rispetti al legge poi non puoi lamentarti se vale la legge del più forte!…"

            Si può ragionare con certa gente?!….

          • frank scrive:

            no, calma, odio i ciclisti da marciapiede: mi sembra voler dire che la bici è alternativa all’andare a piedi. invece il suo posto naturale è la strada. poi è chiaro che in certe situazioni si finisce per fare qualche passaggio sul marciapiede e li il buon senso è fondamentale e il rispetto per la parte debole è legge

          • Unto dal Pignone scrive:

            Frank, il selciato di Foro Bonaparte ha tra pietra e pietra solchi così larghi e profondi che potrebbero farci scorrere il fossato coi coccodrilli. In quel tratto io (con cautela…) vado sul marciapiede perchè ci sono costretto.

            E se uno mi risponde "eh, ma allora non puoi fare le pulci agli automobilisti" lo mando a fanculo, abbi pazienza!… :-D

          • frank scrive:

            unto, mi fai paura, ma chi ti credi di essere? nel blog di repubblica ti sei dimostrato uno e trino …  :)

          • Unto dal Pignone scrive:

            No, no: solo doppio! Ho due nick diversi impostati sui due pc da cui scrivo ma Actionzone non sono io…..

          • frank scrive:

            hai capito? incredibile avevo avuto qualche dubbio sull’altro, ma non su actionzone

          • Unto dal Pignone scrive:

            Se dici uno e trino vuol dire che avevi sospetti su 3 nick! Ma sai che io sono solo e sempre Unto, e l’altro è semplicemente il mio nome… ;-)

          • frank scrive:

            difatti: ti sei fatto scoprire con l’avvocatessa 

          • Unto dal Pignone scrive:

            Guarda che conosco almeno 5 ciclisti a Milano accoppiati con avvocatesse!… :-D

            p.s.: anche se credo di esser l’unico con l’avvocatessa ciclista…

          • frank scrive:

            si, ma quanti si chiamano come te?

          • Unto dal Pignone scrive:

            E vabbè, tu hai detto che mi hai scoperto per l’avvocatessa, non per l’incrocio di indizi!… :-D

          • frank scrive:

            già sospettavo, ma li ebbi la conferma

  • leudh scrive:

    E’ evidente la faziosità dell’articolo, non a caso ospitato nella pagina motori. Una faziosità che merita un po’ di pigliaculismo, come mi sono divertito a fare. Tuttavia, leggevo stamane sul giornale che un ciclista, investito da una copia di "ciclisti", è morto a seguito delle complicazioni riportarte nella caduta che avrebbero potuto essere evitate sei quei due bravi e sportivi ciclisti avessero chiamato i soccorsi. Ma avevano fretta, avevano il cellulare scarico.

    Ergo, cercando di affrancarsi da certe rigidità di pensiero che identificano tutto il Male nel SUV così come in Allah, riconosciamo che alcuni ciclisti non sanno davvero pedalare, e, per quanto le auto siano detestabili (sottoscrivo), in strada ci sono pure loro. Meglio non aiutarle a romperci i maroni.

    Quel moralismo piagnone e patetico del ciclista vessato da forze ostili lo trovo stucchevole: pedalo sui marciapiedi, se posso evito il rosso, vado contromano (ma non investo le carrozzine né mi suicido sotto un cazzutissimo SUV…).

    E, infine, riconosco che pedalare è un difficile mantenimento di posizione sulla strada-territorio, una lotta serrata e audace, individuale, sudata… altro che le rassicuranti corazze delle Masse anche se Critiche…

    Marco

     

  • valentina scrive:

    sarà, il mio buon senso mi dice che se vedo sbucare una palla in mezzo alla strada (e già, quaggiu si gioca ancora a palla per strada) qualcosa mi dice che con molte probabilità uscirà un bimbetto a rincorrela, e allora rallento fino a fermarmi. che poi anche se  esce e lo stiro magari ha torto lui, ma non mi interessano le ragioni e i torti, intanto rallento e guardo, mi costa pochi secondi della mia vita ancora probabilmente lunga per poter perdere qualche attimo.

    il buon senso fino ad oggi è gratis, oserei dire un bonus, per tutti!

    almeno così dovrebbe essere, secondo me.

    • clambfr scrive:

      ecco, Vale, credo che il buon senso sia un bonus offerto poche volte nella vita, qualcosa a cui molti automobilisti rinunciano quando scelgono di guidare un’auto, facendoselo scontare sul prezzo. per questo, quando si troveranno nella situazione da te descritta, la interpreteranno secondo le leggi impersonali che ci governano (della serie "se l’è cercata…") e non secondo qualcosa di primariamente umano come appunto il (buon) senso di solidarietà tra le persone.

    • barbababbo scrive:

      Concordo con te, le regole sono una linea generale che non possono escludere il buon senso (civico) e l’elementare rispetto per la vita altrui. E’ evidente che il bambino potrebbe giocare da un altra parte e se l’è cercata a giocare vicino alla strada, ma che diritto abbiamo di schiacciarlo con 1200 kg d’acciaio? E per lo stesso principio, che diritto abbiamo di stringere un ciclista che sorpassa da destra le auto incolonnate?

      Io dico sempre; se stiri un ciclista che ha torto, ce l’hai comunque sulla coscienza.

  • budino scrive:

    anch’io penso che qualsiasi cosa si faccia, se ne debba rispondere in primis alla propria coscenza perchè, per assurdo, anch’io posso nuocere al suvvista se lo "arroto" appena sceso dall’astronave xchè ero distratto (o xchè ho finto di esserlo), xchè anch’io sono uso a prendermi marciapiedi e quant’altro mi permetta di "fluire" meglio nel casino metropolitano, però mi sforzo di non farlo a scapito degli altri……….sforzo purtroppo assolutamente non condiviso dal "resto del mondo" stradale!

     

     

     

    ….2 ruote muovono l’anima….4 l’animale…..(senza offesa x il mondo naturale)

  • valentina scrive:

    …ci sono splendidi animali con quattro ruote motrici e un cuore che pulsa e una testa che, vi sembrerà srano, pensa! :-)  

    http://www.ciclistica.it/2007/11/22/mi-sono-fatta-il-suv

     

     

     

  • Michelangelo scrive:

    @Vale: il tuo SUV non ha quattroruotemotrici ma quattroartiunghiati, spero solo che il caldo, così repentino nell’arrivo non lo infastidisca più di tanto.

    M!!!

  • valentina scrive:

    M!!! sono animali che vengono dall’africa, l’importante è che abbiano sempre acqua pulita a disposizione, altrimenti, caparbi come sono, non bevono.

  • Michelangelo scrive:

    @ziaVale; lo so e so anche che sono degli schizzinosoni, se l’acqua non è più che pulita, non bevono, in ogni caso, sapendo che Giulio è un fannullone viziato mangiafieno a tradimento, mi immagino che passi la sua giornata ad oziare sotto al portico con una birretta ghiacciata piuttosto che darsi da fare. Sceccu terrone.

    P.S. ci vieni a trovare per il prossimo fine settimana?

    M!!!

  • valentina scrive:

    ….ma adesso si comincia a lavorare, cribbiooo!!!! si comincia l’addestramento al basto… intanto il "fanullone" mi ha fatto fuori tutta la scorta di birrette! :-) anche la  scorta di fieno è finita e per una settimana ancora, fino al prossimo taglio, mi tocca falciare a mano..evvai a sgobbare per qual mangiafieno a tradimento!

    ps peccato, mi sarebbe piaciuto molto venire ma non ce la faccio, vi aspetto in sicilia.

    • Michelangelo scrive:

      @ziaVale; non insistere che ti prendo in parola e vengo a piantarti la tenda in giardino e a scorrazzare il nanetto tra i vari abitanti della fattoria.

      M!!!

  • valentina scrive:

    la tenda???? e che semo boy scout???

    camerona da letto tutta per voi!!!!! la zia vale è ospitale e i letti non mancano ;-) …..

  • Michelangelo scrive:

    @ziaVale; sei speciale, ma la tenda non è una scelta povera, è un’attitudine, un’abitudine, insomma una cosa che mi piace, per carità, non disdegno il lettone, sia chiaro è che appena ne ho l’opportunità, mi piace addormentarmi in tenda, mi è sempre piaciuto, fin da quando me lo ricordo.

    Appena ne avrò l’opportunità ne riparliamo e spero che l’invito resti valido.

    M!!!

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