01.10.2008
Sbroccano pure loro
Redazione in Altro | 33 commenti
Massimo ha scritto a Ciclistica: I vigili di Padova ultimamente stanno dando veramente i numeri. La settimana scorsa hanno fermato un tizio che andava su una bici elettrica e gli hanno elevato una contravvenzione di 1300 euro e rotti. Motivo? Guida senza casco, senza targa, senza patente e senza assicurazione. Ciliegina sulla torta: la bici gli è stata sequestrata con l’apposito carro attrezzi.
Parlando con un vigile che conosco per commentare il fatto, questi mi ha candidamente risposto che ne multano a decine, solo che quest’ultimo ha rotto le balle sui giornali.
Altra perla: 2 pedoni multati di 36 euro per avere attraversato di corsa la strada sulle strisce pedonali col semaforo giallo. No comment!
Ultima perla giusto sul Mattino di Padova di stamattina: ciclisti multati perchè in pieno giorno giravano su bici senza fanale.
E le auto continuano a sfrecciare e mietere vittime…
33 commenti su “Sbroccano pure loro”
Mi esprimo solo sulle bici senza fanale in pieno giorno: credo che facendo ricorso si vinca alla grande.
Le luci sono necessarie solo di notte, devo ripassare il codice però.
andava su una bici elettrica
quella non é una bici. é un’altra cosa.
Esatto.
a Padova non è una novità, già da tempo multavano ciclisti senza fanale, ma solo se era già buio o all’imbrunire.
scusate ma la bici elettrica dovrebbe essere sotto la potenza in kW oltre la quale sono necessari il casco e la targa patente e assicurazione… no?
@Caesar; lasciamo perdere le potenze, se mi eccano dopo aver mangiato pasta e fagioli e tonno con cipolle, mi arrestano per detenzione illegale di esplosivi, evasione fiscale per le accise sui carberanti e porto abusivo di libertà… Non ti dico quale.
Il ciclista e il pedone sono i veri rivoluzionari delle nostre città.
M!!!
aumentano le cause dei giudici di pace.
Ignorantia Legis Non Excusat. Se questo vale per i cittadini valke almeno doppio per i tutori della legge.
Infatti le biciclette elettriche (dette anche – orrore – a pedalata assistita) non DEVONO avere nè bollo, nè assicurazione. E possono essere guidate senza casco.
Ergo l’utente se ricorre l’avrà vinta e, fossi in lui, farei causa ai vigili per danni esistenziali.
Ops…E si guidano senza patente alcuna.
Scusate e saluti.
FARE CAUSA!!! assolutamente vinta e aggiungerci qualche bel dannino morale… potendo.
Vigili di padova, complimenti per l’ignoranza!!!
Il pizzardone, nella buona parte dei casi, sia esso di Padova o di Monculo castelforte, è un povero stronzo, che ha svoltato un contratto a tempo indeterminato, non sapendo neppure come e si trova a dover applicare leggi, circolari e norme delle quali non capisce neppure il senso. Tutto ciò, come scrive Vale, non faaltro che portare all’affaticamento il sistema Giudiziario; personalmente credo che tutto ciò sia fatto scientemente per rendere farraginosa la macchina della Giustizia italiana e fare in modo che i cittadini perdano speranza e fiducia in essa… P2 docet. Ops m’è scappata ma fate finta di nulla.
M!!!
Solo a titolo di chiarimento, i ciclisti in bici elettrica sono stati multati in quanto la bici in questione non era a “pedalata assistita” ma appunto un veicolo elettrico a tutti gli effetti.
Mi chiarisco, visto che ci sono idee poco chiare in giro e molta gente che le compra senza sapere cosa compra.
Una bici elettrica, per essere definita bicicletta, deve essere a pedalata assistita, cioè nel momento in cui si smette di pedalare il motore elettrico si deve staccare/spegnere e non svolgere più alcun lavoro (tecnicamente il motore si dovrebbe spegnere anche pedalando una volta raggiunti i 25 km/h).
In realtà, la maggior parte delle bici elettriche che ci sono in commercio, una volta smesso di pedalare, continuano a “spingere” con il motore elettrico per cui uno può girare senza spingere sui pedali.
Per il codice, questi veicoli sono a tutti gli effetti dei motocicli elettrici, per cui soggetti ad essere assicurati, pagare bollo, portare la targa ed essere guidati con il casco.
Quindi, purtroppo per chi l’ha subita, la multa è stata giustamente inflitta, e difficilmente vincerà un eventuale ricorso (per la cronaca è stata di 1.930,00 euro).
Altro discorso è quello dell’obbligo dei fanali di giorno. Questo non saprei se sia obbligatorio o meno, visto che anch’io giro senza tenendomi i faretti nella borsa e tirandoli fuori solo all’imbrunire.
per i fanali sembrerebbe esserci l’obbligo di averli sempre:
http://www.patente.it/codice/68.htm
Seppur a malincuore sono d’accordo con Woodcore. Far passare uno scooter elettrico come bici è un po’ da furbi. Anche lo storico Ciao allora era una bici, c’aveva i pedali e potevi fare lo scatto al semaforo pedalando.
Per i fari, visto che in commercio ce ne sono di applicabili alla bisogna, penso che la norma non sia al passo con la realtà.
Che poi ci comuni si appellino a qualunque cosa per far cassa è cosa nota e riprovevole.
Nel codice si parla anche di freni.
il problema e’ che il tizio era convinto di aver comprato una bici elettrica, e anche il venditore pensa lo stesso.
cosi’ anche il fabbricante.
ma, carte alla mano, per i vigili si tratta di motorino elettrico (in quanto ha la manopola per accellerare), e quindi ci vuole casco, patentino, libretto etc etc. (ma l’apparenza e’ chiaramente quella di una bici)
in ogni caso multare in pieno giorno per l’assenza del fanale e’ da folli. si sostiene che sia a difesa della “sicurezza” dei ciclisti, ma poi l’amministrazione non mette in sicurezza le ciclabili, come se una striscia gialla servisse a qualcosa. quella semmai sarebbe sicurezza per i tanti vecchi e bambini in bici.
in realtà a norma di codice non si tratterebbe solo di un fanale anteriore e uno posteriore, ma di catarri-infrangenti ai pedali e laterali, posizionamento-dimensione-direzione-potenza del fascio (…hem …) luminoso, (e il campanello? ce l’abbiamo tutti?)
per cui in teoria sarebbero multabili anche due che vedo ogni mattina circolare rigorosamente su pista ciclabile (dove c’è) indossando giubbotto riflettente e faretto fissato sul casco.
è da riconoscere che in genere i vigili seguono il buonsenso, poi ci sono le eccezioni.
Molto spesso, specialmente al nord, le bici elettriche vengono modificate eliminando i limitatori di velocità. Su quelle vecchie c’è addirittura l’acceleratore, quindi si tratta a tutti gli effetti di un ciclomotore, come il ciao. Penso sia giusto multare certi furbetti.
certo mi viene un po’ da ridere se penso che dove vivo io si vedono ragazzini in due sul cinquantino senza casco passare sgommando sotto gli occhi strafottenti di vigili carabinieri e polizia.
è proprio lunga l’italia.
Intanto mio padre mi ha appena raccontato di aver litigato stamattina con due sciurette milanesi che han parcheggiato 8 metri du Suv sul marciapiede, lasciando 20 cm di spazio trail paraurti e il muro e ritenendosi soddisfatte dopo essere scese a controllare (!!!).
Mio padre ha dovuto strisciare contro il muro per passare e andare al mercato, e fatelo notare s’è sentito rispondere “eh, ma è un minuto!”
Al che mio padre è sbottato “ma che fa, mi prende pure per i fondelli?! Una volta si diceva 5 minuti, adesso addirittura uno?! Stai andando al mercato, cosa pensi di combinare in un minuto?! C’è il mercato pieno di mamme col passeggino, se passano di qua devono scendere in mezzo alla strada per proseguire solo perchè lei deve andare in giro col carrarmato?! Faccia come vuole, io vado al mercato e avviso il vigile che è lì all’inizio…”
Al suo ritorno dal mercato il suv non c’era ed era regolarmente parcheggiato 10 metri più avanti: ma non potevi farlo subito, minchiona?!…
unto allora me le tiri fuori!
è successo due giorni fa e sono ancora senza voce.
lunga fila di macchine perchè ce n’è una piazzata in mezzo alla strada che non si muove.
mi avvicino e la storia e questa:
c’è un posto per disabili con tanto di concessione dove ha parcheggiato una volgarissima bionda tinta; la macchina in mezzo la strada è della donna titolare della concessione che urla contro la biondazza e trema per la rabbia, sta quasi per mettersi a piangere dalla rabbia. la macchina in mezzo alla strada ha tanto di cartellino per disabili esposto sul parabrezza. la troia bionda sostiene che su quel posto disabili non c’è il numero di targa della signora che ne ha diritto e lei perdeva giusto cinque minuti. alle rimostranze della signora scende dalla macchina (ancora parcheggiata sulle strisce gialle ben visibili) sbattendo portiere e sbraitando per andarsi a segnare il numero di concessione e ciancia: “io lavoro in comune, domani vediamo chi ha ragione!”
non ci ho visto più, la stavo afferrando per il collo urlandogli che se non si levava IMMEDIATAMENTE dai coglioni non si ritrovava più un finestrino intero di quella cazzo di macchina!!! ho perso completamente la testa fino a quando quell’essere con le sembianze di donna ha lasciato libero il posto non dopo avermi detto di che mi impicciavo, tutto questo tra l’indifferenza generale di persone che guardavano lo “spettacolo”.
quando finalmente la signora è riuscita a parcheggiare al SUO posto era esausta, con lo sguardo quasi rassegnato e perso nel vuoto…è solo riuscita a dirmi:”ho in macchina una bambina con un handicap gravissimo”. non c’era bisogno che me lo dicesse, l’avrebbe visto anche un cieco.
le ho lasciato il mio numero di telefono in caso volesse sporgere denuncia (anche se non so se ce ne sono gli estremi) e me ne sono andata.
lo so che è incredibile ma giuro che è vero.
per fortuna ero sola e non con il mio “pazzo”, altrimenti era la volta buona che lo arrestavano per omicidio!
@Vale: ti porgo la mia solidarietà.
Sai qual è il brutto? Che alla fine quella bifolca dirà pure che è stata ingiustamente aggredita da una pazza…
Che schifo.
azz… stanno facendo sbroccare pure la vale
Vale, non dar la colpa a me adesso: dì che non riuscivi più a tenertelo dentro! A parte gli scherzi, la mia paura è proprio quello di arrivare un giorno a metter le mani addosso ad una donna, che sarebbe una cosa aberrante. Ad uomo mi verrebbe anche naturale, il problema è che le donne (non voglio esser sessista, parlo di statistiche) sanno essere ancora più ottuse e strafottenti (è risaputo che la donna si impegni anima e corpo più dell’uomo in qualsiasi cosa faccia, positiva o negativa che sia), forse proprio approfittando del fatto che “tanto sono una donna”.
Almeno, a Milano è così: il tamarro col suv sa di avere torto quindi ti manda a fanculo e se ne va, le donne invece sono capaci di assurde arringhe difensive, il che se possibile mi fa sbroccare anche di più e tirano fuori il peggio di me.
Una volta ho accompagnato mio padre a caricare gli strumenti dal teatro quando andò in pensione. Fuori dal teatro la solita moglie dell’evasore fa manovra col suv e a momenti stende una povera vecchia. Mi sono avvicinato per farglielo notare e lei ha avuto l’ardore di urlare: “No, perchè io non c’ho la macchina da operaio (ma perchè, è un offesa fare l’operaio?!… N.d.R.) come te, c’ho il bip bip che mi avvisa se mi avvicino ad un oggetto!…”
Come il peggiore dei milanesi mi son sentito in dovere di rispondergli “a parte che la macchina è di mio padre che guadagna in un mese quello che tuo marito evade in un anno, in più visto che ha strisciato la sciura significa che sei troppo vecchia e rimbambita per sentire il bip bip. Scendi e vai in carriola, mummia!…”
Quando ci ripenso un po’ mi vergogno, però cazzo!, te le tirano fuori……..
Quoto Woodcore, e aggiungo che secondo me han fatto solo bene a multare quelle lavatrici travestite da bici.
Se è possibile che il tizio fosse convinto di aver comprato una bici a pedalata assistita (anche se l’italiano non è un’opinione), di sicuro il venditore e il fabbricante sapevano benissimo tutto.
beh, ma che dire allora del monopattino elettrico (?!?) che ho visto ieri: sembrava un mezzo transpallett
Benny: sei fuori strada. il venditore e’ noto in citta’ come venditore di bici da generazioni. non andrebbe a sputtanarsi cosi’ se le leggi non fossero, evidentemente, ambigue.
e poi non sparerei addosso alle lavatrici. ok, qui nessuno di noi avrebbe il coraggio di farsi vedere con un coso del genere. pero’ se al pensionato servono per passare il cavalcavia senza problema, e questo gli fa lasciare in garage la ciucciabenza, be’ a me va bene. one less car!
Vabbuò. Posto che mai ne comprerò una e impedirò fisicamente a chiunque mi stia a un palmo di comprarne una, però non talebanizziamo troppo.
Le bici elettriche, a pedalata assistita (o come cavolo si chiamano), i mono elettrici o quelle bighe con manubrio non saranno esattamente in linea con la filosofia di queste parti ma saranno sempre meglio di qualche tonnellata di latta e gomme, no? Poi, chissà, magari la conversione “passa” anche così, con qualche motore elettrico di troppo.
Le vie ciclistiche del Signore sono infinite.
Sic Transit…
concordo con tonii e zuse, vicino a me c’è un vecchietto piccolo piccolo e decrepito che gira con uno di quegli affari, dubito che altrimenti ce la farebbe a fare la salita per tornare a casa. se non avesse quella girerebbe in macchina o con la “lapa” (motoape)
franck, quando vedo certe cose sbrocco di brutto!
solo un dubbio: non è che dovevo postare quella storia in “fanno sbroccare pure le vecchiette”?
Quoto Tonii e Zuse: le lavatrici sono sempre meglio delle automobili. Non so se l’avete notato, ma ultimamente l’aria, anche in periferia è sempre più irrespirabile, peggio del peggio… sarà l’umidità!
Valentina, no, tu no. Certo, l’avessimo raccontata noi la tua storia, l’avremmo postata lì…
Raga, non avete capito. Non sono contro le bici a pedalata assistita, anzi quelle belle mi piacciono parecchio. Sono contro quelle lavatrici che si fingono delle biciclette, ma in realta’ sono semplicemente dei motorini elettrici con tanto di acceleratore. Se uno vuole prendersene una ben libero di farlo, pero’ e’ giusto che venga tassato, metta il casco e la targhetta. La normativa c’e’ da sempre e in questo e’ ben chiara.
Per capire, semplificando, in una bicicletta a pedalata assistita il motore spinge solo quando si fan girare i pedali.
@Unto e Vale; siete degli irrimediabili attaccabrighe, soprattutto Vale, in un caso come il tuo, non sarei stato tanto a discutere, quando mi accorgo di quel sopruso, generalmente agisco.
Per me in quel caso è leggittima difesa di persona più debole, che per quanto mi riguarda, è praticamente un dovere.
Sarà perchè è una cosa che mi tocca da vicino, ma raramente la lascio passare, .
M!!!