11.03.2010
Se la strada fosse pericolosa…
Screanzatopo in Altro | 11 commenti
Se una strada fosse pericolosa, causasse morti per la sua intrinseca pericolosità, la chiuderebbero al traffico?
Credo di no, non ho memoria di simili vicende. E di strade pericolose la nostra penisola ne è piena.
Però la cosa succede per le piste ciclabili: la vittima è la ciclabile lungo il Naviglio Grande che va da Cassinetta di Lugagnano a Turbigo, frequentatissima nei week-end.
11 commenti su “Se la strada fosse pericolosa…”
l’alzaia del naviglio grande è chiusa, sulla martesana non va meglio, la milano monza con i lavori è diventata uno stretto percorso in trincea in mezzo a dementi a 70 orari e passa, la comasina è da dimenticare, la varesina una strada a gas almeno fino a bollate. ci stanno circondando da nord. urge manovra diversiva verso sud.
La ciclabile sul Martesana ora e’ percorribile anche nel tratto Melchiorre Gioia-Monza, i lavori sono finalmente finiti da qualche mese.
Ciao a tutti!
Se puo consolarvi sappiate che ho percorso il tratto Abbiategrasso- Sesto Calende in andata e ritorno una settimana fa (per l’esattezza sabato), scoprendo che l’unico tratto realmente chiuso alle bici/pedoni era quello tra Robeco sul Naviglio e Ponte Nuovo. Il resto del percorso era totalmente percorribile e "affollato" di ciclisti ,donne, bambini e quant’altro. L’unico tratto realmente pericoloso da quello che ho potuto vedere è quello che, causa l’interruzione della ciclabile, ti costringe a pedalare sulla strada urbana a due corsie, molto stretta e con guard-rail a praticamente a filo strada.
che la gente continui a frequentarla non mi stupisce: ma resta il divieto che intelligentemente diversi sindaci dei comuni interessati per ora si rifiutano espressamente di applicare e che prevede una sanzione di 51 euro ai contravventori. ma non è una cosa del tutto trascurabile: anche per tutto il tratto tra abbiategrasso e bereguardo non ci sono protezioni e la sua gestione è in mano allo stesso ente, per cui la situazione è identica. se è vero che in italia sono pochi divieti che si fanno rispettare, è pur vero che una volta affermato un principio, questo possa essere esteso ad altre situazioni.
Che bella notizia,
quindi tutta percorribile da gobba a Gioia?
Se così risparmio qualche km e mi evito viale Monza e Buenos Aires che alla mattina sono "leggermente trafficate"
lollop41: si, percorsa stamattina senza problemi (e anche settimana scorsa), credo che l’abbiano riaperta ad autunno inoltrato
Grazie mille,
ci avevo provato qualche volta incastrandomi in un dedalo di viuzze dove c’era linterruzione e quindi non avevo più provato…
Grazie ancora
i parroci sono sempre pericolosi d’altronde. si sa.
Confermo quanto detto sulla Martesana. L’ho percorsa più volte quest’inverno e i lavori non ci sono più. Per quanto riguarda il Naviglio Grande, questa pista purtroppo è funestata dalle interruzioni. Negli ultimi anni hanno chiuso per lavori prima il tratto a Sud di Turbigo e poi quello di Cassinetta di Lugagnano. Certo, qui il discorso è diverso, una chiusura per motivi di sicurezza mi sembra un’esagerazione e quasi una punizione.
La manovra diversiva vero sud è possibile perchè è stato completato il sottopassaggio di Binasco sulla ciclabile del naviglio Pavese, che quindi permette di arrivare a Pavia da Milano. L’unica volta che ho provato a passarci, circa 2 mesi fa, era invaso da 1 metro d’acqua, ma…non ci faremo certo fermare da questo!
Dolente deluderti, ci sono passato ieri e il sottopasso è ancora chiuso e ancora invaso dall’acqua.
Cito in pieno cauz., tutta ‘sta storia è perché c’è di mezzo un prete che doveva tenere a bada una comitiva. Probabilmente per qualche motivo non persguibile, si sono rivalsi sulle mancanti e fantomatiche "strutture di sicurezza".
Quante volte per altre morti di ciclisti su strada s’è mai fatto qualcosa?
chi ha voglia di dettagliare la faccenda del prete? ne sono completamente all’oscuro…