08.09.2008
Sequestri
Redazione in Altro | 40 commenti
Massimo ha scritto a Ciclistica: Su “La nuova Venezia” di oggi si narra di un ciclista fermato in stato di ebbrezza e sottoposto a controllo etilometrico. Risultato positivo gli è stato sequestrato il mezzo. Ok, la legge è uguale per tutti, ma cazzo, la bici non è certo pericolosa come l’auto! Qui siamo al ridicolo, se mi fermano ubriaco a piedi che fanno? Mi sequestrano le scarpe?
40 commenti su “Sequestri”
La notizia l’avevo trovata sull’ANSA e commentata anche sul mio blog.
In effetti nella velina completa viene riportata anche la motivazione.
La Bicicletta è considerata un mezzo sottoposto al codice della strada e come tale deve sottostare al codice.
Se passi con il rosso o imbocchi un senso contrario ti possono multare, che poi questo avvenga di rado è dovuto solo al diverso atteggiamento dei vigili nei confronti della bici.
Comunque al tizio ubriaco non è stato sequestrato il mezzo, non è possibile in quanto è difficile definirne il proprietario in maniera certa,
diversamente da un mezzo motorizzato che porta con se il libretto di identificazione.
AL Tizio è stata però sequestrata la patente di guida!
Beh… allora siamo proprio al ridicolo, anche se mi sembra impossibile che possano sequestrare o anche solo togliere punti alla patente di una persona che viene fermata in bici, considerato anche che in bici la patente non serve! Sul giornale c’era cmq scritto che gli avevano sequestrato la bici!
Io sono dell’opinione che se voglio i diritti dei veicoli dobbiamo sopportarne anche i doveri.
Be’ doveri… spero di non dover pagare bollo e assicurazione, fare le revisioni, e mettere dispositivi di sicurezza obbligatori anche sulla bici in futuro…
In realtà i dispositivi di sicurezza sono già obbligatori sulle bici.
Spesso però il ciclista non avverte di far parte del codice della strada, perchè sulla strada non c’è il minimo rispetto per il ciclista e questi dunque mal sopporta di rispettare il codice.
Le conclusioni di Visioni Fluide sono chiarissime, Massimoz non c’è nulla di strano in quello che dici: mia sorella una volta era sulla macchina di una amica che ha commesso un’infrazione. Il vigile che l’ha fermata ha chiesto la patente anche a mia sorella che era sul sedile del passeggero (!!!)……
Sì, ok Unto, ma ci rendiamo conto che chiedere la patente al passeggero o a un ciclista è una cosa ridicola, da scompisciarsi dalle risate (per non piangere!)? Io la patente non gliela dò se mi dovessero fermare mentre pedalo (e manco me la porto appresso), semplicemente perchè non mi serve per andare in bici. La carta d’identità, quella sì. Però la voglio indietro!!!
E in ogni caso, mi sembra giusto che in bici ci debbano essere fanali e dispositivo acustico. Soprattutto per la sicurezza di noi ciclisti.
Beh, io per esempio ho le patenti A e B, però se mi tolgono la patente mentre sono alla guida di una moto, insieme mi viene tolta anche quella per la macchina.
Poi è ovvio che se ti tolgono la patente di guida perchè hai commesso un’infrazione al codice della strada mentre sei in bici, questa puoi continuare a condurla.
Il codice non ammette ignoranza, sia che l’esame di guida si sia sostenuto, sia che si fruisca semplicemente della strada, un po come commettere un reato, non è che mi metto a rubare perchè non ho mai studiato il codice e quindi sono ignorante in materia!
@Massimoz a te fa scompisciare dal ridere, a me fa piangere. D’altronde gli italiani sono questi, che abbiano o no una divisa. Esempio: mio padre stamattina è andato a prendere all’aeroporto un suo amico, arrivato tardi per colpa di un guasto all’aereo. L’amico ha raccontato che mentre i passeggeri erano in attesa da un ufficietto è uscita un’hostess (italiana) per avvisare del guasto e del fatto che il decollo sarebbe stato ritardato di 40 minuti per permettere la riparazione del velivolo. L’hostess rientra e chiude la porta dell’ufficio, per riaprirla dopo 30 secondi ed urlare ad una collega dall’altra parte della sala “Senti, hai per caso un rotolo di scotch?!…”
Sguardo sgomento di una passeggera che girandosi verso gli altri passeggeri chiede terrorizzata: “Ma come?! Lo riparano con lo scotch?!…”
@Visioni Fluide: per questi motivi mi son sempre chiesto perchè per gli scooter 50 o quelle piccole auto che paiono go-kart non ci fosse l’obbligo di patente…
@unto
macchinine e scooterini necessitano di patente (o patentino apposito) che i ragazzi fanno a scuola.
Ma se commetti un’infrazione e ti tolgono la patente (A e/o B), non puoi più guidare nemmeno la macchinetta o il motorino. E’ così da un paio d’anni ormai… e per fortuna!
Allora sorge un dubbio atroce, se ti tolgono la patente non puoi neanche guidare la bici, tanto più se te la tolgono per un infrazione commessa in bicicletta! Ma sicuramente nulla di tutto ciò è previsto nel grandioso codice della strada italiano. A volte qualche automobilista incazzato mi urla di andare sul marciapiede che intralcio la strada, altre volte pedalando sul marciapiede sento signore inveire che non si può andare in bici sul marciapiede, naturalmente io non do retta a nessuno e vado ovunque ma che paese malato che siamo!
Se non ricordo male, di recente avevano tolto punti dalla patente di uno che stava andando in bici perchè aveva commesso non ricordo quale infrazione. Sto tizio ha fatto ricorso e hanno dovuto restituirgli i punti perchè per andare in bici la patente non serve. Quindi, in bici, sempre con la carta d’identità… almeno non rischiamo casini con la legge!
“altre volte pedalando sul marciapiede sento signore inveire che non si può andare in bici sul marciapiede”
…e hanno ragione!!
Ma si che hanno ragione raramente vado sul marciapiede e se lo faccio vado letteralmente a passo d’uomo, ma sappi che molti motorini vanno sul marciapiede a volte anche veloci e sono tollerati, tutte le moto gli scooter sono parcheggiati sul marciapiede e sono tollerati, anche le macchine e i suv parcheggiano sul marciapiede e sono tollerati, prendersela con un ciclista che piano piano se ne va sul marciapiede senza fare rumore senza sgasare smog sul naso dei bambini in una città come Roma beh mi sembra cretino, irragionevole. Un babbo che camminava con due bimbi si era accorto che gli pedalavo dietro aspettando un punto più largo per passare, e si è infastidito, stizzito mi ha fatto passare mandandomi a quel paese, allora gli ho fatto notare che intorno a se aveva mille impedimenti per camminare e attraversare la strada, che i suoi bimbi respiravano olio bruciato tutto il giorno.Non ha saputo rispondermi nulla, l’avevo costretto ragionare.
Devo proprio dire che sono d’accordo con Massi… E’ normale che se ti allarghi per superare un SUV in doppia fila ti senti mandare a F**** per 10 minuti mentre se quello del SUV apre lo sportello nessuno apre bocca??
Ok le leggi ok le regole, ma cerchiamo anche di rispettarci!
Noi ciclisti siamo sicuramente i meno invasivi che circolano per le strade di Roma e ci prendiamo improperi manco fossimo teppisti!!!
Andrea, è normale che sia così, riguardo agli improperi, intendo. In fondo, la visione di un ciclista che cammina libero e rispettoso di sè e degli altri deve scatenare una gamma di reazioni tra le quali, sono certo, anche l’invidia spesso inconsapevole di sapere che qualcuno migliore della media c’è, e che basterebbero le gambe e due ruote per esserlo: uno sforzo che lasciano siano sempre gli altri a fare, finché un giorno non si accorgeranno che gli ALTRI sono LORO (come cantava Umberto Tozzi
).
A me è capitato di andare in giro mezzo alcolizzato – bellissima la sensazione quando evapora d’inverno!
– ma non mi hanno mai fermato, forse perché nonostante tutto non ero minimamente pericoloso come un motorizzato.
Ma se lo avessero fatto, e non avessi avuto la patente, come avrebbero potuto sanzionarmi?
1) sequestro del mezzo
2) multa per guida in stato d’ebbrezza (…e nel caso della felicità, vale pure?)
3) imbarazzo, e il richiamo generico a “stare più attento”
o nessuna delle tre
A nessuno viene in mente che un ciclista ubriaco può anche _farsi investire_ da un’automobile?
La bici, in stato di ebbrezza, è pericolosa più per chi la usa che per gli altri…
“Quindi, in bici, sempre con la carta d’identità… almeno non rischiamo casini con la legge!”
ma davvero siete preoccupati di perdere la patente? fosse la volta buona che me la levo dalla coscienza…prima però devono riuscire a fermarmi.
@Lollo, evidentemente non sono aggiornato (e chissenefrega) ma in ogni caso il mio discorso non si sposta: quando prima era così era ridicolo, perchè la patente non serve solo ad imparare come si cambia la marcia ma anche e soprattutto ad imparare codice della strada, segnaletica ed educazione stradale. Sì, lo so, sto volando troppo alto…..
@Andrea, per il sistema voi “siete” teppisti! Ed anche dei più sovversivi, visto che attentate al mantenimento dello status quo: quello che permette ai petrolieri di convincere lo Stato a far leggi che scoraggino l’adozione di pannelli solari, quello che porta sceicchi mussulmani a comprarsi le squadre di calcio degli occidentali nella speranza (sul lungo periodo) di comprarne anche l’anima, etc…
Secondo me c’è poco da dire,
Se stai sulla strada devi rispettarne il codice, anche se non hai conseguito la patente, la legge non ammette ignoranza!
E in qualunque caso, se viole il codice, che sia della strada o quello penale, incorri in una sanzione o denuncia e se non hai un documento appresso, non importa se stai viaggiando in macchina, in bici o a piedi, vieni fermato per accertamenti.
Il resto è una questione di rispetto.
Io ci penso quando viaggio in bici, mi da estremamente fastidio quando gli automobilisti ci considerano solo degli “ostacoli”.
Quando sono alla guida cerco sempre di rispettare il ciclista, rallento, lascio il dovuto spazio, etc.
Però (e qui mi ci metto anche io) anche il ciclista dovrebbe fare la sua parte, troppo spesso ci sentiamo al di sopra del codice.
Più rispetto da entrambe le parti non sarebbe male.
@nomore “ma davvero siete preoccupati di perdere la patente? fosse la volta buona che me la levo dalla coscienza…prima però devono riuscire a fermarmi.”
Esatto… prima devono fermarci!!! E prendere la targa alla bici o rincorrere un ciclista in pieno centro cittadino sono cose di fatto impossibili se uno è accorto e veloce… manco i vigili in moto ci prendono!
@visioni fluide… il codice della strada è stato fatto per gli autosauri, per i ciclisti non serve! Noi ciclisti siamo liberi, di fatto io sono anarchico ma ho grande rispetto per i pedoni e per chi pedala come me. Non rispetto chi mi avvelena e avvelena il pianeta, chi guidando la sua scatola è complice delle guerre per il petolio, chi mi sgasa in faccia, mi taglia la strada, mi apre all’improvviso la portiera o mi riempie di improperi per la sola ragione che io in bici sono libero e lui in auto non lo è. Sono fiero di pedalare e camminare, di muovermi con le mie forze!
@massi. nelle nostre città (vivo a milano, ma da quanto ho visto di roma, ho l’impressione che la situazione per chi usa la bici sia peggiore) è quasi inevitabile qualche breve passaggio sul marciapiede, magari in certi incroci nell’ora di punta. tuttavia, ogni volta che un ciclista decide di salire sul marciapiede, finisce suo malgrado per dare ragione a tutti coloro che da dentro la loro macchinetta (anzi, “maghina” come dice qualcuno) lo ritiene un intruso sulla strada. se proprio devo essere considerato un rompic… da qualcuno, preferisco che sia un fesso in suv che non una signora che spinge un passeggino. e con l’inscatolato, se posso, cerco di essere il più rompic… possibile.
@Massimoz: e se, per caso, girando sui marciapiedi o passando con un rosso (perchè il codice della strada, a tuo dire, non ti riguarda) investi un bambino di cinque anni che se ne frega della tua libertà e si fa male lo stesso perchè una bici a 25-30 all’ora può fare molto male, il papà del bambino è libero di pestarti(perchè magari è anarchico e se ne frega del codice penale perchè si sente libero)?
Sarò banale, ma la vera libertà non è fregarsene dei codici e dichiararsi anarchici; dal mio punto di vista la vera libertà è il poter PENSARE ed eventualmente riconoscere che anche quello che ci dà fastidio (il codice della strada nello specifico, nonostante sia pensato per gli automobilisti) può non essere sbagliato a priori, o almeno non del tutto.
Sempre dal mio punto di vista, Massimoz, sei meno libero di quanto pensi: sei ingabbiato nello stereotipo dell’uomo libero che ignora le regole, chiunque le abbia scritte e qualsiasi cosa dicono.
Hai stabilito che chiunuqe giri in macchina è complice di guerre, ma poi, nella migliore delle ipotesi stai scrivendo a questo blog su un computer di plastica (prodotto con il petrolio) di fabbricazione americana (guerrafondai per definizione) o cinese (sfruttatori di operai);
La tua bicicletta è fatta di ferro e carbonio o alluminio, estratti chissà dove da minatori ipersfruttati; magari non compri abiti firmati, compri solo nei mercatini, sulle bancarelle, ma quasi tutto quello che indossi, a meno che non te lo produca da solo, è frutto dello sfruttamento di qualche ragazzina cinese e più in generale è un sottoprodotto di una guerra economica in corso che ha fatto, fa e farà più vittime, nel lungo periodo, di qualsiasi invasione armata.
Generalizzare, al solito, è sbagliato da tutti i punti di vista: includi nella tua lista dei cattivi chi non ha mezzi per sfuggire ad un sistema che magari odia più di quanto lo odi tu e ti esponi a critiche a cui non potrai rispondere essendo tu stesso vittima di quel sistema, almeno fin quando non deciderai di ritirarti in montagna e produrti da solo tutto quello che ti serve per vivere.
P.S.: Ti consiglio di leggere “Nemici dello stato” di Luther Blisset Project, c’è un interessante capitolo su squatter e anarchici, con alcuni spunti di riflessione da approfondire…
Standing Ovation!!!…..
sagge parole Adimant. mi unisco all’ovazione di unto.
se mi fermassero in bici per togliermi punti dalla patente sarebbe davvero bella!
e chi l’ha mai avuta?!?
l’unica volta che un vigile m’ha inseguito e fermato lui era in moto.
ma chiesto solo: “ma sei albanese?”
io ho risposto cortese: “no. e lei?”
ed e’ finita li’…
Il discorso è più volte uscito fuori qui su ciclistica e non solo, ed è sicuramente complesso.Non generalizzare va bene, ma non appiattire tutto neanche cavolo. Siamo tutti complici e schiavi del sistema ma c’è chi ci sguazza completamente, chi non si rende conto di niente e chi tenta altre strade, magari non riuscendo in tutto e per tutto. Beh gli appartenenti alla prima e seconda categoria( fra i quali moltissimi automobilisti urbani!) io li condanno, gli altri, chi più e chi meno, fanno degli sforzi intellettuali e fisici che meritano rispetto e soprattutto sono l’unica speranza per un futuro migliore.
Stamattina ho impiegato un’ora e quaranta per arrivare in macchina al lavoro. Da una settimana circa ho cambiato sede di lavoro ed il mio tempo libero si è ridotto di circa due ore al giorno, quelle che trascorro in macchina. 50 chilometri ogni giorno.
Potrei usare i mezzi pubblici, ma impiegherei circa un’ora in più, compresso tra migliaia di persone.
Potrei usare la bici, ma arriverei al lavoro talmente sporco e sudato da avere bisogno di una doccia che, ovviamente, in ufficio non c’è.
Sono anch’io, insomma, tra i milioni di persone che, più o meno volontariamente, sono costrette all’uso dell’automobile. Sto seriamente pensando di cambiare lavoro.
Tutto questo per dire che, se qualcuno mi incrocia mentre va in giro sulla sua bici, penserà di me che sono un inquinatore, un sovvenzionatore delle guerre per il petrolio, un deficiente (e su questo posso essere d’accordo anch’io).
Io, però, vorrei semplicemente un’alternativa… chi me la da?
@Massi: d’accordo con te in buona parte (d’altra parte non generalizzare, per me, vuol dire anche non appiattire – appiattire è un modo per generalizzare, io invece voglio analizzare i singoli casi), ma il problema, che ti ho esposto con l’esempio di cui sopra, è proprio che è difficile distinguere tra le tre categorie che identifichi (sguazzatori, incoscienti e tormentati, potremmo chiamarli).
giovedì scorso, in via Amper a Milano stavo percorrendo tranquillamente la strada impeganata dalle bancarelle del mercato, davanti a me cera un furgone che a fatica passava in mezzo alla gente e alle bancarelle… un pirla mi suona e ha il coraggio di dirmi dal finestrino della sua autosportivaneraforzabari: mica puoi stare in mezzo alla strada! Poi arrivato all’incrocio ha svoltato a destra passando col rosso… a questi requisirei la patente, l’auto e anche la bici quando l’avessero Ciao a tuttch… tornati al lavoro?
@Adimant; premesso che la soluzione sarà solo tua, posso solo dirti che farti rubare 2 ore per 5 giorni la settimana per 47 settimane l’anno (te ne do 5 di ferie), fa un bel po’ di tempo: se ne hai l’opportunità riappropriati di te stesso.
M!!!
@Michelangelo: per il momento mi prendo 4 settimane di ferie e vado a Palermo a sposarmi!
Poi, al ritorno, cercherò una soluzione: chiuso da solo in quella macchina soffro come un animale in gabbia… Soprattutto se ripenso ai giorni del viaggio in bici verso Palermo è veramente difficile non mandare tutto il mondo affa…
Adi; goditi la festa, emozionati e… alla salute tua e della tua signora.
Vi auguro che il “viaggio” che state per iniziare sia pieno di piacevoli emozioni.
M!!!
che si dice? congratulazioni?
in bocca al lupo!
a tutti e due!
@ adimant: allora congratulazioni per il matrimonio… inoltre la tua testimonianza (quella delle 2 ore in macchina al giorno) mi fa riflettere sul fatto che la nostra libertà è forse data dalla contingenza della situazione in cui viviamo: facile fare il ciclista intransigente a 24 anni con l’università ed un lavoretto cococo… sarà la stessa cosa quando avrò NECESSITA’ di lavorare 8 ore e probabilmente non avrò la POSSIBILITA’ di raggiungerlo a piedi?
Quanto conta la nostra volontà… quanto il culo di poter fare quello che vogliamo??
ovvio poi che in questo discorso la bici è un esempio di principi cui si rischia di dover riunciare!
la mia non è una critica è solo la manifestazione di una certa paura.
Grazie a tutti per gli auguri.
@Andrea84: concordo pienamente, è proprio quello che volevo dire. Fino ad una settimana fa arrivavo a lavoro in treno in 20 minuti e sto vivendo come un vero e proprio trauma questo ritorno all’autombile (a parte il danno economico di almeno 150 euro mensili tra benzina e pedaggi).
Il punto è che conta la volontà di tutti, non solo la nostra: se il mio datore di lavoro (e tutti i datori di lavoro contemporaneamente, stato compreso) fosse sensibile al problema attuerebbe un paio di piccole modifiche
– orario più flessibile: differenziando l’orario di ingresso riduco il traffico totale e la permanenza in auto (e le emissioni)
– uffici confortevoli: se avessi al doccia in ufficio ci andrei in bicicletta con il multivantaggio in termini economici, di forma fisica, di stress, di tempo
Il problema è che il datore di lavoro pensa solo ed esclusivamente al fatturato ed al guadagno, senza riuscire a capire che la qualità del lavoro e dell’ambiente di lavoro per il dipendente diventa automaticamente profitto per il datore di lavoro. Insomma basterebbe sostituire l’uovo oggi con la gallina domani.
A questo proposito gli esperimenti di società tipo la Microsoft negli anni 80-90 e di Google in questi ultimi anni (flessibilità totale, grossi comfort in azienda, ambiente ‘user friendly’ con spazi di socializzazione e conseguente innalzamento dei livelli produttivi) sono molto interessanti (ovviamente terminano con l’aumentare delle dimensioni dell’azienda).
Me ne sto andando un po’ per la tangente adesso, meglio uscire da questo OT e ritornare al 3d. Qual’era l’argomento?
@Andrea84; dipende si da un sacco di cose ma, ti assicuro che in città solo il motorino può essere paragonato alla bici per gli spostamenti, anche perchè gli spostamenti superano di rado i 10 km. Persomalmente uso la bici perchè mi diverto, si diverte mio figlio, la mia coscienza è più tranquilla, risparmio, faccio attività tra andare e tornare sono pur sempre tra i trentacinque e i quaranta minuti (ulteriore risparmio rispetto a chi va in palestra con il SUV perchè ha un regime di vita sedentario e deve abbattere i trigliceridi), mi permette di conoscere gente nuova e di rimanere in contatto con la realtà circostante, cosa che in macchina ti è preclusa insomma, perchè no?
Basta riuscire a organizzarsi.
Diverso è il caso se devi fare lunghi spostamenti per lavoro o fai il rappresentante ma non credo sia la maggioranza degli italiani.
M!!!
non posso credere che dopo 25 km riesci a sudare così tanto da far scappare la gente dai…basta una maglietta (camicia?) di ricambio, un asciugamano (ad essere proprio scrupolosi) e sei apposto, su…
@nomore, IN AUTO, CON L’ARIA CONDIZIONATA LA STORIA CAMBIA DI PARECCHIO…
sono d’accordo con te anche se ammetto che d’estate si suda un bel po… personalmente indosso la polo anche in pieno inverno, al massimo con il maglione sopra perchè sudo come una bestia però, aarrivato in ufficio con l’ausilio di acqua e sapone risolvo la cosa. Per quel che mi riguarda non è cambiato nulla rispetto allo stesso tragitto con i mezzi pubblici, anche con quelli arrivo tutto sudato e sono costretto a lavarmi e cambiarmi.
P.S. le due volte che sono venuto in macchina sono arrivato sudato uguale e innervosito come un cinghiale braccato dai cani a causa del traffico.
Altro vantaggio della bici, RILASSA.
M!!!
Ragazzi, state parlando con uno che d’inverno suda anche stando fermo all’aria aperta con una maglietta a mezze maniche e che abita in una città dove la pianura praticamente non esiste: vi assicuro che vedermi quando torno da un giro in bici non è piacevole (ed annusarmi è peggio), dunque la doccia è indispensabile!
In fondo chiedere una doccia non mi sembra una cosa dell’altro mondo! O no?
Nei paesi civili e dove si suda meno per condizioni climatiche differenti e più rigide, ce l’hanno in tutti gli uffici.
Quando hanno restaurato il palazzo dove lavoro, avevo fatto presente che sarebbe stato utile e comodo e avrebbe migliorato la vivibilità dell’ufficio di conseguenza il piacere di starci e lavorarci; morale della favola, mi lavo a pezzi nei lavandini dei bagni.
M!!!