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Station wagon un po’ meno uguale

Alberto in Altro | 23 commenti

Quello ero io, maledetto stronzo. Bici nera, cappello nero, giacca nera, maschera nera, quello che hai stretto, cercato di uccidere alle otto della sera, ero io. Tu e la tua dannata station wagon grigia, surrogato delle palle, che appena vedi un aborto di strada libera guidi come se stessi girando uno spot o correndo un rally. Sei rimasto in coda un’ora per percorrere 3mila metri e ne avevi davanti almeno altrettanta. Dovevi sfogarti? Stavi telefonando? Non so.
Brutto stronzo, non ce l’hai fatta a sbattermi nelle rotaie, a farmi finire in terra, magari a uccidermi, certo a rovinarmi. Ho bloccato la bici in tempo, uno scarto, ma sono riuscito a restare in piedi, chissà come.
E’ stato bello, dopo, vederti fermo in coda cento metri avanti. Raggiungerti. Togliere il piede dal Power Grip. Lanciarlo nella portiera anteriore destra della tua maledetta scatola a ruote.

Poi, passarti lentamente facendo segno “no” col dito, ascoltando il tuo clackson inferocito, le tue urla isteriche. Eri bloccato, coda di auto e di testa.
Maledetto idiota, pronto a devastare le persone per insulsaggine esistenziale. Ford? Renault? Fiat? Tutte uguali, tutte in coda.
La tua ora è un po’ meno uguale, col suo bel bozzo sulla portiera.
La prossima volta che vuoi passare un ciclista scommetto che stai più attento.
Intanto, roditi il fegato.

23 commenti su “Station wagon un po’ meno uguale

  • gp scrive:

    Mitico alberto :)

  • rotafixa scrive:

    una reazione commisurata al pericolo corso. si tratta di legittima difesa lievemente posposta nel tempo, non di vendetta. il tempo tra aggressione personale e reazione per autodifesa serve a compensare lo squilibrio tra il valore dei due beni, la pelle della vettura e la pelle dell’uomo, notoriamente inestimabile.
    tali aggressioni sono uno dei motivi per cui prediligo il manubrio dritto senza manopole alla piega da pista: il bordo tagliente del manubrio lascia una bella riga seghettata lungo tutta la superficie di contatto tra manubrio e carrozzeria.

    provate la ricetta suesposta, ne trarrete beneficio…

  • esagerati scrive:

    Bici nera, cappello nero, giacca nera, maschera nera: fossi in macchina mi vien voglia anche a me di tirarlo sotto :)

  • menthos scrive:

    ostiadio, sara’ mica un blec bloc?

  • agnul scrive:

    Era una missione stealth? Con tutto ‘sto machismo non e’ che state dimenticando che uno in bici dovrebbe pure farsi vedere? Lo scorso dicembre a Dublino quasi tutti i ciclisti che ho visto (tanti!) avevano il lor bel giubbettino catarifrangente. Non arriverei a tanto, ma travestirsi da F-117…

  • rotafixa scrive:

    la prima cosa è andare piano nei centri abitati. poi viene il resto. “non t’ho visto” non può essere giustificabile, dopo; solo “prima”.
    é come quando ti dicono “la bici é pericolosa”, quando ad essere pericolosa é quella tonnellata di acciaio inutile in accelerazione sulla carne altrui. un classico meccanismo di rimozione, direbbero i pissicologi.
    poi sì, la sera c’é l’obbligo delle luci ecc.
    ma a monte del discorso c’é il disastro inumano di cui rischiamo di essere vittime, in nome di un fallimentare concetto di benessere.

  • menthos scrive:

    io uso la bici anche perche’ mi permette, nel rispetto degli altri, di non privarti della tua liberta’, a differenza dell’automobile. cio’ significa che posso andare dove stracazzo voglio, a differenza delle automobili, parcheggiare dove voglio, a differenza dell’automobile, di spendere nulla, a differenza dell’automobile, di non avere targhe, luci, omologazioni, tagliandi, bolli ecc, a differenza dell’automobile.
    non mi sento in dovere di vestirmi come per gli automobilisti sarebbe meglio o piu’ sicuro.
    oltre il fatto che non serve a nulla, ti fan fuori anche di giorno e col blocco del traffico.
    rifiuto dunque ogni obbligo, vizio o abitudine dell’automobilista.
    io ho scelto

    baci e bici

  • massimoz scrive:

    Fatto bene! Io uso le mie luci di sera e di giorno rivendico il mio spazio sulla carreggiata. Nonostante questo ho rischiato anche io la pellaccia più di una volta, ho avuto qualche alterco e lasciato qualche impronta sulle carrozzerie, ma sempre per legittima difesa!

  • zanna scrive:

    “luci in testa ben allacciate e casco acceso anche di giorno”

    comunque sempre tre occhi aperti preché noi siamo i più esposti.

    zanna ;-)

  • coda scrive:

    ti puoi vestire di nero o come un albero di natale.
    se dentro la scatoletta c’e’ un coglione, la cosa non fa la differenza

  • Hannibal scrive:

    Boh, una volta in bici stavo andando e un extranegro vestito di negro mi ha attraversato la strada col buio… Per fortuna che ha sorriso all’ultimo nanosecondo e vedendogli i denti son riuscito a schivarlo. ekkekkkazzo, anche lui un paio di catarifrangenti se li poteva mettere ;-P

  • aem scrive:

    Solo un idiota farebbe ‘ste battute e avrebbe il coraggio di usare la parola “negro”. Pensa prima di scrivere

  • RacingCats scrive:

    Pace, gente, pace! L’episodio di Alberto comunque conferma una mia vecchia idea: alcuni modelli di auto sono più larghi del ‘normale’ (SUV, monovolume, fuoristarda ecc) mentre chi li porta ha preso la patente sulla 500 (quella in cifre!) e non sa gestirsi lo spazio di rispetto intorno alla macchina.
    Sarebbe ora mettere una soprattassa comunale per girare in città (periferia compresa) proporzionata ai mq di strada occupati dal mezzo.

  • Hannibal scrive:

    Extranegro è una definizione che ho tirato fuori da zelig, per l’esattezza dallo sgrammaticato paolo cevoli quando fa l’assessore. In ogni caso ero curioso di vedere come reagiva la platea, speravo meglio, ma immaginavo. In ogni caso cerca di capire il contesto e la situazione in cui si fanno certe battute, solo un idiota non sarebbe in grado di farlo…

  • rotafixa scrive:

    aò, ecchecca…
    era ovvio che negro ecc era una battuta

    come va con le cose serie?
    come va con le cose serie?

  • tool scrive:

    Sempre legittima difesa. In quanto allo Stealth, si..e’ proprio cosi’..sono uno Stealth ed anche incazzato, e solo quel minimo di civilta’ che mi e’ rimasta a sopportare gli imbecilli in macchina mi frena dal non limitarmi solo ad ammaccargli la portiera e non il muso. Anche perche’ merde come sono ‘sti motorizzati ad oltranza sono capaci di tirarti sotto mentre vai per estruderli dalla portiera come fossero dei trafilati d’industria.Complimenti a quei civili che dietro ad un indirizzo mail hanno la classica serie di lettere cliccate a cazzo sulla tastiera. Io sono un intollerante, lo ammetto..per carita’.. ma per fortuna mia ne faccio vanto e non mi vergono a dirlo.

  • tool scrive:

    Paolo, il manubrio seghettato mi ha illuminato..

  • aem scrive:

    Rimango dell’opinione che le battute sarebbe meglio se le facessi sulla cattiva reputazione della tua mamma/consorte/sorella. Guarda meno la tv e cmq rimango dell’idea che solo un fesso direbbe “negro” (anche se OVVIAMENTE) per battuta.
    Ne ho veramete piene le palle di gente che per scherzo, gioco, ilarità si permette di dire certe cose. Poi il fesso sono io, vero?…
    Scusate la polemica. Chiudo qui.

  • achab scrive:

    che due palle! quelli che se la prendono così, veramente, non li ho mai capiti.

  • acquauno scrive:

    Ciclisti e pedoni uccisi da automobilisti: tantissimi.
    Automobilisti uccisi da ciclisti e pedoni: nessuno.
    Ora dico, mi sta bene siamo decisamente migliori, ma almeno spaccare la faccia ad uno solo di questi potenziali assassini non è poi così insensato.
    Se sei uno che l’ha fatto te ne sono grato.

  • Andrea scrive:

    Ciao, abito in P.zza Bolivar, premetto che non sono un ciclista ma vi do’ ragione al 100%, IO GUIDO UNA PANDA e ritengo di essere molto rispettoso nei confronti di tutti. In auto il 90% degli esseri umani si trasformano in assassini. Qui da me, questa notte ci sono stati tre incidenti, tre auto contro il dislivello della rotonda centrale, tre auto sfasciate senza coinvolgere altre persone. Devo dire che godo parecchio quando questi minchioni sfasciano i loro gioiellini :) Si ricordino gli automobilisti che le regole del sorpasso sono uguali per tutti i veicoli, non c’è differenza tra auto, moto, bici, Pande ecc. se c’è lo spazio e la riga discontinua si può sorpassare sennò si aspetta!

  • lukeskyetc... scrive:

    Da com’eri vestito avresti dovuto ringraziare l’automobilista che, dando prova di eccezionale abililità di guida, evitandoti. Tutto il resto è un esempio di inciviltà (da parte di entrambi).
    ps: Lo dico da ciclista che gira da dieci anni per Milano centro e per tutto l’interland (per farti capire che “stima” posso nutrire per la categoria degli automobilisti)

  • FlyingCircus scrive:

    bravo menthos bel “manifesto”

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