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Strage di buonsenso

Gaetano in News | 7 commenti

Nel senso che l’hanno ucciso. In questo articolo apparso oggi su Repubblica anche i dubbiosi sull’usare o no la bici sono stati accontentati. Compreranno tante belle automobiline. Mi sorprende come Repubblica possa pubblicare articoli del genere, quando sull’altro "fronte", quello delle auto, contiamo 1,3 milioni di morti l’anno. Io stesso sul mio blog ho trattato l’argomento più e più volte.

I commenti poi fanno rabbrividire. Uno su tutti: “L’unico vero problema è che la bicicletta, per dimensioni, tempi di spostamenti, praticità d’uso, è uno strumento obsoleto.
Bisognerebbe evitare che ciclisti potessero ciroclare imputenmente sulel strade e riservare loro delle areee dove clotilvare il passatempo incolumemente.”

 PS: riciao a tutti i ragazzi di ciclistica!! Non mi ero ancora ri-registrato sul nuovo blog ma vi ho sempre seguito. Ultimamente sono un "senzaciclo" visto che durante delle prove di una gara downhill mi sono rotto una gamba… che sfiga eh? Ciaooo

7 commenti su “Strage di buonsenso

  • frank scrive:

    ecco vedi è pericoloso andare in bici anche fuori del traffico  ;)

  • ijk_ijk scrive:

    "L’unico vero problema è che la bicicletta, per dimensioni, tempi di spostamenti, praticità d’uso, è uno strumento obsoleto"

    Risulta difficile non cedere alla tentazione di sommergere d’isulti l’autore di questa frase. Tento quindi di capire il retroterra culturale che puo’ aver generato un simile pensiero ma mi trovo ad arrampicarmi sugli specchi. L’unica cosa che mi vien da dire di political correct è che ci son persone che "stanno male", che sono angosciate dalla realta, che si fan forti di illusioni collettive amplificate dai media. Oltre non riesco ad andare..

     

  • screanzatopo scrive:

    tempo di spostamento, esempio concreto

    casa-ufficio, 27 km circa (da Baggio – Milano – a Cernusco sul Naviglio)

    autobus + metro: 1 ora e 20 circa (se non ci sono intoppi – la sera almeno 10 minuti in più)

    automobile (attraversando la città): 1 ora e 30

    bicicletta da passeggio (con cambio a 6 velocità):  1 ora e 30

    bici da corsa: inizialmente 1 ora e 15, dopo 4-5 volte già scesa ad un’ora e 10 (e ancora migliorabile con l’allenamento)

    in bici rispetto tutti i semafori e i sensi unici (ci tengo alla pelle), ormai ho passato la quarantina e sono in sovrappeso, non sono certo un atleta

    non inquino ne’ con gas di scarico ne’ con rumori inutili e mi mantengo in forma fisica evitando di sprecare soldi in palestra per fare cose che probabilmente non mi piacerebbero nemmeno

    un giorno dovevo andare in corso Vercelli: meno di 25 minuti da casa, in bici con tutta calma (e con tanto di sosta per fare un po’ di foto in giro). Problemi di parcheggio zero, ed e’ stato un divertimento vedere i merli in suv ed altre quattroruote che si aggiravano disperati alla ricerca di un misero angolo libero per parcheggiare.

    obsoleta dove?

    evidentemente all’autore di quella frase piace sprecare tempo (e soldi)

    contento lui…

  • Massi scrive:

    Stesso articolo su il Messaggero di ieri. Titolava : La bici il mezzo più pericoloso. Mi ha fatto incazzare come una bbelva, dovremmo scrivere tutti delle mail a questi giornali di merda! Solo un cervello andato a male può credere ad una frase come questa! Bisognava dire che le automobili sono pericolose anche per chi va in bici. No questi giornalisti porci modificano non solo la realtà ma la logica stessa delle cose. Mentre se si muore in macchina la causa puo essere di chi la guida con imprudenza o di un altro mezzo simile guidato con imprudenza, per quanto riguarda le bici si muore solo per colpa di altri mezzi! Quanti sono i ciclisti morti per essere caduti da soli? Basta sono senza parole, buone pedalate a tutti.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Massi, se vai un salto sul link di Repubblica ti si scioglie il fegato…. :-D

    Pensa che un genio è riuscito a ricordarsi di un caso in cui un automobilista è morto uscendo di strada per evitare un ciclista che aveva invaso la sua corsia all’improvviso…..e quindi non è vero che solo le auto uccidono le bici e non viceversa!….

    Poi mi hanno detto che i ciclisti muoiono perchè non rispettano le regole, non usano il campanello e non allacciano bene il caschetto. Probabilmente per risolvere il problema degli stupri renderebbero obbligatoria la cintura di castità….

    Gli abissi della mente umana sono sempre più affascinanti……….

  • frank scrive:

    questa sera dalle 17.40 parleranno della cosa anche a "tornando a casa" su radio 1 . è possibile (ovviamente attraverso un adeguato setaccio di centraliniste e conduttrice) intervenire in trasmissione telefonicamente o via sms. i numeri relativi li citano in trasmissione.

  • frank scrive:

    riassumendo: l’industria automobilistica mondiale versa in una crisi gravissima; il prezzo del petrolio e di conseguenza quello della benzina ha già ripreso a salire; le nostre città sono rese invivibili dall’eccessivo numero di automobili che le intasa; da più parti si fa notare che l’uso dell’auto è sproporzionato anche rispetto all’ambiente; a questo punto il governo tira fuori degli incentivi per l’acquisto di biciclette. ma che succede? grosse difficoltà ad usufruirne causa problemi del sito internet e fondi destinati subito in esaurimento. per finire sui quotidiani parte una campagna giocata su un fraintendimento più che evidente, per far passare l’idea che la bici è pericolosa e che gli unici veri delinquenti della strada sono i ciclisti. insomma 2+2 fa 4 …

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