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Succede in città

Alberto in Altro | 70 commenti

Stasera uno di voi mi ha salutato.
E io ho ricambiato con un cenno fatto con la mano.
Sconosciuti, in comune solo una la fissa,
autocostruita, la mia blu la sua gialla, abbiamo fatto
forse cento metri ruota a ruota e poi,
un breve cenno di saluto, un sorriso e ognuno per la sua strada.
Nelle strade della milano frenetica solo i ciclisti sorridono,
gli unici ad essere rilassati;
se c’e’ qualcuno che, in fissa, corre come il vento e’ solo
perche si sta divertendo,
e se ha la giugulare gonfia e’ solo perche’ …. canta.

Grazie a tutti

Pietro

70 commenti su “Succede in città

  • falkar scrive:

    A me, ieri, mentre andavo a casa di un amico, mi ha superato un tizio in tutina che sembrava David lee roth e bici al carbonio, con lettore mp3 nelle orecchie.
    L’ho ovviamente odiato fin da subito, ma non per la bici al carbonio (possono essere anche al magnesio o al sale, l’importante è che filano dritte) o per il sorpasso, quanto per il lettore mp3 : solo un coglione potrebbe girare con delle cuffie nelle orecchie mentre va in bicicletta.
    Oserei dire anche : solo un ruotaliberadotato.

  • massi scrive:

    Devo dire che con la libera non mi staccavo mai le cuffie di dosso, ma tre settimane fà ho completato la mia prima fissa, non l’ho più mollata, dorme accanto a me e non ho più usato l’mp3.

  • alberto scrive:

    Di tanto in tanto uso l’iPod in città e non mi sento così coglione. Per me la colonna sonora per una fissa nel traffico di Milano è Wlcome to the jungle dei Guns.

  • amerigo scrive:

    “solo un coglione potrebbe girare con delle cuffie nelle orecchie mentre va in bicicletta”
    mahh…

  • Tody scrive:

    Oggi in via Porpora ho incrociato un giovane con una scintillante fissa, tutta d’alluminio che andava verso la Stazione di Lambrate… Andava a prendere forse il treno?
    anche ieri ho incrociato un ciclista che filava come il vento davanti al Monumentale… Almeno rispondete al saluto (mi sono sbracciata come un’ossessa…), e ricambiate il sorriso, che non costa niente…
    Tody… *_*
    “Getta la machina e prendi la bc” Quoto rotafixa!

  • Ben scrive:

    Difficilmente vado in bici senza cuffie. E’ un problema per te Falkar? Mi dispiace ma non ci rinuncio.

  • federicos scrive:

    Mah… in città con la fissa il poddo non lo uso mai (ma non mi sento di dare del coglione a chi lo usa); da solo in collina con il deragliatore è un piacere unico.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Basta non avere il volume troppo alto. Io sento musica, voci, rombi e claxon…

  • Matteo scrive:

    @ falkar

    la moderazione è una bella dote. io personalmente sono un coglione. ritengo, tuttavia, che ce ne siano svariati e che non si sentano lusingati per la tua affermazione. buona bici (per te senza musica)

  • cicloshark scrive:

    falkar,sei per caso invidioso della tutina,della bici o del i-pod?mah.comunque grazie di aver chiamato coglione chi pedala con la musica ed e’ anche ruotalbera dotato. io ottempero a tutte e due le istanze.ciao piccolino

  • ett scrive:

    Falk, la fissa sta diventando una moda come l’iPod. Quelli vestiti da powerRanger con il deragliatore e le leve sul cambio saranno un po’ coglioni ma presto ne troverai anche tanti in fissa. La musica a palla nelle orecchie, quando guidi qualunque cosa è sempre una imprudenza, SUV o fissa. Un fissato vero immagino lo saprebbe.

  • gi0rgi0 scrive:

    e poi “a me mi” non si dice

  • Lanerossi scrive:

    Io chi odia tanto le tutine da ciclista non li capisco.
    Sono fatte apposta per andare in bici, che c’è di male?
    Da anni ormai le uso per i giri con la bdc, o anche per la fissa se faccio un giro per puro piacere della bici e non solo per spostamento. O anche per gli spostamenti più lunghi: sinceramente un abbigliamento ad hoc per me è migliore di uno più casual.

    Sull’i-pod nulla da dire: non ce l’ho, non ne sento il bisogno…

  • clambfr scrive:

    peccato che sia bastata una considerazione a margine per deviare dal topic, che per me è una delle cose più belle che mi può succedere quando pedalo, ma anche quando cammino: salutare una persona, un’altr* che come te va in bici (sperando sempre sia per scelta e mai per costrizione), un gesto che spazia dalla gentilezza alla fratellanza, e che l’automobile ha poco a poco cancellato dal vivere quotidiano.
    Riguardo l’OT: forse per chi usa la fixa ascoltare musica in cuffia richiede un’attenzione aggiuntiva (…ma anche no!), per cui non biasimate i ciclisti “a libera” se fanno questa scelta. Poi, ognuno dev’essere responsabile delle proprie azioni, per sé stesso e per gli altri.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Posso dire una battuta cattiva da Osservatore Milanese?! Anche senza cuffie, il 90% dei fissati non ti saluterebbe…

  • rotafixa scrive:

    concordo con clambfr, è (come sappiamo tutti) ormai raro che ci si saluti, sorridendo, tra sconosciuti.

    ps
    qui a roma i fixati si salutano e salutano gli altri ciclisti.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Beati voi, qua a Milano resto sempre con la mano per aria come un pirla…..e pensare che Milano è sempre stata città di chiacchieroni, di gente sempre pronta ad attaccar bottone tipo i Fichi d’India quando fanno l’imitazione delle due comari o la scena della panchina al parco di Ale&Franz…..ricordo come mi imbarazzavo da bambino, con una madre capace di attaccar bottone anche col palo della luce…

  • Lanerossi scrive:

    Sinceramente io quando vado in bici mi limito ad un cenno di capo per salutare chi incontro (ci dividono due colonne d’auto…), se magari la strada è libera scappa anche il “salve”.
    Ma non ce la faccio a non cagare minimamente chi sorpasso (o mi sorpassa) ed è pure in bici, pur con ruota libera e tutina.
    Scusate, ma ormai in città ci vado poco e giro solo nei paesi qui in valle… dove non sanno nemmeno cosa sia una fissa :D
    Com’è bello pedalare ancora senza essere riconosciuti come “fissato”, ma semplicemente come uno con una bici un po’ strana.

  • Lanerossi scrive:

    Ah, aggiundo: saluto e sorrido volentieri anche quando sono senza bici. Faccio presto a far amicizia e se posso fare un favore ben volentieri.

    Mi piace troppo quando, a certe persone dalle mie parti, tante ancora per fortuna, chiedi se ti fanno un favore e rispondo: “Certo, se posso!”.

    E vedi che proprio ti stanno ad ascoltare con il desiderio di aiutarti. Se riusciamo a mandar avanti il mondo, è solo con questo atteggiamento. Che dovremmo avere anche quando NON ci chiedono il favore con le parole, ma tacitamente.

  • Luca scrive:

    sempre salutato, a costo di rimanere lì come un idiota. Sulle cuffie, la mia sensazione è che siano anche dei radar, dei giroscopi, o qualcosa del genere, oltre che dei microfoni; poi fate come volete.

  • Luca scrive:

    Ach, volevo dire “sulle orecchie”, non “sulle cuffie”.

  • ricky64 scrive:

    ieri ho fatto un bel pezzo di strada con un rotafissaro.aveva un’andatura piuttosto sostenuta,quando l’ho raggiunto gli sono rimasto un po’ a ruota poi l’ho superato e lui mi è venuto dietro.quando in prossimità di un semaforo abbiamo rallentato,ci siamo affiancati e gli ho fatto i complimenti per la bici e per la “gamba”.spero non abbia pensato anche lui che sia un coglione,avevo l’i-pod e la ruotalibera…

  • clambfr scrive:

    Io vivo a Napoli. Quando vedo un ciclista in centro, che in buona parte credo siano sventurati cui non è concesso il privilegio dell’auto, li saluto più o meno calorosamente: un cenno del capo, una scampanellata, un “salve”, un sorriso…o un po’ tutto insieme. Più il mio istinto sente che sono ciclisti per passione (lo si può immaginare da alcuni indizi: vestiti, posizione, bici, ecc.) più forte è l’impulso di salutarli, fosse anche sprecato.
    Ma l’apice è quando vedo un cicloturista: gente che magari non si aspettava lontanamente una città così degradata, mentre li vedo faticare sul pavé del rettifilo (alias Corso Umberto I) stretti tra le macchine in coda, i cui padroni una bici manco sanno cos’è. Li saluto festosamente, come se mi sentissi in colpa per il disagio che stanno affrontando e volessi scusarmi dell’inciviltà urbana che ben conosco e di cui faccio ogni volta le spese.
    OT: un paio di volte ho provato a sentire musica in cuffia, e ho scoperto che mi attrae di più essere dentro il frastuono della città. Magari in un contesto più isolato sarebbe più gradevole…Oppure mi tamarrizzo anch’io e mi faccio un impianto da 2000watt sulla bike ;-)

  • Auro scrive:

    io auguro buona pedalata e supero. e, visto che non si sa mai, pauso l’ipod.
    sarà che sòfia (la mia ruota sottile preferita) arriva da roma e lei mi vuole così ;-)

  • aristogitone scrive:

    Quando mi sorpassano e mi dicono ” Buongiorno” io rispondo come Lino Banfi, quando entrava nella scuola dove insegnava( per modo di dire) e al buongiorno professo’ rispondeva: BUONGIORNO AL CHEZZO!!!!

  • massi scrive:

    Quando me lo sento saluto i ciclisti, ma è un pò di tempo che la mattina vedo genitori che accompagnano il bimbo in bici allora mi sbraccio in mille ciao e sorrisi, a volte lo faccio anche con i bambini reclusi in macchina, penso dia un imprinting positivo verso chi và in bici.

  • frank scrive:

    ieri sera mi sono salutato pure col cagnetto che mi guardava chiamandomi dal lunotto dell’auto che procedeva davanti a me. come i bambini, in genere sono più interessati ai ciclisti che ai motorettisti o agli automobilettastri.

    questa mattina invece la primavera ha portato sulla melchiorre goia una graziosa morettina, con giacchetta verde, sciarpa arcobaleno e sul manubrio della bici un cestello con ghirlanda di fiori bianche.

  • aristogitone scrive:

    …e ridaje co’ ste immagini da pubblicità per assorbenti e dentifrici….e poi il ” buonista” sarebbe Veltroni..

  • mentre andavo in bici al centro, di fronte a me un papa’ con una bambina in bici, lei mi vede e comincia ad urlare al padre” guarda papa’ uno come me vedi? va in bici come me guarda papa’” forse avra’ pensato “ma perche’ uno grande va in bici mah forse sara’ un bambino un po’ cresciutello” ..questo la dice lunga sulle abitudini della nostra citta’…..

  • Michelangelo scrive:

    Ieri tra Torvaia e Ostia c’era un tizio con una gran bella fissa, tutta splendente, solo freno anteriore, vestito come si confà a chi va in bici per allenamento, me ne sono accorto mentre lo superavo (ero in auto con famiglia al seguito, di ritorno dalle vacanze pasquali), mi sono accostato, ho lasciato che ripassasse e sono ripartito con tutta calma per godermi il suo andare, gran bella gamba.
    Non ho salutato, perchè ha poco senso dall’auto, cosa che faccio invece regolarmente quando sono in bici, qualsiasi tipo stia guidando o a piedi mentre corro.
    OT non sono capace di correre o andare in bici con le cuffie, mi perdo il respiro e faccio una fatica bestia, sarà perchè ascolto la radio e non della musica preselezionata, in mezzo al traffico poi mi sembra di non avere un buon controllo di quello che mi accade intorno.
    Quoto Lanerossi per quanto scritto sull’abbigliamento, se possibile è sempre meglio utilizzarne uno adeguato, quando si esce in bici, o a piedi per correre, è bene valutare il clima e essere pronti a tutto; i capi tecnici ti permettono flessibilità e traspirabilità, questo riduce le sensazioni sgradevoli e lascia maggior piacere di esercizio. Per lo stesso motivo non uso la musica, mi piace quello che faccio, non mi serve distrarmi con la musica, guardo intorno e cerco di goderne al massimo.
    M!!!

  • sterevo scrive:

    Tendenzialmente evito le cuffie anche se giro prevalentemente in campagna e non ho una fissa(e nemmeno una bdc…).Malgrdo la mia carenza in fatto di equipaggiamento tecnico i saluti(dispensati e ricevuti)non mancano;credo che in fondo sia un modo per dimostrare la propria solidarietà/rispetto nei confronti di chi condivide la stessa passione e la profonda differenza rispetto a gente inscatolata che mai si sognerebbe di salutare dei propri simili sotto vetro.

  • frank scrive:

    @aristogattone “…e ridaje co’ ste immagini da pubblicità per assorbenti e dentifrici….e poi il ” buonista” sarebbe Veltroni..”

    caro mio, potrei anche parlare di altre cose: raccontare che cosa vuol dire attraversare in bici all’ora di punta molte strade di milano come piazza buonarroti, piazza conciliazione, via trivulzio, san michele del carso, piazza aquileja, via lorenteggio, piazza frattini, via marghera, via melchiorre gioia, piazzale lagosta, viale marche, piazzale macichini, viale jenner, piazzale lugano viale renato serra ecc. ecc.. o cosa significa districarsi tra i passaggi di eterni lavori in corso. o cosa devo fare per farmi rispettare (quando ci riesco) da camionisti, automobilisti, motociclisti.
    a questo punto non sarei più un “buonista”, ma un “malato di mente” che trova un insano gusto masochistico a circolare in un inferno in cui non c’è assolutamente niente di buono.
    invece continuo a credere che andare in bici non sia tutto questo.

    OT veltroni buonista? almeno fosse!!

  • massi scrive:

    @ aristogitone Le immagini sono immagini, la vita è sensazioni, uolter è virtuale in questo senso, io mi sento vivo e vero, se le mie sensazioni per te sono come il mulino bianco spegni il pc e appiccia la tv!

  • Michelangelo scrive:

    @danilo “bikecity;
    togli le rotelle dalla bici…
    M!!!

  • Maurizio® scrive:

    Io me la pedalo praticamente sempre con le cuffie alle orecchie, tranne quando con la MTB vado su per i monti e allora mi piace sentire il “rumore” di montagna…certo che a leggere il messaggio d’apertura di questa discussione mi vien da pensare ad una “guerra tra poveri”…ma come si fa ad essere così arroganti e a scrivere certe cose contro chi pedala con una “ruota libera”?Tanto più che, come ho letto da qualche parte, la fissa sta per diventare una moda e quindi tra un po’ cosa ci si deve aspettare?Un “movimento” anti bici con scatto fisso da parte dei ruotaliberisti?T

  • babbocanguro scrive:

    Maurizio.. leggi bene
    Nel primo post si denigra l’individuo.. giustamente!
    ha “il lettore mp3 nelle orecchie”!!!!

    non le cuffie. ;-)

  • Rombolo scrive:

    1)Io per lo + con ipod in città su fissa, a volte anche fuori città sulla bdc se sono solo, se in compagnia, chiacchiero; in MTB di solito meglio sentire le musiche della natura.
    2) quando vado sulla bc da corsa, alla MI-VE o alla MI-TO metto calzoni da ciclista con patello;
    3)quando vado alle alley cat calzoni normali (a volte sotto i calzoni da ciclista con patello);
    4) io saluto assai, o sorrido, o strizzo l’occhio (soprattutto a chi è in fissa) e spesso mi rispondono;
    5) il mondo è bello xchè è vario …

  • Maurizio® scrive:

    Ahhhh…ops…trattasi quindi di extraterrestre

  • aristogitone scrive:

    Frenky hai ciadrito la famigglia!!se vedi bedde olandesine con ghillande di fiori bianche ti devi ricoddare di noi..la prossima volta portaci na foto pe facci partecipi della bonissima morettina!! possibilmente anche u telefono pi potella rintracciari.

  • matteo scrive:

    ” A me mi” invece,si dice.E’ diventato parte dell italiano corretto.Giusto per precisare……

  • Unto dal Pignone scrive:

    Certo, come il giornalistico “a prescindere”…

  • frank scrive:

    aristogitante, galantommo sugnu e la morettidda femmena divota di famigghia onorata è. a schifiu finimmu ‘zi nun te la togghi da la testa.

  • aristogitone scrive:

    Minghiaaaa!!! frenky in nome di mammasantissima richiamo u tuo spirito di coollaborazione…inoltrami immediatamenti numero telefonico dilla divota inghillandata che co tutti quei colori arrapo’ mi fece..

  • frank scrive:

    bada aristogitonuzzo, schiavo non sono di questa vana tua gelosia.

  • aristogitone scrive:

    i chi camurria!!!frenky bada!!bada a quello che dici e a quello che fai anzi visto che non fai nu c..zo cumma a mia bada solo a quello che scrivi :-)

  • frank scrive:

    aristogituniddu, iu che mminghia centru?!
    giovanni targioni-tozzetti, guido menasci
    e giovanni verga scrissero. mascagni musicò. :)

  • Michelangelo scrive:

    Bedda matdre, c’amo a fari?
    Arrusi ‘ra minchia avete a stare muti!
    M!!!

  • frank scrive:

    “Arrusi ‘ra minchia”

    hem … ? :)

  • valentina scrive:

    frank traduco?
    meglio di no…

    Michela’, ti sei alzato storto? :)

  • Michelangelo scrive:

    @Vale; no, ci mancherebbe, volevo solo essere partecipativo, sto partecipando da 5 anni ad un corso intensivo di Siculo/Sicano spinto, curano molto il parlato e poco lo scritto, ho voluto intervenire per sfoggiare i frutti di cotanto impegno profuso nel cercare di capire e poi parlare un idioma così complesso e variegato, frutto di sovrapposizioni di culture.
    Minchia megghio ‘e SantaSRosalia all’uscita ‘ra chiesa!
    M!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Eh, son soddisfazioni…

  • valentina scrive:

    u capivu…ma accussì mischini l’insultasti!! :)

  • Michelangelo scrive:

    insulto giocoso fu com’a diri vastasi, picciriddi giocherilluni. Se c’a manu sinistra arrimino ‘a minestra, c’a manu destra ‘noffro a bere marsala e cuntesta…
    Baciamo i mani a voscenza…
    Cosi avrebbe detto Tancredi, nipote di Don Fabrizio Principe di Salina.
    M!!!

  • frank scrive:

    non so, ma ho l’impressione di trovarmi nella condizione del “beato te che non capisci un c…”

  • Michelangelo scrive:

    MULTICULTURALISMO, così faccio incazzare lo “zozzo de rocchetto”…
    M!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    ?

  • Michelangelo scrive:

    mi riferivo all’altro topic nel quale l’aspetto ha preso una piega meno ilare.
    P.S. mi permetto di scherzare sul nick, da romano coglionatore quale sono ma si te fa rode er c.lo… grattetelo (scherzo, la smetto).
    M!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Michelangelo: No, no, semplicemente non avevo capito la parodia….lo scherzo ci sta, figurati. Il nick stesso è una presa per il culo di Mister Taccorialzato, quindi figurati…

    p.s.: e sono a favore del Multiculturalismo anch’io. ;-)

  • Michelangelo scrive:

    sei come le bici di babbocanguro, fatto de pezzi rimediati (hai scritto “bastardo del mondo” se non erro o una cosa del genere sulla mescolanza di razze).
    M!!!

  • bbio scrive:

    benvenga un _“movimento” anti bici con scatto fisso da parte dei ruotaliberisti_ purche’ in bici ci vadano tanti e sempre piu’..
    la musica nelle orecchie a volte si a volte no che sia a piedi o sui pedali, pero’ non so io l’iPod _nun ce l’ho_ il mio musichiere e’ un hp sgrauso con il display rotto e comprato in offertissima: non so se faccio testo..
    ..sorridete ai bimbi soprattutto quando i genitori inscatolati si girano dall’altro lato per fingere di non avervi visto: chissa’ perche’ i bimbi hanno un 7imo senso che da’ loro la capacita’ di ricercare e trovare cio’ che richiama serenita’, tranquillita’, felicita’.. poi quando crescono la publicita’ e i film.. vabbe’, meglio che non ci penso

  • Adimant scrive:

    Questa storia della fissa che è meglio della ruota libera sta diventando un po’ eccessiva.
    Se vai in giro in bici per la provincia di Napoli, ti può capitare, in qualsiasi stqagione, di vedermi con la mia ‘tutina’ da bici, con tanto di logo della squadra, sulla mia bici da strada in carbonio, Wilier, gruppo Shimano Ultegra… Non me ne vergogno: fateli voi 100-120 km senza il pantalone con il fondello; andate voi in giro a 30-32 all’ora di media, d’inverno, sudati, senza una giacca da bici windstopper. Se vado in giro con l’ibrida da città, mi vedrete invece con una tuta normalissima, o con un jeans, scarpette da ginnastica, un giubbotto qualsiasi ed il casco sempre in testa.
    Le cuffie mai: ritengo siano pericolose, ti impediscono di prestare attenzione a quello che ti succede attorno (ma per lo stesso motivo raramente, quando sono in macchina, ho la radio accesa).
    La fissa non ce l’ho, ritengo che su strade come quelle di Napoli e con il traffico sconnesso e caotico di questa città sia difficile usarla… forse è un mio limite. Ma è sicuramente un limite di Falkar e di altri come lui pensare che l’unica bici possibile sia la fissa.
    Un po’ meno snobbismo da parte di alcuni non farebbe male…

    A proposito, mi piacerebbe vedere qualcuno scalare il Vesuvio con una fissa, senza modificare il rapporto che usa in città. Dite che si può fare? Io dico di no!
    …belle le città piatte!!

  • valentina scrive:

    concordo adimant, mi sembra una guerra tra poveri.
    che ognuno pedali con la bici che preferisce, vestito come gli pare, con o senza casco….con un 52-13 o con un 32-25 :-)

    magari sorridiamoci più spesso quando ci incrociamo!!

  • Michelangelo scrive:

    Ecco spiegato il perchè se governassero le donne ci sarebbero meno guerre… sempre pronte a comciliare a mettere d’accordo, ma ti sembra il modo? Arriva uno, dice due cose e tu gli dai ragione, a me sempre torto, sono offeso… sei una pacifista…
    Così giusto per…
    p.s. grazie per la lezione a gratyz di idioma isolano.
    M!!!

  • valentina scrive:

    “p.s. grazie per la lezione a gratyz di idioma isolano.”

    si ma nun te fidà troppo…anche se vivo qua da tanto so’ romana come te!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    “Ecco spiegato il perchè se governassero le donne ci sarebbero meno guerre… sempre pronte a comciliare a mettere d’accordo”

    Questa è la battuta dell’anno! :-D

  • Michelangelo scrive:

    se l’hai capita pure tu, posso finalmente sperare di andare in TV…
    Hanno la capacità di conciliare il pensiero degli altri, non provare a contraddire il loro…
    M!!!

  • Giovanni scrive:

    Or ora ho avvistato, a Monza, una bella ragazza zainospallata in bakfiets. Ero a piedi, ma ho avuto la tentazione di sbandierare e urlare qualcosa.
    Credetemi, nella patria dei SUV – che in confronto Milano sembra la Val Gardena, andare in giro con bakfiet è da eroi mitologici….

  • Corrado scrive:

    Bella la Bakfiet! (mi pare voglia dire furgoncino, ma in relazione alla bici – fiets).
    Una volta ho conosciuto qui un’attivista di forza italia. ad un certo punto lei mi fa:
    “Ma tu vorresti DAVVERO portare i tuoi bambini a scuola in bicicletta?”
    “Si’ cazzo si’!” le ho risposto con un sorrisone sognante. Finche’ non hanno l’eta’ per pedalare da soli.
    Sotto casa mia passa spesso un rocker d’altri tempi: capello lungo, panza da birra, orecchini e gilet di pelle, con una bakfiet con un cassone enorme. Quando non ci porta le chitarre e l’ampli ci porta la fidanzata. Sono dolcissimi.

    A presto
    Corrado

  • rotafixa scrive:

    “La fissa non ce l’ho, ritengo che su strade come quelle di Napoli e con il traffico sconnesso e caotico di questa città sia difficile usarla… forse è un mio limite. Ma è sicuramente un limite di Falkar e di altri come lui pensare che l’unica bici possibile sia la fissa.”

    adimanta, ancora non hai la fixa?

    sono un fallito……….

    che poi oggi ci sia chi pensa (e non lo credo) che l’unica bici possibile sia la fissa mentre qualche anno fa mi guardavano come si guarda un demente non può che farmi (sor)ridere. se mai fosse vero, sarebbe un’ennesima dimostrazione di quanto siamo gnoccoloni noi italici.

  • Adimant scrive:

    @Rotafixa: no, Rota, il fallito sono io, come ciclista!!
    Mi piace girare in bici, vario dalle granfondo, alle uscite in gruppo, alla spesa, al giro di cazzeggiamento, ma la trovo, ancora oggi, un mezzo ostico (sono nato corridore e mi fido solo delle mie gambe, alla fine). Troppo i bilico, troppo propensa agli sbalzi d’umore… :)
    Però, complice tu ed alcuni altri soggetti tendenti alla pazzia, sempre più spesso mi trovo a pensare all’idea della fixa… Un giorno o l’altro ti vengo a trovare così mi lascio convincere!!

    P.S.: a luglio ho in programma una Napoli-Palermo in bicicletta, ovviamente con tanto di cambio e rapportini corti corti per affrontare qualsiasi asperità… in fondo prima o poi anch’io diventerò un ciclista!

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