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Tre rapporti per Lorenzo

Redazione in Altro | 12 commenti

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Lorenzo ha scritto a Ciclistica: ciao, vi presento la bici che ho recuperato dal
fondo del garage.
Primi anni ’80, molleggiamento anteriore e
posteriore, tre rapporti, freni a tamburo. Con i suoi due cestini e’
ottima per fare la spesa.
Lo so, non e’ una fissa, ma la mia citta’
(Lecco) e’ tutta saliscendi, e per una schiappa come me
almeno tre
rapporti ci vogliono:)

12 commenti su “Tre rapporti per Lorenzo

  • __rocco scrive:

    fica sta bici

  • Mi piace. Ne apprezzo la completezza. Ha la dinamo un po’ bassa, sta attento quando rasenti i marciapiedi. Non è il caso di alzare un po’ la sella?

  • Unto dal Pignone scrive:

    Sì, anch’io al dinamo l’avrei messa sopra la forcella invece che sotto. Spero sia utile, di certo ad un minimalista come me fa un po’ impressione, così apparecchiata come la tavola di Natale…

  • mauro scrive:

    E’ la prima volta che vedo una forcella tipo Earles su una bici! Per un tecnomaniaco è una f….a! Il perno del forcellone è in posizione non proprio felice, ma 30 anni dopo l’ha fatta così anche Cannondale perciò muti tutti…

  • clambfr scrive:

    confesso che non avevo mai visto una forcella simile, né tantomeno sapevo che ne facessero di così all’inizio degli anni ’80. Ma il telaio non imporrà una seduta troppo eretta? D’accordo che è supermolleggiata, però…

  • Lanerossi scrive:

    Sarai pure una schiappa, ma se riesci a tirarti dietro tutto quel ben di Dio, ti fai due gambe che un fissato qualunque (con un solo rapporto al posto di tre) ti fa un baffo!

  • mauro scrive:

    Le forcelle Earles vengono usate attualmente solo sui sidecar (da noi se ne vedono di tedeschi e olandesi in vacanza), negli anni 60/70 qualche moto la montava, per chi di noi è negli “anta” può ricordare la motocicletta da fuoristrada tedesca “Hercules”.

  • Gaetano scrive:

    Che spettacolo….

  • Michelangelo scrive:

    mi sono sempre piaciuti quei cerchi, sarà perchè erano quelli gajardi quanno ero ragazzino, sarà che mi sono rimasti nell’immaginario bici ma, continuo a subirne il fascino…
    M!!!

  • mauro scrive:

    Sono degli stampati in plastica (resina, boh) con incorporata la sede del freno a tamburo, imitavano la moda dei cerchi in lega, pesano un casino e se salti davvero si rompono e li butti. C’erano anche per i motorini (il Ciao per es.)

  • massi scrive:

    Il ciao veniva venduto dalla casa con i cerchi a raggi(!)poi venivano immediatamente sostituiti con quelli in plastica. Comunque è fichissima quella bici, peserà 28.000 libbre ma sembra abbastanza robusta, da piccolo ho sognato per anni una bici così, ma mi sono sempre dovuto accontentare di grazielle scassate. Ad un certo punto mio fratello mi passò la sua, era da cross masenza ammortizzatori, con un pedale mancante rimaneva solo il perno d’acciaio sul quale spesso il piede scivolava e la gamba veniva graffiata orribilmente: bhe alla veneranda età di 10 anni con quel catorcio ho fatto il giro del lago di Campotosto, Abbruzzo 1.400 s.l.m., con un amichetto. Che impresa! una cosa come 45 chilometri, siamo tornati alle nove di sera, naturalmente i relativi genitori ci hanno riempito di botte!

  • Michelangelo scrive:

    te le sei cercate, non venire a parlare di metodi educativi coercitivo repressivi, in fin dei conti ti sei fatto grosso e hai capito l’importanza dell’indipendenza…
    P.s. nun sai quante n’ho prese per le innumerevoli minchiate collezionate.
    M!!!

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