15.07.2010
Treno soppresso
Jsaraceni in Altro | 11 commenti
L’accoppiata treno/bici nell’utilizzo quotidiano pendolare sta iniziando a entusiasmarmi. Ho cominciato da circa un mese e, nonostante i 38°C della capitale di media giornaliera, nulla può farmi desistere. Funziona pressappoco così: la sera vado a dormire convinto che il giorno dopo utilizzerò i soliti mezzi per andare a lavoro. Ma quando mi alzo inizia a crescere la voglia di montare in sella e di pedalare. E così faccio. 3km di pianura, bici sul treno, 30 minuti di viaggio e via; nel traffico di Roma.
Al mattino non arrivo poi così trafelato in ufficio. Sarà che esco abbastanza presto.
Al ritorno invece, una volta a casa, sono costretto a buttarmi subito sotto la doccia.
Oggi hanno soppresso il mio treno di ritorno. Perciò ho ripiegato su un altro convoglio che mi ha scaricato circa 5 km fuori strada… di cui 3 in ripida salita!
Insomma chi l’ha detto che per andare in bici in ufficio è obbligatorio abitare in città?
ciao a tutti, sono nuovo del blog, e spero di postare spesso.
jj
11 commenti su “Treno soppresso”
Beh! beato te che abiti in una zona attorno alla capitale con pianura tra casa tua e il treno, beato te che abiti dove le linee del treno non ti obbligano a caricare le bici in orari improponibili per arrivare in orario in ufficio o a spendere almento 600 euro per una pieghevole decente da poter infilare sul treno dove entri a malapena tu con la tua borsa, beato te che abiti in una zona dove, presumendosi la presenza di civilizzazione, non ti obbligano comunque a comprare fanali da macchina per illuminare la strada di casa!
Quest’estate mi sta vedendo percorrere circa 25 km al giorno in bici per un lavoretto in centro la mattina (esco di casa alle 8.30, dal lavoro alle 12.00). Dicono: ma come fai sotto al sole? Fortunatamente non mi hanno ancora consigliato di prendere il treno (circumvesuviana, abito a Napoli), perché comunque non lo farei. E’ vero che quando esco tardi devo correre un po’ e in quei casi sudare abbastanza, ma ci metto cinque minuti ad asciugarmi e in ogni caso non sarà mai come per gli autoinscatolati costretti a fare la sauna nel forno di metallo e ad aggiungervi lo stress da traffico. Anche in piena estate, col sole a picco sulla capoccia, in bici sono felice.
hai dipinto alla perfezione lo stato d’animo che anche io volevo condividere.
E beato te che i 25 km non sei costretto a farteli sulla strade che nelle ore di punta vedono solo macchine incolonnate a soffocarti e dove gli unici spazi per passare sono occupati da motociclisti che sorpassano di continuo in senso contrario al tuo da un lato e una corsia di emergenza che, più che tale, sembra una sentiero nella foresta birmana!
ma dov’è tal "bailamme" di grazia?
A volte, se scelgo il tragitto "corto", becco anch’io traffico che rallenta persino una bici – e comunque svicolo sempre più in fretta di loro, con un po’ di slalom; ultimamente sto optando per il percorso B che, seppur più lungo, mi fa guadagnare in tranquillità…
Con i motociclisti di cui parli ho rischiato di scontrarmici più volte quest’anno nella via più centrale della città: sembravano volersi suicidare contro il sottoscritto, e più che i kamikaze mi ricordavano certe farfalle che incontrai l’estate scorsa durante la mia prima randonneé notturna…
in un posto de(l)genere mi sa che in auto stanno ancora peggio ma… corsia d’emergenza? ma è un’autostrada?
@clambfr:
svicolare?!?!? scorciatoie? come fai a "svicolare " per 15 km consecutivi? Il percorso "B" è peggio dell’ "A"….
@frank:
si, le auto stanno peggio, ma mi preoccupo poco per loro quanto per me….hai presente la salaria per arrivare a roma prima di settebagni? ecco…più o meno le condizioni dell’80% delle strade che entrano a Roma….l’altro 20% si trova all’esatto opposto di dove vivo!! se per risparmiare il traffico devo aggiungere ogni giorno altri 15 km non arrivo più…non mi bastano giornate di 48h!
Argo,
pè sperà de riscodinzolà felice quando quello sciupa(nobili)femmine de Ulisse se deciderà de ritornà a Itaca,
invece della Salaria prova a infilatte sulla Ciclovia Tevere ufficiale in riva destra o sulla Controciclabile in riva sinistra.
Non è detto che faccia al caso tuo , ma molte informazioni e dritte su
http://www.romapedala.splinder.com
e su
criticalmap
@caiofabricius:
il problema in entrata a Roma è prima di settebagni, non dopo….da dove inizia la ciclabile tevere la salaria già è sufficientemente larga da essere pedalata da chi è sufficientemente vaccinato da scazzare con i pendolari in auto e gli automobilisti romani….