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Treno soppresso

Jsaraceni in Altro | 11 commenti

L’accoppiata treno/bici nell’utilizzo quotidiano pendolare sta iniziando a entusiasmarmi. Ho cominciato da circa un mese e, nonostante i 38°C della capitale di media giornaliera, nulla può farmi desistere. Funziona pressappoco così: la sera vado a dormire convinto che il giorno dopo utilizzerò i soliti mezzi per andare a lavoro. Ma quando mi alzo inizia a crescere la voglia di montare in sella e di pedalare. E così faccio. 3km di pianura, bici sul treno, 30 minuti di viaggio e via; nel traffico di Roma.

Al mattino non arrivo poi così trafelato in ufficio. Sarà che esco abbastanza presto.

Al ritorno invece, una volta a casa, sono costretto a buttarmi subito sotto la doccia.

Oggi hanno soppresso il mio treno di ritorno. Perciò ho ripiegato su un altro convoglio che mi ha scaricato circa 5 km fuori strada… di cui 3 in ripida salita!

Insomma chi l’ha detto che per andare in bici in ufficio è obbligatorio abitare in città?

ciao a tutti, sono nuovo del blog, e spero di postare spesso.

jj

11 commenti su “Treno soppresso

  • argo5 scrive:

    Beh! beato te che abiti in una zona attorno alla capitale con pianura tra casa tua e il treno, beato te che abiti dove le linee del treno non ti obbligano a caricare le bici in orari improponibili per arrivare in orario in ufficio o a spendere almento 600 euro per una pieghevole decente da poter infilare sul treno dove entri a malapena tu con la tua borsa, beato te che abiti in una zona dove, presumendosi la presenza di civilizzazione, non ti obbligano comunque a comprare fanali da macchina per illuminare la strada di casa!

  • clambfr scrive:

    Quest’estate mi sta vedendo percorrere circa 25 km al giorno in bici per un lavoretto in centro la mattina (esco di casa alle 8.30, dal lavoro alle 12.00). Dicono: ma come fai sotto al sole? Fortunatamente non mi hanno ancora consigliato di prendere il treno (circumvesuviana, abito a Napoli), perché comunque non lo farei. E’ vero che quando esco tardi devo correre un po’ e in quei casi sudare abbastanza, ma ci metto cinque minuti ad asciugarmi e in ogni caso non sarà mai come per gli autoinscatolati costretti a fare la sauna nel forno di metallo e ad aggiungervi lo stress da traffico. Anche in piena estate, col sole a picco sulla capoccia, in bici sono felice.

    • jsaraceni scrive:

      hai dipinto alla perfezione lo stato d’animo che anche io volevo condividere.

    • argo7 scrive:

      E beato te che i 25 km non sei costretto a farteli sulla strade che nelle ore di punta  vedono solo macchine incolonnate a soffocarti e dove gli unici spazi per passare sono occupati da motociclisti che sorpassano di continuo in senso contrario al tuo da un lato e una corsia di emergenza che, più che tale, sembra una sentiero nella foresta birmana!

      • jsaraceni scrive:

         ma dov’è tal "bailamme" di grazia?

      • clambfr scrive:

        A volte, se scelgo il tragitto "corto", becco anch’io traffico che rallenta persino una bici – e comunque svicolo sempre più in fretta di loro, con un po’ di slalom; ultimamente sto optando per il percorso B che, seppur più lungo, mi fa guadagnare in tranquillità…

        Con i motociclisti di cui parli ho rischiato di scontrarmici più volte quest’anno nella via più centrale della città: sembravano volersi suicidare contro il sottoscritto, e più che i kamikaze mi ricordavano certe farfalle che incontrai l’estate scorsa durante la mia prima randonneé notturna…

      • frank scrive:

        in un posto de(l)genere mi sa che in auto stanno ancora peggio ma… corsia d’emergenza? ma è un’autostrada?

  • argo7 scrive:

    @clambfr:

    svicolare?!?!? scorciatoie? come fai a "svicolare " per 15 km consecutivi? Il percorso "B" è peggio dell’ "A"….

    @frank:

    si, le auto stanno peggio, ma mi preoccupo poco per loro quanto per me….hai presente la salaria per arrivare a roma prima di settebagni? ecco…più o meno le condizioni dell’80% delle strade che entrano a Roma….l’altro 20% si trova all’esatto opposto di dove vivo!! se per risparmiare il traffico devo aggiungere ogni giorno altri 15 km non arrivo più…non mi bastano giornate di 48h!

     

  • caiofabricius scrive:

    Argo,

    pè sperà de riscodinzolà felice quando quello sciupa(nobili)femmine de Ulisse se deciderà de ritornà a Itaca,

    invece della Salaria prova a infilatte sulla Ciclovia Tevere ufficiale in riva destra o sulla Controciclabile in riva sinistra.

    Non è detto che faccia al caso tuo , ma molte informazioni e dritte su

    http://www.romapedala.splinder.com

    e su

    criticalmap

  • argo7 scrive:

    @caiofabricius:

    il problema in entrata a Roma è prima di settebagni, non dopo….da dove inizia la ciclabile tevere la salaria già è sufficientemente larga da essere pedalata da chi è sufficientemente vaccinato da scazzare con i pendolari in auto e gli automobilisti romani…. 

  • feffe73 scrive:
    c’è anche la pianura padana se volete pedalare…
     
     
    Feffe73

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