25.11.2008
Volevo solo dire…
Alberto in Altro | 63 commenti
… che poche ore fa ho visto la prima Ciclistica Corse della storia. E’ stato un gran bel vedere, anche perché sono arrivate alcune cosette che ci stanno su davvero bene. Il reverendo Menthos di cui mi onoro di essere neosocio mi ha tassativamente proibito di dire altro, ma è chiaro che il pubblico del Bicycle Film Festival avrà di che lustrarsi le palle degli occhi. Bellalì
63 commenti su “Volevo solo dire…”
Posso confermare. L’impatto visivo è da pelle d’oca…..
domanda: l’iscrizione eventuale alla “ciclistica corse” prevede il tesseramento alla FCI?
Voglio dire: sarà una società sportiva vera e propria o semplicemente venderete le magliette e poi ognun per sé?
In caso: inorridireste all’idea di vedere qualche vostro iscritto alle Gf?
domanda: l’iscrizione eventuale alla “ciclistica corse” prevede il tesseramento alla FCI?
Voglio dire: sarà una società sportiva vera e propria o semplicemente venderete le magliette e poi ognun per sé?
In caso: inorridireste all’idea di vedere qualche vostro iscritto alle Gf?
quindi si parla di un manipolo organizzato di ciclisti? con maglie e tutto? quando apre poi il negozio?
non so perché, ma ho la sensazione di aver parlato arabo…
Ciclistica Corse non è una società sportiva, ma un modello di bicicletta costruita da Ciclistica, evoluzione sul territorio di questo blog.
ehm…filippo, “manipolo” (di ciclisti) mi fa un po’ rizzare i capelli, volevi dire “manopole” (per ciclisti)?
scusate, ma de sti tempi…..
e’ vero, c’e’ un po’ di confusione, ci sono in ballo cambiamenti e cose nuove, stiamo aprendo un negozio con officina, facendo delle biciclette e tutte le altre idee che ne seguono a ruota. siamo poco presenti qui sul sito per ovvi motivi, un po’ di pazienza e pian piano le cose si delineeranno piu’ chiaramente. quello che io vi posso dire e’ di passare a dare un occhio a dove lavoriamo, a ciclistica in via pellizza da volpedo 12 milano. settimana prossima spero prenda la forma definitiva con tutti i mobili, la robba, l’officina e le bici.
per me sta venendo una figata, quasi troppo figo, ogni tanto mi vengono le ansie da show room milanese ma poi guardando gli attrezzi, il cavalletto, la morsa, la mola, il compressore e gli altri strumenti di tortura mi tranquillizzo.
ieri sera prima apparizione delle bici di cilcistica, grande riscontro e grandissima soddisfazione, ci voleva dopo tre giorni tappato nel sotterraneo a lavorare e senza musica. cazzo biraghi comprami due minchia di frigor, incastoniamoci due subwoofer e facciamoli vibrare, e’ arrivata l’ora.
Mi sa che v’ho trovato su Google street view:
http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=via+pellizza+da+volpedo,+12+milano&sll=41.442726,12.392578&sspn=15.763969,28.300781&ie=UTF8&ll=45.474713,9.148993&spn=0.007207,0.013819&z=16&g=via+pellizza+da+volpedo,+12+milano&iwloc=addr&layer=c&cbll=45.473996,9.148769&panoid=6J-iGgB5JbUhp7m0T_jmfA&cbp=12,349.92608352772663,,0,7.2948721192366515
OK, ricevuto Reverendo, però tu una fotina della suprema Ciclistica Corse la metti anche qua per chi non ha la fortuna di poter essere al BFF milanese?
@Vale: miiiiii…..che pecola!…
@Menthos: sai che ieri sera i tuoi destrieri in quell’ambiente di plastica, mi son parsi un po’ fuori luogo?!…
@Biraghi: sì Commendatore, gli metta una radio poverino, che così chiuso nel sotterraneo in slenzio, il Reverendo mi pare un cinese clandestino di una di quelle industrie del Nord-Est…
…al Reverendo una bella ciotola di riso al giorno e 18 ore filate ad armeggiare di brugola!
ricevuto anche io.
proposta: perché oltre alla bici, non anche una società?
portare in giro per il mondo italico e non (ognuno come preferisce) i colori e la maglia non è una brutta idea.
io sto cercando di mettere su una mia squadra. ho già nome e membri della suddetta. faremo gf, ma siamo anche pedalatori urbani quotidiani.
l’idea della squadra e’ bellissima, per me essenziale.
ciclistica sta collaborando con la stazione delle biciclette per muovere una squadra che gia’ esiste da tre anni che si chiama molla buni.
abbiamo provato due anni fa ad affiliarci all’udace ma dopo iun solo anno lo sbattimento e sopratutto i costi ci hanno fatto congelare l’idea delle tessere per poi far correre solo una piccola minoranza del gruppo iniziale, tanto valeva farlo individualmente.
in realta’ quello che ci unisce non sono tanto le corse ufficiali ma una serie di iniziative collaterali come l’autorganizzazione di piccoli eventi, dopo le velocity ci siamo divertiti a fare corse come quella di domenica alla montagnetta di san siro o le classiche come la Milano-Venezia o Milano-Torino in fissa, la calata all’Eroica e ci piacerebbe il prossimo anno partecipare a qualche classica del nord.
in sostanza questo e’ quello che ci ha sempre divertito di piu’ senza grossi impegni.
comunque l’idea di strutturare un gruppo magari a piu’ velocita’ che vada a correre in giro spesso ritorna. gran fondo, classiche, retro’ e perche’ no anche la pista. gli agganci ci sono.
secondo me e l’ho sempre detto, bisogna sforzarci di partire, almeno per un paio d’anni per riuscire a raccogliere partecipazione a catena in modo che gli sbattimenti e i costi vengano diluiti nel tempo.ovviamente tutto questo non puo’ che essere compiuto mettendosi in rete con gruppi, singoli e perche’ no anche con strutture che supportano le iniziative. la voglia e le idee non mancano.
bella serata di merda ieri a stocaz island
conosco conosco molla buni.
bella l’idea delle classiche del nord.
il punto per me però essenziale è allargare appunto l’orizzonte oltre le velocity e la bici da pista.
aprire una bella sezione cilistica squadra scalatori, ad esempio (annoverandomi io tra questi) sarebbe bello. Le classiche del nord però intrigano…
come le randonee, del resto.
una delegazione ciclistica che si preparerà alla Parigi Brest Parigi…
mica male, eh?
e’ il futuro
Pista !! Pista !!,
Ma dove ?? che io sappia in zona c’e’ solo bresso.
A busto garolfo non lasciano entrare, Dalmine non so, ma mi sembra un po’ lontanuccio.
verrò sabato pomeriggio a ciclistica atomica, con la mia bella sversa. quella sì che è una bc grintosa, selvatica, grondante ostilità.
altro che le vostre belle e leccatissime biciclette coi manubrietti corti che fanno tanto yo o yeah o yazz.
la mia odora di sangue rappreso, se la fiuti un po’ (ma io non vi ci faccio avvicinare, a voi fighetti col cappelletto da muratore slamjam). ti fa venire voglia di mangiare carne.
Ben detto rotafix! peccato che tra abbattimento del vecchio stabile, e trasloco della stecca era passato il tempo e la famosa fucina che avevo addocchiato è andata persa, altrimenti una fogata al coke gliela si dava davvero e giù grigliate…peccato che salami, lardo, cotechini, pancetta, salsicce, piedini ecc. li prepariamo a gennaio…
e la famosa fucina che avevo addocchiato è andata persa
@#@#@#@#@#@#@#@#@#@#@#@#@#@#@#@#@#
rota sei solo una rotasfusa romana, io slamjam non so nemmeno cosa sia esattamente percui mi astengo e tu non hai ancora visto le nostre bighe percui muci.
trascina qui il tuo culo sfondato e il buon ferro di turno cosi ci vediamo e ancora una volta potrai tornare a casa carico di stimoli.
le foto delle bici non le ho ancora ma prestissimo arriveranno.
suca
veramente una fatina un po’ zoccola ha trafugato delle immagini di quelle verginelle color (censura) e un po’ (censura), e me l’ha mandate tramite una sua amichetta, di quelle che si depilano pure (censura) per farsi vedere meglio.
salutatemi federica di slamjam, quando esce dalla palestra ove pratica il pilates e altre amenità modajole.
finché yo non vi separi (usque ad yoem)
@#@#@#@#@#@#@#@# sì, porca vacca…comunque mai disperare: se ho trovato una bici da pista in discarica, e di nuovo qualche mese fa, un telaio ciclocross anni ’70 (ora è la bici per andare al lavoro), figurati se non ne salta fuori un’altra…il problema è sempre il mezzo per portarla via…
Contrariamente a Menthos, devo quotare il post di Rota (deciderà lui chi dei due debba preoccuparsi…). Il livello di insopportabilità dei paninari fissati milanesi sta raggiungendo livelli di guardia, il che mi da il destro per raccontare un episodio che dà l’idea del clima.
Un anno fa incontro un ragazzo in bici per strada: fissa da pista con colori improponibili e casco (che a me era parso da hockey) che mi dice esser da BMX. Siamo in p.za Conciliazione e mi chiede la strada per viale Certosa, dicendomi che abita lì e sta tornando dal lavoro da p.za Napoli (praticamente come beccare a Firenze uno che viene da Verona e ti chiede la strada per Torino, vabbè…).
Mi metto a ridere dicendogli che gli sarebbe bastato prender la circonvallazione da p.za Napoli e andare dritto, ma visto che stavo andando dove ora sorge Ciclistica Corse mi rendo disponibile a guidarlo. Sono in pesantissima bici a bacchetta (tutte le fisse sono in rimessaggio…) con borsa e pc a tracolla ma vado più spedito del panozzo, che fatico a tarscinarmi dietro. Il cucadores infatti procede a passo d’uomo, terrorizzato dalla nuova esperienza brakeless. Mi dice di aver comprato il telaio da un amico (uno di quei furbastri che compra i telai a 100€ nei fondi di magazzino di Vicenza per poi rivenderli ai monclerini di Milano a 600€. Tutto in nero, ovviamente: perchè nonostante magazzino, dipendenti e componenti autoprodotti, mica vorremo aiutare il Governo Ladro del Berlusca pagando le tasse come tutti, no?!…) ed è il primo giorno. Da come pedala direi che la bici gli è stata consegnata in pausa pranzo…
Al Bike Nouveau Fabrik in quel della Stazione lo rivedo. Lui non mi riconosce, io sì (riconosco anche i compagni dell’asilo, quando torno al paese di mia madre…) e mi metto a ridere osservando il suo look: conciato come un rapper del South Central, tra risvolti ai pants e stratificazione a cipolla di felpe e copricapi da totem indiano: bandana, con su capellino leggero in stoffa al contrario, con sopra altro capellino più rigido in senso ancora opposto. Glisserò sull’atteggiamento e la caciara messa in piedi dal randa del Burghy (pareva l’avesse fondata lui la Stazione della Biciclette…)assieme agli amici (uno raccontava che da bambino fissava la Saltafoss. Da morir dal ridere…) e veniamo ai giorni nostri.
Giorni fa (dopo peraltro aver incontrato in un video in rete evoluzioni stradali del Nostro…) leggo su non so quale rivista on-line di abbigliamento (gli amici te li scegli, i clienti no…) che uno degli sponsor del BFF ha approntato dei cappellini stile ciclista per i fissati metropolitani. Una di quelle minchiate che nessun paninaro a pedali e nessun onanista del free-style potrebbe mai farsi sfuggire.
E infatti….TA-DAAAAANNNNN!!!!……ieri sera vado agli eventi del BFF e chi ti becco?!…tranquilliiiii, son sempre ioooooo, il paninaaaaaaroooooo!!!!!!…..ovviamente con cappellino in testa: immagino si sia presentato al negozio mezz’ora prima dell’apertura per far la fila e non farsi scappare il feticcio!!!…
Così va il mondo, tra blog che disprezzano la conversione (non capendo cosa c’è dietro il lavoro clandestino nelle cantine dei tempi del pionierismo della fissa in Italia…..e come cazzo si fissa sto pignone?!….e come si allinea la catena?!….) e paninari che ti guardano con disprezzo perchè hai tutte e due le ruote coi raggi e nessuna di quelle ruote sumere a razze che si vendono da Marilyn Video.
In questo clima milanese, la Sversa di Rotafixa è una ventata di aria nuova (in un’altra vita avremo anche potuto essere amici…). Io intanto ho parcheggiato Milonga per un po’ e giro con la mia vecchia convertita almeno finchè non finisce il BFF e sti monclerini non si risparpagliano per la città.
A proposito, avviso ai naviganti: ho visto e toccato di persona le Ciclistica Corsa fin dal momento del montaggio. Sarebbe inutile ed inopportuno descriverle o dire se siano belle o brutte, perchè oltre a fare un torto agli ideatori non riuscirei a dire altro che banalità. L’unica cosa che posso e voglio dire è che sono BICICLETTE! VERE!
I paninari in cerca di accessori fashion cerchino altrove…
ciao,
sai che non capisco questo livore? a me sinceramente se guardano la mia biciclettina fissa in modo storto perche’ ho il freno anteriore, non mi frega niente. tanto meno se vanno in giro vestiti come dei ragazzini di 12 anni. sono grandi abbastanza per essere responsabili delle loro azioni. e credo che dovrenno essere anche noi bravi abbastanza da non lasciarsi invadere dall’astio nei loro confronti. anche perche’ credo che tutto cio’ sia decisamente innocuo. c’e’ di assai peggio degli yoyo boyz: che ne so… il tipo di Stampa Alternativa che va a parlare in Casa Pound a Roma, per esempio. oppure il dopo processo di Genova, con tutto il casino che poteva esserci e che non c’e’ stato. vabbe magari mi sbaglio.
daniela
Daniela, ci sono anche cose più importanti della bicicletta nella vita, allora chiudiamo sto sito?!…si può mica parlar sempre di crisi delle borse e cellule staminali!…
Il mio non è livore (possibile che tu non abbia notato il mio tono ironico?! O la satira è esclusiva della Dandini e del Bagaglino?!…), perchè agli idioti in salsa italica mi sono ormai rassegnato. Ed anche a me non me ne frega nulla se guardano con disprezzo la mia bici (ho pure detto che ho ritirato fuori la convertita apposta, anche se forse farei meglio a sgomitare col manubrio ovale della Milonga…).
Ma siccome ogni tanto sento pure, da questi paninari del terzo millennio, critiche a quei pochi che (tramite un negozio o un iniziativa fuori dalle righe) tentano una strada coraggiosa ed alternativa (e mi fermo qua, perchè non voglio seminar zizzannia…) allora capirai che il fastidio verso sti figli di papà dell’alta borghesia milanese un po’ sale.
Ieri a veder il gioiello di Menthos in mezzo a sniffatori di coca e maialone scosciate mi son sentito un po’ perso. E quando ho sentito il dialogo di due cloni di Doccia&Campagna (“Non ho mai capito perchè nelle bici usano l’alluminio che mi dà un aria di scarsa resistenza…” e l’altro “Bèh, sai, l’alluminio non costa un cazzo e i produttori ci marciano…”) son stato preso dalla sconforto e me sono andato a casa a veder la partita di coppa…..
“…se ho trovato una bici da pista in discarica, e di nuovo qualche mese fa, un telaio ciclocross anni ’70 (ora è la bici per andare al lavoro)…”"
MAU! mannaggia a te! quante ne trovi! se ti capita un telaio 56 o 57 da ciclocross dimmelo!!! te pago!
Unto,
scusami ho ho notato piu’ il livore dell’ironia..di quest’ultima proprio non mi ero accorta, ma tant’e’. Non ho capito una cosa. Non la prendi perche’ non vuoi mischiarti in mezzo agli yoyo? hai paura che ti confondino con “uno di questi”? se davvero non ti interessa cosi’ tanto essere “criticato” perche’ non fai cio’ che piu’ ti piace punto e basta? ti piace andare in giro con la tua fissa non convertita? e vacci che te frega? e poi: ma invece di farti prendere dallo sconforto e andare a casa, perche’ non hai fatto notare ai quei signori che magari si sbagliavano e che forse dicevano un sacco di cacate e magari gli spiegavi anche il perche’? magari poi erano due in piu’ che capivano qualcosa invece di essere li soltato per “moda”. mi sa che si chiama evangelizzazione, oiboh. (scusate se sono sgrammaticata, ma sto lavorando e sono di fretta…). non so se mi sono spiegata..magari lo facciamo vis a vis, sicuramnte ti vedro’ in altri eventi BFF… io sono quella con i capelli d’argento
ps: aho ebbasta santificare Menthos. In fondo e’ solo un BB = Bieco Bottegaio
)))))
daniela, ma dove lo vedi il livore?
è solo un po’ di sberleffo.
eppoi, ahò: a me sti trentenni vestiti come michele jackson (ante tracimazione fisica) mi fanno morire dalle risate.
ps
anche qui c’è gente che svuota velodromi e rivende bici a 300+ euri.
ma direi che non me ne curo (oddio: ogni tanto mi rode il culo, soprattutto quando incontro qualcuno su una fixa sfrenata con ruot’a'razze e manubrietto focomelico che mi vuole spiegare la filosofia della fixa balbettando cose che non ha ben compreso inframezzate da scioè, anacapito, anvedi).
le cose senz’anima non hanno calore.
però una cosa mi preoccupa: una di queste volte qualcuno di costoro si spiaccicherà per imitare i john holmes che vedono su utube, e gli occhiuti carnefici della legge rivolgeranno i loro grugni verso di noi.
rota, anche a ne fanno ridere. e i menubrietti focomelici mi fanno cacare.
sia da una che dall’altra parte. scusate se l’ho fatto notare.
mi sembra solo che a volte lo sport nazionale si quello di tirar “merda” addosso gli altri
pace
allora fondiamo la nuova moda urbana.
manubri larghi un metro
e cappelli alla john wayne, completi finto caraceni (che comunque costano meno della roba slamgiàm) e camperos.
caro pb(aka rotafixa)
mi va bene
ci si becca domani sera
io sarò quello con la fissa e giaccaecravatta
e manubrio da corsa con dreni, che nn fa tanto yoyoboiz ma si sa… tengo famiglia.
matte
avevo una richiesta per unto che mi e’ stata bloccata dal sistema (censore) ed era questa:
Unto, sai mica dove si può acquistare il cappellino da te sopra menzionato? mi interesserebbe
thanks for any infos
yo
unto, m’hai fatto rotolare dalle risate!!
rota budda, ci vediamo domani sera, sarò quella con la fixa ma super scosciata, corro a rifarmi le tette!!!! buhhhhhhh
daniela, secondo me a tipi simili non gli puoi spiegare niente, meglio lasciarli nel loro brodo sperando che cambi “moda” ciclistica, e diventini cool la bici con otto freni, del resto l’importante e pedalare.
vado a restaurare la graziella che attende da un anno…però la fixo.
rota, t’avanza niente?
sarò a milano sabatoooooooooooooooo
e m’avanza tutto, ma non serve a fixare (ovviamente)
però tutto quello che m’avanza ora lo do’ a mio fratello che ha avviato un’attività clandestina di riparabici.
Ogni essere vivente a pedali merita rispetto, comunque vada vestito. Perché se barcolla per le strade facendosi beffe delle auto o anche temendole, comunque contribuisce alla rivoluzione a pedali. Evviva ogni ciclico, comunque si vesta e qualunque mezzo cavalchi. Abbasso le ciclodiscriminazioni.
Al, io per prima ho detto e ridetto, non so quante volte, che ognuno DEVE e PUO’ pedalare il mezzo che più gli piace e gli è consono. volevo solo dire che a volte, quando la moda “acchiappa”, magari non si sceglie la bici giusta. dal racconto di unto veniva fuori questo.
la coscienza resta di se resta, le mode passano.
assolutamente senza livore
bravo biraghi. sottoscrivo.
troppo spesso ce ne dimentichiamo.
sarà, ma io voglio il cappellino con su scritto Big Bubble
yo a tutti
io invece voglio il casco Swomi in carbonio con retina anti-insetti.
@Daniela: 1) Guarda che io faccio quello che mi sento in maniera libera, forse non ci siam capiti. Proprio andando in giro, in questo periodo di invasione di paninari arrapati, con la mia convertita segnalo il mio essere distante dalla Moda. E’ un modo per ribadire la mia identità di fronte alla massa. Capisco che a seconda dei casi vada di moda il politically correct o la censura ministeriale, ma mo’ non si puo’ nemmeno esternare un sentimento?!…
2) Ho lavorato per 5 anni come regista di sfilate di Moda, sono scappato alla ricerca di un altro lavoro soddisfacente (che non ho ancora trovato, vabbè…) perchè ero stufo di avere a che fare con gente vuota che vende il nulla a gente altrettanto vuota disposta a svenarsi per comprare il nulla. Quella è gente che conosco bene e che si alza al mattino con in testa solo l’idea di dove rimediare la bamba da sniffare, e che all’evento di ieri è venuta in macchina.
Che cosa avrei dovuto spiegargli?!…
3) Il cappellino è di uno degli sponsor del BFF quindi devi cercare da loro. Approfitto per precisare che le mie riserve non sono assolutamente nei confronti di chi si sbatte e organizza il BFF (capisco benissimo che a volte tocca vender l’anima al diavolo…) e ai quali va tutto il mio rispetto…
p.s.: io sono quello che i capelli non li ha…
@Biraghi: sul fatto che ogni animale a pedali meriti rispetto sono d’accordo, la mia non era assolutamente una ciclodiscrimazione (e quella sulle “biciclette vere” era solo una battuta. Non voglio assolutamente far scappare clienti dal vostro negozio e vi auguro il massimo successo possibile. Anche se mi sorge il dubbio che finchè non passerete alle tinte fluo, farete fatica a attirare queste riedizioni dell’Enzo Braschi del Drive-In…).
E’ che sinceramente non credo che questi troll (e non nel senso web del termine) contribuiscano alla rivoluzione a pedali. Questa gente oggi va in fixa (organizzando raduni a cui si recano in macchina con la bici sul portapacchi: giuro! L’ho spiato su un blog!…), 10 anni fa andava in snowboard, 15 anni fa rovinava i gradini dei palazzi d’epoca con lo skate-board e 25 anni fa faceva lo struscio in centro con Timberland e Moncler.
Domani salterà fuori la moda delle gare clandestine in auto stile Fast&Furious o tornerà la moda Mods di Vespe e Lambrette e sta gente butterà la bici a marcire in cantina.
Magari mi sbaglio, ma credo di aver imparato a conoscere gli italiani abbastanza bene….
Personalmente non ho molta simpatia nemmeno io per gli yoyoboyz, ma non me ne curo molto. Faccio un po’ lo snob (io andavo in fissa quando voi non sapevate nemmeno cos’era
) e passo oltre. E continuo a ripromettermi che non monterò mai una fissa (e nemmeno una bici) con un manubrio stretto e diritto.
Vabbè, sono fatto così, non riesco a fare nemmeno su commissione le cose che non mi piacciono su una bici, nemmeno per necessità.
Amo troppo la bici, in maniera viscerale, per farlo
Detto questo, mi è venuto in mente un aneddoto vissuto in treno tornando dall’Eicma: faccio la conoscenza di due signori vicentini (60 e passa anni) con cui parliamo di bici. Da “che bici hai?” si arriva presto a parlare di acciaio e carbonio. Mi vogliono far credere che qualsiasi carbonella è migliore dell’acciaio, anche una cinese. Provo a spiegare loro la differenza fra carbonio e carbonio, ma mi invitano – testualmente – ad informarmi in merito. Mi dicono pure: “Fatti almeno una Passoni in titanio, così hai un patrimonio”.
Ed io penso “ho (quasi…) una Pegoretti in acciaio, ho già un patrimonio”.
Poi ci alziamo e solo allora notano la scritta Campagnolo sulla manica della mia polo. Noto un’espressione sgomento: “Ma lavori nel settore delle bici”
“Sì, lavoro in Campagnolo” no, non ho avuto tanta faccia tosta, ma ho ammesso che sono anch’io un BB.
Insomma, basta vendere un po’ di immagine alla gente ed è fatta! Purtroppo.
Dimenticavo: nonostante la bici col manubrio corto, ho il massimo rispetto pure per qualche strano personaggio che c’è là in mezzo
unto, sono d’accordo con te, uno dei motivi per cui sono “scappata” da roma, dove lavoravo per il cinema, è che dei modaioli e dei “cocktail con la pistola non ne potevo più”
ora sono felice di essere diventata una campognola spala merda fin troppo “cafona” !!!:D
ma parliamo di casi “patologici”: la mia idiosincrasia e voglia di spazi vasti non metropolitani, potendo me ne andrei in patagonia…a voi di ciclistica corse ogni bene!!!!
la mia decrescita ha preso uno sprint da quando c’è giulio, lo sceccu. ora ha l’età giusta e la mia prossima sfida è di provare a lavorare la terra con lui. per ora è tutto incolto, ma coltivarla con i trattori non avrebbe senso.
chissa se riuscirò a fare il salto da due gerani e tre gelsomini alla semina dei campi….
questa cosa della massima autosufficienza e minimo impatto mi intriga sempre più!
molti amici romani ormai mi danno per irrecuperabile!!!!
…non tutti per fortuna.
Valetina, come puoi spiegare a gente che vive in città cosa voglia dire uscire dalla porta di casa e avere un prato, un bosco, un fiume (vero, non un naviglio) davanti?
Per anni andavo fuori dalla porta di casa e vedevo davanti a me le montagne. Ora sono 20km più lontane e ne soffro terribilmente.
Come scrissero sui muri dei cimiteri di Napoli in un giorno di primavera del 1987: “Guagliò, non sapete cosa vi siete persi!”.
@Vale; lascialo perdere Giulio, per coltivare l’orto non serve nadar giù con lavori pesanti, basta la zappa, se poi ti prende voglia di coltivare anche I campi e produrre grano allora mi sa che ‘usceccu ha a tavaghiare ‘u ggiornu.
Per qunato riguarda quegli strani tizi con strane bici da circo, lasciateli stare, se vi va scambiateci due chiacchiere e offritegli una birra, può darsi che la smetteranno di bere erergidrinc e aprano la capoccia sulla bigi e non sull’immagine della biga.
M!!!
milano. stamani nevica. nonostante ciò siamo ancora in tanti in bici.
Unto, vabbe oh. hai ragione va.
ps: ma sei proprio sicuro che il cappellino non puoi procurarmelo? guarda che e’ fiko. ma lo voglio con la scritta Big Bubble.
yo baby, yo
Unto, vabbe oh. hai vinto.
ps: ma sei proprio sicuro che il cappellino non puoi procurarmelo? guarda che e’ fiko. ma lo voglio con la scritta Big Bubble.
yo baby, yo
Unto: un ultima cosa. Ma perche’ scrivi moda con la maiuscola?
yo. anzi, Yo.
M!!! intanto volevo provare a seminare foraggio, e visto che lo farei per lo sceccu, se la potrebbe pure guadagnare un po’ la cena!!!
Lanerossi, esatto.
fine OT
@biraghi:
RIVOLUZIONE A PEDALI???
ahahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahahahhaahahahahahaaahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahahahhaahahahahahaaahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahahahhaahahahahahaaahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahahahhaahahahahahaaahahahahahaaaaaaaaa
)))
@Vale, pensa che io nemmeno sarei così “campagnolo”, anzi. Sono un animale metropolitano (anche se credo che le città andrebbero vissute in maniera diversa), mi trovo bene in quel tipo di habitat (anche se ogni tanto ho bisogno delle deserte baie della Croazia o delle sconfinate pampas argentine per ricrearmi e ripartire…), mi piacciono gli abiti eleganti (con qualche stilista collaboro e collaborerò ancora) e gradisco l’aperitivo milanese. Solo che credo che la vita sia fatta anche di altro e che questi sono solo accessori.
Non ci si può alzare al mattino e pensare solo alla soluzione per ingannare il tempo in attesa dell’ora dell’aperitivo…
@Daniela: ho ragione io come hai ragione tu, siamo persone libere di provare sentimenti diversi. Per il cappellino, io non posso procurare niente, dovresti cercare nei negozi degli sponsor del BFF.
Da ex addetto ai lavori, Moda è per me ancora un campo d’azione (come Cronaca, Sport, Cultura, etc…) e per deformazione personale spesso lo scrivo ancora con la maiuscola. Hai ragione, per i paninari va bene la minuscola…
p.s.: sono un figlio degli anni 80. Se ti firmi Daniela e mi parli di Big Bubble mi fai venire in mente la canotta blu attillata di Daniela Goggi nello spot dei chewing-gum…
@Unto; abbiamo pensato alla stessa cosa.
L’aperitivo milanese è simpatico ma un po’ troppo plati-patinato, personalmente preferisco il bicchiere di vino da osteria, in osteria con due pezzi di salame, un po’ di cacio e un po’ di pane da mettere sotto i denti chiacchierando con persone Interessanti o, al più una bella Biretta in ciclofficina o ai giardinetti.
@Vale, se lo scopo è il foraggio, puoi tranquillamente fargli “tirare l’asta” come dicevano i campagnoli “cafoni” di una volta, non seve che vi affatichiate tanto, sono essenze in grado di germinare con una semplice smossa di terra.
M!!!
@Vale; nella pratica vuol dire che puoi attaccare l’aratro a giulio e senza che mi ammazziate basta una lavorazione leggera perchè il foraggio germini e cresca, molto importante è la scelta del tipo di foraggio da coltivare, fatti un giro nell’entroterra e trova della sulla o della veccia da qualche agricoltore che si fa la semente autonomanente.
M!!!
unto: infatti sono proprio io. daniela goggi.
cmq sei proprio sicuro per il cappellino?? eh? eh? eh??
unto..SVEGLIAAAAAAAA!! stavo scherzando. mado’, tutto dobbiamo dire a sti figliuoli… passo e chiudo.
@Daniela: guarda che scherzavo anch’io, ma stai facendo tutto tu… :-O
@Mick: d’accordo con la genuinità del Made in Italy (pardòn, del Fatto in Italia), ma non è che io demonizzi l’aperitivo milanese o le cose un po’ eleganti e patinate (anzi…). Così come non condanno gli acrobati del freestyle, solo che quando la forma è predominante rispetto al contenuto il gioco non vale la candela.
p.s.: a meno che non si tratti di una bella gnocca, allora la prospettiva cambia!…
M!!! tramite il KGB ho rimediato la tua mail..
non volevo continuare ad ammorbare pubblicamente con storie di scecchi e semine!
Unto, mi avevi dato solo uno spunto, non volevo convincere un milanese DOC very faschion a diventare un autentico “cafone”!!! SCHERZOOOOO!
volevo solo dire che….che noia se fossimo tutti uguali.
Unto…………….
)))
……………….
e i cappellini?
@Vale, il tuo discorso lo avevo capito benissimo e mi trova anche d’accordo il piacere per la diversità (per questo ho precisato che ogni tanto ho bisogno di ricrearmi in altro ambiente…;-) ). Davo solo forza al mio discorso perchè se fossi stato un “bucolico” sarei apparso di parte per partito preso e invece no.
Un po’ come quando La Voce di Montanelli rodeva il culo al Berlusca (che infatti lo fece chiudere…), perchè attaccava Forza Italia sì, ma facendolo da destra (e non da sinistra) il che dava più forza alla battaglia e metteva in forte imbarazzo “il Polo della Libertà”…
@Daniela: oh, mo’ me fumo un fungo magico, vado nel Paese delle Meraviglie, e convinco il Cappellaio Matto a farti sto cazzo di cappellino che non ne posso più!…
@Michelangelo: autorizza Vale a girarmi la tua mail, devo chiederti anch’io una curiosità “agricola”…..
@Vale, dai tranquillamente la mail al pelato dell’aquila che va in giro con un maniglione riciclato sulla biga.
Mettete in oggetto il nick e ciclistica
Spiegami solo una cosa è quella di tiscali? o politichaagricole? nel secondo caso c’è il rischio che l’antispam vi butti fuori.
M!!!